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Giovanna Aronne » 8.Anatomia della foglia


La foglia

  • Le foglie derivano dagli abbozzi presenti nelle gemme.
  • Ci sono diversi tipi di foglie tra cui foglie cotiledonari (si trovano negli embrioni ed hanno breve durata), foglie normali o normofilli (sono verdi e sono specializzate per svolgere la fotosintesi), antofilli (sono foglie modificate a formare le parti del fiore).

Anatomia della foglia

Venturelli-Virli, Cap. 5

Campbell-Reece, Cap. 35

Germinazione di un seme di una dicotiledone fino allo sviluppo delle prime due foglie vere

Germinazione di un seme di una dicotiledone fino allo sviluppo delle prime due foglie vere


Normofilli

  • La maggior parte delle foglie propriamente dette è costituita da una sottile ed ampia lamina, il picciolo, la base ed altre strutture come le stipole.
  • La lamina può assumere una posizione parallela al suolo e tale da prendere la luce diretta del sole soltanto sulla pagina superiore (foglia dorsoventrale) oppure può posizionarsi perpendicolarmente al suolo in modo da prendere la luce su entrambe le superfici (foglia equifacciale).
  • In alcuni casi la foglia non presenta la lamina: foglia aghiforme, foglia cilindrica.
  • Quasi sempre la forma è funzione di un adattamento all’ambiente in cui la specie si è evoluta.
  • Ad ogni forma corrisponde una anatomia diversa.

Venturelli-Virli, Cap. 5, Par. 5.7, 5.8, 5.9

Campbell-Reece, Cap. 35

La foglia dorsoventrale

  • Nella foglia dorsoventrale si distinguono l’epidermide superiore, quella inferiore ed in mezzo il mesofillo.
  • Sotto l’epidermide superiore il tessuto è formato da cellule parenchimatiche allungate che formano il tessuto a palizzata e sono ricche di cloroplasti. Al di sotto troviamo cellule parenchimatiche con grossi spazi intercellulari che formano il tessuto lacunoso. Nel mesofillo ci sono anche i fasci vascolari (xilema e floema).
  • Una o entrambe le superfici epidermiche possono essere ricoperta oltre che da cuticola da tricomi di varie forme e grandezze.
  • L’epidermide inferiore è ricca di stomi.

Venturelli-Virli, Cap. 5, Par. 5.8

Campbell-Reece, Cap. 35

Rappresentazione schematica dell’anatomia di una foglia dorsoventrale

Rappresentazione schematica dell'anatomia di una foglia dorsoventrale

Sezione trasversale di una di una foglia dorsoventrale vista al microscopio ottico

Sezione trasversale di una di una foglia dorsoventrale vista al microscopio ottico


La foglia equifacciale

  • Le foglie equifacciali hanno un’anatomia simmetrica.
  • Hanno gli stomi distribuiti ugualmente sulle due superfici
  • Generalmente presentano il tessuto a palizzata su entrambi i lati.
  • Al centro, sono presenti i fasci vascolari.

Venturelli-Virli, Cap. 5, Par. 5.8

Campbell-Reece, Cap. 35

Rappresentazione schematica dell’anatomia di una foglia equifacciale

Rappresentazione schematica dell'anatomia di una foglia equifacciale


Gli stomi

  • Gli stomi sono cellule epidermiche specializzate per costituire particolari strutture che consentono gli scambi gassosi con l’ambiente esterno.
  • Gli stomi sono costituiti da 2 cellule di guardia tra le quali, per lisi della lamella mediana, si crea un’apertura detta rima stomatica.
  • A volte le cellule di guardia sono affiancate da particolari cellule epidermiche chiamate cellule annesse.
  • Il meccanismo di apertura e chiusura degli stomi dipende dal turgore cellulare e dalla distribuzione non uniforme delle fibre di cellulosa nella parete.

Venturelli-Virli, Cap. 4, Par. 4.3, Cap. 5, Par. 5.8, Cap. 8, Par. 8.2

Campbell-Reece, Cap. 36

Scambi gassosi attraverso gli stomi di una foglia

Scambi gassosi attraverso gli stomi di una foglia

Meccanismo di apertura e chiusura degli stomi

Meccanismo di apertura e chiusura degli stomi


Adattamento all’ambiente

  • La pressione selettiva esercitata dall’ambiente esterno più determinare modificazioni morfo-funzionali che meglio adattano la specie alla sopravvivenza.
  • In condizioni di scarsa disponibilità idrica, le alte temperature possono minacciare seriamente la vita delle piante. Esistono modificazioni che contemporaneamente: riducono la traspirazione e proteggono contro l’eccessiva irradiazione di luce e calore.

Venturelli-Virli, Cap. 5, Par. 5.9, Cap. 6, Par. 6.7, Cap. 8, Scheda 8.1

Adattamento all’aridità

  • Riduzione delle superfici traspiranti: piante con foglie molto piccole o assenti.
  • Accumulo di acqua nei tessuti: piante succulente.
  • Limitazione della traspirazione: sviluppo di cuticola e di tricomi sull’epidermide, affossamento degli stomi in cavità.
  • Riduzione del riscaldamento delle lamine: foglie in posizione verticale.
  • Limitazione di danni meccanici permanenti a seguito dell’appassimento: formazione di sclereidi (piante sclerofille).

Venturelli-Virli, Cap. 5, Par. 5.9, Cap. 6, Par. 6.7, Cap. 8, Scheda 8.1

Riduzione delle foglie in squame e appiattimento del fusto a formare strutture simili a foglie nel pungitopo
Sezione trasversale di una foglia succulenta vista al microscopio ottico
Affossamento degli stomi in cripte, presenza di tricomi e cuticola spessa nella sezione trasversale di una foglia di oleandro

Prossima lezione

Anatomia del fusto

Anatomia: apici vegetativi e radicali

  • Anatomia degli apici vegetativi
  • Anatomia degli apici radicali

I materiali di supporto della lezione

Venturelli F, Virli L, Invito alla Botanica, Zanichelli, Bologna, 1995, Cap. 4, 5, 6, 8

Campbell NA, Reece JB, Biologia. La chimica della vita e la cellula. Zanichelli, Bologna, 2004, Cap. 35, 36

Anatomia della foglia

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