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Antonella di Luggo » 6.Parti ed elementi dell'architettura: nomenclatura


Rilevare/Conoscere

In ogni operazione di rilievo è necessario costruire, prima mentalmente e poi operativamente, un modello analogo al reale, congruente ai connotati del manufatto ed agli obiettivi di rilievo.
Presiede infatti ad ogni indagine conoscitiva la formulazione di un modello quale strumento interpretatativo che riassume ed evidenzia le specificità dell’architettura, un modello teorico di riferimento, inteso quale strumento di guida al rilievo dei dati ed alla successiva organizzazione degli stessi in un modello grafico.
Tale modello di riferimento viene costruito sulla base di un lavoro di selezione, discretizzazione e di classificazione in quanto é sulla forma dell’architettura – nella complessa interrelazione delle parti con il tutto – che si concentra il lavoro di ricerca dell’allievo/architetto, attraverso l’analisi, il rilievo e la rappresentazione.

Rilevare/Riconoscere

Nel prelievo dei dati, è necessario infatti, fondare la lettura su un modello interpretativo del sistema architettonico, quest’ultimo articolato in sottosistemi relativi all’impianto – e dunque alla distribuzione planimetrica del manufatto – ed alla facciata, leggibile nel suo sviluppo verticale. Per ciascuno è possibile operare ulteriori discretizzazioni, la prima in relazione alla tipologia a cui l’esemplificazione stessa fa riferimento (ingresso, androne, corte, scale) e la seconda fondata sull’archetipica tripartizione che suddivide il fronte in tre parti e cioè in basamento, fronte, copertura.
In ciascuna delle parti sono poi leggibili elementi ricorrenti ed eccezionali, individuabili per confronto che fanno capo a diversi linguaggi e periodi storici.
In questa lezione verrà affrontato il tema della nomenclatura delle parti, per far fronte ad un obiettivo pratico legato alle procedure stesse del rilievo e ad un obiettivo culturale che vede nella individuazione ontologica delle parti e nella trasposizione delle stesse in numero e poi in segno grafico, il fondamento stesso del rilievo.

Modello interpretativo dell’architettura


Nome/misura


Modello interpretativo


Sistema architravato

Struttura portante e sistema architravato

  • Sistema trilico: sistema costruttivo basato sull’utilizzazione di due blocchi verticali (piedritti) che sorreggono un terzo blocco disposto orizzontalmente (architrave).
  • Piedritto: elemento strutturale ad asse verticale su cui scaricano le forze agenti su un arco o su una piattabanda. Nella terminologia degli ordini architettonici la voce – in uso dal XIX sec. – designa la parte compresa tra l’imposta dell’arco e il capitello e si può considerare come prolungamento dell’arco stesso.
  • Architrave: (dal lat. trave maggiore), elemento monolitico disposto orizzontalmente a congiungere due elementi verticali portanti (ai quali trasmette il peso delle strutture superiori), costituenti nel loro insieme il sistema trilitico.
  • Piattabanda: termine usato per indicare l’insieme delle pietre che costituiscono l’architrave. Struttura simile a quella dell’arco, ma con intradosso retto, sovrastante porte e finestre, con la funzione di scaricare il peso della sovrastante muratura.
Vano architravato. Fonte: F. Chiaromonte, Elementi di costruzione edilizia, Napoli, 1942

Vano architravato. Fonte: F. Chiaromonte, Elementi di costruzione edilizia, Napoli, 1942

Piattabande. Fonte: D. Donghi, Manuale dell’architetto, UTET, Torino, 1923

Piattabande. Fonte: D. Donghi, Manuale dell'architetto, UTET, Torino, 1923


Sistema archivoltato

Struttura portante e sistema architvoltato

Arco: struttura ad asse curvilineo atta a superare uno spazio vuoto, vincolata in due punti, in corrispondenza del piano di imposta.
Nomenclatura: intradosso o imbotte (la superficie curva interna), estradosso (superficie esterna dell’arco), spessore (distanza tra intradosso ed estradosso), piedritti o spalle (sostegni su cui poggiano le estremità dell’arco), sesto o profilo (conformazione dell’arco), imposta (superficie di appoggio dell’arco sul piedritto), reni (parti prossime all’imposta), chiave (concio in sommità, svolge la funzione di bloccare tutti gli altri garantendo, una volta inserito, la stabilità dell’arco), freccia o monta (distanza tra l’intradosso e il piano di imposta), luce o corda (distanza tra i piedritti misurata sul piano di imposta, archivolto (superficie o fascia che girando intorno all’arco ne costituisce il prospetto), fronte (superfici su cui giace l’archivolto).

Elementi e parti dell’arco. Fonte: F. Chiaromonte, Elementi di costruzione edilizia, Napoli, 1942

Elementi e parti dell'arco. Fonte: F. Chiaromonte, Elementi di costruzione edilizia, Napoli, 1942


Impianto

  • Pilastro: (dal lat. incrocio tra parastas e pila, entrambi con il significato di pilastro), elemento di sostegno a sezione varia, monolitico o composto di più blocchi. La sua funzione è simile a quella della colonna, ma si tratta di membratura atta a sopportare sforzi di compressione più rilevanti.
  • Pilone, pila: grosso pilastro destinato a funzioni di sostegno, elemento destinato a sostenere le arcate di un ponte.
  • Pilotis: (dal fr. palafitta), pilastri che sorreggono un edificio rialzandolo di un piano rispetto al piano stradale.

Impianto (segue)

  • Campata: spazio compreso tra due piedritti successivi (colonne, pilastri, piloni, spalle di ponti), posti a sostegno di archi, travi, solai. Nella navata di una chiesa, lo spazio compreso tra quattro colonne contigue, coperto da una volta a crociera. Elementi della campata: luce libera (distanza orizzontale tra le facce interne dei due piedritti di sostegno), l’altezza libera (distanza verticale tra il punto medio della campata e la linea di base dei piedritti), l’interasse (distanza orizzontale tra le mezzerie dei piedritti), altezza di costruzione (altezza massima tra il punto più alto della sovrastruttura ed il terreno sottostante.
  • Interasse: distanza misurata in orizzontale tra gli assi di simmetria o altri assi convenzionali di riferimento, di due elementi strutturali paralleli. Può anche essere riferito agli assi di vani vuoti.
Fonte: R. Citham, Gli ordini classici in Architettura, Hoepli, tav. 43

Fonte: R. Citham, Gli ordini classici in Architettura, Hoepli, tav. 43


Paramento esterno

  • Parametro esterno: opera di rivestimento di una struttura in elevazione, realizzata con finalità decorative e protettive.
  • Intonaco: (intunicare, coprire con la tonaca: dizione che risale al XIV secolo per indicare il rivestimento che si dà al muro a a scopo protettivo). Attualmente si procede per strati: rinzaffo (strato ruvido e grossolano), arricciato (strato ancora ruvido, ma più regolare), intonaco vero e proprio. L’intonaco si ottiene da una miscela di elementi leganti (calce, cemento, gesso) e inerti (sabbia, pozzolana) disciolti in acqua.
  • Rivestimento: qualunque materiale messo in opera per ricoprire una struttura per proteggere o decorare la parte rivestita (pietre e marmi, materiali plastici, legni, ecc. si escludono gli intonaci.
  • Faccia a vista: superficie priva di intonaco o di rivestimento, in modo che il materiale edilizio sia bene in vista e abbia anche funzioni di finitura.
A. Aravena Mori, Università Cattolica del Cile (‘99), rivestimento in lamina di rame

A. Aravena Mori, Università Cattolica del Cile ('99), rivestimento in lamina di rame

L. Kahn, Edificio dell’assemblea nazionale a Dacca, Bangladesh, 1974

L. Kahn, Edificio dell'assemblea nazionale a Dacca, Bangladesh, 1974


Paramento esterno (segue)

Bugnato: partamento architettonico esterno costituito da bugne che sono elementi sporgenti sul fronte esterno di un edificio, adottate per accentuarne i motivi chiaroscurali e il valore plastico.

Adottato in particolare a partire dal Rinascimento, si riscontra in particolare al piano basamentale e negli angoli.

Tipi di bugnato:
bugnato a cuscino (arrotondato), bugnato piano, bugnato a punta di diamante (piaramide, tronco di piramide).
Costruttivamente le bugne possono risultare dalla lavorazione degli elementi che definiscono la struttura, sia da rivestimenti applicati successivamente.
Ricorsi orizzontali dell’intonaco vengono impropriamente indicati come bugnato ad intonaco, per il quale la dizione più corretta è intonaco listato a bugne.

Bugnato rustico. Palazzo Medici Riccardi, Firenze
Bugnato a punta di diamante. Chiesa del Gesù Nuovo, Napoli
Corso di Rilievo dell’Architettura, a.a. 03-04, Prof. A. di Luggo, ass. arch. R. Catuogno. Allievi: R. Granitto, G. Iuliano

Basamento

  • Paracarro: elemento generalmente in pietra a protezione degli spigoli di un edificio.
  • Zoccolo: elemento che media il passaggio tra lo spiccato di un edificio ed il suo piano di appoggio. Il termine è comprensivo di elementi quali: stilobate, dado, plinto, podio, crepidine. Rappresenta la parte dell’edificio più direttamente percepibile dall’uomo.
  • Sistema portale: accesso ad un complesso edilizio, caratterizzato dall’avere una precisa importanza funzionale, e formale. Presenta aspetti diversi nel quadro degli svolgimenti linguistici delle diverse epoche. Nomenclatura: soglia (elemento orizzontale inferiore), stipiti o spalle, (delimitazioni laterali) architrave o arco (delimitazione superiore).
Corso di Rilievo dell’Architettura, a.a. 03-04, Prof. A. di Luggo. Allievi: Arcone, Coppola

Corso di Rilievo dell'Architettura, a.a. 03-04, Prof. A. di Luggo. Allievi: Arcone, Coppola


Basamento: elementi del fronte/basamento

  • Portone: infisso in legno o metallo, a uno o più battenti, messo in opera nel vano per poterlo chiudere. Il collegamento del portone agli stipiti e all’architrave è generalmente eseguito a mezzo di un telaio in legno che può essere direttamente ancorato alla muratura, oppure avvitato su un altro telaio (controtelaio) preventivamente lasciato nel vano. Sul telaio vengono incernierati i battenti.
  • Rosta: elemento fisso a forma di raggiera, costituito da elementi in legno o metallo, con la funzione di chiudere superiormente i vani semicircolari di porte e portoni, lasciando passare aria e luce.
Corso di Rilievo dell’Architettura, a.a. 03-04, Prof. A. di Luggo. Allievi: M. Cervone, O. Iannoni

Corso di Rilievo dell'Architettura, a.a. 03-04, Prof. A. di Luggo. Allievi: M. Cervone, O. Iannoni


Elementi del fronte

  • Parasta: pilastro, semicolonna o semipilastro aggettante da una superficie muraria. Talvolta confusa con la lesena che ha funzione unicamente decorativa, la parasta è in rapporto sia pure marginale con necessità strutturali.
  • lesena: (dal lat. laxeuma, lavoro in pietra), semipilastro o semicolonna, lievemente aggettante dalla superficie muraria, con funzioni esclusivamente decorative.
  • Marcapiano: fascia o cornice che sul prospetto di un edificio suggerisce la suddivisione orizzontale in piani. Posto in corrispondenza dei solai.
Fronte scandito dalla presenza di lesene e marcapiani. Basamento trattato ad intonaco listato
Gli interventi di Vanvitelli in Palazzo Fondi. Fonte: tesi di laurea di M. Salvia, relatore Prof. A. di Luggo

Elementi del fronte/aperture

  • Finestra: apertura praticata sulla facciata di un edificio e nello spessore dei muri per consentire l’illuminazione e l’areazione dei vani. Il termine indica il vano che si pratica su una parete dotato o meno di un sistema di chiusura. Quando consente il passaggio di persone verso balconi viene definita porta finestra. Si distingue dalla porta per essere dotata di un serramento vetrato, in genere apribile solo dall’interno.
  • Vano: vanus dal latino vuoto, spazio vuoto.
  • Luce di un vano: larghezza netta tra i due stipiti. Nomenclatura: l’elemento orizzontale inferiore viene detto davanzale nel caso di finestra (h. circa 1m) o soglia nel caso di porta finestra; gli elementi verticali portanti monolitici o in conci sovrapposti vengono detti stipiti, piedritti o spalle, l’elemento portante superiore è l’architrave, arco o piattabanda. Ancora: imbotte (parte interna del muro), sguinci o sguanci (pareti oblique che delimitano la luce interna), mazzetta (riquadro di muro su cui viene applicato l’infisso), strombatura (superficie originata quando la finestra è ritagliata obliquamente nel muro).
Gli interventi di Vanvitelli in Palazzo Fondi. Fonte: tesi di laurea di M. Salvia, relatore Prof. A. di Luggo

Gli interventi di Vanvitelli in Palazzo Fondi. Fonte: tesi di laurea di M. Salvia, relatore Prof. A. di Luggo


Elementi del fronte/aperture

  • Infisso: elemento di finitura posta a chiusura di vani di porte e finestre, costituito da un telaio fissato al perimetro esterno del vano e da elementi mobili ai quali il termine si estende impropriamente. Al telaio fisso, all’esterno, è generalmente collegata una schermatura contro le intemperie (persiana), mentre al telaio mobile, all’interno, è generalmente connessa un’altra schermatura, gli scuri che riparano l’ambiente da luce eccessiva o dal calore.
  • Persiana: serramento esterno per finestre, con funzione di protezione dall’illuminazione diretta, pur consentendo l’areazione e la parziale illuminazione degli interni. È costituito da un telaio all’interno del quale sono disposte stecche parallele orizzontali che consentono di controllare il passaggio dei raggi luminosi all’interno.
  • Persiana avvolgibile: costituite da stecche sottili tenute insieme in modo diverso che scorrono verticalmente entro due guide metalliche a U poste negli stipiti del vano.
  • Scuri: elementi di schermatura della luce, montati nella parte interna del serramento.
Corso di Rilievo dell’Architettura, a.a. 03-04, Prof. A. di Luggo. Allievi: S. Arcasi, M. Burattini

Corso di Rilievo dell'Architettura, a.a. 03-04, Prof. A. di Luggo. Allievi: S. Arcasi, M. Burattini


Elementi del fronte/aperture: tipologie di finestre

  • A croce: con apertura cruciforme;
  • monofora: costituita da un solo vano;
  • bifora: costituita da un vano diviso in due parti uguali da una colonnina;
  • polifora: (trifora, quadrifora, ecc.) costituita da un vano suddiviso in varie luci da elementi verticali (romanico, gotico);
  • centinata o a tutto sesto: finestra conclusa in alto da un elemento ad arco;
  • lobata: il profilo del vano presenta delle curve che possono deterrminare due o più lobi (trilobata, polilobata) (architettura orientale);
  • ovale: apertura di forma ovale;
  • palladiana: di forma semicircolare divisa in tre parti da due elementi verticali;
  • serliana: costituita da un vano centrale arcuato e due laterali di minore ampiezza.
Fonte: AA.VV., Enciclopedia dell’Architettura, Garzanti, 1996

Fonte: AA.VV., Enciclopedia dell'Architettura, Garzanti, 1996


Elementi del fronte

  • Balcone: 1. Finestra aperta fino al piano del pavimento e munita di balaustra o ringhiera. 2. Elemento orizzontale a sbalzo sulla facciata di un edificio in modo da formare un spazio accessibile attraverso una o più finestre senza davanzale. È circondato da un parapetto in muratura, da una balaustrata o da una ringhiera metallica. Posto alla stessa quota del solaio e realizzato con le stesse tecniche costruttive. Se esteso in lunghezza e con funzioni distributive viene detto ballatoio; se ha larghezza maggiore di 1m è detto terrazzino; se coperto, veranda.
  • Parapetto: elemento di altezza compresa tra 70 cm e 1.10m, posto a protezione di balconi, terrazze, scale, finestre.
  • Ringhiera: elemento metallico di protezione, posta a delimitare gli spazi che affacciano sul vuoto.
Corso di Rilievo dell’Architettura, a.a. 03-04, Prof. A. di Luggo. Allieve: S. Bagaglia, F. Bucci

Corso di Rilievo dell'Architettura, a.a. 03-04, Prof. A. di Luggo. Allieve: S. Bagaglia, F. Bucci


Timpano/frontone

Elementi del fronte
Timpano: parete terminale di un edificio – in specie templare – di forma triangolare, liscia o decorata a rilievo delimitata dal frontone che ne costituisce la cornice.
Frontone struttura triangolare coperta da un tetto a spioventi. È delimitato dalla sottostante trabeazione.
Lo si ritrova posto a coronamento di finestre e balconi.

Pantheon, Roma
Edificio in via Roma, Napoli. Particolare di facciata. Balcone

Elementi del fronte: coronamento di balconi e finestre: timpano/cornice


Balaustra

Elementi del fronte

Balaustra: tipo di parapetto costituito da elementi verticali chiamati balaustri che generalmente poggiano su un basamento e sono sormontati da un’architrave. Ciascun balaustro si presenta come una colonnina a sezione rotonda o rettangolare variamente profilata, appoggiata su uno zoccolo e portante una cimasa come davanzale.

Balaustre dell’ordine corinzio e dorico. Fonte: R. Citham, Gli ordini classici in Architettura, Hoepli

Balaustre dell'ordine corinzio e dorico. Fonte: R. Citham, Gli ordini classici in Architettura, Hoepli


Articolazione dello sviluppo verticale


Le lezioni del Corso

I materiali di supporto della lezione

AA.VV., Enciclopedia dell'Architettura, Garzanti, 1996.

Bini M., Tecniche grafiche di rappresentazione, Alinea, Firenze, 1986.

Chiaromonte F., Elementi di costruzione edilizia, Napoli, 1942.

Citham R., Gli ordini classici in Architettura, Hoepli.

Docci M., Maestri D., Manuale di rilevamento architettonico, Laterza, Roma, 1998.

Donghi D., Manuale dell'architetto, Utet, Torino, 1923.

Galliani G.V. (a cura di), Dizionario degli Elementi costruttivi, Utet, Firenze, 2001.

Koch W., Dizionario degli stili architettonici, Milano, 1985.

Portoghesi P. (a cura di), Dizionario Enciclopedico di Architettura e Urbanistica, Gangemi Editore, 2007.

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