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Alessandra Pagliano » 8.La prospettiva solida accelerata


Prospettive illusorie

La scoperta delle capacità illusorie della prospettiva offre agli artisti rinascimentali la possibilità di rappresentare una voluta profondità in uno spazio dimensionalmente inferiore, o addirittura su fondali piani.

La fiorente applicazione degli artifici prospettici nella cultura rinascimentale viene testimoniata anche da un largo utilizzo della prospettiva solida accelerata in campo architettonico; è il caso dell’abside di Santa Maria presso San Satiro a Milano (1482) di Donato Bramante, ma anche della galleria prospettica di Palazzo Spada (1640) del Borromini e della Scala Regia in Vaticano (1666) di Gian Lorenzo Bernini.

D. Bramante, Coro illusionistico di Santa Maria presso San Satiro, Milano 1482. Fonte: Geometriefluide

D. Bramante, Coro illusionistico di Santa Maria presso San Satiro, Milano 1482. Fonte: Geometriefluide

F. Borromini, galleria prospettica di Palazzo Spada, Roma 1640. Originale di Alessandra Pagliano

F. Borromini, galleria prospettica di Palazzo Spada, Roma 1640. Originale di Alessandra Pagliano


La prospettiva lineare conica

La prospettiva lineare conica è il metodo della geometria descrittiva più efficace per la formazione di immagini di grande verosimiglianza visiva. Il procedimento si avvale di un centro di proiezione fisso, detto punto di vista V, coincidente con l’occhio di un ipotetico osservatore, dal quale gli oggetti dello spazio vengono proiettati su un piano iconico, detto quadro, che si suppone trasparente e interposto tra l’osservatore e l’oggetto.

Il riferimento sul quadro, generalmente coincidente con il foglio da disegno, è costituito dal punto principale V0, proiezione ortogonale del centro di vista sul quadro e del ribaltamento V* di quest’ultimo, per il quale passa il cerchio di distanza, di centro V0 e raggio pari alla distanza principale VV0 dell’osservatore dal quadro.

Il riferimento si completa con una coppia di rette parallele, rispettivamente la traccia e la fuga del piano di calpestio detto geometrale, denominate rispettivamente retta fondamentale f e retta d’orizzonte o.

È possibile disegnare la prospettiva di qualunque retta r orizzontale congiungendo la sua traccia Tr con la rispettiva fuga F’r.

Disegno di Alessandra Pagliano. Fonte: Pagliano A., Il disegno dello spazio scenico, Hoepli 2002

Disegno di Alessandra Pagliano. Fonte: Pagliano A., Il disegno dello spazio scenico, Hoepli 2002

Disegno di Alessandra Pagliano. Fonte: Pagliano A., Il disegno dello spazio scenico, Hoepli 2002

Disegno di Alessandra Pagliano. Fonte: Pagliano A., Il disegno dello spazio scenico, Hoepli 2002


La prospettiva lineare conica (segue)

In termini prettamente geometrici, la prospettiva solida opera uno sdoppiamento del quadro della prospettiva lineare conica, con l’introduzione di un secondo piano, parallelo al primo, che contiene le fughe di tutti gli elementi, denominato piano delle fughe e situato alle spalle dello stesso osservatore, nel caso della prospettiva solida ritardata, oppure al di là del quadro rispetto all’osservatore, nel caso di prospettiva solida accelerata, mentre sul primo quadro restano le tracce delle rette e dei piani.

L’immagine di una retta sarà ancora una retta, contenuta tuttavia nello spazio compreso tra i due suddetti piani paralleli e congiungente la traccia (sul quadro) con il punto di fuga (sul piano delle fughe).

Così accade che gli enti del disegno prospettico (rette, piani e superfici) non giacciono più su un unico piano iconico ma si sviluppano in uno spazio più o meno profondo, dando luogo a un volume tridimensionale piuttosto che a una rappresentazione piana.

All’occhio dell’osservatore V la profondità della prospettiva solida fornisce la medesima percezione dell’analoga rappresentazione piana di quel dato spazio.

Disegno di Alessandra Pagliano. Fonte: Pagliano A., Il disegno dello spazio scenico, Hoepli 2002

Disegno di Alessandra Pagliano. Fonte: Pagliano A., Il disegno dello spazio scenico, Hoepli 2002

Disegno di Alessandra Pagliano. Fonte: Pagliano A., Il disegno dello spazio scenico, Hoepli 2002

Disegno di Alessandra Pagliano. Fonte: Pagliano A., Il disegno dello spazio scenico, Hoepli 2002


La prospettiva solida accelerata

Pianta e sezioni di uno spazio architettonico reale a pianta rettangolare e dell’equivalente spazio illusorio, realizzato in prospettiva solida. Originale di Alessandra Pagliano

Pianta e sezioni di uno spazio architettonico reale a pianta rettangolare e dell'equivalente spazio illusorio, realizzato in prospettiva solida. Originale di Alessandra Pagliano


La prospettiva solida accelerata (segue)

Assonometria cavaliera dello spazio architettonico reale e dell’equivalente prospettiva solida accelerata. Originale di Alessandra Pagliano

Assonometria cavaliera dello spazio architettonico reale e dell'equivalente prospettiva solida accelerata. Originale di Alessandra Pagliano


La prospettiva solida accelerata-ritardata

Le immagini alla destra propongono lo spazio illusorio di una camera distorta, realizzata per metà in prospettiva solida accelerata, e per l’altra metà in prospettiva solida ritardata. All’occhio dell’osservatore privilegiato lo spazio appare coerente e omogeneo, tuttavia l’ingresso di due personaggi sul fondo della camera produce l’effetto illusorio voluto nel raffronto con le dimensioni umane che, ovviamente, non sono soggette alle leggi illusionistiche della prospettiva.

Fonte: Mattei SRL

Fonte: Mattei SRL

Fonte: Mattei SRL

Fonte: Mattei SRL


Il trucco svelato

Il trucco viene svelato da qualsiasi altra posizione diversa da quella dell’osservatore privilegiato, centro proiettivo dell’intero spazio prospettico.

Fonte: Mattei SRL

Fonte: Mattei SRL

Fonte: Mattei SRL

Fonte: Mattei SRL


Il trucco svelato (segue)

La struttura della scena teatrale realizza la convergenza di tutti gli elementi della prospettiva solida verso il fondo del palcoscenico, creando una piramide la cui base coincide con boccascena; in detta piramide si realizza l’inevitabile inclinazione del piano di calpestio come degli altri piani non frontali. Il vertice F della piramide, denominato punto di fuga della prospettiva solida, cade nell’intersezione con la retta ortogonale al quadro passante per V: il punto F appartiene dunque alla retta d’orizzonte, così da consentire una visione ottimale per l’osservatore posto in V. Inoltre, secondo le leggi della prospettiva lineare, le rette orizzontali e parallele al quadro restano parallele, mentre quelle ortogonali concorrono in F.

Le nozze di Figaro, scene di Ezio Frigerio. Fonte: bozzetto dalla sezione Allestimenti scenici del Teatro Alla Scala di Milano

Le nozze di Figaro, scene di Ezio Frigerio. Fonte: bozzetto dalla sezione Allestimenti scenici del Teatro Alla Scala di Milano


La prospettiva solida accelerata

Le nozze di Figaro, scene di Ezio Frigerio, pianta e sezione dell’allestimento scenico realizzato in prospettiva solida accelerata. Fonte: Pagliano A., Il disegno dello spazio scenico, Hoepli 2002

Le nozze di Figaro, scene di Ezio Frigerio, pianta e sezione dell'allestimento scenico realizzato in prospettiva solida accelerata. Fonte: Pagliano A., Il disegno dello spazio scenico, Hoepli 2002


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