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Laura Bellia » 12.Cenni sull'illuminazione degli ambienti esterni


L’illuminazione per esterni

A differenza degli ambienti interni, in cui le pareti e soprattutto il soffitto giocano un ruolo fondamentale per la collocazione degli apparecchi illuminanti e per gli effetti di inter-riflessione prodotti da tali superfici, negli esterni la presenza della volta celeste che assorbe tutta la radiazione luminosa rivolta verso essa, fa sì che in linea di principio l’illuminazione diretta sia preponderante.

Piazza del mercato a Swidnica, Polonia (Philips)

Piazza del mercato a Swidnica, Polonia (Philips)

Abbazia di S. Galgano (ENEL luce per l’arte) IESNA Award 2000

Abbazia di S. Galgano (ENEL luce per l'arte) IESNA Award 2000


Applicazioni principali

Anche per gli esterni vi sono differenti applicazioni, tra cui:

  • illuminazione stradale
  • illuminazione di piazze
  • illuminazione di facciate di palazzi e monumenti
  • illuminazione di grandi aree
  • illuminazione di fontane e piscine
  • illuminazione di parchi e giardini
Paleiskwartier, ’s-Hertogenbosch, Olanda (Philips)

Paleiskwartier, 's-Hertogenbosch, Olanda (Philips)

Illuminazione di un ponte a Glasgow, UK (Philips)

Illuminazione di un ponte a Glasgow, UK (Philips)


Funzioni dell’impianto di pubblica illuminazione

Strade con prevalente traffico motorizzato
Assicurare condizioni di visibilità tali da garantire la sicurezza, la scorrevolezza ed il comfort di marcia per gli automobilisti, nonché di sicurezza per i pedoni nelle zone di attraversamento.

L’illuminazione stradale ha anche un impatto sul territorio

L'illuminazione stradale ha anche un impatto sul territorio

Rotatoria Lucatelli di Tolentino, Macerata (Targetti)

Rotatoria Lucatelli di Tolentino, Macerata (Targetti)


Funzioni dell’impianto di pubblica illuminazione

Aree con prevalente o esclusivo traffico pedonale

  • dare sicurezza ai cittadini sia per quanto riguarda gli incidenti stradali che per gli atti criminosi (scippi, aggressioni, atti vandalici…)
  • consentire ai pedoni il riconoscimento dell’ambiente in cui si trovano
  • creare, nelle aree commerciali, nei centri storici ed in generale nelle zone particolarmente destinate al traffico pedonale, le condizioni per cui il pedone trovi attraente e confortevole l’ambiente in cui si trova e possa apprezzare il contesto architettonico che lo circonda
Illuminazione del centro storico di Benevento (Thorn)

Illuminazione del centro storico di Benevento (Thorn)

Rotatoria Lucatelli di Tolentino, Macerata (Targetti)

Rotatoria Lucatelli di Tolentino, Macerata (Targetti)


Strade con prevalente traffico motorizzato

Principali riferimenti normativi
UNI EN 13201 (2-3-4) Illuminazione stradale: Requisiti prestazionali – Calcolo delle prestazioni- Metodi di misura delle prestazioni.
UNI 10819 Requisiti per la limitazione della dispersione verso l’alto del flusso luminoso.
CIE 115 (1995) Recommendations for the lighting of roads for motor and pedestrian traffic.
L.R. n. 12 del 25 Luglio 2002 “Norme per il contenimento dell’inquinamento luminoso e del consumo energetico da illuminazione esterna pubblica e privata…”

Illuminazione del centro storico di Benevento (Thorn)

Illuminazione del centro storico di Benevento (Thorn)

Illuminazione di aree urbane, Palma di Maiorca (Thorn)

Illuminazione di aree urbane, Palma di Maiorca (Thorn)


Strade con traffico misto o pedonale

Principali riferimenti normativi
CIE 115 (1995) Recommendations for the lighting of roads for motor and pedestrian traffic (technical report)
IESNA (1999) RP-3399 Lighting for exterior environments (recommended practice)
CIE 136 (2000) Guide to the lighting of urban areas
AIDI (1993) Raccomandazioni per l’illuminazione pubblica
AIDI (1998) Guida per il piano regolatore comunale dell’illuminazione pubblica

Illuminazione a Siegendorf (Thorn)

Illuminazione a Siegendorf (Thorn)

Manzanares Park, Madrid (Philips)

Manzanares Park, Madrid (Philips)


Requisiti principali per strade extraurbane

  • illuminamento e luminanza delle pavimentazioni
  • luminanza delle sorgenti
  • distribuzione del flusso luminoso emesso dalle sorgenti
  • luminanza delle zone adiacenti alla strada
  • limitazione dell’abbagliamento debilitante
Gli apparecchi illuminanti non devono produrre abbagliamento

Gli apparecchi illuminanti non devono produrre abbagliamento

Distribuzione di luminanza sulla strada e zone adiacenti

Distribuzione di luminanza sulla strada e zone adiacenti


Requisiti principali per aree urbane

  • l’illuminamento orizzontale sulla strada
  • l’illuminamento semicilindrico all’altezza dei visi
  • l’illuminamento delle facciate degli edifici
  • la limitazione dell’abbagliamento
  • la resa cromatica e la tonalità della luce
  • la limitazione dell’ingresso della luce attraverso le finestre
  • caratteristiche estetiche dell’installazione ed inserimento nel contesto urbano
  • la limitazione dell’inquinamento luminoso
  • il contenimento dei consumi energetici
L’illuminamento semi-cilindrico ad altezza volto

L'illuminamento semi-cilindrico ad altezza volto

Diverse temperature di colore per l’illuminazione di facciate

Diverse temperature di colore per l'illuminazione di facciate


L’inquinamento luminoso

La luce emessa dagli apparecchi per esterni e rivolta verso l’alto viene dispersa, producendo il cosiddetto “inquinamento luminoso” e determinando sprechi energetici. Le leggi contro l’inquinamento luminoso vietano in generale i flussi luminosi con componenti che superano i 90°, tranne rare eccezioni (zone archeologiche,…). I corpi illuminanti devono essere dotati di opportuni sistemi di schermatura (cut-off) ed essere correttamente installati.

Inquinamento luminoso in Italia

Inquinamento luminoso in Italia

Installazione non corretta

Installazione non corretta


Esempi di installazioni non corrette


Esempi di installazioni corrette


Aree urbane

Oltre all’illuminazione delle strade, nelle aree urbane si presenta l’esigenza di illuminare anche le piazze, i monumenti e le facciate di alcuni edifici, mettendo in evidenza alcuni elementi rispetto ad altri e tenendo conto anche della presenza dell’illuminazione privata dei negozi e dei cartelloni pubblicitari.

Le luci di Cork City (Irlanda) che si riflettono sul fiume Lee

Le luci di Cork City (Irlanda) che si riflettono sul fiume Lee

Illuminazione della Place de Terraux, Lione

Illuminazione della Place de Terraux, Lione


Illuminamenti di riferimento nelle aree urbane (CIE 136-2000: Guide to the light of urban areas)


Illuminazione dei centri storici

L’illuminazione nei centri storici deve consentire la corretta visione dell’ambiente urbano senza alterare in modo sostanziale la percezione dei vari elementi architettonici di rilievo, pur stabilendo delle gerarchie visive. In linea di principio non si dovrebbe fare uso di effetti cromatici ed i corpi illuminanti, dovrebbero essere di minor impatto possibile nel contesto ambientale. Sono da proscrivere apparecchi “in stile”, a favore di apparecchi appositamente progettati sia per le caratteristiche fotometriche che estetiche. La temperatura di colore delle sorgenti va scelta in base ai materiali presenti.

Il Campidoglio a Roma

Il Campidoglio a Roma

Illuminazione a Ortigia  Siracusa

Illuminazione a Ortigia Siracusa


L’illuminazione delle facciate

Negli ambienti urbani, ma anche in alcuni paesaggi extraurbani, risulta necessario mettere in evidenza alcuni edifici di particolare rilievo, illuminandone la facciata mediante proiettori posizionati ad opportune distanze rispetto all’ampiezza del fascio, con l’obiettivo di ottenere adeguati illuminamenti rispetto all’ambiente circostante. E’ sconsigliabile stravolgere la natura architettonica dell’edificio mediante illuminazione eccessiva o mal posizionata che altera i rapporti tra i vari elementi, impedendone la lettura.

Una discutibile illuminazione del Colosseo

Una discutibile illuminazione del Colosseo

S. Maria degli Angeli a Ravenna

S. Maria degli Angeli a Ravenna


L’illuminazione delle facciate

Per illuminare le facciate si può ricorrere ad illuminazione diretta sulle superfici, posizionando i proiettori in modo che l’angolo di incidenza sia piccolo. La scelta del posizionamento dipende anche dalle condizioni ambientali. I corpi illuminanti possono essere collocati su pali, a terra o su edifici circostanti. E’ necessario scegliere opportunamente l’ottica dell’apparecchio in modo da ottenere la desiderata impronta luminosa. Talvolta si illuminano le facciate, per scelta o per necessità, con proiettori posizionati sulle facciate stesse o in prossimità di esse, ottenendo un’illuminazione radente, che enfatizza i rilievi delle superfici.

Diverse impronte del fascio luminoso

Diverse impronte del fascio luminoso

Illuminazione radente

Illuminazione radente


Illuminazione delle facciate: Il Duomo di Ancona


Valori di illuminamento [lux] per diversi materiali di facciata


Il Piano dell’Illuminazione Comunale

Fasi previste dal PIC:

  • rilievo dell’impianto esistente
  • classificazione di differenti aree urbane
  • classificazione di episodi urbani di particolare significato (monumenti, chiese, piazze…) anche in rapporto alle zone adiacenti
  • indicazione degli interventi da effettuare nelle diverse aree
  • indicazioni sulle priorità e sulla tempistica degli interventi
Ascoli Piceno, Piazza del Popolo (iGuzzini)

Ascoli Piceno, Piazza del Popolo (iGuzzini)

Pescara, Piazza Risorgimento (iGuzzini)

Pescara, Piazza Risorgimento (iGuzzini)


Il rilievo dello stato esistente

  • censimento delle sorgenti: tipologie delle lampade, degli apparecchi illuminanti, dei sostegni
  • rilievo dello stato di manutenzione e funzionamento
  • misure e verifiche dei parametri da controllare (illuminamenti, luminanze, caratteristiche fotometriche delle sorgenti…)
  • analisi delle caratteristiche ottiche delle pavimentazioni e delle facciate degli edifici prospicienti le strade
  • analisi delle caratteristiche geometriche e morfologiche dei percorsi in dipendenza della sequenza dei punti di vista
  • rilievo di sorgenti di luce di natura privata (negozi, insegne pubblicitarie, luoghi di attrazione…) e loro tempi di accensione

Obiettivi

  • integrazione del sistema di illuminazione nel contesto urbano
  • riduzione dell’impatto economico, energetico ed ambientale
  • collaborazione tra architetti, urbanisti ed enti locali
  • impiego di metodologie adeguate per la stesura dei PIC
  • impiego di strumenti innovativi per l’analisi ed il progetto
  • utilizzo di tecnologie avanzate per la gestione ed il controllo dell’impianto e per l’impiego della luce come strumento di comunicazione
Uso dei LED nell’illuminazione urbana (Philips)

Uso dei LED nell'illuminazione urbana (Philips)

Integrazione degli apparecchi nel contesto urbano (iGuzzini)

Integrazione degli apparecchi nel contesto urbano (iGuzzini)


Edifici che illuminano

L’architettura contemporanea risulta spesso “attiva”, per quanto riguarda l’illuminazione, ossia sono gli edifici stessi ad emettere luce, o perché dotati di involucri trasparenti ed illuminati dall’interno, oppure per la presenza di sistemi, spesso realizzati con LED o fluorescenti, che costituiscono un ornamento dell’edificio stesso, mutandone sostanzialmente l’aspetto rispetto alle ore diurne.

Edificio per uffici (Zumtobel)

Edificio per uffici (Zumtobel)

Toyo Ito, La torre dei venti, Yokohama, 1986

Toyo Ito, La torre dei venti, Yokohama, 1986


Illuminazione e comunicazione

Spesso, per quanto riguarda le città contemporanee, le facciate degli edifici diventano strumento di informazione e comunicazione, oltre che sorgenti di luce. L’illuminazione è dinamica e gli scenari urbani sono soggetti a continue mutazioni. La dinamicità della vita, in una concezione post-futurista, si traduce in una dinamicità di luce. La luce in questo caso non evidenzia l’architettura, ma diviene essa stessa protagonista.

Times square, New York

Times square, New York

Facciata dinamica

Facciata dinamica


I LED per l’illuminazione architettonica

Il LED, per la loro natura monocromatica, ben si prestano all’illuminazione architetturale e decorativa, consentendo di illuminare in modo “mirato” grazie alle loro piccole dimensioni che consentono di realizzare sistemi ottici di eccezionale efficacia e alla possibilità di ottenere effetti cambia colore mediante accostamento di LED diversamente colorati in uno stesso apparecchio. Per ottenere luce colorata con sorgenti tradizionali è necessario l’impiego di filtri, con conseguente spreco energetico delle radiazioni assorbite dal filtro e conseguente deterioramento dello stesso.

Effetti cromatici ottenuti con i LED

Effetti cromatici ottenuti con i LED

M.Reisigner, L’oggetto matematico di Le Corbusier, TU Eindhoven

M.Reisigner, L'oggetto matematico di Le Corbusier, TU Eindhoven


Applicazioni particolari

Vi sono ambienti luminosi in cui le esigenze funzionali ed estetiche si fondono in modo perfetto. Nel caso dell’esterno dell’Institute du Monde Arabe, a Parigi, alla luce proveniente dall’edificio stesso si aggiunge un “tappeto” di LED che non produce abbagliamento e guida i visitatori, creando un suggestivo effetto.
Nel Parc de la Cigalière, invece, lo scultore Daniel Buren e l’architetto Nicolas C.Guillot hanno realizzato un ambiente con sculture luminose i cui colori cambiano dinamicamente, in cui le esigenze visive sono perfettamente rispettate senza apporto di altre sorgenti.

Jean Nouvel, Institute du Monde Arabe

Jean Nouvel, Institute du Monde Arabe

“Rayonnant” Parc de la Cigalière, Sérignan -

"Rayonnant" Parc de la Cigalière, Sérignan -


L’illuminazione delle fontane

Le fontane e più in generale i giochi d’acqua rivestono un’importanza notevole negli spazi esterni. Per una buona progettazione occorre associare alle tecniche idrauliche più classiche le tecnologie elettroniche ed informatiche più avanzate per gestire non solo variazioni dei getti d’acqua (forma, altezza), ma anche della luce e dei suoni. Gli apparecchi illuminanti, i cavi e gli accessori devono rispettare le norme CEI per quanto riguarda le classi di isolamento ed il grado di protezione. Per tali applicazioni, in generale, ben si prestano le fibre ottiche. Per ottenere gli effetti desiderati è necessario conoscere e sfruttare le caratteristiche di rifrazione, riflessione e diffusione dell’acqua e degli altri materiali adoperati.

Il corpo illuminante affianca il getto d’acqua

Il corpo illuminante affianca il getto d'acqua

Trieste, fontana di Montuzza (Forma illuminazione)

Trieste, fontana di Montuzza (Forma illuminazione)


L’illuminazione dei giardini e dei parchi

L’illuminazione degli spazi verdi ha come obiettivo quello di sottolineare la geometria del giardino o parco evidenziandone gli elementi caratterizzanti e costitutivi (alberi, arbusti, piantagioni, rocce, acqua), creando dei paesaggi notturni da diversi punti di vista e nello stesso tempo rendendo sicuri i percorsi e consentendo alle persone di orientarsi facilmente. A tal fine è necessaria la conoscenza delle specie vegetali e gli elementi minerali ed acquatici presenti sul posto.

Giardino pubblico a Capri (iGuzzini)

Giardino pubblico a Capri (iGuzzini)

Illuminazione del Parco della Rimembranza, Napoli (iGuzzini)

Illuminazione del Parco della Rimembranza, Napoli (iGuzzini)


L’illuminazione dei giardini e dei parchi

La luce artificiale, soprattutto negli ambienti esterni, presenta il limite di illuminare l’ambiente in modo selettivo, venendo a mancare, rispetto alla luce naturale, la componente diffusa proveniente dalla volta celeste. Tale limite può invece costituire una forte potenzialità, consentendo al progettista di definire delle gerarchie e mettere in evidenza degli elementi che di giorno sono quasi invisibili.

Un giardino, di giorno

Un giardino, di giorno

Lo stesso giardino, di notte

Lo stesso giardino, di notte


Scenografia urbana

Indipendentemente dall’illuminazione delle singole strade, piazze e palazzi, occorre porre attenzione al paesaggio urbano notturno che, così come quello diurno, rappresenta uno degli elementi di connotazione delle città. In questa ottica, le scelte illuminotecniche devono tenere conto anche di questo aspetto. La scelta di mettere in evidenza degli elementi rispetto ad altri dipende in questo caso da esigenze scenografiche. E’ molto importante in tal senso lo studio del paesaggio urbano dai diversi punti di vista che si possono presentare.

Bilbao, Museo Guggenheim (Frank O. Gehry)

Bilbao, Museo Guggenheim (Frank O. Gehry)

Lo skyline di Shangai

Lo skyline di Shangai


I materiali di supporto della lezione

Roger Narboni, Luce e Paesaggio (a cura di Pietro Palladino). Ed Tecniche Nuove.

Alessandro Grassia, Manuale di Illuminazione a cura di Pietro Palladino, cap. 35. Ed Tecniche Nuove.

Gianni Forcolini, Illuminazione degli esterni, Hoepli, Milano 1994.

Vittorio Re, Illuminazione di esterni: strade, campi sportivi, edifici e giardini, Ed. Delfino, Milano, 1996.

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