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Anna Maria Puleo » 1.Architetture e luoghi: continuità dei processi morfologici - prima parte


Dall’individuale, al collettivo, all’urbano

Attraverso il progetto il mondo individuale del progettista – sia egli ingegnere, architetto o geometra – partecipa di quel grande fatto collettivo, che è lo spazio di tutti. La sua interpretazione si pone come valore culturale per tutti. Tuttavia, l’opera modifica il luogo positivamente, se il ruolo, che le viene assegnato, è interprete del processo di costruzione della morfologia del luogo stesso.

Le Terme di Zumthor sono 
un’”aggiunta” a una struttura 
ricettiva degli anni ‘60  nella valle
 di Vals (1986-96).

Le Terme di Zumthor sono un'”aggiunta” a una struttura ricettiva degli anni '60 nella valle di Vals (1986-96).

Tradizionale architettura alpina
nell’abitato di Vals.

Tradizionale architettura alpina nell'abitato di Vals.


Imparare dagli esempi della storia: continuità dei processi morfologici

La qualità dello spazio pubblico, insieme all’equilibrio del rapporto con il paesaggio, era un valore della forma della città antica.
Per operare positivamente negli insediamenti moderni, privi di qualità formale e d’uso dello spazio, è necessario:

  • ricercare nuove forme di continuità e di attualizzazione dei processi di costruzione degli spazi ereditati dalla storia;
  • imparare a leggere la morfologia dei luoghi.
Il rapporto tra architettura, città e paesaggio a Napoli alla fine del Quattrocento, Tavola Strozzi 1464 (da Wikimedia Commons)

Il rapporto tra architettura, città e paesaggio a Napoli alla fine del Quattrocento, Tavola Strozzi 1464 (da Wikimedia Commons)

Il dissolvimento della “forma urbana” nella Napoli contemporanea (foto da Wikimedia Commons).

Il dissolvimento della "forma urbana” nella Napoli contemporanea (foto da Wikimedia Commons).


Relazioni morfologiche

« Architettura… arte dei rapporti » (Oud, 1918)

Nella città antica edifici e spazi sono legati da relazioni morfologiche:

  • di corrispondenza, se nessuno di essi prevale sugli altri;
  • di dipendenza, nei casi in cui un elemento si pone formalmente al vertice di una gerarchia di valori, come l’edificio o il luogo più carico di significato in un dato contesto, ponendo gli altri elementi in una relazione di dipendenza.
Relazioni di corrispondenza e dipendenza. Napoli.

Relazioni di corrispondenza e dipendenza. Napoli.

Relazioni di corrispondenza e dipendenza. Vienna.

Relazioni di corrispondenza e dipendenza. Vienna.


Lettura del rapporto tra progetto e luogo

in opere di architettura moderna e contemporanea,

che sono “aggiunte” a un sistema morfologico

Nella definizione del rapporto con il luogo assumono un ruolo determinante tre aspetti del progetto:
A. la costruzione della figura; l’ideazione è compresa tra la riscrittura di forme e/o modi di organizzazione dello spazio – presenti nel luogo e/o nella storia dell’architettura – e la totale autonomia dei mezzi espressivi;
B. il posizionamento, l’esatta collocazione, che genera relazioni significative con l’intorno;
C. il rapporto con il suolo, la modellazione, il trattamento del piano di posa.

Uno dei tre aspetti è dominante negli esempi seguenti, moderni e contemporanei, che sono aggiunte a un sistema morfologico.

A1 Esempio storico di costruzione della figura attraverso la riscrittura di forme presenti nel luogo

Nel sistema monumentale, che fronteggia la Basilica di S. Marco a Venezia definendo l’invaso della Piazza, il modulo architettonico dell’arco su colonne, che ritma la facciata delle Procuratie Vecchie, viene riletto con il linguaggio del Rinascimento maturo nella Libreria e riproposto nelle Procuratie Nuove, fino alla definizione ottocentesca dell’ultimo lato, l’Ala Napoleonica.

Quinte monumentali, realizzate
 nell’arco di tre secoli a Piazza S. 
Marco a  Venezia.

Quinte monumentali, realizzate nell'arco di tre secoli a Piazza S. Marco a Venezia.

Partiti architettonici delle facciate
 delle Procuratie Vecchie (1517-38) e 
delle Procuratie Nuove (1582-1640) .

Partiti architettonici delle facciate delle Procuratie Vecchie (1517-38) e delle Procuratie Nuove (1582-1640) .


A2 Esempio moderno di costruzione della figura attraverso la riscrittura di forme presenti nel luogo

L’edificio di Terragni, definito da Zevi «gesto rivoluzionario esplosivo», è il completamento di un isolato di matrice ottocentesca, occupato per metà da un edificio dell’architetto Carandini, con analoga soluzione d’angolo in forme eclettiche.

L’edificio per appartamenti  Novocomum  a Como di G. Terragni (1927-28) nell’isolato di cui fa parte. (Foto di Rory Hyde da Flickr).

L'edificio per appartamenti Novocomum a Como di G. Terragni (1927-28) nell'isolato di cui fa parte. (Foto di Rory Hyde da Flickr).

Tipica rappresentazione della soluzione d’angolo, senza contesto.

Tipica rappresentazione della soluzione d'angolo, senza contesto.


A3 Esempio contemporaneo di costruzione della figura attraverso la riscrittura di forme presenti nel luogo

Mario Botta, nell’operare con un intervento di “addizione” nel Teatro della Scala di Milano, ricerca un’assonanza con l’alto volume torreggiante del tiburio della Chiesa di S. Fedele – che quasi lo fronteggia – con la sua forma cilindrica, con il suo stare su un filo arretrato e in alto a svettare sulle altre costruzioni.

Le nuove “addizioni” si elevano sul Teatro della Scala di Milano, ristrutturato da M. Botta (2002-04).

Le nuove “addizioni” si elevano sul Teatro della Scala di Milano, ristrutturato da M. Botta (2002-04).

Abside e tiburio della Chiesa di S. Fedele.

Abside e tiburio della Chiesa di S. Fedele.


B1 Esempio storico di esatta collocazione nello spazio naturale e/o urbano

Il Palazzo Pubblico e e la Torre del Mangia sono stati posizionati nel punto più basso della cavea di Piazza del Campo a Siena, con un atto progettuale, che sfrutta la condizione del suolo, per dare il massimo rilievo all’edificio.

Piazza del Campo a Siena (foto di Niels Bosboom da Wikimedia Commons).

Piazza del Campo a Siena (foto di Niels Bosboom da Wikimedia Commons).

Il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia (foto di MarkusMark da Wikimedia Commons)

Il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia (foto di MarkusMark da Wikimedia Commons)


B2 Esempio moderno di esatta collocazione nello spazio naturale e/o urbano

Rappresentato in assonometria o in foto aeree come un volume autonomo rispetto al contesto, l’edificio della Bauhaus di Gropius si attesta sul viale di accesso a Dessau, mentre una traversa passa sotto l’edificio-ponte, che ne costituisce il baricentro.

Video: Le Bauhaus de Dessau 1 da Dailymotion (min. 9:04)

L’edificio della Bauhaus a Dessau 
di  W. Gropius (1925-26) nel contesto
(foto da Wikimedia Commons).

L'edificio della Bauhaus a Dessau di W. Gropius (1925-26) nel contesto (foto da Wikimedia Commons).


B3 Esempio contemporaneo di esatta collocazione nello spazio naturale e/o urbano

Il volume parallelepipedo della sala dei congressi e un volume minore, rivestiti della pietra arenaria giallo oro del luogo, compongono il Palazzo dei Congressi e delle Esposizioni, progettato da Baldeweg a Salamanca. Pur collocato in un’area aperta limitrofa al centro storico, intesse relazioni con alcuni monumenti e con alcune sue vie e direttrici principali.

Il Palazzo dei Congressi e delle Esposizioni di Castiglia e León di J.N. Baldeweg e la Iglesia de la Purísima (Salamanca,1985-92).

Il Palazzo dei Congressi e delle Esposizioni di Castiglia e León di J.N. Baldeweg e la Iglesia de la Purísima (Salamanca,1985-92).

Il volume con la sala e l’imbocco della strada che proviene dalla piazza della Catedral Vieja.

Il volume con la sala e l'imbocco della strada che proviene dalla piazza della Catedral Vieja.


C1a Esempio storico di trattamento del piano di posa

modellazione del suolo

Il piano di posa del Battistero, della Cattedrale e della Torre nella Piazza dei Miracoli di Siena è un manto erboso unitario di forma planimetrica quadrangolare, che esalta la regola architettonica che conforma l’insieme: unità del dettaglio, tumulto dell’insieme, per dirla con Le Corbusier, che cita Laugier, riscontrando un’analogia con il suo progetto per il Concorso del Palazzo dei Soviet.

La Piazza dei Miracoli a Pisa (foto di Manfred Heyde da 

Wikimedia Commons).

La Piazza dei Miracoli a Pisa (foto di Manfred Heyde da Wikimedia Commons).

Il manto erboso è Il  piano di posa degli edifici (foto  di Bob Tubbs da 
Wikimedia Commons).

Il manto erboso è Il piano di posa degli edifici (foto di Bob Tubbs da Wikimedia Commons).


C1b Esempio storico di trattamento del piano di posa

modellazione del suolo

In una situazione orografica assolutamente diversa, il Castel S. Elmo, che si erge sulla collina più alta della città di Napoli, vive in una inaspettata simbiosi con il sottosuolo.
Le sue poderose strutture difensive, realizzate in conci di pietra arenaria, si radicano su un podio roccioso, anch’esso di arenaria, modellato dalla mano dell’uomo, in forma stellare, in assoluta continuità.

Il Castel S. Elmo a Napoli (foto di Roberto De Martino da
Wikipedia Sapere).

Il Castel S. Elmo a Napoli (foto di Roberto De Martino da Wikipedia Sapere).

Il fossato scavato nel “tufo”. 
Continuità tra il podio roccioso in 
arenaria e le strutture in elevazione  
del castello.

Il fossato scavato nel "tufo”. Continuità tra il podio roccioso in arenaria e le strutture in elevazione del castello.


C2b Esempio moderno di trattamento del piano di posa

modellazione del suolo - Firminy-Vert 1

A Firminy il messaggio di Le Corbusier, la sua idea di città, si esprime attraverso forme architettoniche, che assumono la condizione naturale del sito come base del radicamento nel luogo. Le Corbusier riesce a creare relazioni di solidarietà tra gli edifici da lui progettati, connettendoli fisicamente attraverso la modellazione del suolo.

La Casa della Gioventù e Centro Culturale (1954-’65) a Firminy-Vert di Le Corbusier.

La Casa della Gioventù e Centro Culturale (1954-'65) a Firminy-Vert di Le Corbusier.


C2b Esempio moderno di trattamento del piano di posa

modellazione del suolo - Firminy-Vert 2

L’Unità d’abitazione dialoga a distanza con il Centro dei Giovani e della Cultura e lo Stadio, contrapposti, su una conca ovoidale, sul fondo della quale Le Corbusier dispone la pista e il campo di calcio; la gradinata ha le estremità modellate in accordo con questa forma. La facciata del centro culturale si protende sul campo, radicandosi su una base rocciosa. La chiesa completa l’insieme.

Video: Le Corbusier à Firminy da YouTube (min. 4:39)

Lo Stadio (1954-’68) e  la Chiesa (1960-2005) su un lato della conca (foto di Vincent Granger da 
Wikimedia Commons).

Lo Stadio (1954-'68) e la Chiesa (1960-2005) su un lato della conca (foto di Vincent Granger da Wikimedia Commons).


C3a Esempio contemporaneo di trattamento del piano di posa

modellazione del suolo

Il Museo Ebraico di Libeskind è disposto, con il Museo di Berlino, su un tappeto erboso. I due edifici si attestano sulla Lindenstrasse.
Il rapporto con il suolo mette in risalto la partecipazione del Museo di Libeskind al principio d’ordine, che regola la morfologia del luogo: un sistema di volumi nel verde.

 Il Museo  Ebraico  di D. Libeskind (Berlino, 1993-1995) e il Museo di Berlino  sulla Lindenstrasse.

Il Museo Ebraico di D. Libeskind (Berlino, 1993-1995) e il Museo di Berlino sulla Lindenstrasse.

Il Museo nell’intorno urbano (foto di Guenter Schneider, dal sito Web dello Studio Libeskind. Image courtesy of Studio Daniel Libeskind.

Il Museo nell'intorno urbano (foto di Guenter Schneider, dal sito Web dello Studio Libeskind. Image courtesy of Studio Daniel Libeskind.


I materiali di supporto della lezione

G. Samonà, Caratteri morfologici del sistema architettonico di Piazza San Marco, in AA. VV., Piazza San Marco. L'architettura, la storia, le funzioni, Venezia 1970.

B. Zevi (a cura di), Giuseppe Terragni, Zanichelli, Bologna (1° ed. 1980), 1998.

D. Vitale, Lo scavo analitico. Astrazione e formalismo nell'architettura di Giuseppe Terragni, «Rassegna (Giuseppe Terragni 1904/1943)», anno IV, n. 11 - settembre 1982, p. 10.

M. Botta, E. Fabbri, F. Malgrande, Il Teatro alla Scala, Restauro e ristrutturazione, Skira Editore, Milano/Ginevra 2005.

G. C. Argan, Walter Gropius e la Bauhaus, Einaudi, Torino (1° ed. 1951) 1974.

J. N. Baldeweg, Navarro Baldeweg, Logos, Madrid 2001.

Le Corbusier et P. Jeanneret, Oeuvre Complète. Volume 2. 1929-1934, Les Editions d'Architecture, Zurich 1964, p. 132.

Le Corbusier, Oeuvre Complète. Volume 7. 1957-1965, Les Editions d'Architecture, Zurich 1965, pp. 130-139.

L. Sacchi, Daniel Libeskind. Museo ebraico, Berlino, Testo & Immagine, Torino 1998.

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