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Francesco Domenico Moccia » 5.I cambiamenti climatici nei piani urbanistici


Il clima nel piano di New York

Fonte: PlanNYC

Fonte: PlanNYC


Un capitolo sui cambiamenti climatici

Il nuovo piano della città metropolitana di New York (2007) ha una impostazione molto attenta ai problemi ambientali in tutto il suo svolgimento ed, in aggiunta, dedica un capitolo esplicitamente al cambiamento climatico.
Nel piano si sottolinea come la città, affacciata sull’oceano sia esposta all’innalzamento del livello del mare ed alle tempeste. Data la sua dimensione, emette circa lo 0, 25% del totale dei gas serra del pianeta, cosicché la sua efficienza può avere un impatto globale.
Ma la città ha delle basi di ecoefficienza nell’alta densità, nel sistema di trasporto pubblico e nello spazio abitativo compatto, per cui un contributo è già far crescere questi suoi attributi.
Since establishing a model of multi-culturalism and tolerance more than 400 years ago, pioneering the infrastructure networks that enabled modern life, and embodying an ideal of possibility and aspiration, New York has always been the most eloquent argument about why cities matter. Now is our opportunity to define the role of cities in the 21st century—and lead the fight against global warming.

Yhe City of New, A York a Greener, Greater New York. Fonte: PlanNYC

Yhe City of New, A York a Greener, Greater New York. Fonte: PlanNYC


Programma di riduzione delle emissioni

Il programma di riduzione delle emissioni di gas serra.
Il programma prevede che 15,6 milioni di tonnellate all’anno saranno risparmiate evitando lo sprawl, ma consentendo la realizzazione dei nuovi quartieri residenziali nei pressi dei nodi di trasporto pubblico e sulle aree già urbanizzate; altri 10, 6 ml. si potranno ottenere migliorando la sostenibilità ambientale della produzione dell’energia; 16,4 ml. rendendo gli edifici efficienti sotto il profilo energetico e 6,1 ml. con interventi sul sistema di trasporto.

Yhe City of New, A York a Greener, Greater New York. Fonte: PlanNYC

Yhe City of New, A York a Greener, Greater New York. Fonte: PlanNYC

Yhe City of New, A York a Greener, Greater New York.  Fonte: PlanNYC

Yhe City of New, A York a Greener, Greater New York. Fonte: PlanNYC


Programma di riduzione delle emissioni

Riduzione dello sprawl.
Il piano si propone di aumentare la popolazione di altre 900.000 abitanti riducendo contemporaneamente l’emissione dei gas serra di 15,6 milioni di tonnellate all’anno. Questo obiettivo sarà raggiunto con la costruzione di case ecologiche ed a buon mercato; con la realizzazione di parchi vicini ad ogni abitante; con l’estensione e il miglioramento del sistema di trasporto di massa; con la requisizione delle aree inquinate; con l’apertura al pubblico delle vie d’acqua, a scopo ricreativo; assicurando la fornitura di acqua ed energia; piantando alberi per ottenere una città pubblica più sana e bella.
Energia pulita.
Si prevede la sostituzione degli impianti inefficienti di produzione dell’energia con tecnologie avanzate e la promozione della generazione di energia da fonti rinnovabili.
Edifici efficienti.
Si ottengono sia migliorando l’efficienza degli edifici esistenti come realizzando i nuovi fabbricati con standard di efficienza energetica. Si incoraggerà il miglioramento dell’efficienza degli impianti e degli apparecchi. Produrre norme ecologiche. Aumentare la consapevolezza ambientale con l’educazione e l’addestramento.

Impegni per il patrimonio municipale

Trasporti sostenibili
Ridurre l’uso dei veicoli con il miglioramento del trasporto pubblico. Migliorare l’efficienza dei veicoli privati, dei taxi e delle auto di servizio. Ridurre l’intensità dei carburanti con CO2.
Il piano non prevede l’uso massiccio di fotovoltaico per i suoi costi ancora troppo alti, sebbene potrebbe produrre il 18% dell’energia necessaria alla città qualora se ne ricoprissero tutte le coperture. Mano a mano che tecnologie come questa saranno disponibili produrranno un risparmio aggiuntivo a quello stabilito.

Il patrimonio municipale è responsabile del 6,5% del totale delle emissioni di gas serra di tutta la città, concentrata prioritariamente in fabbricati, impianti di depurazione, e trasporto.
Il piano energetico comunale ha stabilito l’obiettivo di ridurre le emissioni provenienti dalle operazioni del comune del 30% entro il 2017.
Insieme all’appena accennata strategia di mitigazione dell’emissione dei gas serra, si prende atto dell’inevitabilità del riscaldamento globale e di un necessario piano di adattamento.

New York City Municipal Greenhoise Gas emission.  Fonte: PlanNYC

New York City Municipal Greenhoise Gas emission. Fonte: PlanNYC


Impegni per il patrimonio municipale

Esso riguarda la protezione del sistema di approvvigionamento idrico, delle fognature, degli impianti di depurazione. Le misure da prendere derivano da un modello di previsione degli impatti sulla città dei prevedibili cambiamenti climatici messo a punto da una gruppo di istituzioni scientifiche.
Infrastrutture a rischio, specialmente per l’innalzamento del livello del mare, sono il sistema di gallerie della metropolitana, i tunnel autostradali, l’aeroporto, le centrali di produzione dell’energia elettrica, le piattaforme di stoccaggio dei rifiuti.
Anche i quartieri, specialmente per le loro frange costiere, sono esposti al rischio,il che richiede l’elaborazione di piani di dettaglio, realizzati con la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni. Si assicurerà che ogni nuovo piano di trasformazione urbana consideri gli effetti del cambiamento climatico e sviluppi strategie che rispondano facendo appello alle caratteristiche uniche di ciascun quartiere incluse le tipologie edilizie e l’accesso alle rive.
Viene istituito un New York City Climate Change Advisory Board col compito di preparare una strategia generale.

New York City Panel on Climate Change

Compito del panel è di fare previsioni sugli impatti che i cambiamenti climatici possono avere sulle maggiori infrastrutture della regione, informando l’apposita Task Force composta da 38 agenzie cittadine, statali e federali, da autorità pubbliche regionali e società private responsabili della gestione, manutenzione e regolazione delle infrastrutture, perché preparino piani di adattamento.

Previsioni dei maggiori cambiamenti climatici nella regione di NYC.  Fonte: PlanNYC

Previsioni dei maggiori cambiamenti climatici nella regione di NYC. Fonte: PlanNYC

Previsioni dei maggiori cambiamenti climatici nella regione di NYC.  Fonte: PlanNYC

Previsioni dei maggiori cambiamenti climatici nella regione di NYC. Fonte: PlanNYC


Previsioni degli eventi estremi

Le previsioni, a partire dall’oggi, sono proiettate nel 2020, 2050, 2080 (colonne) e riguardano (righe):

  • i giorni dell’anno la cui temperatura supera i 90° e 100° F
  • il numero di ondate di calore per anno, la durata media in giorni
  • il numero di giorni all’anno con temperature minime inferiori a 32° F
  • il numero di giorni all’anno con precipitazioni superiori a 1, 2 e 4 pollici
  • l’occorrenza media della siccità
  • il ricorso medio ogni 10 anni delle inondazioni
  • le altezze (in piedi)
  • la ricorrenza ogni 100 anni ed ogni 500 anni con le relative altezze (in piedi)
New York City Panel on Climate Change, Climate Risk Information, 2009.  Fonte: PlanNYC

New York City Panel on Climate Change, Climate Risk Information, 2009. Fonte: PlanNYC


Previsioni degli eventi estremi

Nella tabella sono indicate:

  • con le frecce la tendenza all’aumento o diminuzione attraverso il 21° sec. degli eventi estremi
  • nella colonna successiva sono indicati i livelli di probabilità della previsione con una gradazione dal massimo al minimo rappresentata dal passaggio dal rosso verso l’azzurro

Gli eventi considerati sono, procedendo dall’alto vero il basso:
l’indice di calore, tempeste di neve, frequenza e quantità delle nevicate, tormente, venti freddi del nord-est, fulmini, precipitazioni, venti estremi.

New York City Panel on Climate Change, Climate Risk Information, 2009.  Fonte: PlanNYC

New York City Panel on Climate Change, Climate Risk Information, 2009. Fonte: PlanNYC


Riduzione emissioni negli edifici e operazioni comunali

Il municipio produce 3,8 milioni di tonnellate di GHG all’anno e il 6,5% dell’energia della città con la spesa di $ 1 miliardo.
Con l’ordinanza 109 del 22 ottobre 2007, si propone di ridurre le emissioni del 30% nel 2017.
Nel 2008, prevede un investimento di $ 80 milioni.
Ogni anno una riduzione di 1,68 milioni di tonnellate di CO2, il 57% del quale verrà dall’adeguamento dei fabbricati.
Saranno investiti $ 2,3 miliardi di cui $ 900 milioni sul bilancio della città.
Gli investimenti saranno ripagati in 7,6 anni.

Energy Conservation Steering Committee Long-Term Plan to Reduce Energy Consumption and Greenhouse Gas Emissions of Municipal Buildings and Operations, July 2008.  Fonte: PlanNYC

Energy Conservation Steering Committee Long-Term Plan to Reduce Energy Consumption and Greenhouse Gas Emissions of Municipal Buildings and Operations, July 2008. Fonte: PlanNYC


Riduzione emissioni negli edifici e operazioni comunali

Energy Conservation Steering Committee Long-Term Plan to Reduce Energy Consumption and Greenhouse Gas Emissions of Municipal Buildings and Operations, July 2008. Fonte: PlanNYC

Energy Conservation Steering Committee Long-Term Plan to Reduce Energy Consumption and Greenhouse Gas Emissions of Municipal Buildings and Operations, July 2008. Fonte: PlanNYC


Riduzione emissioni negli edifici e operazioni comunali

Negli edifici esistenti

Modifiche e sostituzioni

  • Illuminazione
  • Le unità di refrigerazione
  • Le attrezzature d’ufficio
  • Il riscaldamento, la ventilazione e il condizionamento

Altri progetti

  • Sostituzione di vecchie caldaie
  • Aggiornamenti delle attrezzature per le banche dati
  • Installazione di sistemi di gestione dei fabbricati

Riduzione emissioni negli edifici e operazioni comunali

Gestione e manutenzione

  • Identificazione e riparazione dei guasti che portano allo spreco di energia
  • Identificazione delle inefficienze di gestione che possono essere corrette
  • Impianti di depurazione delle acque reflue
  • Cattura del metano emesso dagli impianti per usarlo per la generazione di energia elettrica
  • Gestione della raccolta di rifiuti con treni e chiatte, riducendo il trasporto su camion; Veicoli energeticamente più efficienti
  • Illuminazione stradale più efficiente
  • Generazione di energia pulita con pannelli solari e cogenerazione
  • Norme più rigorose di costruzione per nuovi fabbricati e ristrutturazioni
  • Utilizzazione di tecnologie avanzate appena si rendono disponibili

Salute e riscaldamento globale

Questo rapporto è stato preparato per il New York Global Partners conference “Public Health and Climate Change: the Urban Policy Connection” e realizzato dall’Office of Long-Term Planning and Sustainability e dal Department of Health and Mental Hygiene, con il supporto della School of International and Public Affairs della Columbia University
Mette assieme ricerche esistenti ed aggiunge nuovi dati ed analisi che mostrano come le strategie di mitigazione dei cambiamenti climatici globali comportano anche dei benefici diretti sulla pubblica salute locale.
La strategia di mitigazione punta alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e così facendo porta benefici alla salute perché l’inquinamento atmosferico è connesso direttamente alla mortalità, alle malattie cardiovascolari e respiratorie, inclusi gli attacchi d’asma nei bambini.Significa la promozione della pedonalità e dell’uso della bicicletta che aiutano a ridurre l’obesità la quale è connessa ad affezioni croniche come le malattie del cuore e il diabete. Puntare alla riduzione dell’uso dell’automobile, sottrae guidatori e passeggeri dal rischio di incidenti stradali i quali sono tra le maggiori cause di morte in molti paesi per persone adulte e soprattutto giovani che altrimenti sono in ottima salute.

Copertina del rapporto sulla salute e il riscaldamento globale.  Fonte: PlanNYC

Copertina del rapporto sulla salute e il riscaldamento globale. Fonte: PlanNYC


Salute e riscaldamento globale

- Non abbiamo mai pensato che l’automobile fosse nociva per la salute umana, ma l’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) ha rivelato che in Europa ogni anno più di 100.000 persone muoiono e 2 milioni e mezzo sono ferite in incidenti stradali. Questa è la causa principale di morte per i giovani dai 5 ai 24 anni.
- L’inquinamento dell’aria dovuto ai gas di scarico del traffico urbano è associato a malattie respiratorie, cardiovascolari, cancro e difetti alla nascita e può portare, in certi casi, alla morte. Anche il rumore è causa di vere e proprie malattie come quelle che colpiscono il sistema cardiovascolare. Non a caso c’è l’obbligo, per i Comuni di provvedere alla zonizzazione acustica e controllare la rumorosità.
- L’uso dell’automobile comporta la riduzione delle attività fisiche come camminare a piedi o andare in bicicletta con conseguenze come l’obesità, particolarmente grave nei bambini. L’OMS ritiene che sia la causa di 600.000 morti all’anno in Europa.
- I gas inquinanti, emessi dai veicoli, sono ritenuti da altri organismi internazionali come l’IPCC, causa del riscaldamento globale. Il fenomeno più evidente di questa tendenza climatica sono le ondate di calore. Quella che ha colpito le città europee nell’estate del 2003 ha fatto 70.000 morti superiori alla media dello stresso periodo.

Salute e riscaldamento globale

THINK LOCALLY, ACT GLOBALLY:
Prepared for the New York City Global Partners Summit “Public Health and Climate Change: The Urban Policy Connection”
Michael R. Bloomberg
Mayor
New York City
Department of Health and Mental Hygiene
Mayor’s Office of Operations
Office of Long-Term Planning and Sustainability June 26, 2008
HOW CURBING GLOBAL WARMING EMISSIONS CAN IMPROVE LOCAL PUBLIC HEALTH

Fonte: planyc.org

GHG per capitali.  Fonte: PlanNYC

GHG per capitali. Fonte: PlanNYC


Densità incidenti e obesità

Dispersione urbana, incidenti stradali e obesità.
Sono tre fattori comparati nella tabella di fianco dove è possibile avere un percezione visiva delle correlazioni relativamente ad un gruppo di città USA.
E’ chiaro come le emissioni di gas serra dipendono dalla dispersione insediativa nella maniera più netta.
Con andamenti più fluttuanti è possibile leggere la correlazione anche per gli incidenti automobilistici e per l’obesità.
In special modo per l’obesità va ipotizzata la concorrenza di molteplici fattori in aggiunta all’assenza di mobilità pedonale e ciclistica.

Fonte: THINK LOCALLY, ACT GLOBALLY, op. cit.  Fonte: PlanNYC

Fonte: THINK LOCALLY, ACT GLOBALLY, op. cit. Fonte: PlanNYC


Emissioni e durata della vita

Aspettativa della durata della vita per i paesi dell’Organizzazione della Cooperazione e dello Sviluppo Economico (OCSE) comparato con l’intensità delle emissioni di gas serra per unità di PIL (prodotto interno lordo).
La curva di regressione rappresentante i valori medi dei paesi considerati decresce nettamente per la durata della vita al crescere delle emissioni di gas serra.

Questa analisi porta argomenti agli effetti negativi sulla salute delle emissioni dei gas serra.

Think Locally, Act Globally.  Fonte: PlanNYC

Think Locally, Act Globally. Fonte: PlanNYC


I materiali di supporto della lezione

New York city panel on climate change, CLIMATE RISK INFORMATION, february 17, 2009.

Mayor's Office of Operations Office of Long-Term Planning and Sustainability, New York City Department of Health and Mental Hygiene, New York City Global Partners, Think locally, act globally: how curbing global warming emissions can improve local public health, June 26, 2008

The City of New York, A Greener, Greater New York

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