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Donatella Mazzoleni » 5.Corpi


Il passaggio di questa lezione

Nelle lezioni precedenti abbiamo definito l’Architettura in due modi: come “Arte” e come “Abitare”.

Abbiamo precisato le sue unità e sistemi di misura.

Abbiamo poi così definito l’Abitare:

  • Abitare è costruire un riparo sulla terra, sotto il cielo
  • Abitare è radicarsi
  • Abitare è segnare la propria presenza nel mondo
  • Abitare è collocarsi nell’universo, cioè orientarsi, farsi consapevoli della direzione dell’oriente, ovvero della direzione da cui viene la prima fonte di vita, che è la luce del sole

Il corpo della casa

In questa lezione guarderemo all’Architettura non più come ad un’azione umana sulla terra, ma semplicemente come ad un corpo materiale.

Oggetto di questa lezione è dunque il corpo della casa.
Vedremo che:

  • La casa a volte è un nido
  • La casa a volte è una tana
  • La casa è circoscritta da un recinto
  • La costruzione del recinto a volte crea recinti immensi e crudeli
  • La costruzione della casa crea corpi di terra
  • La costruzione della casa crea corpi di pietra
  • Il corpo della casa ha una pelle
  • Il corpo della casa ha degli orifizi
  • Il corpo della casa ha degli occhi
  • Il corpo della casa, della città, del paesaggio è sempre antropomorfo

Strumenti concettuali

Fasi del percorso agogico (toccate da questa lezione)

(Preparazione) – Ricerca nomadeSerendipityAccumulazione – (Tentativi di ideazione) – Analogie – (Distrazione, riposo – Epifania – Valutazione)

Linguaggi non-verbali (usati o citati in questa lezione)

Linguaggi del corpo
gesti, cosmesi, tatuaggio, abbigliamento, appropriazione territoriale
Linguaggi spaziovisivi
grafica, pittura
Linguaggi spazioterritoriali
arredamento, architettura, paesaggio, cosmologie

Nidi

La casa a volte è un nido.

  • I monasteri degli eremiti alle Meteore, in Grecia, sono come nidi di aquile aggrappati alle pareti delle montagne

Viene costruita come una tessitura di fili, come un cesto, poggiato sulla terra.

  • Le case collettive delle grandi famiglie contadine cinesi nella regione del Fu Kken sono grandi corone circolari costruite in legno. Al piano terra ospitano le cucine e gli spazi comuni, ai piani superiori le stanze per dormire, al centro il tempio degli antenati. Gli oggetti di arredo (le sedie, i tavoli, le culle) sono cesti più piccoli, tessuti di materiali vegetali
Nidi di eremiti, XI-XVI sec, Meteore (Grecia). Fonte: UNESCO

Nidi di eremiti, XI-XVI sec, Meteore (Grecia). Fonte: UNESCO

Casa collettiva Ha Kka, secc. XII-XIX, Fu Kken (Cina) (cortesia dell’Arch. Junko Hashizume)

Casa collettiva Ha Kka, secc. XII-XIX, Fu Kken (Cina) (cortesia dell'Arch. Junko Hashizume)


Tane

La casa a volte è una tana.

  • I templi buddhisti sotterranei, scavati nella roccia basaltica, nei complessi di Ellora e Ajanta, in India, sono come delle grandi pance piene di pace e di silenzio, dentro il corpo di madre terra
  • Una intera città fatta di tane è Petra, in Giordania, in cui tutti gli “edifici” sono in realtà delle grotte artificiali, e le loro “facciate” sono in realtà degli altorilievi scolpiti sui fianchi delle montagne
Templi Buddhisti scavati nella roccia basaltica, secc.VII-XI, Ellora (India). Foto Donatella Mazzoleni, (UNESCO)

Templi Buddhisti scavati nella roccia basaltica, secc.VII-XI, Ellora (India). Foto Donatella Mazzoleni, (UNESCO)

Città Nabatea, VII sec., Petra (Giordania). Foto Donatella Mazzoleni (UNESCO )

Città Nabatea, VII sec., Petra (Giordania). Foto Donatella Mazzoleni (UNESCO )


Recinti

La casa è circoscritta da un recinto.

  • Il complesso monastico di Santa Caterina, ai piedi del Monte Oreb, nel deserto del Sinai, è raccolto all’interno di una cinta di mura fortificate
  • I “borghi” medievali dell’Italia centrale sono perimetrali dalle mura, che segnano il limite tra città e campagna, la cesura tra cultura e natura
Monastero di Santa Caterina, VI sec., ai piedi del Monte Oreb, Sinai (Egitto). Da:  UNESCO

Monastero di Santa Caterina, VI sec., ai piedi del Monte Oreb, Sinai (Egitto). Da: UNESCO

Città medievale di Montalcino, Toscana (Italia). Fonte: Unesco

Città medievale di Montalcino, Toscana (Italia). Fonte: Unesco


Recinti

La costruzione del recinto a volte crea recinti immensi e crudeli.

  • La Grande Muraglia cinese delimita non più un luogo, ma un territorio sconfinato la cui estensione è molto più grande dello spazio che può essere percepito
  • Il Muro costruito da Israele attorno al territorio palestinese della Cisgiordania (West Bank), alto 12 m e lungo 700 km, è una barriera invalicabile di separazione razziale
La Grande Muraglia, dal 220, XIV-XVII sec. Dinastia Ming (Cina). Fonte: UNESCO

La Grande Muraglia, dal 220, XIV-XVII sec. Dinastia Ming (Cina). Fonte: UNESCO

“Israeli West Bank Barrier” – “Jidār al-faṣl al-ʿunṣūrī” (muro di separazione razziale), 700 km, Palestina, 2003 – oggi. Fonte: BlogSpot

“Israeli West Bank Barrier” – “Jidār al-faṣl al-ʿunṣūrī” (muro di separazione razziale), 700 km, Palestina, 2003 - oggi. Fonte: BlogSpot


Corpi

La casa ha un corpo,

che deve essere stabile, solido, forte.

  • Il corpo della casa a volte è fatto di terra. Gli insediamenti ibaditi nella valle del M’Zab, in Algeria, i castelli sulle vie trans-sahariane nel Mali, le grandi città fortificate dello Yemen sono costruite in terra cruda
  • Il corpo della casa a volte è fatto di pietra. Nelle fortificazioni, la pietra si mostra nuda ed esprime tutta la sua potenza e bellezza
Insediamenti Ibaditi, X sec.-oggi, valle di M’Zab (Algeria). Francis Tack ©   Fonte: UNESCO

Insediamenti Ibaditi, X sec.-oggi, valle di M'Zab (Algeria). Francis Tack © Fonte: UNESCO

Bastioni della Bocche di Cattaro (Montenegro). Foto Donatella Mazzoleni

Bastioni della Bocche di Cattaro (Montenegro). Foto Donatella Mazzoleni


Pelle

Come il corpo umano, la casa ha una pelle,
che può essere variamente permeabile alla luce, variamente traspirante, variamente decorata.

  • La pelle della camera del Papa nel castello di Avignone è una “mucosa” interna ricca di recettori luminosi, cromatici, tattili
  • La pelle degli edifici di Norman Foster è sensibile alla luce, ed assolve una funzione energetica paragonabile alla fotosintesi clorofilliana operata dalla superficie delle foglie nelle piante
Camera del Papa, XIV sec., Avignone (Francia). Fonte: UNESCO

Camera del Papa, XIV sec., Avignone (Francia). Fonte: UNESCO

Norman Foster, 30 St Mary Headquarters, 2004, Londra (UK)

Norman Foster, 30 St Mary Headquarters, 2004, Londra (UK)


Orifizi

Come il corpo umano, la casa ha una bocca (la porta)
che può avere varie espressioni.

  • La “Porta del Paradiso” del Battistero di Firenze, di Lorenzo Ghiberti, è nobile, preziosa
  • Le porte d’accesso ai giardini privati, nell’architettura tradizionale cinese, sono deliziose e sorridenti
  • Le porte Art Nouveau sono agghindate ed eleganti

 

Come il corpo umano, la casa ha un ano (lo scarico fognario, gli scarichi dei rifiuti), che nelle società industrializzate del mondo contemporaneo viene tenuto separato e celato alla vista.

Lorenzo Ghiberti, Porta del Paradiso, Battistero, Firenze, 1425 ca. (Italia). Fonte: Wikimedia
Porta di un giardino, Anhui Meridionale (Cina). Foto Donatella Mazzoleni
Porta Art Nouveau

Orifizi

La porta dell’ingresso segreto alla camera funeraria, nel fianco della piramide di Cheope, circa 2.400 a.C., Giza (Egitto)
Foto di Corinna Rossi

La porta dell'ingresso segreto alla camera funeraria, nel fianco della piramide di Cheope, circa 2.400 a.C., Giza (Egitto) Foto di Corinna Rossi


Occhi

Come il corpo umano, la casa ha degli occhi (le finestre)
che possono esercitare vari tipi di sguardo.

  • La finestra del Monastero sull’isola Skelling Michael, in Irlanda, spia l’orizzonte lontano, con uno sguardo distaccato
  • La finestra di Palazzo Farnese, a Roma, di Michelangelo, ci guarda dritto in faccia, con uno sguardo fermo
  • Le finestre dell’architettura araba ed estremorientale sbirciano fuori di nascosto, con uno sguardo pudico e riservato
Monastero VII sec., isola Skelling Michael (Irlanda). Fonte: UNESCO
Michelangelo, finestra Palazzo Farnese, Roma (Italia). Fonte: Unesco
Wang Gu Lou, Lijiang, Yunnan (Cina). Fonte: UNESCO

Qualche definizione concettuale della casa

Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.
John Ruskin (1819-1900)

Non avere nella tua casa nulla che tu non sappia utile, o che non creda bello.
William Morris (1834-1896)

Una casa è una macchina per abitare
Le Corbusier (1887-1965)

Questo e non altro è, nella sua ragione più profonda, la casa: una proiezione dell’io; e l’arredamento non è che una forma indiretta di culto dell’io.
Mario Praz (1896-1982)

Un figlio deve abitare la nostra casa come un estraneo avventuroso e felice.
Piero Citati (1930)

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