Vai alla Home Page About me Courseware Federica Living Library Federica Federica Podstudio Virtual Campus 3D Le Miniguide all'orientamento Gli eBook di Federica La Corte in Rete
 
I corsi di Architettura
 
Il Corso Le lezioni del Corso La Cattedra
 
Materiali di approfondimento Risorse Web Il Podcast di questa lezione

Donatella Mazzoleni » 6.Gesti


Il passaggio di questa lezione

Nelle lezioni precedenti abbiamo guardato all’Architettura prima come ad un’azione umana sulla terra, poi semplicemente come ad un corpo materiale.

Seguendo l’analogia antropomorfa, oggetto di questa lezione saranno ora quegli aspetti strutturali e morfologici dell’architettura che, consciamente o inconsciamente, noi percepiamo, a somiglianza con le nostre azioni corporee, come i gesti della casa.

Vedremo che:

  • la casa vuole scalare il cielo
  • la casa imita le montagne, e si avvale delle montagne per salire in alto
  • la casa ci protegge dal cielo
  • la casa cerca di captare il cielo
  • la casa cattura il cielo
  • la casa imita il riparo dei rami dell’albero
  • la casa imita le conchiglie
  • la casa ama guardarsi allo specchio
  • la casa desidera l’immortalità
  • la casa muore

I gesti della casa: scalare il cielo

La casa vuole scalare il cielo.

  • La casa, costruita in pochi giorni nel Mali da un piccolo gruppo di persone, è un mucchio di terra cruda che si arrampica verso il cielo
  • La grande cattedrale di Colonia in Germania, costruita in seicento anni da quasi venti generazioni di artigiani, è un organismo strutturale in pietra complesso ed articolato, che svetta nel cielo
Casa, Timbuctu (Mali) (da:  © UNESCO / F. Bandarin)

Casa, Timbuctu (Mali) (da: © UNESCO / F. Bandarin)

Cattedrale, 1248-1880, Colonia (Germania) (da  © Manhart/UNESCO / C. Manhart)

Cattedrale, 1248-1880, Colonia (Germania) (da © Manhart/UNESCO / C. Manhart)


Scalare le montagne

La casa imita le montagne, e si avvale delle montagne per salire in alto.

  • Le piramidi dell’antico Egitto, i templi della Cambogia e dell’Indonesia, sono montagne artificiali costruite con la sovrapposizione di grandi pietre accuratamente lavorate
  • Le rocche fortificate, le abbazie fortificate, sono coronamenti artificiali che potenziano le vette delle montagne di cui si sono avvalse per salire verso il cielo
Piramide di Djoser, ca 2650 a.C. Saqqarah (Egitto) (foto D.Mazzoleni)

Piramide di Djoser, ca 2650 a.C. Saqqarah (Egitto) (foto D.Mazzoleni)

Monasteri, XI-XV sec., Meteore (Grecia) (UNESCO )

Monasteri, XI-XV sec., Meteore (Grecia) (UNESCO )


Imitare le montagne

La Piramide a Doppia Pendenza e la Piramide Rossa, circa 2.500 a.C., Dahshur (Egitto). Foto di Corinna Rossi

La Piramide a Doppia Pendenza e la Piramide Rossa, circa 2.500 a.C., Dahshur (Egitto). Foto di Corinna Rossi


Incorporare le montagne

La casa incorpora le montagne, e diventa immensamente potente.

  • La Sacra di San Michele sul monte Pirchiriano, presso Torino, afferra e mantiene salda la sacralità del sito attraverso mille anni di storia, e attraverso le epoche ligure, celtica, romana, longobarda, carolingia, camaldolese, benedettina
  • Il Potala, a Lhasa, nel Tibet, antica sede del Dalai Lama (fino all’occupazione cinese), è uno dei più perfetti esempi di sintesi di artificio e natura, e di permanenza della potenza simbolica al di là di ogni contingenza storica
Sacra di San Michele sul monte Pirchiriano, 983-1622, S.Ambrogio di Torino (Italia) (da ARENGARIO)

Sacra di San Michele sul monte Pirchiriano, 983-1622, S.Ambrogio di Torino (Italia) (da ARENGARIO)

Potala, VII-XVIII sec. Lhasa (Tibet) (da: Knud Larsen, Amund Sinding-Larsen, The Lhasa Atlas: Traditional Tibetan Architecture and Townscape 2001)

Potala, VII-XVIII sec. Lhasa (Tibet) (da: Knud Larsen, Amund Sinding-Larsen, The Lhasa Atlas: Traditional Tibetan Architecture and Townscape 2001)


Proteggere dal cielo

Il tetto della casa è un cappello.

  • Nelle case senza tempo dell’architettura tradizionale africana del Togo, il tetto è un cappello di paglia che protegge dal sole
  • Nelle chiesa in legno celtica-vikinga-romanica di Urnes, in Norvegia, il tetto è un cappuccio aguzzo che protegge dalla neve e dal ghiaccio
Chiesa in legno celtica-vikinga-romanica, XII-XIII sec., Urnes (Norvegia) (da  – © UNESCO / Vujicic-Lugassy, Vesna)

Chiesa in legno celtica-vikinga-romanica, XII-XIII sec., Urnes (Norvegia) (da - © UNESCO / Vujicic-Lugassy, Vesna)


Proteggere dal cielo

Il tetto della casa è un ombrello.

  • Le volte a crociera della cattedrale gotica di Amiens, in Francia, si stendono come vele in alto nel cielo
  • Le tensostrutture del Parco Olimpico di Monaco, in Germania, progettate da Gunter Behnish e Frei Otto, esibiscono il sistema dei puntoni e dei cavi di acciaio che, lavorando in contrasto a compressione e a trazione, mantengono tese le superfici a doppia curvatura che costituiscono il sistema dei tetti
Cattedrale, XIII sec., Amiens (Francia) (da UNESCO)

Cattedrale, XIII sec., Amiens (Francia) (da UNESCO)

Gunter Behnisch, Frei Otto, Parco Olimpico,1972, Monaco (Germania). Fonte: Flickr

Gunter Behnisch, Frei Otto, Parco Olimpico,1972, Monaco (Germania). Fonte: Flickr


Captare il cielo

Il tetto della casa disegna i livelli del cielo.

  • Il tetto del Tempio del Cielo a Pechino, in Cina, riproduce il cielo nella sua forma simbolica (il cerchio) e nei suoi livelli sovrapposti
  • Il tetto del tempio tradizionale di Nara, in Giappone, afferra e riproduce i diversi livelli del cielo
Tempio del Cielo, prima metà XV sec., Pechino (Cina) (da   © UNESCO / F. Bandarin)

Tempio del Cielo, prima metà XV sec., Pechino (Cina) (da © UNESCO / F. Bandarin)

Tempio,VIII sec., Nara (Giappone) (da  © UNESCO / G. Boccardi)

Tempio,VIII sec., Nara (Giappone) (da © UNESCO / G. Boccardi)


Catturare il cielo

La cupola è il cranio della casa e cattura il cielo all’interno della sua calotta.

  • La cupola della Medressa di Samarkanda, in Uzbekistan, è un doppio del disco solare
  • Con lo sviluppo ottocentesco delle tecnologie dell’acciaio e del vetro, le cupole diventano capaci, con la loro trasparenza, di catturare fisicamente il cielo, mostrandone direttamente la luce ed il colore
Tilla-Kari Medressa, XIV-XV sec., Samarkanda (Uzbekistan) (da UNESCO )

Tilla-Kari Medressa, XIV-XV sec., Samarkanda (Uzbekistan) (da UNESCO )

Emmanuele Rocco, Paolo Boubée, Galleria Umberto I, 1890, Napoli (Italia)

Emmanuele Rocco, Paolo Boubée, Galleria Umberto I, 1890, Napoli (Italia)


Fare ombra come una foresta

La casa imita il riparo dei rami dell’albero.

  • Il porticato plurimo del Palazzo Imperiale di Agra, in India, è come un bosco di colonne che intrecciano in alto i loro archi
  • La Moschea di Cordoba, in Spagna, è un’immensa sala ipostila, una foresta di pietra dalle mille direzioni, che cela alcune “radure” dense di significati religiosi e linguaggi artistici intricati e sovrapposti
Diwan-i-Am,Forte e Palazzo imperiale, XVI sec., Agra (India) (da  UNESCO )

Diwan-i-Am,Forte e Palazzo imperiale, XVI sec., Agra (India) (da UNESCO )

Moschea, VIII-X sec., Cordoba (Spagna)  (da UNESCO) (foto D.Mazzoleni)

Moschea, VIII-X sec., Cordoba (Spagna) (da UNESCO) (foto D.Mazzoleni)


Concrescere come un guscio

La casa è un esoscheletro duro come una conchiglia.

  • La scala a chiocciola in pietra del Mercato della Seta a Valencia, in Spagna, è come il guscio di un Nautilus
  • La Casa Batllò a Barcelona, in Spagna, di Antoni Gaudì, è una concrezione di pietre simili ad ossa di un fossile
Scala a chiocciola, Lonja de la Seda, 1482-1533, Valencia (Spagna) (da © UNESCO / Vesna Vujicic-Lugassy)

Scala a chiocciola, Lonja de la Seda, 1482-1533, Valencia (Spagna) (da © UNESCO / Vesna Vujicic-Lugassy)

Antoni Gaudi, Casa Batllò, Barcelona (Spagna) (da  UNESCO)

Antoni Gaudi, Casa Batllò, Barcelona (Spagna) (da UNESCO)


Guardarsi allo specchio

La casa bella e ricca ama guardarsi allo specchio.

  • Il Mausoleo Taj Mahal a Mughai, in India, raddoppia la sua bellezza raffinata rispecchiandosi in una lunga vasca d’acqua
  • Nell’architettura tradizionale estremorientale, gli specchi d’acqua sono parte integrante del disegno di un paesaggio “olistico”, che rappresenta come un “unicum” ciò che il mondo occidentale vedrebbe diviso in “natura” e “cultura”
Mausoleo Taj Mahal, 1631-48, Mughal (India) (da  UNESCO )

Mausoleo Taj Mahal, 1631-48, Mughal (India) (da UNESCO )

Tempio tradizionale Kyoto (Giappone) (da UNESCO )

Tempio tradizionale Kyoto (Giappone) (da UNESCO )


Guardarsi allo specchio

La casa bella e povera ama guardarsi allo specchio.

  • Lungo le vie della transumanza, i sentieri, i pendii, gli specchi d’acqua, vengono concatenati in un “racconto” di viaggio, punteggiato da piccoli luoghi di sosta, segnali di misura dello spazio e del tempo
Chiesa di Santa Maria al Monte, presso Santo Stefano in Sessanio, sec. XIV. Tratturo grande della valle dell’Aterno, Abruzzi (Italia) (foto D.Mazzoleni)

Chiesa di Santa Maria al Monte, presso Santo Stefano in Sessanio, sec. XIV. Tratturo grande della valle dell'Aterno, Abruzzi (Italia) (foto D.Mazzoleni)


Desiderare l’immortalità

Piscina dell’Immortalità, Golden Temple, XVI sec. Amristar (India). da:  World Heritage Tour

Piscina dell'Immortalità, Golden Temple, XVI sec. Amristar (India). da: World Heritage Tour


Morire

La casa muore.

  • La morte della casa può essere violenta: la casa può essere distrutta dalla guerra
  • La morte della casa può avvenire per incuria ed abbandono
  • La morte della casa può avvenire per consumismo: anche grandi opere vengono abbattute per essere sostituite da nuove costruzioni più utili al mercato
  • La morte più bella della casa è quella che avviene quando l’architettura ritorna a far parte del grande ciclo alimentare della vita, come si vede nel complesso monumentale di Angkor Vat, in Cambogia, dove immense radici di alberi si nutrono delle rovine dei manufatti umani
Rovine Beirut (Libano)

Rovine Beirut (Libano)

Angkor Vat (Cambogia) (da  © UNESCO / F. Bandarin)

Angkor Vat (Cambogia) (da © UNESCO / F. Bandarin)


  • Contenuti protetti da Creative Commons
  • Feed RSS
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Facebook
  • Segnala su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion