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Massimiliano Campi » 5.Approccio all'identità formale di un'architettura: raccolta e selezione dei dati considerevoli


Approccio all’identità formale di un’architettura

I processi di comprensione che intervengono in tutte le fasi che costituiscono un rilievo sono fondati su una successione ragionata di selezioni e riduzioni schematiche.

La dinamica basata su successive riduzioni si propone quale necessaria, in quanto l’obiettivo di conoscenza proposto non avviene inseguendo una riproposizione della complessità del reale, ma piuttosto ricercando una sintesi che sia caratterizzata dalla discretizzazione delle singole componenti, al fine di comprendere i rapporti di relazione che intervengono tra più semplici unità identificative.

Approccio all’identità formale di un’architettura II

Per tale motivo i dati del rilievo devono essere specificati in relazione a due precisi ambiti di intervento:

  • il primo riguarda i caratteri peculiari del manufatto da rilevare, comprensivi anche delle condizioni ambientali al contorno che determinano il grado di acquisizione del dato stesso e quindi definiscono il settore compositivo, costruttivo e funzionale in cui l’informazione deve essere rinvenuta e trasmessa;
  • il secondo interessa le finalità per cui un rilievo viene programmato, poichè tale definizione circoscrive le modalità operative con cui intervenire per il prelievo dei dati.

Approccio all’identità formale di un’architettura III

Queste prime operazioni pianificatrici impongono la definizione di un sistema di regole che deve accompagnare la determinazione dei risultati, ottenuti dal rilievo e deve essere di conseguenza chiaro all’utente a cui la sintesi finale del processo cognitivo si rivolge.

Approccio all’identità formale di un’architettura IV

L’analisi e la misurazione dell’architettura implica la necessità – tipica di ogni costruzione metodologica – di appropriarsi di un principio logico di scelte, di configurare una griglia di priorità e di sequenze dettate dai connotati e legate a permanenze e a variazioni valutabili nell’oggetto da rilevare.

L’individuazione di elementi e parti costitutive di ogni architettura – correlati alla sua struttura compositiva, costruttiva e funzionale – è il fondamento stesso del rilievo. Esso, peraltro, non solo esplicita la complessità del reale, ma definisce l’articolazione dei dati da rilevare e la specificità dei segni grafici necessari per la sua rappresentazione.

Approccio all’identità formale di un’architettura V

Ne consegue la necessità di pensare alla realizzazione di un rilievo e di una rappresentazione che si modulino agli obiettivi posti. Si tratta infatti di affrontare il problema del rilievo – sia quello da realizzarsi con metodi di rilevamento speditivo, sia da realizzarsi con l’ausilio di strumenti ad alto livello tecnologico – con l’obiettivo di realizzare una conoscenza puntuale della realtà costruita in riferimento ad un criterio di lettura sistematico e conforme ai suoi obiettivi e infine di realizzarne una rappresentazione congruente.

Approccio all’identità formale di un’architettura VI

I parametri di scelta sono innumerevoli in un percorso analitico di un oggetto architettonico e sono quasi sempre definiti dalle finalità per cui il rilievo è effettuato. Possiamo provare ad elencare alcune tipologie di obiettivo per comprendere come condizionano diversamente le scelte metodologiche di un’indagine analitica.


Approccio all’identità formale di un’architettura VII

Diverse scelte operative possono essere fatte in funzione di:

a) obiettivi tematici ai quali il rilievo può essere finalizzato. Rilievo architettonico, rilievo tecnologico e strutturale, rilievo impiantistico, rilievo funzionale, rilievo patrimoniale e catastale, ecc.;

Approccio all’identità formale di un’architettura VIII

b) finalità programmatiche, come ad esempio, la necessità di effettuare una schedatura relativa allo stato di conservazione di un comparto urbano, piuttosto che volere conoscere le specificità dimensionali di esso. Necessità di realizzare un rilievo per restaurare, piuttosto che intendere l’evoluzione storica di un complesso per verificarne la compatibilità con nuove trasformazioni d’uso.

Approccio all’identità formale di un’architettura IX

Conclusioni:

Si comprende la complementarietà tra il sistema di regole che deve gestire la raccolta dei dati e le scelte operative che intervengono nella rappresentazione;

la correlazione tra la catalogazione dei dati, che deriva dalla lettura del reale, e l’abaco dei segni che si realizza nella trasposizione grafica che la succede.

I materiali di supporto della lezione

M. Campi, Disegno+Digitale, Napoli, Editrice Gaia, 2005 .

M. Campi, L'indagine Multimediale della Forma, Napoli, Editrice Gaia, 2005

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