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Massimiliano Campi » 2.Convenzioni grafiche per il rilievo


Argomenti della lezione

  • Strumenti tradizionali per la rappresentazione
  • Norme uni- formati din
  • Normativa grafica
  • Scale di rappresentazione
  • Convenzioni grafiche e simbologia

Strumenti tradizionali per la rappresentazione

Strumentazione tradizionale

Strumentazione tradizionale

Convenzioni Uni

Convenzioni Uni


Strumenti tradizionali per la rappresentazione II

Strumentazione tradizionale

Strumentazione tradizionale


Convenzioni grafiche

La stesura finale di un rilievo architettonico è legata ad un uso appropriato di norme, di segni, di simboli e all’adozione di una grafia chiara e precisa.

Norme UNI – Formati DIN

Convenzioni Grafiche

Convenzioni Grafiche


Norme UNI – Formati DIN II


Norme UNI – Formati DIN III

Metodi di piegatura delle tavole

Metodi di piegatura delle tavole


Convenzioni grafiche

Formato dei fogli e squadratura ISO

La International Standard Organization (I.S.O.) definisce i formati “A” in modo identico ai formati UNI, trattati in precedenza, ma specifica in modo più rigido le dimensioni dei margini e della corrispondente squadratura, con qualche differenza per quanto riguarda il margine sinistro del foglio che è dato di dimensioni maggiori per tutti i formati, in vista della esigenza di rilegature e fascicolazioni o di applicazione di fasce forate per l’archiviazione dei disegni, come si vede nella tabella.

Dimensioni ISO del foglio di disegno in millimetri

Dimensioni ISO del foglio di disegno in millimetri


Convenzioni grafiche II

La pianta

La pianta


Convenzioni grafiche III

La sezione

La sezione


Convenzioni grafiche IV


Convenzioni grafiche V


Convenzioni grafiche VI

Scale dimensionali e campi di utilizzazione

Scale dimensionali e campi di utilizzazione


Convenzioni grafiche VII


Normativa grafica

Simbologie, terminologie, convenzioni di rappresentazione – Le “linee”: tipi e spessori (uni 3968)

Nella esecuzione dei disegni si utilizzano sistemi di linee diversi per tipo e per spessore, al fine di evidenziare diverse parti, diverse posizioni ed evidenze rispetto al piano del disegno – piano verticale o orizzontale, secondo il quale l’edificio è stato sezionato da quella certa pianta, sezione, dettaglio, particolare.

La norma UNI 3968 – “Tipi, grossezze e applicazioni delle linee” specifica i comportamenti da adottare in materia.

Normativa grafica II

Simbologie, terminologie, convenzioni di rappresentazione – Lo “spessore” delle linee (uni 3968)

La norma UNI 3968 prescrive che negli elaborati grafici si debbano adottare solo due spessori di linea, uno grosso e uno fine, selezionati tra quelli classificati nei rispettivi ordini di grossezza, e che la linea fine adottata non deve superare la metà dello spessore della linea grossa.Gli spessori di linee accreditati dalla norma UNI, espressi in millimetri, sono:

0, 18 – 0, 25 – 0, 35 – 0, 50 – 0, 70 – 1, 00 – 1, 40 – 2, 00

Se, ad esempio, per piante o sezioni di un edificio si, adotterà per le parti sezionate uno spessore pari a 0, 50, le altre parti non sezionate si dovranno disegnare con linee di spessore pari a 0, 25 (o minore).

Normativa grafica III

Simbologie, terminologie, convenzioni di rappresentazione – Lo “spessore” delle linee (uni 3968)

Nella pratica professionale si ricorre spesso all’adozione di più di due soli spessori di linee – ad esempio linee fine, medie e grosse – e si utilizzano gamme di spessori più estesi ed articolati, come quelli resi possibili dagli strumenti disponibili – l’estesa gamma di pennini dei rapidografo e dei menu dei programmi grafici dei computers. Tuttavia, salvo casi eccezionali, si consiglia di attenersi strettamente alle prescrizioni UNI.

Normativa grafica IV

Simbologie, terminologie, convenzioni di rappresentazione – Lo “spessore” delle linee (uni 3968)

Quanto più dettagliato e complesso appare il sistema di informazioni che si vuole trasmettere, tanto più conviene orientare la scelta degli spessori verso grossezze minori, in modo che le diverse linee non si confondano tra di loro.

A questo proposito la normativa UNI prescrive che la distanza tra due righe parallele sia almeno pari al doppio dello spessore della linea più grossa e comunque non inferiore a 0, 7 mm.

Scale di rappresentazione


Convenzioni grafiche

“Tipi” di linee

Le linee possono essere articolate in due grandi famiglie:

  • le linee continue, che in genere rappresentano contorni di parti reali ed “in vista”
  • le linee complesse – tratteggiate, miste, ecc.- che in genere rappresentano contorni di parti nascoste o posizioni di ordine astratte relative alla composizione-strutturazione-costruzione dell’edificio, come sono: assi di simmetria, assi di rotazione, ambiti di variabilità, giunti, linee di montaggio, linee di scorrimento, ecc.

Convenzioni grafiche II

Esemplificazione di segni normalmente utilizzati nei grafici di architettura

  • Segni sottili: da 0.1 a 0.2 mm
  • Segni medio sottili: da 0.3 a 05 mm
  • Segni di grosso spessore: da 0.6 a 1 mm e più
  • Altri segni per indicare proiezioni (puntinato)
  • Elementi in vista virtuale (a tratti)
  • Segni di sezione

I materiali di supporto della lezione

T. E. Bertoldo (a cura di), Tecnica Grafica, ed. Atlas, Bergamo-1971

B. Zevi (a cura di), Manuale dell'Architetto, ed. Mancuso, 2000

Il Podcast della lezione

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Le altre lezioni del corso con podcast

2. Convenzioni grafiche per il rilievo

5. Approccio all'identità formale di un'architettura: r...

6. Elementi di Teoria dell'Errore

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