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Teresa Colletta » 10.Marsiglia città portuale. Il rapporto della città storica ed il suo porto. La rigenerazione urbana e la riqualificazione del porto vecchio


Marsiglia città portuale ed il rapporto porto e città

Marsiglia, come Napoli, è una città fondata dai Greci di Phocaea, e occupa la parte nord del lungo bacino portuale naturale, dal momento della sua fondazione fino atutto il Cinquecento; quindi per molti secoli della sua storia. Al termine del lungo e stretto bacino naturale ad est è l’entrata sul mare aperto. La città storica apre la sua facciata marittima lungo la linea di costa settentrionale del bacino portuale – la città bassa o  ville viscontale -  al di sopra della città bassa si erge la città alta – la ville episcopale -. Il grande santuario è sulla collina dalla parte opposta del bacino portuale.  E’ tra l’XI ed il XIV secolo che Marsiglia si amplia e si trasforma  totalmente e diventa una città portuale mediterranea di grande rilievo mercantile e si apre ai commerci in tutto il bacino marittimo. Il porto acquista una dimensione  mediterranea  rilevante e l’abitato si estende fino a oltrepassare il limite forte costituito dalla cinta muraria antica, racchiuso entro una nuova murazione turrita. (M. Bouiron, L’évolution topographique de Marseille médiévale XI-XIV s., in T. Colletta, Città portuali…, 2012 e Marseille, 2008 e T. Colletta, Napoli città portuale….op.cit., cap. IV. 11)

A Marsiglia il porto si sviluppa soltanto sulla riva nord della rada naturale, una dimensione più ristretta a confronto con la città portuale di Napoli nello stesso periodo medievale ove la riva portuale occupa un lungo fronte a mare di circa 2 km. tra Castel Nuovo ed il Mercato (vedi Lezione su Napoli città portuale).

Marsiglia avrà una forte espansione delle attività portuali nel secolo XVII-XVIII con Luigi XIV. La crescita portuaria considerevole comportò l’urbanizzazione dell’altra sponda del bacino naturale ed una crescita edilizia del fronte a mare opposto alla città storica medievale. Marsiglia diventa il grande porto della Francia con una rinnovata configurazione,rappresentata da una ricca cartografia e iconografia. Marsiglia ebbe poi una ulteriore grande espansione urbana nel XIX secolo, con la creazione di nuovi assi urbani (la Canebière) di collegamento con le stazioni ferroviarie e nuove grandi infrastrutture, aree libere e nuovi quartieri; contemporaneamente si ebbe anche il rinnovo del fronte mare storico  (l’Hotel de Ville).

Marsiglia città portuale ed il rapporto porto e città

Marsiglia (Francia). Marsiglia città portuale in una pianta attuale, con l’identificazione della città storica di fondazione in  relazione agli ampliamenti successivi.

Marsiglia (Francia). Marsiglia città portuale in una pianta attuale, con l'identificazione della città storica di fondazione in relazione agli ampliamenti successivi.


Marsiglia città portuale ed il rapporto porto e città

Per tutto il lungo Medioevo a Marsiglia la separazione è netta tra il versante nord delle tre buttes che compongono la città viscontale aperta con una rilevante fascia edilizia sul porto e la parte sud, sottomessa al vescovo e che appare più povera nell’abitato.

La riunificazione della città nel 1348, precede di poco le tensioni della metà dello stesso secolo. La peste (1348-49) decima la popolazione urbana, le esazioni delle bande armate obbligano la municipalità a distruggere i sobborghi.

Una nuova cinta urbana turrita  riconduce tutti i quartieri esterni all’interno della città, identicamente a molte città di Provenza. Questa nuova configurazione è visibile nella planimetria ricostruttiva della città al 1423, (pianta redatta dal Roberty e riportata dallo Heers, oggi nel volume T. Colletta, Napoli città portuale…, 2006, cap.IV).

Marsiglia. Pianta della città portuale di Marsiglia e del suo porto naturale nel 1423 (da T. Colletta, Città portuali…, 2012).

Marsiglia. Pianta della città portuale di Marsiglia e del suo porto naturale nel 1423 (da T. Colletta, Città portuali…, 2012).


Marsiglia città portuale ed il rapporto porto e città

La storia della città di Marsiglia nel Medioevo non può dissociarsi da quella degli altri grandi porti del Mediterraneo nord occidentale: Pisa, Genova, Montpellier/Aigues -Mortes, Barcellona e Valencia, Napoli.

Il sacco della città da parte catalana nel 1423 costituirà un colpo d’arresto brutale al dinamismo della città. La trasformazione della città sarà profonda nel XV secolo quando Marsiglia si risveglia nell’età moderna.

Marsiglia aveva ampliato la riva portuale oltre la cinta muraria già alla metà del XIII secolo, può quindi secondo noi essere posto un confronto tra la capitale del regno meridionale ed il capoluogo della Provenza con cui Napoli aveva notevoli e fondati rapporti commerciali, tramite i sovrani angioini (vedi Lezione su Napoli città portuale).

Marsiglia. Pianta della città portuale di Marsiglia e del suo porto naturale nel 1423 (da T. Colletta, Città portuali…, 2012).

Marsiglia. Pianta della città portuale di Marsiglia e del suo porto naturale nel 1423 (da T. Colletta, Città portuali…, 2012).


Marsiglia città portuale ed il rapporto porto e città

Bisogna ricordare per operare un confronto con Napoli che alla metà del Duecento Marsiglia diviene prima libero comune, poi nel 1246 passa sotto il dominio di Carlo d’Angiò. Proprio in questi anni della metà del sec.XIII  Marsiglia si afferma come un grande centro di transito tra il reame di Napoli e la Francia.

La volontà del sovrano attua a Marsiglia il miglioramento dei servizi della città portuale, migliorando le infrastrutture marittime e concentra l’intervento urbanistico di rinnovo,come a Napoli, sul fronte a mare. Viene realizzato un nuovo porto, un nuovo molo, l’adduzione dell’acqua con fontane ed acquedotti ed abbeveratoi, un mercato separato per la vendita di porci etc…

Con gli interventi trecenteschi lungo la riva portuale la città si organizza e si amplia con un abitato che raggiunge i 50 ettari, protetti successivamente da una nuova cinta muraria.

Marsiglia città portuale in un particolare di un antico dipinto conservato agli Archivi Municipali di Marsiglia (foto dell’a. 2009).

Marsiglia città portuale in un particolare di un antico dipinto conservato agli Archivi Municipali di Marsiglia (foto dell'a. 2009).


Marsiglia città portuale ed il rapporto porto e città

Marsiglia come Napoli possiamo affermare ebbe un rinnovo urbano complessivo proprio per mano del primo d’Angiò tra il 1246 e il 1262; a Napoli la creazione del nuovo porto con il molo Beverello è del 1282 e si continua fino ai primi anni del Trecento.

Per Marsiglia il rinnovo è attestato dagli antichi Statuti: base del diritto marsigliese – i Capitula Pacis -, ossia la Carta urbana di Marsiglia, ossia i Capitoli della città.

La riva era particolarmente attiva e dal porto dei pescatori attraverso la Carrera Portus, un vero e proprio quai lungo la riva. Lungo questa arteria vitale della città partiva e arrivava ogni cosa; ivi sbarcavano le mercanzie dalle navi, e ivi si costituirà anche la strada delle botteghe.

Marsiglia non aveva un grande molo, come Napoli, ma le strade si allineavano lungo la riva costituendo essa stessa  un approdo continuo, non differentemente quindi da Siviglia o da Barcellona. (per questo confronto vedi T. Colletta, Napoli città portuale.., 2006, cap.III e IV)

Marsiglia città portuale in un particolare di un antico dipinto conservato agli Archivi Municipali di Marsiglia (foto dell’a. 2009).

Marsiglia città portuale in un particolare di un antico dipinto conservato agli Archivi Municipali di Marsiglia (foto dell'a. 2009).


Marsiglia città portuale in epoca medievale

Marsiglia città portuale in epoca medievale nel grande plastico redatto da M.Buiron e conservato presso gli Archivi Municipali di Marsiglia (foto dell’a. 2009).

Marsiglia città portuale in epoca medievale nel grande plastico redatto da M.Buiron e conservato presso gli Archivi Municipali di Marsiglia (foto dell'a. 2009).


Marsiglia città portuale in epoca angioina e il confronto con Napoli angioina

Anche Marsiglia come Napoli nel Duecento si caratterizzava in una città alta (ville episcopale) nella quale si stabiliscono i conventi, i giardini, l’edilizia e una città bassa (ville viscontile) a carattere mercantile dove si installano ai bordi della riva e della profonda e ben protetta stretta insenatura naturale: gli approdi delle navi, le aree per i mercati ed i traffici e gli scambi, le industrie, le strade riservate alle corporazioni, attorno al bacino naturale dell’approdo.

Carlo d’Angiò darà a Marsiglia una orientazione nuova e la prosperità aumenta come dimostra il forte sviluppo urbano, non differentemente dall’intervento del re angioino a Napoli con i grandi progetti urbanistici: il nuovo porto e  il nuovo molo – il molo beverello – ed il nuovo grande spazio libero da adibire a Mercato nel 1310, poi piazza Mercato nel Cinquecento. ( per questo confronto tra Napoli e Marsiglia vedi  T. Colletta, Napoli città portuale.., 2006, cap. IV)

Marsiglia antica aveva due realtà distinte la città e il porto: con la butte marseillaise, quale cittadella a difesa della riva portuale. L’approdo con i nuovi interventi angioini si allunga lungo tutta la riva nord del Lacydon: il “quai du port”, i cantieri, l’arsenale delle galere al fondo del Lacydon. La città si concentra su “les buttes” e i versanti che bordavano la riva nord del porto, con un orientamento dei lotti verso le nuove strade di mercato e la riva.

Il mercato è in un luogo periferico anche nella Marsiglia angioina, come nella Napoli angioina.

La riva era particolarmente attiva e dal porto attraverso la Carrera Portus, un vero e proprio quai o arteria vitale della città partivano e arrivavano le mercanzie dalle navi. Marsiglia non aveva molo, ma le strade si allineavano lungo la strada sulla riva costituendo la possibilità di un approdo continuo lungo di essa.

Marsiglia città portuale ed il rapporto con il porto

L’orientazione nuova data a Marsiglia da Carlo d’Angiò è da rivedersi proprio nella strutturazione della città lungo il mare e alla questione dell’adduzione dell’acqua (1310) attraverso ben sei fontane collocate nella città bassa, come attestano i Capitula Pacis, ossia la Carta urbana di Marsiglia.

Nella restituzione topografica degli inizi del XV secolo operata dal Roberty e riportata dallo Heers si legge la struttura urbanistica della riva nord della rada naturale, poi porto mercantile con strade parallele all’andamento della riva – la Carrera Portus – e la zona destinata ai cambi -”Le Change“- con case, magazzini, depositi, fondegues, ossia fondaci, logge secondo un andamento discontinuo, disposto in isolati allungati senza alcuna unità che confluiscono lungo l’arteria principale della città lungo la riva (vedi le slides  3, 4, 5 per le piante ricostruttive).

Marsiglia città portuale. L’entrata al porto storico.

Marsiglia città portuale. L'entrata al porto storico.


Marsiglia città portuale ed il rapporto porto e città

Nella restituzione topografica degli inizi del XV secolo operata dal Roberty e riportata dallo Heers si legge la struttura urbanistica della riva nord della rada naturale, poi porto mercantile con strade parallele all’andamento della riva -la Carrera Portus- e la zona destinata ai cambi -”Le Change“- con case, magazzini, depositi, fondegues, logge secondo un andamento discontinuo, disposto in isolati allungati senza alcuna unità.

Così a Napoli la riva portuale occupa un lungo fronte a mare, di circa 2 km., a Marsiglia il porto si sviluppa soltanto sulla riva nord della rada naturale, in una dimensione più ristretta, e non si avrà un’espansione delle attività portuali, né una loro protezione in un piano urbanistico di difesa, né ha una grande area libera destinata a mercato durante il periodo medievale. Si avrà solamente un aumento della densità dei luoghi di commercio alimentare tra l’XII e XIII secolo. (vedi il capitolo di M. Buiron su Marsiglia, in T. Colletta, Città portuali del Mediterraneo…, 2012)

Marsiglia . Pianta del bacino portuale e dei luoghi di commercio a Marsiglia (X-XI secolo) (disegno di M. Bouiron – da T. Colletta. Città portuali…., 2012).

Marsiglia . Pianta del bacino portuale e dei luoghi di commercio a Marsiglia (X-XI secolo) (disegno di M. Bouiron - da T. Colletta. Città portuali…., 2012).


Marsiglia città portuale ed il rapporto porto e città

A Marsiglia per tutti i secoli medievali il porto si sviluppa soltanto sulla riva nord della rada naturale, in una dimensione concentrata, e non si avrà un’espansione delle attività portuali, né una loro protezione in un piano urbanistico di difesa; inoltre non ha una grande area libera destinata a mercato durante il periodo medievale.

Il lato sud della profonda insenaturale portuale naturale era poco popolata, essendo tutta la collina nel totale dominio fondiario dell’Abbazia di Saint Victor, con poche possibilità di sbarco, per la presenza ancora delle saline; al fondo della rada naturale vi era  una spiaggia in uso come arsenale.

Gli scavi archeologici realizzate dagli anni 90′ hanno mostrato che un rinnovo urbano è chiaramente percepibile  già dal XII secolo ed è legato allo sviluppo degli scambi commerciali che hanno permesso le Crociate.

I Marsigliesi possiedono infatti un quartiere a San Giovanni d’Acri e numerosi fondachi in Africa del Nord o in Italia del Sud. Nella parte compresa tra le due città antiche episcopale e viscontale, delle lottizzazioni sistematiche sono attivate dall’abbazia San Salvatore (nuova denominazione del convento di Santa Maria) intorno alla metà del XII secolo. Ciò comportò il rinnovo urbano dalla zona vicina alla riva nord dello specchio d’acqua  portuale, diventando  molto rapidamente una zona di residenza privilegiata.

Marsiglia città portuale. L’abbazia medievale di Sain Victoir restaurata che domina il porto ancora oggi (foto dell’a. 2009).

Marsiglia città portuale. L'abbazia medievale di Sain Victoir restaurata che domina il porto ancora oggi (foto dell'a. 2009).


Marsiglia città portuale ed il rapporto porto e città

L’aumento di densità dell’abitato a Marsiglia si accompagna ad una moltiplicazione delle installazioni mercantili particolarmente concentrate nella città viscontale, resa dinamica dall’attività portuale. Questi luoghi di commercio sono documentati dalle fonti scritte solo a partire del XIII secolo.

Come si è potuto constatare, non differentemente che a Napoli, anche a Marsiglia, le più belle case non si situano sulla riva del mare, ma nelle vicinanze della sede della corte, inoltre  non si registra alcuna monumentalità dell’architettura nella città bassa lungo la riva; il tessuto abitativo è condizionato infatti dalle attività legate alla vita marittima e mercantile, con case con bottega, apoteche e fondaci.

Decisioni urbane tutte da farsi risalire ad una politica urbanistica preordinata dai sovrani angioini, anche in relazione ad una suddivisione degli spazi concessi alle comunità straniere, separati tra di loro ed in stretta rispondenza alle parti destinate agli spazi pubblici commerciali e alle aree specializzate per l’attività artigiana. Tutti punti di riferimento pubblici della città mercantile marsigliese, che come quella napoletana, incidono fortemente sulla forma del tessuto viario, delle strade e dei lotti ove si insediano case e botteghe. A Marsiglia nelle strade che convergono sulla arteria lungo la riva nord del porto.

A Napoli le strutture mercantili si collocano lungo le strade che si dipartono dal mercato verso il porto e viceversa ed intorno a queste due rilevanti strutture pubbliche  si organizzano altri spazi pubblici per il deposito, il dazio e lo scambio (i Fondaci regi, le Dogane, i Portici, le Logge etc..) e tutte le strutture cantieristiche (arsenali reali, arsenali privati, moli, magazzini, cantieri etc,). Il quartiere commerciale per eccellenza rimane nella città bassa per tutto il medioevo tra il portus Pisanorum e la Loggia dei Pisani, la Loggia dei Genovesi, la Piscaria o Pietra del Pesce e la ruga cambiorum, il quartiere degli orefici, fino al grande spazio libero per il mercato pubblico, aperto sul mare. (vedi T. Colletta, Napoli città portuale…, 2006, cap.IV)

Marsiglia città portuale ed il rapporto porto e città

Lo schema territoriale di Marsiglia, come afferma il Roncajolo, non verrà modificato che alla fine del XVII secolo con l’ampliamento della cinta muraria (Plan d’agrandissement de 1666); piano ben visibile nel Disegno a penna della città e porto del 1649, detto Plan Beaulieu.

Soltanto alla metà del Seicento in attuazione del nuovo piano la riva sud, detta “Rive-Neuve”, antico luogo di culto del monastero-abbazia di Saint-Victor, lungo i giardini dell’Hotel de Guise (cioè il palazzo del governatore al medioevo) si costruiscono i primi quais e si sviluppa il nuovo arsenale ed i magazzini. Si raggiungerà così a Marsiglia una maggiore centralità dell’area mercantile sulle due sponde del bacino portuale naturale.

Centralità che per Napoli non si realizzerà permanendo la situazione dell’invaso del mercato alimentare in una zona periferica rispetto all’ampliamento vicereale verso occidente alla metà del Cinquecento. Il grande spazio del Mercato rimarrà nella sua configurazione originaria voluta dall’Angiò  fino a tutt’oggi.

Marsiglia entro la cinta difensiva e il porto storico nel ‘600 ( da  T. Colletta, città portuali del Mediterraneo…, 2012).

Marsiglia entro la cinta difensiva e il porto storico nel ‘600 ( da T. Colletta, città portuali del Mediterraneo…, 2012).

Marsiglia nel 600 in una pianta prospettica è visibile il porto dalla collina di Sain Victor.

Marsiglia nel 600 in una pianta prospettica è visibile il porto dalla collina di Sain Victor.


Confronto tra Napoli e Marsiglia città portuali

Nel confronto tra Napoli e Marsiglia città portuali che si è operato nel 2006 (vedi cap.IV, T. Colletta, Napoli città portuale…) si è confrontato la strutturazione nei secoli delle fasce costiere e dei fronte a mare delle due principali città portuali del Mediterraneo,discorso che va ovviamente ampliato alle altre città portuali del Mediterraneo della costa nord (Genova, Barcellona, Valencia, Siviglia etc..) e della costa sud (Tunisi, Alessandria etc..) per ritrovare rispondenze ed analogie.

L’ottica odierna  per la storia urbana è in fatti una Historie comparè des villes européennes.

A Napoli  come si è detto  l’invaso del mercato nasce decentrato rispetto alla città storica di fondazione greco-romana e rimane periferico anche nei secoli del vicereame spagnolo, secc.XVI-XVII. Si costruisce durante il periodo medievale e continua nei secoli successivi una fascia densamente abitata, detta città bassa, tra il porto e l’area del Mercato quasi interamente  destinata ad attività mercantili; una larga fascia con attività portuali e mercantili, dove le strade tutte assumono la funzione di mercato, non differentemente da altre città portuali del Mediterraneo, come Marsiglia, Siviglia, Barcellona nelle quali è stato riconosciuto un modello diffuso di mercato (vedi il testo di D.Calabi, La città e il mercato…, 2005)

Modello diffuso che è stato già individuato nella città di Siviglia, avanzando l’ipotesi di una sostanziale differenza tra i mercati d’oriente e d’occidente, tra quelli meridionali e quelli nordici. E’ un modello decentrato e diffuso di mercato che si verifica nella Marsiglia angioina, non differentemente che nella Napoli angioina.

Marsiglia città portuale ed il rapporto porto e città

Durante il Seicento ed il Settecento la direzione amministrativa e finanziaria del grande porto di Marsiglia è demandata a stranieri (Italiani, Ebrei e Genovesi in particolare etc.) che formano delle colonie, nelle quali sono presenti anche gruppi di artigiani specializzati; questi si insediano in gruppi  molto ben differenziati in settori edilizi  ben definiti lungo le strade.

Nell’aprirsi della città provenzale a nuove rotte marittime, quale grande centro di transito, Marsiglia ottiene il diritto a formare una “nation” indipendente con concessioni variabili che vanno dalla formazione di un quartiere intero al semplice caravanserraglio o “fonduc”. A Marsiglia c’erano anche colonie di gente venuta dalla Puglia.

Marsiglia città portuale in una pianta prospettica della metà del Settecento (da Castrucci, Sillano, in T. Colletta, Città portuali del Mediterraneo…, 2012).

Marsiglia città portuale in una pianta prospettica della metà del Settecento (da Castrucci, Sillano, in T. Colletta, Città portuali del Mediterraneo…, 2012).


Marsiglia città portuale ed il rapporto porto e città

Nel complesso il porto della riva nord presentava un aspetto non monumentale, scrive lo Heers, senza grandi sistemazioni urbanistiche, né belle fabbriche architettoniche, costruite per il desiderio di apparire. La città bassa cioè non aveva alcuna facciata sul mare, nessun edificio amministrativo, né palazzi di dogana, né palazzi dei Consolati e Logge dei mercanti etc.

Tutta l’aristocrazia mercantile era a Marsiglia dislocata non sulla riva, ma più in alto nei quartieri degli affari, nel centro della vita politica nella città alta. “Ce port garde ses functions bien definies, ses activités souvent intense, mais son paysage “urbain” reste très particulier, encore plutot “primaire”, peu aménagé, ni monumental, ni “communal“. (da J.Heers, Les villes medievales…, 1994)

Marsiglia città portuale si amplia e si ristruttura nel Settecento  anche lungo la riva sud del suo porto naturale e poi nell’Ottocento si amplia nella parte ad est del porto, oltre la murazione secondo una attenta pianificazione urbanistica e una progettazione stradale di grande respiro.

Marsiglia città portuale in una pianta prospettica della metà del Settecento (da Castrucci, Sillano, in T. Colletta, Città portuali del Mediterraneo…, 2012).

Marsiglia città portuale in una pianta prospettica della metà del Settecento (da Castrucci, Sillano, in T. Colletta, Città portuali del Mediterraneo…, 2012).


Marsiglia città portuale ed il rapporto porto e città

Il piano urbanistico di Marsiglia e dei suoi dintorni è ben idenficato dai progetti tardo ottocenteschi conservati negli archivi municipali e qui  riportati nelle immagini. Sono ben visibili i cospicui ampliamenti ad Est del grande bacino portuale naturale, ancora baricentro della città portuale ottocentesca.

Il Piano urbanistico dei lavori pubblici mostra in grigio il grande ampliamento della città ottocentesca,  mentre  la città storica è identificata con il colore marrone scuro. Sono chiaramente identificabili i collegamenti  tra le due aree  tramite i nuovi assi viarii dal porto alla stazione ferroviaria (Rue Cannebière) e verso i nuovi quartieri.

Marsiglia. Il Piano dei lavori pubblici della fine ‘800 ,conservato negli Archivi Municipali.

Marsiglia. Il Piano dei lavori pubblici della fine '800 ,conservato negli Archivi Municipali.


Marsiglia città portuale e la distruzione dell’area portuale negli della II guerra

Marsiglia città portuale ebbe fortissimi danni durante i bombardamenti della II guerra mondiale. La città vecchia intorno al porto ebbe i maggiori e più gravi danni, questi furono la causa di una quasi totale rasa al suolo dell’intera coittà bassa lungo la riva portuale nord.

Il porto ed il fronte mare furono bombardati e distrutti integralmente a tal punto che  dovette essere evacuato totalmente di tutti gli abitanti.

Fu infatti necessario all’indomani della guerra operare la totale demolizione di ciò che era in loco, ossia una rasa al suolo della fascia litoranea lungo il porto storico; in tal modo  fu possibile successivamente operare la completa ricostruzione ex novo della fascia costiera. Solamente alcuni monumenti furono salvati e restaurati.

Marsiglia città portuale e le distruzioni della città vecchia e dell’area portuale durante la II guerra mondiale in una foto aerea  e la successiva evacuazione degli abitanti.

Marsiglia città portuale e le distruzioni della città vecchia e dell'area portuale durante la II guerra mondiale in una foto aerea e la successiva evacuazione degli abitanti.


Marsiglia città portuale e la distruzione dell’area portuale negli della II guerra

Marsiglia  città portuale: la totale demolizione dell’area portuale e la ricostruzione ex novo della città storica in torno al suo porto negli anni ‘successivi  tra il ‘50 ed il ‘60.

Marsiglia città portuale: la totale demolizione dell'area portuale e la ricostruzione ex novo della città storica in torno al suo porto negli anni ‘successivi tra il '50 ed il '60.


Marsiglia città portuale e la grande rigenerazione urbana degli anni ‘90

Marsiglia città portuale diviene capitale del Mediterraneo con la scelta urbanistica di grande rilievo e con rilevante impegno finanziario da parte dello stato francese e della municipalità.

Da grande porto in declino attraversata da numerose crisi economiche negli anni ‘80 e ‘90 del XX secolo decide di operare nei primi anni 2000  un progetto di grande rigenerazione urbana dell’intera città. Tramite l’organizzazione dell’Euromediterrané, società mista con capitali pubblici e privati,  e operando una  scommessa con se stessa con un investimento in cultura,  intesa come generatore di rinnovamento urbano e attrazione economica,  Marsiglia  si rinnova nella sua totalità.

Marsiglia opera negli anni 2000 una reimmaginazione culturale della città con una sommatoria di interventi ed un completo ridisegno della città storica, sia  con investimenti locali e internazionali. Questi  progetti  messi in atto nel corso di un decennio si concludono con le grandi opere di Marsiglia capitale europea del 2013 ed il lavori al porto nuovo e al porto vecchio.

Il nuovo porto commerciale ad occidente ed  il grande spazio della Joliette e in fondo le Torri di Zaha Hadid (foto dell’a. 2013).

Il nuovo porto commerciale ad occidente ed il grande spazio della Joliette e in fondo le Torri di Zaha Hadid (foto dell'a. 2013).

Il vecchio porto completamente rinnovato e rivalorizzato con nuove funzioni (foto dell’a. 2013).

Il vecchio porto completamente rinnovato e rivalorizzato con nuove funzioni (foto dell'a. 2013).


Marsiglia città portuale e la grande rigenerazione urbana degli anni ‘90 fino al primo decennio del XXI secolo

Marsiglia città portuale e capitale europea del 2013

La città di Marsiglia per questa grande occasione , da considerarsi un Mega evento,  progetta e realizza  grandi trasformazioni urbane a partire dalla fine degli anni’90, in particolare  nell’area portuale dismessa della Joliette 4 (detta la J4). In primis pone la decisione del decentramento del porto in una nuova area ad occidente, il porto storico lungo il bacino naturale diventa il porto vecchio.

La città e il nuovo porto verso occidente sono assoggettati ad un piano di completo rinnovo urbano tramite un piano di gestione che coinvolge la creazione di una nuova area urbana: il fronte mare della Joliette innanzi la cattedrale viene completamente riprogettato come mostra il confronto tra le foto degli anni 1890 e le attuali.

Contemporaneamente viene condotto un progetto di rinnovo e riqualificazione urbana per il porto vecchio.

L’entrata del nuovo grande porto commerciale di Marsiglia dalla Joliette (foto dell’a.2013).

L'entrata del nuovo grande porto commerciale di Marsiglia dalla Joliette (foto dell'a.2013).

Il fronte portuale della riva sud dominato dalla collina della Madonna de la Garde e da nuove architetture.

Il fronte portuale della riva sud dominato dalla collina della Madonna de la Garde e da nuove architetture.


Marsiglia città portuale e la grande rigenerazione urbana degli anni ‘90 e nel primo decennio del XXI secolo

Da un’area in forte degrado l’organizzazione pubblico-privato dell’Euromediterranéenne rinnova un’area di 480 ettari il cui cuore è il settore Joliette -Arenc, con molte nuove e spettacolari architetture.

I docks sono riconvertiti a nuovo uso e si uniscono alle nuove architetture progettate da grandi firme dell’architettura contemporanea (Massimiliano Fuksas, Jean Nouvel, Stefano Boeri, Rudolf Ricciotti, Zaha Hadid etc…).

La nuova Marsiglia città portuale del XXI secolo è visibile nella pianta del 2012 che  segue questa slide. E’ possibile  leggere  il grande ampliamento della città con la creazione del nuovo porto e del nuovo aeroporto a nord della città storica e la costruzione de la ”cité de la Mediterranéee” lungo il nuovo Quais d’Arenc (da Materiali turistici 2010).

L’entrata del nuovo grande porto commerciale di Marsiglia dalla Joliette (foto dell’a.2013).

L'entrata del nuovo grande porto commerciale di Marsiglia dalla Joliette (foto dell'a.2013).

Il fronte portuale della riva sud dominato dalla collina della Madonna de la Garde e da nuove architetture.

Il fronte portuale della riva sud dominato dalla collina della Madonna de la Garde e da nuove architetture.


Marsiglia città portuale e la costruzione del nuovo porto

Marsiglia città portuale in una pianta del 2012 che mostra il grande ampliamento con la creazione del nuovo porto e del nuovo aeroporto a nord della città storica con la costruzione de “cité de la Mediterranéee” (da Materiali turistici 2010).

Marsiglia città portuale in una pianta del 2012 che mostra il grande ampliamento con la creazione del nuovo porto e del nuovo aeroporto a nord della città storica con la costruzione de “cité de la Mediterranéee” (da Materiali turistici 2010).


Marsiglia città portuale contemporanea

Marsiglia città portuale in una foto aerea che mostra la città storica “ricostruita” ed il porto storico riqualificato all’interno della nuova città con il nuovo grande porto costruito ad occidente (da materiali turistici 2010).

Marsiglia città portuale in una foto aerea che mostra la città storica “ricostruita” ed il porto storico riqualificato all'interno della nuova città con il nuovo grande porto costruito ad occidente (da materiali turistici 2010).


Marsiglia capitale europea nel 2013 e la grande ri-valorizzazione del porto storico

Marsiglia città portuale ed il vecchio porto con l’individuazione dei punti strategi del rinnovo e valorizzazione messi in comunicazione da un ferry boat di grande attrattiva turistica (da Materiali turistici 2013).

Marsiglia città portuale ed il vecchio porto con l'individuazione dei punti strategi del rinnovo e valorizzazione messi in comunicazione da un ferry boat di grande attrattiva turistica (da Materiali turistici 2013).


Marsiglia città portuale ed il rinnovo del porto vecchio

Marsiglia città portuale. Il porto vecchio visto dalla collina di Saint Victor, in primo piano la torre del Fanal e il forte Sain Jean con la Torre quadrata di René in primo piano (foto dell’a. 2011).

Marsiglia città portuale. Il porto vecchio visto dalla collina di Saint Victor, in primo piano la torre del Fanal e il forte Sain Jean con la Torre quadrata di René in primo piano (foto dell'a. 2011).


Marsiglia capitale europea nel 2013 e la ri-valorizzazione con le nuove architetture museali

Marsiglia capitale europea nel 2013 e la ri-valorizzazione del porto storico e dell’area degradata della Joliette (J4) con le nuove architetture museali.

La prima fase di Euromediterranée degli anni 1995 come operazione di interesse nazionale ha articolato la rigenerazione urbana complessiva intorno al nuovo porto e al nuovo aeroporto con la costruzione della Cité de la Mediterranée.

La rigenerazione urbana negli anni 1998-2008 si concentra alle zone più vicine alla città ottocentesca e individua alcune zone da riqualificare con grandi architetture museali ponendosi a modello per una corretta ri-valorizzazione di grandi centri urbani europei.

In primis il progetto della grande icona del Museo “Ville Mediterranéenne”,Centro Internazionale per il Dialogo e gli scambi nel Mediterraneo,dell’architetto Stefano Boeri, vincitore del concorso internazionale. Il progetto del Boeri opera una ricucitura con gli spazi innanzi la cattedrale Major di Marsiglia  ed il nuovo fronte mare realizzando un grande spazio collettivo aperto gradonato verso uno specchio d’acqua allo stesso livello, dal quale un ascensore conduce ai piani sottostanti adibiti a centro congressuale. ( ancora in via di ultimazione nel 2013)

Il Museo della Ville Méditerranéenne e lo spazio collettivo di ricucitura con la cattedrale Major (foto dell’a. 2013).

Il Museo della Ville Méditerranéenne e lo spazio collettivo di ricucitura con la cattedrale Major (foto dell'a. 2013).

Il Museo della Ville Méditerranéenne e lo spazio collettivo intorno lo specchio d’acqua (foto dell’a. 2013).

Il Museo della Ville Méditerranéenne e lo spazio collettivo intorno lo specchio d'acqua (foto dell'a. 2013).


Marsiglia capitale europea nel 2013 e la ri-valorizzazione con le nuove architetture museali

Marsiglia è sempre stata, non solamente per i francesi, una città multiculturale: un luogo e uno spazio di transito, meta di integrazione tra culture diverse (vedi articoli di M.Buiron,V.Castrucci, B.Sillano, O.Raveaux, D.Faget in T. Colletta, città portuali del Mediterraneo…, 2012).

In seguito alla crisi delle sue industrie e del suo porto conosce negli anni ‘70 un forte declino demografico ed economico. Proprio dal riconoscimento di questa situazione  nasce la volontà e la necessità di operare un progetto urbano innovativo.

Il progetto  fonda su una rinnovata città portuale degli anni 2000:  su un nuovo porto decentrato rispetto al bacino naturale ed  ad una riqualificazione  del nuovo fronte mare, collegamento tra il fronte a mare storico ed il nuovo,  in cui la cultura sia perno di sviluppo.

Il MUCEM visto dallo specchio d’acqua del Museo della Ville Méditerranéenne (foto dell’a. 2013).

Il MUCEM visto dallo specchio d'acqua del Museo della Ville Méditerranéenne (foto dell'a. 2013).

Il MUCEM e le sue pareti d’alberi in cemento sul piazzale della Joliette (foto dell’a.2013).

Il MUCEM e le sue pareti d'alberi in cemento sul piazzale della Joliette (foto dell'a.2013).


Marsiglia capitale europea nel 2013 e la ri-valorizzazione con le nuove architetture museali

Proprio in ottemperanza di questa idea nasce il concorso per il MUCEM: Musée de la Civilization de l’Europe et de la Méditerranée. Il Concorso vinto nel 2002 dall’arch. Rudolf Ricciotti, è stato commissionato dal Ministero della Cultura, i lavori iniziati nel 2010 sono stati conclusi nel 2013  per Marsiglia capitale europea della cultura.

Il Museo realizzato dal Ricciotti si rivela come punta di diamante del rinnovo urbano del fronte a mare ed innesca la trasformazione del porto vecchio con tre interventi: l’edificio quadrato di Ricciotti, sul molo J4, il restauro del  Forte Sain Jean a cui si connette con una ardita passerella e da qui al vecchio fronte del porto storico e al quartiere del Panier tramite un’altra passerella di grande impatto ambientale.

Il MUCEM è  da considerarsi un contenitore polifunzionale dedicato alla civiltà del Mediterraneo.

Il MUCEM visto dallo specchio d’acqua del Museo della Ville Méditerranéenne (foto dell’a. 2013).

Il MUCEM visto dallo specchio d'acqua del Museo della Ville Méditerranéenne (foto dell'a. 2013).

Il MUCEM e le sue pareti d’alberi in cemento sul piazzale della Joliette (foto dell’a.2013).

Il MUCEM e le sue pareti d'alberi in cemento sul piazzale della Joliette (foto dell'a.2013).


Marsiglia città portuale ed il rinnovo del porto vecchio

Marsiglia città portuale. L’entrata al vecchio porto prima e dopo i grandi lavori degli anni 2000 e la costruzione dei due musei sull’area della J4 innanzi la cattedrale della Major.

Marsiglia città portuale. L'entrata al vecchio porto prima e dopo i grandi lavori degli anni 2000 e la costruzione dei due musei sull'area della J4 innanzi la cattedrale della Major.


Marsiglia capitale europea nel 2013 e la ri-valorizzazione del porto storico con le nuove architetture museali

Marsiglia città portuale. La passerella in cemento grigio ferro di collegamento del MUCEM con il fort Sain Jean. In primo piano la Tour de Fana-torre del faro   (foto dell’a. 2013).

Marsiglia città portuale. La passerella in cemento grigio ferro di collegamento del MUCEM con il fort Sain Jean. In primo piano la Tour de Fana-torre del faro (foto dell'a. 2013).


Marsiglia capitale europea nel 2013 e la ri-valorizzazione con le nuove architetture museali

Marsiglia città portuale I due nuovi edifici museali sul porto canale tra l’area del J4 e la città vecchia ed il forte Saint Jean Un’altra passerella collega quest’ultimo al quartiere del Panier e alla chiesa di Sain Laurent. Arch. Rudy Ricciotti (foto dell’a.2013).

Marsiglia città portuale I due nuovi edifici museali sul porto canale tra l'area del J4 e la città vecchia ed il forte Saint Jean Un'altra passerella collega quest'ultimo al quartiere del Panier e alla chiesa di Sain Laurent. Arch. Rudy Ricciotti (foto dell'a.2013).


La valorizzazione del porto storico con il restauro del forte e torre di Saint Jean

Marsiglia capitale europea nel 2013 opera la ri-valorizzazione del porto storico fondando su interventi rivolti alla cultura e quindi interviene con il restauro del forte e torre di Saint Jean e collega il grande complesso difensivo quattr-seicentesco alle nuove architetture museali.

Il Forte Saint Jean diviene un Centro per la Conservazione e il restauro del MUCEM, operato su incarico del Ministero della Cultura dallo studio Corinne Vezzoni e associati negli anni 2005-2013.

Il complesso progetto trasforma l’architettura difensiva  in spazi coperti per conferenze,  mostre,  biblioteca, bookshops etc..e destina i grandi spazi all’aperto per concerti e manifestazioni etc..; la cappella del forte ,è trasformata dopo il restauro in museo delle tradizioni popolari,  con l’esposizione di oggetti di grande pregio artistico e culturale.

Viene inoltre progettato sugli spalti del forte un giardino detto “Jardin des Immigrants” ancora in progress nel 2013 con piante e fiori  provenienti da tutte le aree del Mediterraneo.

La spettacolare passerella area  in cemento alleggerito grigio collega il MUCEM  al Fort Sain Jean (forto dell’a. 2013).

La spettacolare passerella area in cemento alleggerito grigio collega il MUCEM al Fort Sain Jean (forto dell'a. 2013).

Fort Sain Jean La corte interna de la Commande e la Torre René (foto dell’a. 2013).

Fort Sain Jean La corte interna de la Commande e la Torre René (foto dell'a. 2013).


Valorizzazione del porto storico con il restauro del forte e torre di Saint Jean collegato alle nuove architetture museali

Il restauro ed il riuso del forte Saint Jean per il pubblico di visitatori , cittadini e turisti, mette in evidenza la spettacolarità dell’entrata al vecchio porto di Marsiglia , prima inaccessibile e visibile solamente dal mare.

Il progetto di riuso evita l’effetto di “parco dei intrattenimento” e di una valorizzazione solamente turistica, concentrandosi principalmente su usi a carattere culturale dei molti spazi presenti all’interno del grande complesso fortificato.

Il forte è anche un “Museo dell’opera fortificata” e della sua lunga storia di trasformazioni dal Medioevo ad oggi. Il progetto di restauro architettonico condotto è illustrato in tutte le sue parti e in tutti i singoli interventi anche strutturali è esposto in una Cartellonistica di grande rilevanza per la conoscenza della storia urbana della città portuale di Marsiglia. (a riguardo della diffusione della conoscenza dei valori urbani vedi lezioni precedenti, 4, 5 e 6)

La torre del Fanal vista dagli spalti del Forte Sain Jean (foto dell’a. 2013).

La torre del Fanal vista dagli spalti del Forte Sain Jean (foto dell'a. 2013).

Il porto vecchio visto dalle terrazze del forte Sain Jean (foto dell’a. 2013).

Il porto vecchio visto dalle terrazze del forte Sain Jean (foto dell'a. 2013).


Valorizzazione del porto storico con il restauro del forte e torre di Saint Jean

Marsiglia città portuale e la difesa dell’imboccatura del porto fin dal Medioevo

La Torre di Sain Jean fu costruita dopo la presa di Marsiglia dagli aragonesui all’imboccco del porto nel 1447-1452 dall’architetto Joan Pardo ed è comunemente chiamata Torre René, dal nome del re promotore della sua costruzione.

La Torre quadrata a due piani costituisce un’opera possente difensiva, come la cartografia storica e l’iconografia vedutistica della città dimostra, una costante del paesaggio storico culturale della città portuale di Marsiglia. L’opera difensiva turrita fu successivamente più volte ampliata con una larga piattaforma esteriore per il posizionamento dei cannoni a difesa dell’entrata nel porto e nel Cinquecento inserita in una postazione con alte mura difesa da corpi bastionati ed un’amplia piazza d’armi.

Tutto il complesso di architettura militare, detto Forte Sain Jean, è stato restaurato ed adibito ad uso di passeggiata, museo, spazi di belvedere, giardino pensile, nuove sculture etc… I giardini sui bastioni “Les Jardins des Immigrations” sono in corso di ultimazione (2013).

La Torre René  nel forte Sain Jean dal mare (foto dell’a.2013).

La Torre René nel forte Sain Jean dal mare (foto dell'a.2013).

Pianta del complesso fortificato del forte Sain Jean (da materiali didattici in loco).

Pianta del complesso fortificato del forte Sain Jean (da materiali didattici in loco).


Valorizzazione del porto storico con il restauro del forte e torre di Saint Jean ad uso turistico

Marsiglia città portuale e il restauro e la valorizzazione dell’area portuale con la costruzioni di nuove opere architettoniche  ma anche con  il restauro e  riuso delle “difese” dell’imboccatura del porto.

Le immagini scattate nel 2013 mostrano come la cartellonistica posta in loco illustra il restauro sapiente condotto della Torre di Saint Jean, così come della piazza d’armi e unitamente della valorizzazione di questi spazi per manifestazioni varie: conferenze, concerti, danze, ad uso di visitatori e turisti.

Inoltre una larga passerella in c.a collega il complesso difensivo, oggi restaurato, al nuovo grande edificio del MUCEM, costruito nel 2012-2013, realizzando così una valida rivalorizzazione ad uso turistico di tutto il porto storico, essendo possibile percorrere la passerella nei due sensi: dalle strutture antiche fortificate al nuovo museo e viceversa.

L’attrattiva di camminare lungo le sponde del mare all’interno del porto e delle sue antiche postazioni difensive  costituisce una attrattiva  per i cittadini e  anche muove nuovi visitatori e turisti.

Il restauro della Piazza d’armi del forte   e i diversi interventi (da materiale didattico esposto in loco).

Il restauro della Piazza d'armi del forte e i diversi interventi (da materiale didattico esposto in loco).

La piazza d’armi del forte Saint Jean ed il riuso da parte di un vasto pubblico di visitatori (foto dell’a. 2013).

La piazza d'armi del forte Saint Jean ed il riuso da parte di un vasto pubblico di visitatori (foto dell'a. 2013).


Valorizzazione del porto storico con il restauro del forte e torre di Saint Jean ad uso turistico

Marsiglia città portuale e il restauro e la valorizzazione dell’area portuale con il riuso delle “difese” dell’imboccatura del porto.

Le immagini scattate nel 2013 mostrano come già a tale data tutti gli spazi del complesso fortificato di Saint Jean, così come della piazza d’armi era in uso per manifestazioni varie: conferenze, concerti all’aperto da un gran numero di visitatori e turisti.

Inoltre dagli spazi del forte è possibile vedere l’altra sponda del porto dominato dalla collina con l’abbazia di Saint Victoir e della collina con il santuario della Madonna della Gloria.

L’attrattiva di camminare lungo le sponde del mare all’interno del porto costituisce una attrattiva per molti cittadini e visitatori.

Il riuso per il pubblico dei vasti spazi all’aperto del Forte Sain Jean sul panorama de la Madonna de la Garde (foto dell’a. 2013).

Il riuso per il pubblico dei vasti spazi all'aperto del Forte Sain Jean sul panorama de la Madonna de la Garde (foto dell'a. 2013).

Il forte Saint Jean e l’entrata alla passerella verso la città vecchia e il quartiere del Panier (foto dell’a. 2013).

Il forte Saint Jean e l'entrata alla passerella verso la città vecchia e il quartiere del Panier (foto dell'a. 2013).


Valorizzazione del porto storico con la nuova pensilina sul fronte del porto

Marsiglia città portuale. La grande pensilina a specchio  dell’arch. Foster posta a fronte del porto per creare una zona d’ombra e d’incontro per cittadini e visitatori, una innovazione creativa dal forte impatto visivo (foto dell’a. 2013).

Marsiglia città portuale. La grande pensilina a specchio dell'arch. Foster posta a fronte del porto per creare una zona d'ombra e d'incontro per cittadini e visitatori, una innovazione creativa dal forte impatto visivo (foto dell'a. 2013).


Valorizzazione del porto storico e delle sue attività commerciali della vendita del pesce

Marsiglia città portuale. La grande pensilina specchiata  di nuova costruzione (2013) non impedisce il proseguire della vendita tradizionale del pesce da parte dei pescatori (foto dell’a. 2013).

Marsiglia città portuale. La grande pensilina specchiata di nuova costruzione (2013) non impedisce il proseguire della vendita tradizionale del pesce da parte dei pescatori (foto dell'a. 2013).


Le lezioni del Corso

1. La storia dell’urbanistica contemporanea. Una storia specialistica

2. La conservazione integrata ed il suo ruolo nella pianificazione urbanistica delle città storiche

3. Città storiche e turismo culturale

4. Città storiche e Turismo Culturale. L’uso distorto del turismo nelle città storiche

5. Città storiche e Conoscenza urbana. L’innovazione tecnologica del sapere urbano e l’informazione-diffusione. Le possibili applicazioni - Prima Parte

6. Città storiche e conoscenza urbana. L’innovazione tecnologica per la diffusione della conoscenza urbana. Le possibili applicazioni. I musei della città - Seconda Parte

7. Politiche urbane per le città storiche italiane inserite nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO. I piani di gestione e la Legge del 2006. Il caso di Siracusa

8. La costruzione della città portuale e il rapporto storico porto-città. Due esempi a confronto: Genova e Napoli

9. La città portuale di Napoli. Il rapporto porto-città. Napoli Città patrimonio dell'umanità (1995) e il piano di gestione (2011)

10. Marsiglia città portuale. Il rapporto della città storica ed il suo porto. La rigenerazione urbana e la riqualificazione del porto vecchio

11. Il piano di conservazione integrata e di sviluppo turistico sostenibile. Il caso della città portuale di Nafplio in Grecia

12. Barcellona città portuale. Il rapporto della città storica ed il suo porto. La rinascita della città e la riqualificazione del porto vecchio

13. Città portuali e Arsenali marittimi. La riqualificazione degli antichi Arsenali a Musei della città e delle antiche tradizioni di mare

14. Valencia città portuale ed il rapporto con il porto del Grau. La rigenerazione urbana per l'evento della Coppa America del 2004 e proseguita fino al 2013 e ancora in progress

15. La riqualificazione urbana dei centri storici tramite il rinnovo del sistema di mobilità cittadina. Il caso della Metropolitana di Napoli

I materiali di supporto della lezione

Questa lezione è fondata sui miei studi sulle città storiche portuali e sui miei viaggi per comprendere le trasformazioni urbanistiche ed i piani di recupero e valorizzazione attuati nelle città portuali studiate in questi ultimi anni.

T. Colletta, Città storiche e Turismo culturale. Città d’arte o città di cultura? Marketing urbano o turismo culturale?,in “Territori della cultura” rivista on line del CUEBEC, n. 8, 2012,pp. 76-84, veicolata insieme al “Quotidiano dell’Arte. Il giornale del Patrimonio culturale”, ove una sintesi del Convegno di Ravello.

T. Colletta, Città storiche e Turismo culturale. Città d’arte o città di cultura? Marketing urbano o turismo culturale?, Giannini, Napoli 2012.

T. Colletta, Multilayered Mediterranean Port Towns and historical cultural landscape. Integrated conservation strategies al ICOMOS-JOINT MEETING - CIVVIH 2012 Annual Meeting and Scientific Symposium, Naples, Italy, 3-5 September 2012 in T. Colletta (editor), The relevance of the integrated conservation of cultural heritage for a creative, resilient and sustainable city, Franco Angeli, Roma 2013, pp. 36-58.

Vedi anche il sito web “Marsiglia capitale europea del 2013” e il “Giornale dell’Architettura”, n.114 , 2013.

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