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Simona Catuogno » 10.Gli interessi di minoranza


Controllate per una quota inferiore al 100%

La normativa italiana richiede il consolidamento integrale di attività, passività, costi e ricavi, anche se la controllata è detenuta per una quota inferiore al 100%.
Il consolidamento integrale porta automaticamente alla iscrizione nel BC del patrimonio netto e del risultato economico delle minoranze, sebbene ai valori contabili tratti dai bilanci singoli, senza tener conto delle rettifiche di consolidamento da assestamento delle differenze di consolidamento.
Anche gli utili infragruppo conseguiti dalle controllata per una quota inferiore al 100% devono essere interamente eliminati, salvo separare la quota di spettanza della maggioranza dalla quota di spettanza della minoranza.

IFRS 3 del 2004

Le attività e le passività della controllata, compresi nuovi Intangible Asset o passività presunte, sono valutate al fair value 100% al momento dell’acquisto, indipendentemente dalla quota di possesso.
Consegue che le rettifiche di consolidamento riguardano anche gli interessi di minoranza.
Tuttavia il Goodwill viene determinato ed attribuito unicamente per la quota spettante alla maggioranza come eccedenza del costo di acquisto sulla % di PN al fair value, fatto salvo quanto sancito dall’IFRS 3 revised 2008.

IFRS 3 revised 2008

Il 10 gennaio 2008 lo IASB ha emanato la nuova versione dell’IFRS 3 (revised 2008) Business Combinations e dello IAS 27 (revised 2008) Bilancio Consolidato e separato della controllante.
L’applicazione di questi nuovi documenti è obbligatoria per le aggregazioni di imprese contabilizzate nei bilanci che iniziano al o successivamente il 1 Luglio 2009 (per i bilanci con chiusura coincidente all’anno solare la prima applicazione riguarderà le aggregazioni realizzate dopo il 1 gennaio 2010).

Il full goodwill method

Oltre al riconoscimento del 100% dei fair value di attività e passività acquisite, il nuovo principio consente anche l’inscrizione del Goodwill delle minoranze.
L’opzione del “full goodwill” si fonda sulla Teoria dell’entità e consente all’acquirente di riconoscere il 100% dell’avviamento delle società acquisite, piuttosto che il solo avviamento spettante alla maggioranza.
Gli interessi di minoranza (non controlling interest) sono rilevati nell’ambito del patrimonio netto consolidato.

Un esempio di determinazione del full goodwill

La società A paga 800 per acquisire l’80% della società B. Il 100% del PN di B a fair value è 600.
Se A decide di impiegare il “partial goodwill method”, il calcolo è il seguente:
Partial Goodwill: 800 – 80% di 600 = 320

Se A decide invece di impiegare il “full goodwill method”, occorre innanzitutto stimare il prezzo di acquisto del 100% dell’acquisita B. Immaginando che tale prezzo sia 950, il calcolo è il seguente:
Full Goodwill: 950 – 600 = 350

La stima del prezzo totale di acquisizione

Il fair value del 20% degli interessi di minoranza in B non necessariamente segue la regola della proporzionalità rispetto al prezzo pagato da A per acquisire l’80% a causa, principalmente, del premio di controllo o dell’eventuale sconto di minoranza.
In altri termini difficilmente accade che il prezzo per la acquisizione del 100% di B si determini in base alla seguente proporzione:
80% : 800 = 100% : X
X = 1.000

Rappresentazione delle minoranze nello SP

La prassi nazionale ed internazionale rappresenta nel Patrimonio Netto consolidato la quota parte del patrimonio netto di competenza degli azionisti di minoranza separatamente rispetto alla quota della maggioranza in una voce denominata Capitale e riserve di terzi:


Patrimonio netto di gruppo

+ Capitale e riserve di terzi

= Patrimonio netto di gruppi e di terzi

Rappresentazione delle minoranze nel CE

La prassi nazionale ed internazionale rappresenta la quota di utile di competenza degli azionisti di minoranza separatamente dalla quota della maggioranza.
Risultato netto dell’esercizio attribuibile a:

  • capogruppo;
  • minoranze.

Caso aziendale 1

Si illustra qui il caso del gruppo Luxottica per quanto riguarda la eliminazione delle partecipazioni a fronte del patrimonio netto e l’assestamento delle differenze di consolidamento.

I materiali di supporto della lezione

AA.VV (a cura di L. Rinaldi), Il bilancio consolidato, Il Sole24ore, Milano, Edizione 2009.

Paolini Antonella, Zigiotti Ermanno, Fradeani Andrea, Principi contabili internazionali nelle aggregazioni aziendali IAS 22, 24, 27, 28 e 31, FrancoAngeli, Milano, 2003.

Caso Luxottica

Deloitte guide to revised IFRS 3 e IAS 27

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