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Mauro Sciarelli » 5.Il ciclo direzionale: la funzione organizzativa


Obiettivi e struttura della lezione

Introdurre il processo di direzione aziendale e focalizzarsi sulla funzione di organizzazione aziendale.

Struttura della lezione:

  • il processo di direzione aziendale;
  • la funzione organizzativa;
  • la progettazione organizzativa;
  • il modello funzionale;
  • il modello multidivisionale;
  • il modello a matrice;
  • l’ampiezza del controllo direttivo;
  • le procedure decisionali ed operative.

Il processo di direzione aziendale I

Il processo di direzione aziendale si compone di funzioni di organizzazione, programmazione, controllo e conduzione.
Ogni attività va:

  • programmata, stabilendo in anticipo obiettivi, decisioni, modalità e risorse da impiegare;
  • organizzata, individuando chi e con quali responsabilità dovrà curarne la realizzazione;
  • guidata, fornendo le direttive e motivando gli organi operativi;
  • controllata, valutando i risultati raggiunti rispetto a quelli programmati.

Il processo di direzione aziendale II

Il controllo produce informazioni, la programmazione richiede l’integrazione dei dati così ottenuti con quelli relativi al contesto esterno, la conduzione comporta il trasferimento di informazioni da chi dirige a chi esegue e, infine, chi esegue deve trasmettere i risultati della propria attività agli organi di controllo.

Il ciclo informativo per la direzione

Il ciclo informativo per la direzione


La funzione organizzativa I

Organizzare significa ordinare un sistema in parti interdipendenti e correlate, ciascuna avente una specifica funzione o rapporto rispetto al complesso.

Lo scopo della funzione organizzativa è:

  • l’ottenimento di condizioni di massima efficienza operativa mediante la suddivisione e la specializzazione delle attività e l’opportuna loro coordinazione in un sistema integrato di obiettivi, poteri e responsabilità;
  • soddisfare le attese di coloro che lavorano nell’impresa, consentendo di accrescere la motivazione e migliorare il rendimento globale dell’organizzazione.

La funzione organizzativa II

Lo studio dell’organizzazione presenta un profilo strutturale (ordinamento di compiti e responsabilità) ed un profilo dinamico (rapporti interpersonali di collaborazione e conflitto).

La funzione organizzativa deve progettare:

  • centri decisionali, di controllo ed esecutivi da isrtituire nell’impresa;
  • autorità e responsabilità da attribuire a ciascuno di essi;
  • relazioni formali da attivare fra i vari centri;
  • procedure di decisione, di informazione e di esecuzione, necessarie per l’ordinata attuazione della gestione.

La funzione organizzativa III

La progettazione organizzativa parte dalla determinazione del confine efficiente dell’impresa (grado di integrazione verticale: make or buy) e si sviluppa tenendo conto di un sistema di obiettivi e vincoli.

Obiettivi:

  • potenzialità del servizio;
  • elasticità di prestazione;
  • economicità di funzionamento.

Vincoli:

  • capacità professionali disponibili;
  • investimento da sostenere;
  • grado di rigidità della struttura.

Il modello funzionale

Il modello funzionale si articola in un insieme di compiti o mansioni complementari e interdipendenti rispetto ad un fine (funzioni).


Il modello multidivisionale

Il modello divisionale comporta il frazionamento dell’azienda in più parti (divisioni) ciascuna delle quali potrebbe rappresentare un’impresa a sé stante e costituire un centro di profitto. Alcune funzioni vengono decentrate al livello di divisione, altre vengono accentrate.


Modello funzionale vs multidivisionale


Il modello a matrice

L’organizzazione per matrice rappresenta l’istituzionalizzazione di quella per progetto (che ha natura temporanea), in quanto la struttura aziendale assume un carattere reticolare con un intreccio di competenze funzionali e per progetto.

Il modello a matrice

Il modello a matrice


Fattori che incidono sull’ampiezza del controllo direttivo


Le procedure decisionali ed operative

La programmazione della struttura non esaurisce i compiti attribuiti alla funzione organizzativa, in quanto il funzionamento del sistema impresa richiede la definizione di procedure o routine organizzative.

  • Procedure operative: disciplinano lo svolgimento di attività ripetitive ai livelli operativi.
  • Procedure di controllo: dirette a seguire gli andamenti di gestione.
  • Procedure di informazione: alimentano i flussi di conoscenza ricorrenti all’interno dell’organizzazione.
  • Procedure decisionali: definiscono gli interventi e i ruoli rivestiti nell’assunzione delle decisioni.

I materiali di supporto della lezione

S. Sciarelli – Elementi di Economia e Gestione delle Imprese, Cedam, 2008 cap.6

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