Vai alla Home Page About me Courseware Federica Living Library Federica Federica Podstudio Virtual Campus 3D Le Miniguide all'orientamento Gli eBook di Federica La Corte in Rete
 
I corsi di Economia
 
Il Corso Le lezioni del Corso La Cattedra
 
Materiali di approfondimento Risorse Web Il Podcast di questa lezione

Mauro Sciarelli » 17.La gestione finanziaria


Obiettivi e struttura della lezione

Illustrare le caratteristiche principali della gestione finanziaria e le caratteristiche di una sana struttura finanziaria.

Struttura della lezione:

  • La gestione finanziaria: Profili e Equilibri.
  • Il fabbisogno finanziario.
  • Il capitale circolante.
  • Le caratteristiche della struttura finanziaria.

Una definizione di gestione finanziaria

Definizione

Nella funzione finanziaria si comprende il complesso di decisioni e di operazioni volte a reperire e ad impiegare i fondi aziendali.

Anche se in alcuni casi può essere governata in regime di maggiore autonomia e può anche rappresentare un centro di profitto a sé stante, questa funzione dell’impresa ha un ruolo strumentale alla gestione caratteristica e deve, quindi, perdere qualsiasi carattere speculativo e restringere la sua azione alla scelta delle fonti di finanziamento utilizzabili ed alla programmazione degli investimenti.

I profili della gestione finanziaria

La gestione della funzione finanziaria deve essere inquadrata sotto diversi profili:

  • un profilo strategico che fa riferimento alla programmazione di lungo periodo degli investimenti e della loro copertura
  • un profilo tattico/operativo relativo alla gestione e controllo delle decisioni prese nel lungo e nel breve tempo.
Elementi dei diversi profili della Gestione Finanziaria

Elementi dei diversi profili della Gestione Finanziaria


Gli equilibri della gestione finanziaria

Gli equilibri sono interdipendenti per gli effetti che il ciclo ricavi/costi genera sul fabbisogno di capitale e sui flussi di cassa. Costi e ricavi “anticipati” o differiti” generano uno sfasamento fra la manifestazione economica e quella monetaria.

Gli equilibri della gestione finanziaria

Gli equilibri della gestione finanziaria


I compiti della gestione finanziaria

Anche se esiste una netta differenza fra la programmazione, di competenza dell’alta direzione, e la relativa attuazione nella gestione finanziaria, a differenza di altre funzioni dell’impresa, è più frequente l’accentramento dei compiti di quest’area in una Direzione Finanziaria che partecipa anche alla definizione delle politiche generali di gestione di altre funzioni.

Altri compiti e influenze della direzione finanziaria

Altri compiti e influenze della direzione finanziaria

Compiti principali della direzione finanziaria

Compiti principali della direzione finanziaria


Articolazione delle lezioni

Articolazione delle lezioni sulla Gestione Finanziaria

Articolazione delle lezioni sulla Gestione Finanziaria


La previsione del Fabbisogno Finanziario

L’impresa ha bisogno di capitali per finanziare i processi di investimento e per far fronte alla gestione corrente; l’ammontare di questo capitale varia di entità e genesi a seconda che l’impresa sia in fase di:

  • costituzione: per creare la struttura aziendale e coprire le esigenze di avviamento;
  • funzionamento: per alimentare il processo di investimento nelle immobilizzazioni e le altre esigenze di gestione.
Le variabili che incidono sul Fabb. Fin.

Le variabili che incidono sul Fabb. Fin.

Le componenti del fabbisogno finanziario

Le componenti del fabbisogno finanziario


Il fabbisogno di capitale fisso

L’intensità del capitale fisso di una impresa dipende sia dalle caratteristiche del settore in cui l’impresa opera, che dalle sue peculiarità gestionali.
In generale il fabbisogno di capitale fisso è legato alla necessità di maggiori immobilizzazioni per lo svolgimento dei processi operativi con riferimento sia alle funzioni di produzione, che e quelle di commercializzazione e di amministrazione. Al crescere della presenza di impianti ed attrezzature aumenta anche il fabbisogno di capitale fisso.

La relazione fra ciclo economico e ciclo finanziario

La relazione fra il ciclo economico e quello finanziario  dipende dal ciclo monetario dell’impresa ed, in particolare, dalle dilazioni medie concesse a clienti ed ottenute dai fornitori.
La relazione fra i due cicli è influenzata in parte dalle prassi commerciali in uso ed in parte dal potere contrattuale dell’impresa rispetto agli altri attori della filiera.

Rapporto tra ciclo economico e finanziario

Rapporto tra ciclo economico e finanziario


Il Capitale Circolante

La stima del fabbisogno finanziario netto (Attivo corrente – Passivo corrente) deve discendere da uno studio della dinamica finanziaria, considerando anche gli effetti economici della gestione, utilizzando l’analisi dei flussi di capitale circolante e l’analisi dei flussi monetari per preservare sia la solvibilità (equilibrio finanziario) dell’impresa che la sua liquidità (equilibrio monetario).

Le componenti del fabbisogno finanziario

Le componenti del fabbisogno finanziario


Obiettivi della gestione finanziaria

A livello strategico la gestione finanziaria si concreta in azioni che incidono sul fabbisogno e sulle vie di copertura.
La gestione finanziaria deve assicurare che la struttura finanziaria sia dotata delle seguenti caratteristiche:

  • omogeneità;
  • flessibilità;
  • economicità;
  • elasticità.

Inoltre la gestione deve cercare anche di minimizzare:

  • gli oneri;
  • il rischio finanziario.

L’omogeneità

Nella scelta delle fonti di finanziamento l’impresa dovrebbe cercare di utilizzare capitali omogenei rispetto al tipo di fabbisogno da coprire.
Sovente il principio dell’omogeneità è disatteso per l’eccessivo ricorso a fonti di finanziamento di breve durata a causa della maggior semplicità con cui vi si può accedere.

Esempio:
Per finanziare  l’acquisto di un impianto che si pensa di utilizzare per 5 anni si deve scegliere una fonte di finanziamento a lungo termine (es. mutuo )

La flessibilità

La flessibilità è quella caratteristica della struttura finanziaria che le permette di modificarsi in rapporto all’evoluzione del fabbisogno, sia come ammontare complessivo, che come composizione delle risorse finanziarie aziendali. La flessibilità si traduce nella possibilità di migliorare il risultato finanziario liberando o attraendo fondi in funzione delle prospettive di ritorno economico.

Esempio:
Se aumenta l’indebitamento bancario a breve nella struttura finanziaria essa diviene più flessibile perchè questa fonte può essere modellata per seguire esattamente le necessità dell’impresa.

L’elasticità

Una struttura finanziaria si dice tanto più elastica tanto maggiori sono le possibilità quali-quantitative di espanderla.
I responsabili della gestione finanziaria avranno più scelte disponibili per incrementare i fondi aziendali migliorando l’ottimizzazione della scelta delle fonti.

Esempio:
Aumentando la dotazione di capitale proprio la struttura finanziaria diviene più elastica perchè aumentano le opportunità di accedere ad altre fonti di terzi (indebitamento).

L’economicità

Gli obiettivi precedenti devono necessariamente accompagnarsi a quello dell’economicità:  le scelte di copertura finanziaria  devono tendere alla massimizzazione del differenziale fra rendimenti dell’investimento e costosità del capitale.

In particolare gli attributi di flessibilità ed elasticità possono generare un maggior costo che dovrà essere valutato alla luce dei vantaggi che sono in grado di apportare al complesso della struttura finanziaria. In questa valutazione si deve tenere conto anche del dinamismo presente all’interno del macro-ambiente in cui opera l’impresa.

La minimizzazione degli oneri finanziari

La gestione finanziaria dovrebbe essere orientata alla minimizzazione degli oneri finanziari. Tuttavia,  la deducibilità degli oneri finanziari per l’impresa può invece far propendere  per un incremento dell’indebitamento  bancario. Anche gli effetti della “leva finanziaria”, in condizioni favorevoli di mercato finanziario e di redditività aziendale, possono far crescere ulteriormente la convenienza dell’indebitamento bancario.

La minimizzazione del rischio finanziario

Il rischio finanziario è rappresentato dall’incapacità di alimentare i processi di gestione caratteristica sotto il profilo finanziario.
Si parla di rischio strutturale, o rischio di insolvenza, se le fonti finanziarie non sono in grado di coprire gli impieghi; mentre quello congiunturale, detto anche rischio di illiquidità, si collega ad occasionali carenze di cassa.

Articolazione del rischio finanziario

Articolazione del rischio finanziario


I materiali di supporto della lezione

S. Sciarelli – Elementi di Economia e Gestione delle Imprese, Cedam, 2008 cap.17, §1, §3, §4.

  • Contenuti protetti da Creative Commons
  • Feed RSS
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Facebook
  • Segnala su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion