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Mauro Sciarelli » 22.La valutazione della potenzialità economico-strutturale


Obiettivi e struttura della lezione

Illustrare una tecnica per verificare la capacità reddituale dell’impresa in considerazione della struttura dei costi

Struttura della lezione

  • diagramma di redditività
  • grado di leva operativa
  • punte di equilibrio finanziario
  • applicazione aziendale
  • esercizio

Il diagramma di redditività I


Il diagramma di redditività II

Il grafico del diagramma di redditività

Il grafico del diagramma di redditività


Il diagramma di redditività III

I costi fissi (CF) vengono rappresentati da una linea parallela all’asse delle ascisse.

I costi variabili (CV) sono rappresentati da una retta che parte dall’origine degli assi e la cui pendenza è pari al coefficiente di variabilità.

La retta dei costi totali (CT) è costruita come sommatoria dei punti delle rette CF e CV.

La retta dei ricavi (RT) parte dall’origine degli assi.


Il diagramma di redditività IV

Le rette dei ricavi (RT) e dei costi totali (CT) s’incontrano in un punto P, chiamato punto di pareggio (Break-even point), che segnala la grandezza del volume produttivo e di vendita per la quale costi e ricavi si eguagliano, cioè il profitto è pari a zero.

Si determina un’area delle perdite, dove i costi superano i ricavi, ed un’area dei profitti, dove avviene il contrario.


Il diagramma di redditività V

La differenza tra volume realmente prodotto e volume di pareggio determina un margine di sicurezza, se positivo, o di deficit, se negativo.

Più il punto di pareggio si sposta verso sinistra, più migliora la potenzialità economico-strutturale


Il diagramma di redditività VI

La determinazione del punto di pareggio in valore ed in volume

La determinazione del punto di pareggio in valore ed in volume


Il diagramma di redditività VII

In valore
a= coefficiente di variabilità (costi variabili/ricavi)
(1-a)= margine di contribuzione
k= costi fissi
y = costi totali
x= ricavi totali
ay = costi variabili

BEP, dove x=y, -> costi fissi (k)/ margine di contribuzione (1-a).

In volume

Ru= ricavi unitari
Qx = volume produttivo
CF = costi fissi
Cvu = costi variabili unitari

BEP -> costi fissi (CF)/margine di contribuzione unitario (Ru-Cvu).


La leva operativa

Il grado di leva operativa , rappresentato nel diagramma di redditività dall’angolo formato dall”incrocio tra retta dei ricavi e dei costi, è misurato dal rapporto tra Variazione percentuale del reddito operativo e Variazione percentuale delle vendite

Il grado di leva operativa cresce al crescere dell’incidenza dei costi fissi.

Può essere calcolato:

In valore

G.L.O = (Ricavi totali – costi variabili totali)/ (ricavi totali – costi totali)

In volume

G.L.O = (RuQx- CvQx)/ (RuQx-CvQx-CF)

Il punto di equilibrio finanziario

Il punto di equilibrio finanziario (PEF) corrisponde a quel volume o valore per il quale i ricavi consentono di coprire almeno i costi monetari.

Si eliminano pertanto dalle formule del BEP i costi non monetari (accantonamenti e ammortamenti), sottraendoli dai costi fissi e variabili, e determinando pertanto un nuovo punto di pareggio.

In valore

PEF = costi fissi monetari (k)/ margine di contribuzione (1-a)

dove (a) è calcolato come rapporto tra costi variabili monetari/ricavi

In volume

PEF = costi fissi monetari (CF)/ (Ru- Cv)

dove (Cv) stavolta sono solo i costi variabili monetari

Applicazione aziendale: caso Bags srl

L’azienda produce borse e vuole valutare l’impatto sulla potenzialità economico-strutturale di un’eventuale internalizzazione dei servizi logistici.

Il conto economico riclassificato del 2007 evidenzia i costi fissi e variabili, oltre a ricavi, risultato operativo e netto.

Il volume di vendita è paria 29.302 borse.


Applicazione aziendale I

Nella tabella sono riportati i parametri utili all’analisi

Nella tabella sono riportati i parametri utili all'analisi


Applicazione aziendale II

Sulla base dei dati è possibile determinare i principali indicatori necessari a misurare la potenzialità economico-strutturale


Applicazione aziendale III

Le ipotesi per il 2008 prevedono:

  • crescita del fatturato del 50% (44.000 borse a 250€);
  • aumento dei costi fissi per servizi logistici internalizzati, canoni di locazione, costi del personale, oneri assicurativi, ammortamenti, costi di manutenzione.

Applicazione aziendale IV

I  nuovi parametri

I nuovi parametri


Applicazione aziendale V

Risultati:

  • peggiora la potenzialità economico strutturale;
  • aumenta il margine di contribuzione;
  • aumenta il grado di leva operativa.

Esercizio I

La Bolt & Screw S.r.l. è un’impresa diversificata che produce viti, bulloni in acciaio e guarnizioni in gomma. Tenendo conto delle voci del conto economico si determini il break even point, il margine di sicurezza, il punto di equilibrio finanziario ed il grado di leva operativa.


Esercizio II

L’attività propedeutica all’analisi è l’individuazione dei costi fissi e dei costi variabili.

I costi fissi sono quei costi la cui variazione non è correlata al volume produttivo dell’impresa.
I costi variabili sono quei costi che variano in funzione del livello di produzione.

Analisi dei costi (Valori in migliaia di euro)

Analisi dei costi (Valori in migliaia di euro)


Esercizio III


Esercizio IV


Esercizio V


Esercizio VI


I materiali di supporto della lezione

S. Sciarelli – Elementi di Economia e Gestione delle Imprese, Cedam, 2008 - appl. n.3 e cap.20 §4

R. Micera, V. Vecchi – Strumenti per la programmazione e il controllo delle decisioni d'impresa, Aracne, 2008, cap.II.

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