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Francesca Sorrentini » 15.Caratteri del comportamento turistico


Articolazione della lezione

Obiettivo
Comprendere le caratteristiche della domanda turistica e la sua evoluzione.

Argomenti

  • I motivi prevalenti del viaggio e la loro classificazione
  • Spazi e consumi turistici
  • I condizionamenti della domanda
  • Le tendenze dei flussi turistici

Le motivazioni del turista

Motivazione = ciò che spinge l’individuo ad agire.
Comportamento = il succedersi di molteplici azioni, rivolte al soddisfacimento dei propri bisogni.

Le motivazioni del turista variano in relazione a:

  • periodo temporale ed emozionale della vita;
  • moda del momento;
  • disponibilità di tempo libero e di reddito.

La scelta della meta da parte del turista dipende da:

  • sistema di valori;
  • esperienze acquisite;
  • stato psicologico.

Le motivazioni del turista (segue)

Gli stadi del processo di formazione della domanda:

  • bisogno;
  • riconoscimento del bisogno;
  • ricerca di informazioni;
  • identificazione e valutazione delle alternative;
  • immagine delle destinazioni;
  • decisione (scelta);
  • acquisto.

Elementi fondamentali che concorrono a formare l’aspettativa del turista


I motivi prevalenti del viaggio

Le motivazioni vanno dalla ricerca di svago e di piacere alla scoperta del significato e dell’autenticità dei luoghi.

La principale motivazione che spinge gli Italiani a praticare turismo sta nel piacere e nello svago e il mare rappresenta il tipo di vacanza preferito.

Viaggi di vacanza degli Italiani per motivo prevalente (2006). Fonte: Istat.
Viaggi di piacere/svago degli Italiani  per tipologia (2008). Fonte: Istat.
Viaggi degli Italiani per destinazione principale (2006). Fonte: Istat.

I motivi prevalenti del viaggio (segue)

Categorie di motivazioni:

  • sanitaria (riposo, ritemprare l’organismo, “cambiare aria”, cure);
  • migliorare e non contraddire il proprio abituale modello di vita (arricchire l’esperienza che si compie tutti i giorni, ad esempio con gite scolastiche, viaggi d’istruzione, stages ecc.);
  • modificare i comportamenti abituali e i luoghi in cui si vive;
  • turismo come integrazione (emotiva, spirituale, culturale, professionale).

Quindi, si viaggia per soddisfare molteplici bisogni, come rigenerazione, integrazione sociale, evasione, comunicazione, libertà, autorealizzazione, felicità, curiosità ecc.
Le categorie sono utili per ricondurre questa vasta gamma di esigenze nel quadro di motivazioni generali.

Tra gli altri studiosi, Radzik seleziona quattro motivazioni (natura, cultura, divertimento e rapporti sociali) e COHEN distingue cinque generi di vacanza: ricreativo (svago); diversivo (fuga dalla routine); esperienziale (ricerca di esperienze autentiche); sperimentale (esperienze alternative); esistenziale (verso centri spirituali).

Spazi e consumi turistici

Vi sono località che, pur mantenendo inalterata nel tempo la capacità di attrazione, hanno subito notevoli trasformazioni (come le località alpine, la Costa Azzurra, la Florida), perché la percezione dei luoghi, il valore che si attribuisce ad essi e le preferenze dei viaggiatori sono cambiate.
Ad esempio, la Costa Azzurra era frequentata dalle classi più agiate soprattutto d’inverno per il clima mite. Soltanto dal 1850 anche sulle rive del Mediterraneo si sono sviluppate località balneari, che in realtà erano centri di soggiorno marino, dove i turisti impiegavano le giornate tra passeggiate e conversazioni in alberghi di lusso, anziché sulle spiagge. Anche in Grecia il turismo è cambiato nelle finalità e nelle destinazioni, come dimostra il più elevato numero di visitatori nelle località balneari piuttosto che in quelle culturali.

Il turismo lascia nell’anonimato siti che valgono più di altri molto noti e regolarmente frequentati, ma in compenso, talvolta, ne valorizza alcuni poco ospitali, se non addirittura “a rischio”. Questo spiega l’affermazione di Raffestin: “Nessun luogo è turistico, ma tutti possono diventarlo”.

Domanda turistica

DOMANDA = ricerca di località dotate di risorse idonee a soddisfare le esigenze del turista (presenze in una località scelta come meta del viaggio)

In base alla provenienza e alla destinazione geografica, la domanda si distingue in:

Interna – alimentata dai turisti della stessa Nazione in cui si trova la località ed è, dunque, relativa ai beni e ai servizi prodotti nello stesso paese e ivi consumati.
Esterna – sostenuta dagli stranieri che si recano in un paese diverso dal proprio per trascorrere le loro vacanze.

La domanda turistica è influenzata da:

  • reddito/appartenenza socio-professionale;
  • tempo libero disponibile;
  • propensione al consumo.

La sua caratteristica fondamentale è rappresentata dalla stagionalità, per condizioni climatiche e periodi di ferie.

Evoluzione della domanda turistica

Il turismo di massa ha contribuito a rendere più complessa l’interpretazione del fenomeno: più la domanda cresce e più aumenta la sua eterogeneità. Infatti, mentre in passato i motivi prevalenti del viaggio erano essenzialmente di arricchimento culturale e spirituale, cura della persona, svago ecc., già da alcuni anni coesistono motivazioni diverse e che alimentano notevoli flussi.

La domanda è mutevole, segmentata e diversificata. Essa, inoltre, è particolarmente sensibile a fattori esogeni, come:

  • crisi economiche, poiché possono condizionare gli spostamenti verso mete costose;
  • rapporti di cambio, ad esempio sono molto competitivi i paesi in cui c’è una svalutazione rispetto alle monete forti, senza che ciò produca inflazione;
  • sicurezza della meta e percezioni del turista.

Evoluzione della domanda turistica

La domanda è condizionata, altresì, dalle caratteristiche strutturali e dalla dinamica della popolazione, come:

  • l’aumento della popolazione femminile attiva;
  • l’incremento delle persone single;
  • la propensione al matrimonio in età avanzata;
  • la crescita delle coppie senza figli;
  • l’invecchiamento della popolazione.

Tali fenomeni hanno prodotto notevoli trasformazioni delle motivazioni, delle esigenze e dei gusti dei turisti.

I fattori della domanda turistica

In sintesi, i fattori che influenzano la domanda turistica sono:

  • clima → condiziona la scelta delle mete, come dai paesi o dalle regioni più fredde verso quelle più calde;
  • sviluppo socio-culturale → l’interesse verso un genere di vita incentrato sulla ricerca della qualità spiega il successo di luoghi ameni ma meno noti, dove è possibile riscoprire le tradizioni e le risorse locali (come antichi mestieri, produzioni tipiche, ambienti naturali);
  • urbanizzazione → gli elementi caratteristici delle principali realtà urbane, come ritmi di vita frenetici, stress, congestione, diseconomie ambientali, particolari esigenze ecologiche e culturali, possono far accrescere la propensione al consumo turistico;
  • stabilità politica e militare → aree dotate di grandi ricchezze paesaggistico-ambientali e/o storico-culturali rischiano di non sviluppare il potenziale turistico a causa di guerre civili, regimi dittatoriali, instabilità politica, terrorismo ecc. (come Paesi Baschi, Palestina, Stati Africani, ex Birmania);
  • condizioni igienico-sanitarie → epidemie (malaria, febbre dei polli, Sars ecc.) e condizioni igienico-sanitarie precarie limitano i flussi turistici e le possibilità di sviluppo economico;
  • stabilità sociale → sottosviluppo, povertà, condizioni di disuguaglianza, precarietà ecc. generano un clima di insicurezza dovuto ad attività criminali e a quelle legate all’economia sommersa (spaccio illecito, prostituzione ecc.), che frenano il turismo e gli investimenti.

Nuovi comportamenti dei turisti

  • I flussi globali sono in aumento, sebbene la vacanza si esaurisca in brevi periodi di tempo.
  • Le vacanze “principali” tendono ad essere più di una e distribuite in diverse stagioni.
  • Ampia varietà di motivazioni di acquisto e di comportamento dei consumi turistici.
  • Valorizzazione di tipologie turistiche non tradizionali (turismo rurale, parchi e riserve naturali ecc.).
  • La vacanza non è intesa solo come svago e relax, ma anche come esperienza di vita e di arricchimento personale.
  • Crescita del desiderio di autenticità e di unicità nell’esperienza turistica.
  • Aumento dell’auto-organizzazione dei viaggi.
  • Maggiore peso della componente ambientale.
  • Rifiuto di spazi saturi a vantaggio di quelli nuovi e incontaminati (il mare è sempre preferito, ma rinforzano la loro posizione la montagna e la campagna).
  • Aumento dell’interesse verso i viaggi tematici ed i soggiorni finalizzati.

Profilo del nuovo turista

  • È indipendente.
  • Ha esperienza.
  • Ha buone conoscenze tecnologiche.
  • Chiede qualità nei prodotti e nei servizi e vuole ricevere ciò che gli è stato promesso.
  • È più attivo e disposto ad imparare da altre culture.
  • Abbandona i viaggi di gruppo.
  • Preferisce il trasporto aereo a quello terrestre (su strada e su ferro), con una forte propensione alla vacanza last minute.
  • Richiede pacchetti turistici personalizzati, a scapito dei tradizionali all inclusive.
  • Sceglie mete lontane da quelle classiche e poco affollate.
  • Ricerca un rapporto diretto con il luogo visitato, per conoscerne la memoria storica, la cultura e l’ambiente.

I materiali di supporto della lezione

BENCARDINO F., PREZIOSO M., Geografia del turismo, Milano, McGraw-Hill, 2007.

DEWAILLY J-M, FLAMENT E., Geografia del turismo e delle attività ricreative, Bologna, CLUEB, 1993.

Altri riferimenti bibliografici:

FORMICA F., Lezioni di geografia del turismo, Napoli, Editrice Ferraro, 2006.

COHEN E., “Who is a torurist? A conceptual classification”, in Sociology Review, 22, 1974, pp. 527-553.

RAFFESTIN C., “Nature et culture du lieu touristique”, in Méditerranée, 3, pp.11-17.

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