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Nicolino Castiello » 11.Il confine


Sui concetti di base

Nel linguaggio corrente i termini confine e frontiera spesso sono usati come sinonimi pur essendo espressione di concetti differenti.

Per il mondo classico il confine è costituito da un solco (fondazione di Roma) tracciato da un aratro per dividere la campagna dalla città. Tale concetto ha acquistato nel tempo il significato di componente duraturo del territorio nato in seguito a più circostanze:

  • presuppone il possesso o la proprietà di uno spazio e la misura dello stesso
  • è duraturo, in quanto si esprime attraverso cippi, pietre, alberi incisi, termini
  • è il frutto dell’accordo di due o più parti per sancire il loro diritto all’interno del confine

Il termine frontiera deriva da fronte, cioè ciò che sta innanzi, essa è costituita da una fascia più o meno larga la cui allocazione è la risultante dei rapporti tra le parti.

Confine: definizione

Oggi, per definizione il confine è una fascia di territorio su cui gli stati confinanti non esercitano la sovranità. Il Confine è una linea o una zona? Il Confine è elemento di separazione oppure un tramite di congiunzione? Quali sono stati nei secoli i suoi ruoli caratteristici?

  • Ruolo Funzionale/Economico
  • Ruolo Militare/Difesa
  • Ruolo Giuridico
Il Vallo di Adriano. Fonte: Solo travel

Il Vallo di Adriano. Fonte: Solo travel


Il confine per Nomadi e Sedentari

Per le popolazioni nomade:

                           Confine →  funzionale alla sopravvivenza

fascia di isolamento

→ trova sostanza nell’elemento umano, quindi è mutevole

Per le popolazioni sedentarie assume ruoli cangianti nel tempo.

Nelle prime grandi civiltà (assira, nilotica, greca, romana, etc.):

Confine  → funzione territoriale (contiene le risorse)

→ si materializza in valla e limes fortificati

→ assume rilevanza giuridica (delimita la proprietà)

→ segna il senso di appartenenza alla comunità

Il Limes al tempo di Roma

Sotto Augusto e Tiberio, il limes si avvicinò al concetto di confine e stava ad indicare la strada militare protesa nel barbaricum in direzione grosso modo perpendicolare al confine. Con Dicleziano e Traiano prevalse la nozione di frontiera, intesa come la strada lungo il confine fortificato, posta all’interno della Provincia per spostare le truppe a difesa del territorio romano.

Confine e Frontiera per Roma

Confine e Frontiera per Roma


Imperi premedievali

Con l’affermazione dei grandi imperi, quello Romano in particolare, il confine assume un ruolo militare, cioè di difesa dagli attacchi dei nemici e dalla predazione delle risorse.

Fonte: Wikimedia

Fonte: Wikimedia


Il confine in epoca medievale

Col Medioevo il confine perde la sua funzione territoriale a vantaggio di quella personale, in quanto il re o l’imperatore esercita la sovranità sugli individui (e non sul territorio contenitore di uomini), mediante un rapporto personale. Infatti, questi ultimi erano legati a lui dal vincolo dell’obbedienza in cambio di protezione. L’autorità giurisdizionale era delegata ai suoi vassalli, anch’essi sottoposti all’obbligo dell’obbedienza, in cambio della gestione del potere locale.

Medioevo e società servile. Fonte: Stradeanas

Medioevo e società servile. Fonte: Stradeanas

Medioevo e società servile. Fonte: Stradeanas

Medioevo e società servile. Fonte: Stradeanas


Il Confine in epoca moderna

Il Confine si connota di una forte valenza geopolitica con l’affermarsi dello Stato moderno ed in particolare dello Stato-Nazione, quando:

  • diventa una linea ben definita lungo la quale vengono a contatto le sovranità degli Stati confinanti (Pounds, 1977, Vol.1, p. 76)
  • separa culture differenti ma non ostacola le relazioni funzionali tra aree a stessa vocazione economica pur se a dissimile regime politico

Nel tempo, il Confine assume ruoli e funzioni diversi:

  1. prima dello Stato-Nazione, ha natura fiscale
  2. col trionfo dello Stato-Nazione, sancisce l’affermazione di “sé” sugli altri
  3. nel XXI secolo, segna la tendenza alla defunzionalizzazione segmentaria

Nella figura a lato: Jean-Jacques Russeau (1712-1778).


Il confine secondo la concezione moderna

La storia dei confini di molte aree di antico popolamento è la risultante di due istanze, spesso contrastanti, e cioè la tendenza:

  • alla precisione geometrica e l’accuratezza topografica nella definizione del confine: processo che può definirsi concluso con la determinazione di una linea
  • all’adattamento agli spazi culturali: processo appena iniziato

Secondo la moderna tendenza della Geografia Politica, il confine dovrebbe separare culture differenti e tutelare le unità funzionali (Fiume Reno, Valli interne ecc.), mai dividere interessi e culture comuni. Per modificare una linea di confine o per tracciarne una nuova occorre un accordo tra gli Stati interessati, sancito da un trattato internazionale che vincola gli stessi al suo rispetto [Trattato di Todesillas(1494), Trattati di Westfalia (1648), Trattato di Versailles (1919)].

La divisione del Mondo

Conseguenze geopolitiche di due storici e importanti trattati

Conseguenze geopolitiche di due storici e importanti trattati


Classificazione dei confini

Il sistema di Stati, che convenzionalmente si fa risalire al trattato di Vestfalia (1648) e che è stato successivamente esteso al Mondo in seguito alla varie forme di colonizzazione, si basa su confini che nascono da differenti presupposti empici, funzionali, sociali ecc. i quali danno origine a diverse classificazioni. Tra queste ultime, le più importanti sono due, quella genetica (Hartshorne, 1936, pp. 56-57) e quella tipologica (Bonora,2007, 47).

Classificazione genetica

Classificazione in base all’evoluzione del paesaggio antropizzato

Classificazione in base all'evoluzione del paesaggio antropizzato


Classificazione genetica (segue)

  • confini antecedenti sono quelli che hanno preceduto lo sviluppo del paesaggio culturale
  • confini susseguenti sono quelli stabiliti dopo che l’ambiente culturale si è già formato
  • confini sovrimposti sono quelli imposti dopo che l’ambiente culturale si è già formato, ma che non tengono conto delle caratteristiche culturali dell’ambiente da dividere
  • confini relitti sono quelli abbandonati per motivi politici

Classificazione tipologica

Classificazione in base ai rapporto con le fattezze più evidenti della Terra alle forme di popolamento

Classificazione in base ai rapporto con le fattezze più evidenti della Terra alle forme di popolamento


Classificazione tipologica (segue)

Principali classificazione in base alle fattezze della natura

Principali classificazione in base alle fattezze della natura


Confine montano

I confini montani sono quelli tracciati prendendo come riferimento le vette delle montagne oppure la linea di cresta o ancora lo spartiacque dei bacini imbriferi.

La linea spartiacque

La linea spartiacque


Confine sulle acque interne

Circa le acque interne, gli Uomini hanno appoggiato i confine a importanti elementi naturali, fiumi, laghi, mari interni. Il confine fluviale è posto sulla linea di massima profondità o lungo la sua mediana o su una delle due sponde o sulla linea di massima velocità della corrente. Il confine dei laghi è posto lungo la linea mediana e presuppone la divisione delle acque in parti uguali.

Il Reno: dal limes romano ai giorni d’oggi

Il Reno: dal limes romano ai giorni d'oggi

Confine giordano-palestinese (Fonte: Google Earth)

Confine giordano-palestinese (Fonte: Google Earth)


Confini marittimi ed oceanici

Essendo spazi non abitati, la fissazione dei confini sulle acque marine ed oceaniche deve tener conto di alcune premesse e cioè:

  • allo Stato che vi affaccia, garantite la possibilità di difendersi da attacchi nemici e di sfruttare le risorse marine
  • a tutti gli Stati, assicurare la libertà di solcare il mare aperto

Il principio della libertà dei mari fu affermato per la prima volta nel 1609, ma fu definitivamente consacrato nei 14 punti di Woodrow Wilson.

Aree di sfruttamento

Aree di sfruttamento

Configurazione del profilo marino costiero.Fonte: Lizza G., Geopolitica, Novara, De Agostini, 2008; pagg. 202 e 205)

Configurazione del profilo marino costiero.Fonte: Lizza G., Geopolitica, Novara, De Agostini, 2008; pagg. 202 e 205)


Acque territoriali

Le acque territoriali sono costituite da quella porzione di mare antistante la linea di costa o linea di base si cui gli Stati rivieraschi esercitano la sovranità. La sua ampiezza varia in base agli accordi internazionali. Originariamente fissato in base al “tiro di cannone” (3 miglia) oggi, pur con qualche eccezione, si estende per 12 miglia marine (1852 m) dalla costa.

Sezione delle acque territoriali

Sezione delle acque territoriali


Configurazione verticale dell’atmosfera

La divisione dello spazio aereo in base all’altitudine

La divisione dello spazio aereo in base all'altitudine


Delimitazione dello confine aereo

Secondo il Grovalet (1930) il confine aereo è determinato dalla colonna d’aria nella quale lo Stato sottostante può esercitare il controllo nei confronti di terzi. Pertanto, lo spazio aereo è costituito dal volume generato da un cono di rivoluzione che ha come vertice il centro di gravità della Terra e per direttrice la linea di confine terrestre.

Confine e spazio aerei

Confine e spazio aerei


Il confine aereo italiano

Lo spazio aereo italiano e le area di competenza per il suo controllo. Fonte: Enav

Lo spazio aereo italiano e le area di competenza per il suo controllo. Fonte: Enav


Confini antropogeografici

Il confine etnico è tracciato in base alla vita sociale di un gruppo partendo dal comportamento e dalle relazioni sociali. Il confine, quindi, altro non è che l’insieme dei criteri che determinano l’appartenenza e l’esclusione ad un dato gruppo etnico. La definizione dei confini avviene in seguito a differenze “oggettive” non solo sulla qualità o sulla rilevanza per la definizione, bensì sull’importanza che il gruppo stesso attribuisce a determinate differenze. Il concetto di confine non è quindi da considerarsi un’alternativa alle definizioni di etnicità che si rifanno ad attributi comuni dei membri dei gruppi, bensì un necessario completamento al fine di sottolineare l’importanza della costruzione sociale nello sviluppo dell’identità etnica e dei rapporti interetnici. Tale concezione pone il gruppo in una posizione dinamica rispetto alla sua cultura: infatti, la maggior parte dei contenuti culturali che si associano ad una data popolazione non coincide con i suoi confini; i contenuti culturali infatti possono variare, mutare, venire trasmessi ed essere acquisiti senza che vi sia alcuna relazione con il mantenimento dei confini del gruppo etnico.

I Principali gruppi etnici nel mondo. Fonte: Catalepton

I Principali gruppi etnici nel mondo. Fonte: Catalepton


Confini Geometrici o Artificiali

Il confine geometrico o artificiale è quello tracciato dall’Uomo per comodità operativa e per semplicità. In via generale, esso si appoggia ad archi di meridiani o di paralleli oppure è rappresentati o da linee tra punti cospicui o rilevanti della superficie terrestre.

La carta mostra i confini artificiali e quelli sulle acque interne. Fonte Google Earth con rielaborazione

La carta mostra i confini artificiali e quelli sulle acque interne. Fonte Google Earth con rielaborazione


I materiali di supporto della lezione

G. Lizza, Geopolitica, itinerari del potere, Novara De Agostini, 2008, pp. 232 – 278

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