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Roberto Vona » 2.La gestione dei processi produttivi


La gestione della produzione

La gestione della produzione ha per oggetto la progettazione, l’implementazione, la manutenzione ed il miglioramento continuo di sistemi integrati di risorse.
Esistono diversi approcci utilizzabili per tentare di schematizzare e classificare le tipologie di sistemi produttivi.

La grande industria italiana: Fincantieri

La grande industria italiana: Fincantieri

Le origini della produzione industriale moderna

Le origini della produzione industriale moderna


Le produzioni “eccezionali”

Le produzioni “eccezionali” si caratterizzano per la elevata specificità dell’output realizzato.
Le produzioni realizzate seguono infatti le indicazioni del cliente, che le rendono uniche e difficilmente replicabili.

Produzione su progetto: nasce la moderna Fincantieri

Produzione su progetto: nasce la moderna Fincantieri


Produzione per progetto

Produrre per progetto in particolare comporta lavorazioni talmente specifiche rispetto alle richieste del cliente da non potere essere riprodotte in altri contesti con le medesime caratteristiche.
Esempi di questo genere di realizzazioni sono le grandi infrastrutture civili (ponti, strade, dighe, porti, ferrovie, ecc.).

Il processo produttivo di una nave: Fincantieri

Il processo produttivo di una nave: Fincantieri


Produzione su commessa

Nella produzione su commessa, il numero di esemplari di prodotto è comunque limitato, ma la complessità ed il valore dello stesso sono inferiori rispetto al caso della produzione su progetto.

Produzione omogenea e ripetitiva

La produzione ripetitiva si distingue da quella omogenea perché ha ad oggetto unità di prodotto distinte e commercializzabili singolarmente, mentre nel caso della produzione omogenea, il prodotto consiste in un flusso che si trasforma in unità in funzione delle decisioni in materia di packaging e di distribuzione.

Produzione omogenea e ripetitiva

La produzione di acqua minerale presenta un grado di complessità contenuto.
La differenziazione della gamma è minima e si manifesta solo attraverso il confezionamento.
Il grado di automazione degli stabilimenti è elevato, proprio perché la varietà di prodotto è molto modesta.
Gli impianti produttivi, perciò, non sono particolarmente flessibili se non in fase di confezionamento.

La produzione di acqua minerale è un tipico esempio di produzione omogenea

La produzione di acqua minerale è un tipico esempio di produzione omogenea


Produzione batch I

A metà strada tra il mondo delle produzioni eccezionali e quello delle produzioni ripetitive, si trovano i modelli di produzione che realizzano beni in lotti (batch).

Produzione batch II

Nell’area delle produzioni per lotti che si sviluppano le innovazioni manageriali più rilevanti.
Tali modelli presentano caratteristiche che sintetizzano le peculiarità della produzione di massa con aspetti che recepiscono la necessità di assecondare le spinte del mercato verso soluzioni industriali capaci di fornire maggiori dosi di personalizzazione.

Produzione batch

Nel caso di produzione discontinua (batch), l’output viene realizzato in quantità elevate ma risulta considerevolmente differenziato in quanto a modelli/varianti. In questi casi, la produzione viene organizzata per lotti omogenei in relazione a caratteristiche determinate.

La confezione di abbigliamento è una produzione batch

La confezione di abbigliamento è una produzione batch


Produzione batch IV

Le linee industriali nei sistemi di produzione per lotti sono realizzate in modo da potere gestire livelli di specificità e di adattamento anche molto rilevanti, che richiedono dosi elevate di flessibilità tecnologica e manageriale.
Esempi particolarmente significativi di imprese che adottano queste logiche si riscontrano nell’industria dell’auto.

Il compromesso tra varietà ed efficienza: la linea verniciatura di FIAT

Il compromesso tra varietà ed efficienza: la linea verniciatura di FIAT


Produzione intermittente e continua

Un aspetto utile per analizzare, o progettare, un processo produttivo, è il grado di connessione tra le unità produttive. Vi possono essere casi in cui le attività vengono svolte in sequenza, rendendo le stesse interdipendenti.
All’estremo opposto, vi possono essere realtà nei quali ciascuna unità operativa viene isolata da quelle che la precedono e/o la seguono, attraverso l’interposizione di buffer.
I buffer hanno la funzione di ammortizzare la variabilità eventualmente derivante dalla fase da cui quella in questione viene separata; ad esempio il magazzino materie prime ha la funzione di assorbire gli eventuali shock nella fornitura da parte dei mercati di approvvigionamento.

Le funzioni dei buffer

Lungo il processo produttivo, l’interposizione di un buffer permette di attutire le conseguenze della variabilità di una fase rispetto all’altra.
Un buffer può essere un magazzino o anche una coda d’attesa.
La presenza di buffer all’interno del processo distingue il processo produttivo intermittente da quello continuo.

Produzione intermittente e continua: un confronto

Un riepilogo degli elementi che consentono di distinguere tra produzione intermittente e produzione continua

Una linea di produzione di schema madri

Una linea di produzione di schema madri


La funzione dei buffer: precisazioni

Difficilmente si può prescindere in modo assoluto dal ricorso ai buffer, specie se si opera con modelli di gestione della produzione complessi, che richiedono l’uso di tecnologie disomogenee e cicli di lavorazione frammentati

Produzione in linea

La produzione in linea è organizzata disponendo i macchinari in sequenza, secondo le esigenze indotte dal ciclo tecnologico.
Il grado di personalizzazione dei prodotti non è spinto ed i volumi di output realizzato sono consistenti.

Produzione in linea

Produzione in linea


L’output realizzato: produzione in linea ed a flusso flessibile

La necessità di apportare frequenti modifiche al mix produttivo realizzato, distingue la produzione in linea, che generalmente è caratterizzata da una varietà produttiva contenuta, da quella a flusso flessibile.

La scelta della tipologia di processo produttivo

La scelta della tipologia di processo produttivo è condizionata dai volumi di output da realizzare, dalla fase del ciclo di vita in cui si trova il prodotto e dalle dimensioni dello stesso.

Le dimensioni di una diga condizionano molto il suo processo di realizzazione

Le dimensioni di una diga condizionano molto il suo processo di realizzazione


L’output realizzato: produzione in linea ed a flusso flessibile

Uno schema di sintesi dei principali modelli di gestione può essere costruito sulla base del grado di personalizzazione dell’output, del lead time concesso dalla domanda e dall’incidenza del costo di acquisto dell’output sulla disponibilità di spesa.

I modelli di gestione della produzione

Modelli di gestione della produzione

Modelli di gestione della produzione


Logiche di produzione: Push e Pull

I processi produttivi possono essere classificati in relazione al momento in cui vengono fatti partire, rispetto a quello in cui la domanda si manifesta concretamente mediante gli ordinativi d’acquisto.

Push e Pull

Nella logica di produzione PUSH le attività operative anticipano di gran lunga il momento dell’acquisizione degli ordini.
In quella PULL, le attività operative vengono avviate soltanto dopo aver acquisito informazioni certe in merito alle richieste di mercato.

Plant design e Plant layout

Plant design
Insieme delle decisioni e delle attività connesse alla scelta della localizzazione, della tipologia di edificio, delle dimensioni dello stesso, da prendere tenendo conto dei vincoli strutturali e finanziari.
Plant layout
Decisioni legate alla sistemazione delle strutture produttive (macchinari, attrezzature, ecc.) all’interno dello stabilimento.

Il diagramma a blocchi

Uso del diagramma a  blocchi per illustrare il layout di uno stabilimento FIat

Uso del diagramma a blocchi per illustrare il layout di uno stabilimento FIat

Esempio di diagramma a blocchi per un’impresa di confezione di abbigliamento

Esempio di diagramma a blocchi per un'impresa di confezione di abbigliamento


Il layout d’impianto

Un buon layout consente di coniugare esigenze di carattere operativo ed economico.
Tra le principali modalità organizzative del layout di impianto si ricordano quelle:

  • Per prodotto o per linea di prodotto: la disposizione dei mezzi di produzione ricalca il percorso che il prodotto compie attraverso le successive lavorazioni.
  • Funzionale o per reparto o per processi: la disposizione dei mezzi di produzione segue il criterio della concentrazione di tutte le macchine che svolgono attività omogenee.
Il layout del cantiere Fincantiere di Monfalcone

Il layout del cantiere Fincantiere di Monfalcone


Scelte di layout: le carte From/To

Il metodo consente una valutazione organica delle diverse alternative legate alla disposizione dei macchinari, fatte alcune ipotesi semplificatrici.

Esercizio

La tabella REL

La tabella REL (o diagramma delle relazioni combinate) è impiegata per codificare e quantificare l’opportunità che ciascun reparto si trovi vicino ad un altro.
Si tratta, dunque, di uno strumento utile alla risoluzione delle problematiche di layout di stabilimento.

Esercizio 2

EFESTO: il portale

EFESTO, il portale delle operazioni produttive e di logistica integrata, è il risultato dei contributi dei gruppi di studiosi del Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e del Gruppo Rock del Dipartimento di Informatica e Studi Aziendali dell’Università di Trento.

Casi aziendali, approfondimenti, materiali didattici, simulazioni ed altre risorse sono disponibili sul portale
Efesto – Il portale per la gestione delle operazioni produttive

I materiali di supporto della lezione

Chase R. Jacobs R., Aquilano N., Grando A. e Sianesi A. (2007), Operations Management nella produzione e nei servizi , McGraw-Hill, Milano

Gaio L., Gino F., Zaninotto E. (2002), I sistemi di produzione, Manuale per la gestione operativa dell'impresa, Carocci, Roma

Knod E. M. jr, Schonberger R.J. (1999), Gestione della produzione, McGraw-Hill Libri Italia, Milano

Vona R. (2005), Gestione della produzione – Fondamenti, esempi, applicazioni, Carocci, Roma

VONA R. (2004), L'impresa di logistica. Fondamenti economici, peculiarità settoriali e problematiche di gestione, Cedam, Padova

Esercizio

Esercizio 2

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