Vai alla Home Page About me Courseware Federica Living Library Federica Virtual Campus 3D Le Miniguide all'orientamento Gli eBook di Federica
 
 
Il Corso Le lezioni del Corso La Cattedra
 
Materiali di approfondimento Risorse Web Il Podcast di questa lezione

Roberto Vona » 5.La programmazione della produzione


I piani di produzione

Un sistema di piani integrati è utile per monitorare e controllare in modo organizzato le differenze tra le richieste del mercato e l’offerta realizzata dall’impresa in termini di quantità e varietà.
La produzione può richiedere la capacità di governare sistemi più o meno complessi, composti da linee di produzione e macchinari con problematiche di coordinamento e di funzionamento per nulla semplici da gestire in condizioni di efficienza.

Volume di produzione

L’impresa può decidere di stabilizzare i volumi produttivi intorno ad un valore medio delle vendite previste; in questo caso, cioè, essa sta adottando una strategia di livellamento.

Strategia di livellamento

Strategia di livellamento


Volume di produzione

Perseguendo una strategia di adattamento, si insegue la domanda, tarando il ritmo di produzione sugli andamenti del mercato.

Strategia di adattamento

Strategia di adattamento


L’utilità della programmazione

Le efficienze ottenibili da una sapiente programmazione della produzione possono riguardare:

  • I costi di set-up degli impianti.I costi di gestione dello straordinario.
  • I costi derivanti dal dimensionamento della capacità operativa.

Articolazione dei piani

L’articolazione dei piani è connessa al diverso grado di analiticità e reversibilità delle decisioni che gli stessi sintetizzano.
Al livello più elevato della struttura organizzativa si elaborano documenti di piano con un minor quantitativo di informazioni puntuali, che prendono a riferimento un orizzonte temporale più lungo, mentre a mano a mano che si scende ai gradini inferiori della piramide direttiva aziendale cresce il livello di dettaglio e di operatività delle indicazioni, talvolta così precise e circostanziate da costituire un vero e proprio vincolo immodificabile.

Piano aggregato di produzione

Il piano aggregato di produzione mira ad ottenere il migliore equilibrio tra capacità produttiva (risorse disponibili) e flussi di domanda (fabbisogno).
Esso contempla le risorse difficilmente modificabili in tempi brevi.
L’orizzonte temporale può variare tra i 6 mesi ed i 2 anni. La periodizzazione può essere mensile o quindicinale.

Master Production Schedule

Il Master Production Schedule (MPS) presenta una elaborazione più analitica dei dati di output contenuti nel Piano aggregato di produzione, secondo un timing più ravvicinato.
L’orizzonte temporale di riferimento generalmente non supera i 2 mesi (8 settimane) e la periodizzazione è settimanale.

Oggetto del piano

A seconda del modo di rispondere alla domanda di mercato (MTS, ATO, MTO, PTO, ETO) cambia l’oggetto delle previsioni effettuate dall’impresa manifatturiera.
Il MPS, evidentemente, avrà contenuti differenti in funzione del particolare modello adottato dall’impresa che lo elabora, rispetto alle modalità di governo delle istanze della clientela.

Logica PUSH e PULL

Quando si produce per il magazzino (logica push), il MPS avrà ad oggetto i prodotti finiti commercializzati dall’impresa.
Più ci si avvicina all’ipotesi inversa (logica pull), più il MPS sarà focalizzato sulle risorse (materie prime e/o semilavorati) necessari per la realizzazione dei prodotti.

Final Assembly Schedule

Il programma delle attività che portano all’ottenimento dei prodotti finiti viene definito Piano delle operazioni terminali (Final Assembly Schedule).
Al suo interno, il livello di dettaglio è molto elevato e l’orizzonte temporale di riferimento è ravvicinato.
Il piano considera anche l’entità delle scorte di prodotto finito presenti in magazzino per ognuno degli oggetti da realizzare.

Scheduling

A completamento del sistema di programmi, si collocano le attività di scheduling.
Attraverso le quali si attribuisce il tempo di inizio e di completamento a ciascun job assegnato alle diverse linee di produzione.

Scheduling

La fase di scheduling presuppone la valutazione preventiva:

  • della ripartizione dei carichi di lavoro in capo alle risorse (tecniche e umane);
  • delle potenziali problematiche di routing (avanzamento della produzione sulle macchine).

Bilanciamento di una linea di produzione: esempio

I problemi di bilanciamento delle linee di produzione vanno risolti in modo diverso a seconda del numero di Job e del numero di macchine considerati.

Esercizio sul sequenziamento di una linea

Livellamento nelle linee di assemblaggio: simulazioni ed esperimenti

Per approfondimenti ulteriori sul tema si rimanda alla specifica sezione di EFESTO – il portale delle operazioni produttive e di logistica integrata, al link Efesto -Simulazioni ed esperimenti

Diagramma di Gantt

Il diagramma di Gantt è uno strumento per schedulare la produzione.

Carta di job per la costruzione di un immobile ad uso abitativo

Carta di job per la costruzione di un immobile ad uso abitativo


Un esempio di diagramma di carico

Un esempio di diagramma di carico


EFESTO: il portale

EFESTO, il portale delle operazioni produttive e di logistica integrata, è il risultato dei contributi dei gruppi di studiosi del Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e del Gruppo Rock del Dipartimento di Informatica e Studi Aziendali dell’Università di Trento.

Casi aziendali, approfondimenti, materiali didattici, simulazioni ed altre risorse sono disponibili sul portale
Efesto – Il portale per la gestione delle operazioni produttive

I materiali di supporto della lezione

Chase R. Jacobs R., Aquilano N., Grando A. e Sianesi A. (2007), Operations Management nella produzione e nei servizi , McGraw-Hill, Milano

Gaio L., Gino F., Zaninotto E. (2002), I sistemi di produzione, Manuale per la gestione operativa dell'impresa, Carocci, Roma

Knod E. M. jr, Schonberger R.J. (1999), Gestione della produzione, McGraw-Hill Libri Italia, Milano

Vona R. (2005), Gestione della produzione – Fondamenti, esempi, applicazioni, Carocci, Roma

VONA R. (2004), L'impresa di logistica. Fondamenti economici, peculiarità settoriali e problematiche di gestione, Cedam, Padovae della produzione – Fondamenti, esempi, applicazioni, Carocci, Roma

Vona R. (2004), L'impresa di logistica. Fondamenti economici, peculiarità settoriali e problematiche di gestione, Cedam, Padova

Caso Zara

Diagramma di carico

Sequenziamento di una linea

  • Contenuti protetti da Creative Commons
  • Feed RSS
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Facebook
  • Segnala su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion