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Luigi Maria Sicca » 1.Guida all'apprendimento del corso di Organizzazione Aziendale… e regole del gioco


Obiettivi della lezione

questa lezione ha lo scopo di riflettere su come gli studenti possono organizzare il proprio apprendimento dell’ Organizzazione Aziendale.

Articolazione della lezione

  1. come usare questi materiali didattici ?
  2. Obiettivi del corso;
  3. modalità didattiche;
  4. gli esami come palestra;
  5. i testi consigliati;
  6. capire e rapportare i testi studiati alla realtà quotidiana;
  7. come consultare le riviste internazionali;
  8. calendario delle lezioni;
  9. rinvio alla prossima lezione per approfondire il ruolo dello studente, come individuo adulto in apprendimento.

Come usare questi materiali didattici al fine di … “organizzare” lo studio dell’ “Organizzazione Aziendale” ?

  1. Questi materiali didattici possono risultare utili a chi intenda frequentare le lezioni in aula;
  2. Questi materiali didattici possono solo supportare (e non sostituire) l’ apprendimento basato sui tradizionali metodi di studio dei testi e/o frequenza dei corsi, approfondimenti di articoli e tutto quanto possa contribuire a “dare un’ anima” ai contenuti della disciplina.

Nella definizione del metodo di studio, gli studenti devono ricordare che nel nostro ordinamento degli studi la frequenza dei corsi non è “obbligatoria”, ma è una scelta legata alle esigenze di apprendimento che variano da persona a persona.


Come usare questi materiali didattici ?

Il materiale didattico di questo corso:

  1. può essere consultato da tutti gli studenti interessati, a prescindere dalla scelta di frequentare o meno le lezioni di Organizzazione Aziendale;
  2. essendo un supporto all’apprendimento, implica una sua naturale incompletezza. Spetta agli studenti, nell’interazione con il docente, giungere ad una preparazione completa attraverso un processo di integrazione di conoscenze teoriche ed esperienze dirette. Lo studente di organizzazione aziendale, dunque, si trova come davanti ad un puzzle (v. slide successiva) e dovrà sempre cercare “il pezzo mancante” della propria esperienza cognitiva per apprendere una disciplina che studia “oggetti imperfetti”.

Pertanto:

  • il solo studio di questo materiale non consentirà di superare l’esame;
  • I contenuti delle lezioni saranno on line nel corso del II semestre 2009-2010, in modo da supportare gradualmente il processo di apprendimento dei discenti e l’interazione con il docente.

Come usare questi materiali didattici ? (segue)

Come si dirà nella lezione 2, in questo corso lavoreremo sulla dimensione “adulta” dell’apprendimento degli studenti universitari.

Pertanto:

  • una serie di passaggi logici saranno volutamente lasciati “liberi” come i pezzi di un puzzle, allo scopo di consentire a ciascun discente di riempire lo spazio vuoto del ragionamento, con un proprio sforzo intellettuale e creativo, attraverso l’approfondimento dei testi e lo studio graduale, nel tempo, della disciplina;
  • al di là dello sforzo di integrazione tra studio delle teorie ed esperienze della vita quotidiana, ai fini dell’apprendimento dell’Organizzazione Aziendale sono molto importanti i collegamenti con le altre discipline studiate in precedenti esami: es. micro e macro economia, altre discipline di area manageriale, il diritto, ecc …;
  • per riempire il puzzle dell’apprendimento con il “pezzo mancante” occorre leggere i testi (manuali, link, articoli proposti dal docente in aula, etc…) prima e non dopo le lezioni. Questo è un modo per “utilizzare” le lezioni in aula, tutti gli altri supporti didattici ed l’interazione con il docente come una occasione per migliorare ed arricchire i processi di interiorizzazione della materia e conservarli nel tempo, dopo l’esame.

Obiettivi del corso

Quali obiettivi di apprendimento ?

  • Acquisire conoscenze teoriche di Organizzazione Aziendale;
  • acquisire un metodo per “trasformare” le conoscenze teoriche in competenze organizzative.

Come conseguire questi obiettivi ?

  • adottando un modello di analisi ed interpretazione dell’azione organizzativa;
  • sperimentando strumenti, metodologie ed esperienze di azione manageriale.

Modalità didattiche

L’apprendimento dell’Organizzazione Aziendale richiede una serie di esercizi, come avviene in una palestra intellettuale.

Ecco, allora, come si articolerà la nostra didattica:

  • Lezioni frontali
    • l’importanza di intervenire in aula con dubbi, proposte ed esempi.
  • Letture di approfondimento:
    • come “usare” la bibliografia di ciascun capitolo ?
  • Analisi dei casi di studio:
    • come usare gli esempi di volta in volta proposti ?
  • Testimonianze:
    • come decodificare il linguaggio dei diversi manager ospiti in aula ?
  • Lavori di gruppo:
    • come diagnosticare un problema aziendale, secondo l’approccio clinico?
    • come definire delle ipotesi terapeutiche per risolvere problemi aziendali secondo l’approccio clinico ?
    • come apprendere di organizzazione, a partire dal fatto che hic et nunc, in aula stiamo vivendo una esperienza tipicamente riscontrabile nelle organizzazioni formali ?

Modalità didattiche (segue)

  • Momenti di verifica:
    • l’esame è un “addio” ai contenuti della materia oppure è solo l’ultimo step dell’esperienza di apprendimento che poi ricomincia daccapo, fuori dell’aula ?
  • Potenzialità e limiti di questo approccio partecipativo:
    • seguire i corsi “conviene o non conviene” ?

Gli studenti che intendono seguire i corsi, non si limiteranno dunque al ruolo passivo di “estensori di appunti”. Dovranno invece intervenire nel corso delle lezioni, portando i propri dubbi emersi durante lo studio dei testi, proporre approfondimenti tematici per seminari, contribuire ai lavori di gruppo, proporre propri esempi, diversi da quelli dei libri, richiamare le proprie esperienze nelle organizzazioni al servizio del proprio apprendimento, essere costanti nella lettura dei giornali quotidiani.

Seguire il corso di Organizzazione Aziendale significa innanzitutto partecipare.


E l’esame ?

Gli esami sono il momento di verifica dell’apprendimento ed assumono rilevanza dal punto di vista della “nostra azione organizzativa”: noi, in quanto organizzazione con un nostro sistema di regole rappresentiamo – hic et nunc – un buon esempio di ciò che accade nelle organizzazioni formali che si incontreranno fuori delle mura protette dei nostri atenei.

Il momento dell’esame è l’ultima fase della nostra “palestra”, ma anche la prima fase del “dopo-esame” in cui ciascuno potrà e dovrà dimostrare di sapersi muovere nelle organizzazioni, una volta concluso lo studio della materia. La valutazione del docente sarà quindi basata sull’accertamento di queste abilità.


Gli esami come palestra…

Ancora sugli esami…

I momenti di verifica si differenziano a seconda della tipologia di studenti (vedere slide successive).

In particolare:

  • gli studenti triennali sosterranno solo una prova scritta. Ma in alcuni casi è previsto l’esame orale.
  • gli studenti della Laurea Magistrale sosterranno sempre sia in una prova scritta che in un esame orale. Gli scritti si differenziano a seconda della tipologia di studenti, come riportato nelle seguenti slide.

Gli esami come palestra…(segue)

Esami per gli studenti che frequentano il corso: cosa è la prova intracorso?

Alla fine del primo modulo (35 ore circa) è prevista una prova scritta che consiste in 3 domande aperte che hanno ad oggetto sia contenuti condivisi durante le lezioni sia le modalità di una reale esperienza di partecipazione.

Pertanto:

  • questa prova potrà essere superata solo da coloro che hanno effettivamente condiviso le esperienze vissute in aula ed i relativi contenuti discussi nell’interazione con il docente e con gli altri studenti.Chi non può seguire le lezioni non sarà in grado di rispondere alle domande della prova intracorso;
  • coloro che non possono seguire le lezioni possono naturalmente superare con pieno successo l’esame finale attraverso l’apprendimento tradizionale (lo studio del libro). Infatti il nostro ordinamento degli studi non prevede l’obbligo di frequenza.

Gli esami come palestra…(segue)

Esami per gli studenti che frequentano e vogliono conseguire 5 crediti

Gli studenti triennali che frequentano e sostengono l’esame su un solo modulo (5 crediti) devono sostenere solo un esame scritto, che coincide con la prova intracorso.

Gli studenti che, valutata la propria preparazione, scelgono di consegnare il compito senza ritirarsi, dopo avere ricevuto il compito corretto con il relativo voto dovranno accettarlo come definitivo.

Pertanto:

  • non è prevista la prova orale;
  • una volta che il compito è stato consegnato, non è prevista la possibilità di rifiutare il voto, mentre è previsto – qualora lo studenti lo desideri e lo richieda – che i contenuti della prova vengano discussi con il docente come ulteriore momento di riflessione e di apprendimento.

Gli esami come palestra…(segue)

Esami per gli studenti che frequentano e vogliono conseguire 10 crediti

Gli studenti triennali che dopo avere frequentato le lezioni sostengono l’esame su due moduli (10 crediti) ed hanno già svolto la prova intracorso (i primi 5 crediti) dovranno completare l’esame con una prova orale che avrà ad oggetto sia i contenuti del primo modulo (su cui già è stata svolta la prova scritta), sia quelli del secondo modulo.

Il voto finale risulterà quindi da una sintesi di scritto ed orale e si può discostare di max 2 punti a salire o scendere rispetto ai risultati dello scritto intracorso.


Gli esami come palestra…(segue)

Esami per gli studenti che NON frequentano e vogliono conseguire 5 crediti

Gli studenti che non seguono il corso e che devono sostenere l’esame su 1 modulo (5 crediti) sosterranno solo una prova scritta. Non è quindi previsto l’orale.

Una volta valutata la propria preparazione, se lo studente sceglie di consegnare il compito senza ritirarsi, dopo avere ricevuto il voto dovrà accettarlo come definitivo.

E’ naturalmente previsto – qualora lo studente lo desideri e lo richieda – che i contenuti della prova vengano discussi con il docente come ulteriore momento di riflessione e di apprendimento.

Si ribadisce anche che chi non potesse seguire le lezioni, può naturalmente superare con pieno successo l’esame finale poiché il nostro ordinamento degli studi non prevede l’obbligo di frequenza.

L’unica differenza rispetto alla prova d’esame sostenuta da chi ha frequentato risiede nei contenuti che non terranno conto di quanto trattato in aula.


Gli esami come palestra…(segue)

Esami per gli studenti della Laurea Magistrale

Gli studenti della Laurea Magistrale dovranno sostenere sia lo scritto, sia l’orale, qualunque sia il proprio piano di studi o scelta di corso di laurea. Sia che scelgano di seguire le lezioni che di studiare senza frequenza.

Anche in questo caso, va chiarito che chi non potesse seguire le lezioni, può naturalmente superare con pieno successo l’esame finale poiché il nostro ordinamento degli studi non prevede l’obbligo di frequenza.

L’unica differenza rispetto alla prova d’esame sostenuta da chi ha frequentato risiede nei contenuti che non terranno conto di quanto trattato in aula.


I testi consigliati

Programma di Organizzazione Aziendale A.A.: 2009-2010 (10 cfu)

Il programma si compone dei seguenti testi e articoli:

  1. de Vita, P., Mercurio, R., Testa, F. (a cura di), (2007). Organizzazione Aziendale: assetto e meccanismi di relazione, Torino, Giappichelli.
  2. De Nito, E., Sicca, L.M. (2008), Casi aziendali per la diagnosi organizzativa. Torino, Giappichelli.
  3. tre a scelta tra i alcuni articoli (v. slide successiva)

Articoli consigliati per il Programma di Organizzazione Aziendale A.A. 2009-2010 (10 cfu)

1. Mecurio R., Martinez M., Moschera L. (2000), Le imprese di trasporto ferroviario in Europa: pressioni istituzionali e nuove forme organizzative, in Maggi B. (a cura di ), Le sfide organizzative di fine secolo ed inizio secolo. Tra postfordismo e regolazione. Etas, Milano
2. Gubitta P. (2006). Assetti Organizzativi e Collaborazioni tra Imprese. Uno studio sulle PMI familiari del Veneto, in Mercurio R. (a cura di), Organizzazione, regolazione e competitività, McGraw-Hill, Milano
3. Albano V. Barbini F.M., D’Atri A. (2006). La regolazione ai confini dell’organizzazione. Outsourcing e regolazione nella P.A. in Mercurio R. (a cura di), Organizzazione, regolazione e competitività, McGraw-Hill, Milano.
4. Compagno C., Pittino D., Visintin F. (2006). Le operazioni di fusione e acquisizione come strategia di crescita delle PMI. Implicazioni per la politica industriale. in Mercurio R. (a cura di), Organizzazione, regolazione e competitività, McGraw-Hill, Milano.
5. Denicolai S., Previtali P. (2006). Mantenere e riparare per Competer. Network management come strumento di competitività. in Mercurio R. (a cura di), Organizzazione, regolazione e competitività, McGraw-Hill, Milano.

A questi articoli vanno aggiunti entrambe i testi consigliati in precedenza.


I testi consigliati

Programma di Organizzazione Aziendale A.A. : 2009-2010 (5 cfu)

de Vita, P., Mercurio, R., Testa, F. (a cura di) (2007). Organizzazione Aziendale: assetto e meccanismi di relazione, Torino, Giappichelli.


I testi consigliati

Programma di Organizzazione Aziendale A.A.: 2009-2010 (sia 10 cfu, sia 5 cfu)

Per chi opta di seguire il corso, oltre ai testi indicati nelle slide precedenti, vanno studiati tutti i materiali discussi e condivisi in aula e distribuiti nel corso delle lezioni, secondo le logiche dell’apprendimento individuale ed organizzativo indicato nella prossima lezione 2.

Capire e rapportare i testi studiati alla realtà quotidiana.

Al fine di rapportare gli studi teorici al mondo della realtà sensibile,
è parte integrante del programma del corso di organizzazione aziendale
la lettura, ogni giorno, di almeno 1 quotidiano a scelta tra i tre seguenti:

1) Il Sole 24 Ore
2) Corriere della Sera
3) La Repubblica

… nel corso delle lezioni ed alle prove d’esame (definitivo “momento di verifica” dell’apprendimento degli studenti) verrà richiesto di fare esplicito riferimento ad esempi di organizzazioni discusse durante le lezioni, anche (ma non solo) tratti dalla stampa quotidiana.

Utile o dilettevole ? Leggere il giornale on line è utile…, ma andare tutte le mattine in edicola ed acquistare una copia cartacea è dilettevole !

In proposito, così ci insegna Friedrich Hegel: «Il giornale è la preghiera del mattino dell’uomo moderno».


Come consultare le riviste internazionali ?

Durante il corso è oppurtuno consultare delle riviste internazionali.

Tutti gli studenti iscritti hanno un account unina.it del cds che consente loro di accedere ai database per consultare alcune riviste nazionali ed internazionali.

Ciascuno studente ha il diritto e dovere di utilizzare le strutture della “nostra organizzazione/Ateneo”,  anche allo scopo di accedere a tutte le banche dati cui siamo abbonati.

L’abilitazione a questi servizi è parte integrante del percorso di apprendimento in Organizzazione Aziendale: durante le lezioni, infatti, faremo ricerche bibliografiche ad hoc, allo scopo di approfondire gli specifici argomenti trattati.

Calendario delle lezioni:

lunedì ore 10,10 – 12,00 aula A2

martedì ore 10,10 – 12,00 aula A2

giovedì 10,10 – 12,00 aula A2

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Collaborano alle attività didattiche:

dott.ssa Alessia Berni: aleberni@nina.it
dott. Paolo Canonico: canonico@unina.it
dott.ssa Maria Vittoria Cicellin: mariavittoria.cicellin@unina.it
dott.ssa Caterina Galdiero: caterina.galdiero@unina.it
dott. Mario Pezzillo Iacono: mapezzil@unina.it

nei seguenti orari di ricevimento studenti: martedì e venerdì ore 11-13 studio n. 2 (dipartimento di Economia Aziendale), piano terra.

Conclusioni e prossima lezione

Nella prossima lezione si discuterà di apprendimento individuale ed organizzativo per approfondire il ruolo dello studente universitario di Organizzazione Aziendale, a partire dalla differenza tra pedagogia che interessa i bambini ed andragogia che interessa gli adulti in apprendimento.

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