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Roberto Maglio » 10.Assestamento di fine periodo – prospetti di reddito e capitale


Assestamento di fine periodo

In virtù del principio di competenza devono essere apportate ai costi e ricavi originari alcune rettifiche (assestamento).
Rettifiche sottrattive (di storno)

  • Individuano la parte di costi e ricavi che hanno avuto manifestazione finanziaria nel periodo, ma da rinviare al futuro.

Rettifiche aggiuntive (di imputazione)

  • Individuano costi e ricavi che, pur avendo manifestazione finanziaria nel futuro, sono di competenza dell’esercizio.

Rettifiche – Risconti

In data 1/12/x si prende in locazione un immobile per 6 mesi. Il costo complessivo è pari a € 600.
Quanta parte del servizio ho sfruttano nell’esercizio in corso ed è di competenza dell’anno?

Risposta:
Anno x = 100
Anno x + 1 = 500


Rettifiche – Ammortamento

In data 01/01/t0 si acquista un impianto.
Il costo sostenuto è pari a €10.000; la vita utile del bene è stimata essere di 5 anni.
Quanta parte del bene “sfrutto” nell’anno?


Rettifiche – Rimanenze

In data 01/10 si acquistano materie prime per €4.000.
Il 31/12, a seguito di un inventario, sono rilevate materie prime per € 1.200.
Quanta parte delle materie prime “sfrutto” nell’anno?


Rettifiche – Ratei

In data 01/11 è contratto un mutuo di € 20.000 da restituirsi con rate semestrali posticipate.
La prima rata ammonta a €500 a titolo di capitale più € 30 a titolo di interessi.
Quanta parte del costo “pertiene” all’anno?


Rettifiche – Fondo spese future

La società rileva che il TFR dei dipendenti al 31/12 è pari a € 18.000.

Il TFR è un costo di competenza del periodo in cui i lavoratori hanno prestato i loro servizi, indipendentemente dal fatto che il pagamento si avrà in un periodo futuro.

Prospetti del reddito e del capitale

La rappresentazione dei prospetti del reddito e del capitale fornisce una visione sintetica e complessiva delle operazioni aziendali in un definito arco temporale.

Prospetto del reddito

  • Rappresenta l’incremento o il decremento che il capitale conferito dalla proprietà ha subito in un definito arco di tempo per effetto delle operazioni aziendali.

Prospetto del capitale

  • Rappresenta il complesso delle utilità economiche a disposizione dell’impresa necessarie per lo svolgimento dell’attività produttiva.

Prospetto del capitale

Il capitale apportato ad all’inizio dell’attività imprenditoriale si intreccia inscindibilmente con i costi e i ricavi che si susseguono nel fluire della gestione; i concetti di capitale e reddito, se riferiti all’impresa, assumono un peso particolare: in Economia Aziendale capitale e reddito si presentano non come due fenomeni distinti ma come un tutt’uno, come un fatto unitario e complesso.

Prospetto del reddito

Lo schema di rappresentazione del reddito può avvenire seguendo due logiche differenti:

  1. Correlazione dei costi e ricavi: questo criterio, denominato costi, ricavi e rimanenze, prevede che a fine periodo i valori di costi che non trovano correlazione con i ricavi siano stornati.
  2. Contrapposizione dei costi e ricavi: questo criterio è basato sulla contrapposizione tra i ricavi della produzione ottenuta e i costi di utilizzazione (costi di acquisto – costi sospesi) dei fattori per realizzare tale produzione.

Prospetto del reddito (t0-t1)


Prospetto del capitale


Prospetto del reddito (t1-t2)


Lo stato patrimoniale civilistico


Conto economico civilistico

  • Valore della produzione ottenuta
  • Costi della produzione ottenuta
  • Differenza A – B
  • Proventi e oneri finanziari
  • Rettifiche di valore di attività finanziarie
  • Proventi e oneri straordinari
  • Risultato prima delle imposte (A-B+/-C+/-D+/-E)
  • Imposte sul reddito dell’esercizio
  • Utile / Perdita di esercizio

Il valore (e i costi) della produzione

A) Valore della produzione

  1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni.
  2. Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti.
  3. Variazione dei lavori in corso su ordinazione.
  4. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni.
  5. Altri ricavi e proventi.

B) Costi della produzione

  1. Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci.
  2. Per servizi.
  3. Per godimento di beni di terzi.
  4. Per il personale.
  5. Ammortamenti e svalutazioni.
  6. Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci.
  7. Accantonamenti per rischi.
  8. Altri accantonamenti.
  9. Oneri diversi di gestione.

I materiali di supporto della lezione

Cavalieri ─ Franceschi, Economia aziendale, vol. I, seconda edizione, Giappichelli, Torino, 2008.

Cerbioni-Cinquini-Sostero; Contabilità e bilancio, seconda edizione McGraw-Hill, 2006.

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