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Immacolata Niola » 9.Rischio da altri agenti cancerogeni


Cloruro di vinile monomero

Natura chimica
Composto organico clorurato, identificabile chimicamente con il cloroetilene.

Caratteristiche
A pressione e temperatura ambiente, è un gas incolore di odore dolciastro, insolubile in acqua, con punto di ebollizione pari a -13°C. È altamente infiammabile e instabile nelle normali condizioni ambientali. Mescolato all’aria, può diventare esplosivo.

Impieghi
In minima parte trova applicazione nella sintesi di idrocarburi clorurati, ma la massima utilizzazione è nella sintesi del PVC (polivinilcloruro).

Tossicità
Effetti acuti: astenia, cefalea, stordimento e, ad alte concentrazioni, perdita di coscienza, disturbi cardiaci e morte per crisi respiratoria.
Effetti cronici: disturbi del sistema nervoso, sindrome di Raynaud, osteolisi delle dita, alterazioni della cute, epatite cronica.

Cancerogenicità
Cancerogeno certo per l’uomo (e mutageno), è responsabile di tumori al fegato, cervello, polmone, sistema emopoietico e, soprattutto, di un tumore molto specifico: l’angiosarcoma epatico.

Il valore limite di esposizione professionale è 7,77 mg/m3 di aria (3 ppm).

Formaldeide

Natura chimica
Aldeide dell’acido formico.

Caratteristiche
Potente battericida. A temperatura ambiente, è un gas incolore, di odore acre, altamente reattivo e molto solubile in acqua. La soluzione acquosa al 37% è commercialmente nota come “formalina”.

Presenza nell’ambiente
È il Composto Organico Volatile più diffuso: è rinvenibile nelle atmosfere urbane, negli ambienti chiusi per il rilascio da prodotti che la contengono (mobili in legno truciolato, moquette, parquet ecc.), si libera durante gli incendi di boschi ed è presente nella maggior parte delle forme di vita, nonché in molti prodotti alimentari (vedi Tabella).

Concentrazione di formaldeide in alcuni prodotti alimentari. Tratta da: Formaldehyde-europe

Concentrazione di formaldeide in alcuni prodotti alimentari. Tratta da: Formaldehyde-europe


Formaldeide (segue)

Impieghi
Ha una vastissima gamma di applicazioni come:

  • materia prima nella produzione di materie plastiche (resine fenoliche, melaminiche, ureiche);
  • materiale collante di carta, cartoni, pannelli di legno di truciolato, traverse di parquet ecc.;
  • disinfettante in medicina, odontoiatria, agricoltura;
  • conservante per la materia organica (legno, cosmetici, farmaci, vernici ecc.);
  • conservante nei processi di imbalsamazione;
  • fissativo in istologia;
  • agente conciante;
  • anticorrosivo in trattamenti metallici;
  • additivo alimentare.

Inoltre, viene impiegata nei trattamenti antipiega dei tessuti, nella componentistica delle auto, nelle montature di occhiali, negli imballaggi, carta da parati, pellicole fotografiche ecc.

Formaldeide (segue)

Esposizione professionale. Riguarda i lavoratori addetti alla:

  • sintesi di formaldeide;
  • utilizzo di formaldeide;
  • produzione di composti ottenuti dalla formaldeide e loro impiego come intermedi di lavorazione.

In particolare, tra le attività a rischio si segnalano:

  • la produzione di polimeri sintetici;
  • la fabbricazione di mobili e di pannelli di fibre e trucioli di legno;
  • il restauro di mobili e infissi in legno;
  • il finissaggio di fibre, filati, tessuti;
  • la produzione di carta e cartoni;
  • la produzione di prodotti chimici e farmaceutici;
  • la produzione di gomma sintetica;
  • la lavorazione di materiali metallici;
  • la produzione di coloranti, pitture e vernici.

Pochi anni fa, si è stimato che oltre un milioni di lavoratori europei fossero esposti alla formaldeide.

Formaldeide (segue)

Effetti sulla salute
È fortemente irritante per gli occhi, le mucose e l’apparato respiratorio.
Provoca: bruciori, lacrimazione, annebbiamento della vista, arrossamenti, infiammazioni, cefalea, tosse, nausea, dispnea, edema polmonare.

Cancerogenicità
Può indurre mutazioni e tumori per inalazione.
Nel giugno 2004, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha inserito la formaldeide nel gruppo 1, in quanto cancerogeno certo per l’uomo.
Tipo di tumore accertato (significatività statistica): carcinoma rinofaringeo.
Tipi di tumore per cui esiste una evidenza limitata (negli studi epidemiologici, aumento di incidenza non sufficiente): carcinomi delle cavità nasali e paranasali e leucemie.
Per ingestione, è stato evidenziato negli animali un aumento di leucemie a dosi medie di 200 mg/kg/dì.

Formaldeide (segue)

Valori limite di soglia
I limiti di esposizione per inalazione sono molto bassi: il valore ceiling per i lavoratori (ossia, da non superare mai), secondo l’ACGIH (American Conference of Governmental Industrial Hygienists), è 0,37 mg/m3; per il NIOSH (National Institute for Occupational Safety and Health) è 0,12 mg/m3.

Alcune norme sulla presenza di formaldeide

  • è consentita negli alimenti come additivo (conservante);
  • è consentita negli imballaggi per alimenti;
  • è assolutamente vietata nella carta da macero destinata al riciclo;
  • in base al DM 10/10/2008, il rilascio di formaldeide nell’ambiente da pannelli di legno truciolare e dai manufatti con essi realizzati non deve superare 0,1 ppm (0,124 mg/m3).

Misure di prevenzione e protezione

  • se possibile, sostituzione con prodotti meno pericolosi;
  • aerazione dei locali.

Cromo Esavalente

Caratteristiche generali del cromo
Metallo solubile in acido nitrico, in grado di legarsi facilmente ad altri metalli. Esiste in tre forme stabili:

  1. metallica;
  2. trivalente;
  3. esavalente.

La forma trivalente è importante per il metabolismo degli zuccheri nell’organismo umano, mentre quella esavalente, presente in diversi composti di origine industriale, è ritenuta altamente tossica.

Cromo Esavalente (segue)

Esposizione occupazionale al cromo esavalente
Le principali attività che espongono i lavoratori al cromo esavalente sono:

  • la raffinazione di minerali cromiferi;
  • la fusione del cromo;
  • la lavorazione di leghe metalliche al cromo;
  • la cromatura galvanica: deposizione, su un supporto di materiale metallico o non, di un rivestimento di cromo al fine di proteggerlo dalla corrosione, migliorarne l’estetica o favorire l’adesione di vernici;
  • la produzione e saldatura di acciai speciali, utilizzando il cromo nella costituzione degli elettrodi;
  • la produzione ed applicazione di pigmenti, vernici e smalti a base di cromo;
  • la concia delle pelli.

Cromo Esavalente (segue)

Effetti sulla salute

  • asma;
  • bronchite cronica;
  • ulcerazioni della pelle e delle mucose del setto nasale;
  • dermatiti irritative e allergiche;
  • disturbi della fertilità e della riproduzione.

Genotossicità
Sono state riscontrate alterazioni a carico del DNA (mutazioni puntiformi e aberrazioni cromosomiche).

Cancerogenicità

  • secondo la IARC, cancerogeno certo per l’uomo (gruppo 1);
  • modalità di assorbimento: inalazione;
  • organo bersaglio: polmone.

Cromo Esavalente (segue)

Valori limite di esposizione professionale
Secondo l’ACGIH:

  • 0,05 mg/m3 nell’aria, per il cromo VI;
  • 0,01 mg/m3 per i suoi composti insolubili.

Valore limite biologico (dosaggio nelle urine)

  • a fine turno e a fine settimana lavorativa: 15 µg/g creatinina*;
  • differenza massima consentita tra inizio e fine turno lavorativo: 5 µg/g creatinina.

* Va precisato che nelle urine il cromo è trasformato completamente nella forma trivalente: per determinare solo il cromo esavalente, occorrerebbe effettuare il monitoraggio nei globuli rossi. E’ anche possibile monitorare il cromo VI nel CAE (Condensato dell’Aria Espirata).

Nichel

Caratteristiche generali
Diffuso in natura sotto forma di minerali, è un metallo di colore bianco argenteo, duttile e malleabile, resistente agli agenti atmosferici; viene attaccato lentamente dagli acidi comuni. Al di sotto di 345 °C è dotato di proprietà magnetiche.

Principali impieghi
Il nichel è largamente utilizzato come:

  • componente di leghe, con alluminio, zinco e rame (v. realizzazione di monete) e, soprattutto, nella produzione di acciai speciali;
  • rivestimento protettivo e ornamentale di oggetti metallici e non, mediante deposizione elettrolitica di uno strato sottile (galvanotecnica);
  • catalizzatore in vari processi e, in particolare, nell’idrogenazione di oli vegetali commestibili;
  • componente di batterie ricaricabili (al nichel-cadmio e al nichel-idruro metallico);
  • elettrodo per la saldatura di ghisa e acciai speciali.

Nichel (segue)

Esposizione professionale
È dovuta essenzialmente alle seguenti attività:

  • raffinazione di minerali nicheliferi;
  • fusione del nichel;
  • fusione e lavorazione di leghe metalliche al nichel;
  • produzione e saldatura di acciai speciali;
  • produzione di batterie elettriche ricaricabili;
  • comparto galvanico.

Nichel (segue)

Effetti sulla salute

  • dermatiti da contatto (per addetti ai settori sopra indicati, nonché parrucchieri, lavoratori a contatto con cosmetici, bigiotteria, penne, chiavi, bottoni metallici ecc.);
  • neoplasie. La IARC ha inserito il nichel nel gruppo 1 (cancerogeno certo per l’uomo):
    • carcinoma polmonare;
    • carcinoma del naso e dei seni paranasali.

Limiti di esposizione
L’esposizione al nichel metallico e ai suoi sali solubili non dovrebbe superare gli 0,05 mg/cm3 per una settimana lavorativa di 40 ore.

Prevenzione e controllo del rischio da cromo esavalente e nichel in galvanotecnica

Le principali azioni da sviluppare sono:

  • se possibile, l’eliminazione dei processi di cromatura e nichelatura;
  • il controllo della formazione di aerosol nei bagni galvanici;
  • l’impiego di impianti di aspirazione posizionati il più vicino possibile al punto di formazione di vapori ed aerosol e dotati di sufficiente velocità di cattura;
  • adozione di adeguati DPI;
  • informazione/formazione dei lavoratori a rischio;
  • sorveglianza sanitaria (esame del torace, esame rinoscopico, monitoraggio biologico ed, eventualmente, TC spirale del torace ed esame citologico dell’espettorato);
  • registrazione degli esposti.
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