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Giovanni Greco » 23.Metronidazolo


Nitroimidazoli

I nitroimidazoli sono una classe di farmaci di sintesi caratterizzati da uno spettro d’azione che include batteri e protozoi anaerobi e microaerofili.

Sono il prodotto di ricerche volte a ottimizzare le proprietà farmacologiche dell’antibiotico azamicina, il 2-nitroimidazolo, isolato per la prima volta da uno streptomicete nel 1953.

All’epoca erano già impiegati in terapia altri nitroderivati aromatici: i nitrofurani.

Il metronidazolo, il principale esponente di questa classe, è uno dei farmaci antibatterici più diffusamente utilizzati.

Metronidazolo

Il metronidazolo corrisponde all’1-(beta-idrossietil)-2-metil-5-nitroimidazolo.

È una molecola di basso peso molecolare, di media polarità, moderatamente solubile in acqua e neutra al pH fisiologico.

È di colore è giallo-scuro.


Ottenimento del metronidazolo

Il metronidazolo si ottiene interamente per sintesi chimica.

Lo schema di preparazione, riportato a lato, è molto semplice: si parte dal 2-metilimidazolo che viene nitrato nella posizione 5. Il prodotto che si ottiene viene trattato con cloroetanolo per fornire il metronidazolo.


Meccanismo d’azione

Il metronidazolo reagisce con le ferrodossine dei microrganismi sensibili dando origine ad un nitroradicale anione. Tale specie chimica, a sua volta, reagisce con varie biomacromolecole provocando la morte della cellula.

Spettro antimicrobico

Lo spettro d’azione del metronidazolo comprende microrganismi anaerobi e microaerofili tra cui:

  • i batteri Clostridium tetani, Clostridium difficile, Bacteroides fragilis ed Helicobacter pylori
  • i protozoi Trichomonas vaginalis, Entamoeba histolytica e Giardia lamblia

Farmacoresistenza

I ceppi batterici resistenti al metronidazolo si adattano a vivere in un ambiente con maggiore concentrazione di ossigeno. Ciò previene la formazione di specie radicaliche del metronidazolo oppure comporta la loro trasformazione nel composto di partenza.

Indicazioni terapeutiche

Il metronidazolo è indicato per trattare infezioni da germi anaerobi alla sua azione, in particolare endocarditi da Bacteroides, colite pseudomembranosa da Clostridium difficile, ulcera peptica da Helicobacter pylori in associazione con altri farmaci, affezioni protozoarie (giardiasi, trocomoniasi, amebiasi).

Posologia

Il metronidazolo viene somministrato per via orale (specialmente nelle infezioni intestinali) o per via endovenosa a dosi comprese tra 2 e 2,5 g/die nell’adulto.
Di solito si somministra quattro volte al giorno.

Farmacocinetica

La farmacocinetica del metronidazolo è riassumibile come segue:

  • biodisponibilità orale elevata (> 95%)
  • scarso legame plasmatico (10%)
  • volume di distribuzione pari a 0,8 L/Kg
  • eliminazione prevalentemente metabolica (alcuni metaboliti sono attivi e altri inattivi)
  • emivita di 8,5 ore.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni causati dal metronidazolo sono di tipo gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea).

Raramente il metronidazolo può provocare disturbi a carico del SNC (cefalea, astenia, vertigini, insonnia).

Sono stati segnalati casi di discrasia ematica.

Controindicazioni

Il metronidazolo è controindicato durante il primo trimestre di gravidanza poiché si è dimostrato teratogeno su animali di laboratorio.

Sebbene il rischio teratogeno sulla specie umana sia teorico, il metronidazolo va somministrato in gravidanza solo in casi di emergenza.

È opportuno evitare la somministrazione di metronidazolo a pazienti che soffrono di malattie neurologiche o in cui sono stati rilevate discrasie ematiche.

Interazioni con altri farmaci

Il metronidazolo è un potente inibitore del CYP2C9, per cui rallenta la metabolizzazione di farmaci substrato di questo citocromo (es. warfarin, acenocumarolo, sulfaniluree, fenitoina).

Il metronidazolo è un debole inibitore dell’aldeide deidrogenasi. Pertanto il paziente in terapia con questo farmaco deve evitare di assumere bevande alcoliche.

L’intolleranza all’alcol cessa completamente dopo due giorni dalla sospensione del trattamento con metronidazolo.

Esercizi

Descrivere la sintesi del metronidazolo.

Quale antibiotico naturale ha rappresentato il prototipo dal quale è stato sviluppato il metronidazolo?

Quali interazioni con altri farmaci e/o alimenti può dare il metronidazolo?

In quali delle seguenti infezioni è indicato il metronidazolo?

A eradicazione dell’Helicobacter pylori
B infezioni stafilococciche
C infezioni della cute da Pseudomonas aeruginosa
D amebiasi intestinale
E in nessuna delle infezioni sopra elencate

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