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Angelo Antonio Izzo » 11.Saponine


Droghe/piante contenenti saponine

Droghe/piante contenenti saponine triterpeniche:

  • liquirizia
  • ginseng
  • ippocastano

Droghe/piante contenenti saponine steroidee:

  • rusco

Liquirizia

Glycyrrhiza glabra è una pianta erbacea originiaria dell’Oriente, ma comune nella regione del Mediterraneo. Presenta fiori azzurrognoli, riuniti in spighe terminali.

Glycyrrhiza glabra. Fonte: Indigenous remedies

Glycyrrhiza glabra. Fonte: Indigenous remedies

Glycyrrhiza glabra. Fonte: Rain tree

Glycyrrhiza glabra. Fonte: Rain tree


Liquirizia (segue)

Le foglie sono paripennato-composte da 12-14 foglioline.

Glycyrrhiza glabra. Fonte: Borrelli/Izzo

Glycyrrhiza glabra. Fonte: Borrelli/Izzo

Glycyrrhiza glabra. Fonte: Borrelli/Izzo

Glycyrrhiza glabra. Fonte: Borrelli/Izzo


Liquirizia (segue)

La droga è costituita dalla radice e dagli stoloni.

Gli stoloni si differenziano dalla radice per la presenza di un sottile midollo.

Glycyrrhiza glabra (droga). Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo

Glycyrrhiza glabra (droga). Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo

Glycyrrhiza glabra (droga). Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo

Glycyrrhiza glabra (droga). Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo


Liquirizia (segue)

Il principale componente della liquirizia è l’acido glicirrizinico, un glicoside formate da due molecole di acido glucuronico e una di acido glicirretico (aglicone). Con il termine glicirrizzina si indica il sale sodico e di potassio dell’acido glicirrizinico.

Un derivato dell’acido glicirretico, il carbenoxolone, è un farmaco antiulcera.

La liquirizia ha azioni antiulcera, antinfiammatoria ed espettorante. Nella fitoterapia tradizionale viene adoperata nel trattamento dell’ulcera peptica e del catarro.

Acido glicirrizinico. Fonte: Wikimedia Commons

Acido glicirrizinico. Fonte: Wikimedia Commons


Ginseng

Panax ginseng è una pianta erbacea alta 40-60 cm, originario della Corea. Presenta foglie palmato composte ed infruttescenze formate da bacche rosso-brillanti.

Panax ginseng. Fonte: Herbs

Panax ginseng. Fonte: Herbs

Panax ginseng. Fonte: Panax ginseng

Panax ginseng. Fonte: Panax ginseng


Ginseng (segue)

La droga è costituita dalle radici essiccate, che presentano un aspetto cilindrico allungato, con tendenza ad incurvarsi verso il basso. La forma complessiva della radice può ricordare quella di un piccolo uomo.

Panax ginseng (droga). Fonte: Biology online

Panax ginseng (droga). Fonte: Biology online

Panax ginseng (droga). Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo

Panax ginseng (droga). Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo


Ginseng (segue)

Esistono in commercio due tipi di ginseng:

  • ginseng bianco, se le radici fresche vengono sbiancate con anidride solforosa
  • ginseng rosso, se le radici fresche vengono trattate con vapore a 102-130° per circa 2 ore
Ginseng bianco, da Capasso et al. Farmacognosia. Springer 1999

Ginseng bianco, da Capasso et al. Farmacognosia. Springer 1999

Ginseng rosso, da Capasso et al. Farmacognosia. Springer 1999

Ginseng rosso, da Capasso et al. Farmacognosia. Springer 1999


Ginseng (segue)

Componenti attivi: i componenti attivi del ginseng sono un gruppo di saponine triterpeniche denominati ginsenosidi.

Proprietà e usi: il ginseng è considerato una droga adattogena (visto il successo commerciale, sono presenti numerosi succedanei).

Preparazioni: in fitoterapia vengono adoperati estratti acquosi standardizzati in ginsenosidi (4%).

Ginsenoside Rg1

Ginsenoside Rg1


Ginseng (segue)

Succedanei del ginseng coreano (Panax ginseng). Fonte: Capasso/Grandolini/Izzo, Fitoterapia, Springer, 2006

Succedanei del ginseng coreano (Panax ginseng). Fonte: Capasso/Grandolini/Izzo, Fitoterapia, Springer, 2006


Ippocastano

Aesculus hippocastanum è un grande albero originario dell’Asia minore, alto fino a 25 m, con foglie palmato composte. Il frutto è una capsula tonda carnosa contenenti 1-3 grossi semi.

Aesculus hippocastanum. Fonte: Izzo A.A.

Aesculus hippocastanum. Fonte: Izzo A.A.

Aesculus hippocastanum (foglie e frutti). Fonte: Izzo A.A.

Aesculus hippocastanum (foglie e frutti). Fonte: Izzo A.A.


Ippocastano (segue)

Semi di Aesculus hippocastanum. Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo

Semi di Aesculus hippocastanum. Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo


Ippocastano (segue)

La droga (seme) contiene una miscela di saponine denominata escina.

Aesculus hippocastanum. Fonte: UBC Botanical garden

Aesculus hippocastanum. Fonte: UBC Botanical garden

Beta escina. Fonte: Wikimedia Commons

Beta escina. Fonte: Wikimedia Commons


Ippocastano (segue)

Azioni:

  • antinfiammatoria
  • antiedemigena
  • venotonica

Uso: insufficienza venosa cronica.

Preparazioni: estratti standardizzati ad escina (16-20%) incorpati in capsule per via orale o in pomate (uso topico).

Ippocastano (segue)

Azioni dell’ippocastano. Fonte: Capasso/Grandolini/Izzo, Fitoterapia, Springer, 2006

Azioni dell'ippocastano. Fonte: Capasso/Grandolini/Izzo, Fitoterapia, Springer, 2006


Rusco

Ruscus aculeatus (pungitopo) è una pianta alta 30-50 cm spontanea in Italia.

Possiede un rizoma dal quale si dipartono uno o più fusti aerei che portano numerosi cladodi. Il frutto è una bacca rossa.

Ruscus aculeatus

Ruscus aculeatus

Ruscus aculeatus. Fonte: Borrelli/Izzo

Ruscus aculeatus. Fonte: Borrelli/Izzo


Rusco (segue)

La droga è data dal rizoma, raccolto in autunno. Esso contiene saponine steroidee, principalmente ruscogenina e neoruscogenina.

Ruscus aculeatus. Fonte: Figsan

Ruscus aculeatus. Fonte: Figsan

Ruscus aculeatus (cladodi e bacca). Fonte: Legambiente

Ruscus aculeatus (cladodi e bacca). Fonte: Legambiente


Rusco (segue)

Azioni:

  • vasoprotettrice
  • antinfiammatoria
  • anti-ialuronidasi

Uso: insufficienza venosa cronica.

Preparazioni: estratti standardizzati in ruscogenina (10%) incorporati in capsule o pomate.

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