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Angelo Antonio Izzo » 14.Sesquiterpeni


Droghe/piante contenennti sesquiterpeni

  • Camomilla
  • Valeriana
  • Assenzio
  • Tanaceto
  • Farfaraccio
  • Arnica

Camomilla comune

Matricaria recutita è una pianta erbacea alta 20-50 cm con portamento eretto e fusto sottile ramificato.

Droga
La droga è costituita dai capolini, che presentano un ricettacolo di forma emisferica/conica, cavo all’interno.

Matricaria recutita. Fonte: Botanika

Matricaria recutita. Fonte: Botanika

Capolino. Fonte: Botanika

Capolino. Fonte: Botanika


Camomilla comune (segue)

In commercio i capolini possono essere accompagnati da peduncoli, frammenti di foglie e di cauli.

Costituenti chimici: la camomilla contiene cumarine, flavonoidi ed un olio essenziale i cui componenti caratteristici sono il bisabololo ed il camazulene (che si forma a partire dalla matricina durante il processo di distillazione).

Camomilla comune. Fonte: Borrelli/Izzo

Camomilla comune. Fonte: Borrelli/Izzo

Matricina. Fonte: Lipid maps

Matricina. Fonte: Lipid maps


Camomilla comune (segue)

Camomilla comune (particolare). Fonte: Borrelli/Izzo

Camomilla comune (particolare). Fonte: Borrelli/Izzo


Camomilla comune (segue)

Azioni:

  • antinfiammatora
  • antispastica
  • guarigione ferite
  • antibatterica

Uso fitoterapico:

  • uso esterno:
    • infiammazione della pelle e delle mucose e del cavo orale
    • infiammazione del tratto respiratorio (inalazioni)
    • infiammazioni ano-genitali (bagni)
  • uso interno:
    • spasmi gastrointestinali

Camomilla romana

Anthemis nobilis è un’erba tipica dei prati sabbiosi dei paesi del Mediterraneo.

La droga è data dai capolini essiccati. Rispetto alla camomilla comune i capolini non sono cavi, sono più grossi e prevalgono i fiori ligulati.

Componenti tipici dell’olio essenziale – di composizione chimica diversa rispetto alla camomilla comune – sono gli esteri dell’acido angelico.

Anthemis nobilis. Fonte: Atlas botani

Anthemis nobilis. Fonte: Atlas botani

Camomilla romana. Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo

Camomilla romana. Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo


Camomilla romana e comune

Camomilla romana e comune. Fonte: Borrelli/Izzo

Camomilla romana e comune. Fonte: Borrelli/Izzo


Valeriana

La pianta: Valeriana officinalis è una pianta erbacea ampiamente distribuita in Europa ed Asia.

Droga: la droga è costituita dalle parti ipogee: rizomi e radici. I rizomi sono piuttosto corti, mentre le radici spesso si assottigliano ed avvolgono fascicolando il rizoma.

Valeriana officinalis. Fonte: Nature jardin

Valeriana officinalis. Fonte: Nature jardin

Valeriana officinalis (droga). Fonte: Capasso/Borrelli/Izzo

Valeriana officinalis (droga). Fonte: Capasso/Borrelli/Izzo


Valeriana (segue)

Componenti chimici della valeriana. Fonte: Medicinescomplete

Componenti chimici della valeriana. Fonte: Medicinescomplete


Valeriana (segue)

Componenti chimici: la droga contiene un olio essenziale (contenente sesquiterpeni quali acido valerenico e valeranale) e valepotriati (valtrati e diidrovaltrati).
I valepotriati sono instabili, per cui la droga deve essere essiccata a temperatura inferiore ai 40°.

Utilizzo: estratti acquosi o idroalcolici della droga (generalmente standardizzati ad acidi valerenici) vengono impiegati nel trattamento dell’insonnia.

Tanaceto

Tanacetum parthenium è una pianta erbacea che cresce nei luoghi incolti. Si utilizzano le foglie o le parti aeree.

Tanacetum parthenium. Fonte: Floralimages

Tanacetum parthenium. Fonte: Floralimages

Tanacetum parthenium. Fonte: dkimages

Tanacetum parthenium. Fonte: dkimages


Tanaceto (segue)

Un componente caratteristico della droga è il partenolide, un lattone sesquiterpenico.

La droga polverizzata o estratti con anidride carbonica supercritica – standardizzati in partenolide – vengono adoperati nella prevenzione dell’emicrania.

Partenolide. Fonte: Wildflowerfinder

Partenolide. Fonte: Wildflowerfinder


Assenzio

Artemisia absintium è una pianta erbacea annuale, odorosa, amarissima, alta circa 1 m.

Arthemisia absinthium. Fonte: Borrelli/Izzo

Arthemisia absinthium. Fonte: Borrelli/Izzo

Arthemisia absinthium. Fonte: Borrelli/Izzo

Arthemisia absinthium. Fonte: Borrelli/Izzo


Assenzio (segue)

Artemisia absinthium. Fonte: Borrelli/Izzo

Artemisia absinthium. Fonte: Borrelli/Izzo


Assenzio (segue)

La droga contiene absintina, un lattone sesquiterpenico e un olio essenziale, contenente tuione, un composto tossico.

La droga viene utilizzata in preparati digestivi.

Avvertenza: non adoperare l’olio essenziale!

Artemisia absinthium. Fonte: Borrelli/Izzo

Artemisia absinthium. Fonte: Borrelli/Izzo

Absintina. Fonte: Wikimedia Commons

Absintina. Fonte: Wikimedia Commons


Artemisinina

L’artemisinina è un lattone sesquiterpenico presente nelle foglie e nelle sommità fiorite della pianta cinese Artemisia annua.
L’artemisinina è un farmaco antimalarico.

Artemisia annua. Fonte: Agraria.org

Artemisia annua. Fonte: Agraria.org

Artemisinina. Fonte: Wikimedia Commons

Artemisinina. Fonte: Wikimedia Commons


Farfaraccio

Petasites hybridus è una pianta erbacea, alta 50-60 cm con larghe foglie e caratteristici capolini terminali rossicci.

Cresce in luoghi umidi (es. lungo i torrenti).

Fiorisce all’inizio della primavera ed in seguito compaiono le foglie.

Si utilizzano le foglie ed i rizomi, che contengono petasina ed isopetasina.

Petasites hybridus. Fonte: Wikimedia Commons

Petasites hybridus. Fonte: Wikimedia Commons

Petasites hybridus. Fonte: Wikimedia Commons

Petasites hybridus. Fonte: Wikimedia Commons


Farfaraccio (segue)

Proprietà:

  • antiallergico
  • antinfiammatorio

Uso:

  • rinite allergica
  • emicrania
  • spasmi del tratto genitourinario

Avvertenze:

  • contiene alcaloidi pirrolizidinici

Preparazioni:

  • estratti in CO2 supercritica privi di alcaloidi pirrolizidinici; standardizzati a petasine (15%)
Petasina. Fonte: Sigmaaldrich

Petasina. Fonte: Sigmaaldrich


Arnica montana

Arnica montana è una piana erbacea con un peduncolo alto 20-30 cm portante 1 o 2 capolini grandi, di colore arancio. E’ diffusa in tutta Europa ed in Italia sulle Alpi e sugli Appennini.

Si utilizzano generalmente i capolini.

La droga contiene un olio essenziale, flavonoidi e lattoni sesquiterpenici (elenalina).

Arnica montana. Fonte: Lessiniapark

Arnica montana. Fonte: Lessiniapark

Arnica montana. Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo

Arnica montana. Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo


Arnica montana (segue)

Arnica montana. Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo

Arnica montana. Fonte: Borrelli/Capasso/Izzo


Arnica montana (segue)

Proprietà:

  • antinfiammatoria
  • antimicrobica

Utilizzo:

  • condizioni post-traumatiche (ematomi, stiramenti,lividi, contusioni, edemi)
  • infiammazioni del cavo orale
  • punture d’insetti
  • flebiti

Preparazioni:

  • estratti standardizzati in elenalina vengono generalmente incorporati in pomate
  • Contenuti protetti da Creative Commons
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