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Mario Rusciano » 6.Le esternalizzazioni, la flessibilità funzionale e l'obbligazione retributiva


Il decentramento produttivo 1/2

Fenomeni interpositori ed appalti di servizi:

  • Somministrazione irregolare: posta in essere da soggetti privi delle necessarie autorizzazioni governative
  • Somministrazione fraudolenta: finalità di elusione delle norme di legge e di contratto collettivo
  • Distinzione dell’appalto dalla somministrazione di lavoro: art. 1655 c.c. e ammissibilità anche di organizzazioni di lavoro identificabili nell’esercizio del potere organizzativo e direttivo della manodopera

Il decentramento produttivo 2/2

Il trasferimento di azienda o di un suo ramo:

  • Il mutamento nella titolarità di un’attività economica organizzata o di un’articolazione funzionalmente autonoma di essa, identificata anche al momento della cessione
  • Continuazione dei rapporti di lavoro con il cessionario e relativa conservazione dei diritti
  • Gestione partecipata della vicenda traslativa: procedure di informazione e consultazione con le rappresentanze sindacali.

La flessibilità funzionale

Il mutamento delle mansioni in verticale ed in orizzontale: art. 2103 c.c., come modificato dall’art. 13 St. Lav.

  • Ius variandi verso l’alto e diritto all’inquadramento superiore
  • Il principio di equivalenza nella mobilità orizzontale
  • Il divieto di demansionamento e sue deroghe (contratti collettivi di solidarietà e obbligo di repechãge)
  • Nullità dei patti in deroga

Il recesso dal contratto di lavoro 1/4

Il recesso del lavoratore:

  • Dimissioni: la disciplina codicistica e il recesso ad nutum (artt. 2118 e 2119)

Il recesso del datore di lavoro:

  • Il licenziamento: dalla recedibilità ad nutum alla giustificazione dei motivi (l. n. 604/1966 e n. 108/1990)

Il recesso dal contratto di lavoro 2/4

La giusta causa di licenziamento: una causa che non consente la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto.

  • Assenza del preavviso

Il giustificato motivo di licenziamento (art.3, l. n. 604/66):

  • Soggettivo: notevole inadempimento degli obblighi contrattuali
  • Oggettivo: determinato da ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa (tecnica di regolazione per clausole generali e centralità del ruolo della giurisprudenza)

Il licenziamento come sanzione disciplinare e art. 7 St. Lav.:

  • Tipizzazione delle ipotesi da parte della contrattazione collettiva
  • L’orientamento garantistico della Corte Costituzionale

Il recesso dal contratto di lavoro 3/4

Gli effetti dei licenziamenti illegittimi:

  • Tutela obbligatoria: alternatività tra indennità e riassunzione
  • Tutela reale: reintegrazione nel posto di lavoro (art. 18 St. Lav. e requisiti dimensionali dell’impresa)

Il recesso dal contratto di lavoro 4/4

I licenziamenti collettivi e la c.d. mobilità:

  • La riduzione di personale per ragioni tecnologiche, economiche e di mercato
  • Procedure di informazione e consultazione delle rappresentanze sindacali:
  1. Contrattazione gestionale delle crisi occupazionali nell’impresa
  2. Individuazione legale o concertata dei criteri di scelta dei lavoratori da collocare in mobilità

L’obbligazione retributiva

  • Il principio di proporzionalità e sufficienza della retribuzione: art. 36 Cost.
  • Raccordo tra art. 36 Cost e art. 2099 c.c.:
  • tecnica giurisprudenziale di estensione dell’efficacia dei contratti collettivi
  • La struttura complessa della retribuzione: retribuzione base ed elementi accessori
  • Forme di azionariato dei dipendenti e tecniche di fidelizzazione del personale

L’obbligo di sicurezza nei luoghi di lavoro

  • Il “sistema-sicurezza” di derivazione comunitaria (dir. Quadro 89/391/CEE) e il quadro nazionale delle fonti (Costituzione, art. 2087 c.c. e leggi speciali)
  • Il d. lgs. 9 aprile 2008, n. 81: sistematicità ed incisività delle norme in risposta all’inaccettabile numero di infortuni ed “omicidi bianchi”:
  1. Procedimentalizzazione degli obblighi di sicurezza e coinvolgimento attivo di tutti i soggetti operanti nell’impresa (lavoratori inclusi)
  2. Formazione ed informazione dei lavoratori
  3. Responsabilizzazione del committente per i rischi c.d. interferenziali negli appalti, pubblici e privati
  4. Inasprimento delle sanzioni penali e introduzione della sospensione dell’attività imprenditoriale
  5. Rilancio della “filosofia partecipativa” e coinvolgimento degli enti bilaterali
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