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Fernando Bocchini » 1.Il trasporto nell'economia mobiliare e dei servizi


Produzione e distribuzione

Tradizionalmente la ricchezza è stata rappresentata dalla proprietà immobiliare (terriera o edilizia), che ha anche espresso un simbolo di collocazione sociale. È con la rivoluzione industriale, legata alle ricerche scientifiche e allo sviluppo delle macchine, che massimamente la ricchezza si ricollega all’attività di impresa nella produzione e nella distribuzione di beni destinati al mercato. Emerge e si diffonde in tale contesto una economia declinata sui beni mobili, ad un tempo ragione di approvvigionamento ed esito dell’attività produttiva: in tale contesto il trasporto assume rilevanza fondamentale nell’esplicazione dell’attività di impresa. Il trasferimento dei beni non rileva più solo quale meccanismo di soddisfacimento di bisogni, ma sempre maggiormente come strumento indispensabile di sviluppo dell’attività economica. Anche i consumi sono riguardati come leva essenziale di sviluppo economico.


Gli sviluppi tecnologici

Gli sviluppi tecnologici hanno favorito una crescente emersione di servizi nell’attuale economia, sicché i servizi, non solo sono essi stessi e in quanto tali oggetto di scambio, ma risultano sempre più spesso correlati alla fornitura di cose. Nell’attuale stadio dei sistemi produttivi la utilizzazione delle cose è sempre più assicurata o addirittura resa possibile dalla esplicazione di servizi che ne consentono la collocazione e/o il funzionamento e che sul piano giuridico si traducono in  altrettanti obblighi in capo al fornitore.

Distribuzione commerciale e distribuzione fisica

Il fenomeno delineato è particolarmente evidente allorché, nella programmazione del risultato perseguito, è coinvolta la cd. distribuzione fisica delle merci, specie se il trasferimento della merce non sia realizzato in un’unica soluzione e con un solo mezzo di trasporto, ma implichi una pluralità di operazioni.
Le scansioni della catena distributiva commerciale, tra i vari agenti che intervengono in funzione della collocazione finale del prodotto (produttore, intermediario, dettagliante, ecc.), sono intrecciate con le operazioni della distribuzione fisica rivolte alla consegna materiale del bene (spedizioniere, vettore, subvettore, ecc.), in una guisa che i rapporti forza che si organizzano tra gli agenti del mercato nella catena commerciale e nell’assorbimento finale presso gli utenti (imprese e consumatori) si riflettono sui modelli contrattuali di regolazione della distribuzione fisica e perciò per il trasferimento materiale dei beni a destino. L’abuso di posizione dominante che si instaura tra gli agenti del mercato nella catena distributiva commerciale si sviluppa anche nella programmazione del trasferimento materiale del bene e dunque del trasporto.


Commercio tra piazze diverse

Quando un soggetto vende o acquista la merce su una piazza diversa da quella di lavorazione o della successiva commercializzazione non si propone di realizzare una mera “vicenda traslativa” indipendente dai modi di svolgimento della complessiva operazione economica. Concorrono alla determinazione del prezzo dell’operazione, bensì la valutazione della merce, ma anche i costi del trasporto e la distribuzione dei rischi di perdita o deterioramento della merce durante il viaggio, che peraltro è diversificata in ragione dei tipi di trasporto implicati; concorre inoltre l’allocazione del diritto a disporre della merce in viaggio (nei trasporti di lunga durata); come concorre altresì l’assunzione della organizzazione della spedizione e/o esecuzione del trasporto, con le connesse operazioni (es. ritiro e custodia della merce, carico e scarico, trasbordo, magazzinaggio, consegna a domicilio o nel luogo stabilito, formalità doganali per i trasporti internazionali); ulteriori operazioni riguardano la riscossione del prezzo della merce, la cura delle verifiche igienico-sanitarie, la copertura assicurativa, ecc.

La globalizzazione

Lo sviluppo della globalizzazione assegna ormai al trasporto un ruolo essenziale nello sviluppo della economia, così nella prospettiva della produzione come in quella della distribuzione dei prodotti. La necessità di raggiungere mercati sempre più lontani massimamente sviluppa il trasferimento delle merci per mare o per via aerea. D’altra parte anche la progressiva esperienza delle delocalizzazioni, al il fine di impiantare le produzioni nei territori con costi più bassi, non può fare a meno di ricorre a trasferimenti di strutture tecnologiche e di prodotti.

Conclusioni e prospettive

In definitiva l’accelerazione industriale dell’economia richiede sempre maggiormente flussi di materie prime dai luoghi di estrazione alle catene di produzione e a quelle di trasformazione e altrettanti flussi di merci dalle aree di produzione a quelle di distribuzione e a quelle di collocazione, fino all’assorbimento finale presso imprese e consumatori. Si vedrà come le normative dei singoli tipi di trasporto risentono sia della rilevanza economica e giuridica dei singoli agenti del mercato, sia della rilevanza economica e giuridica che assumono le categorie dei vettori con impiego di tecniche e modalità di trasporto diversificate in ragione del mezzo e dell’ambiente del trasporto.

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