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Carla Masi Doria » 3.Rex: nomina e funzioni. Rapporti tra leges regiae e mores


Funzioni del rex

  • La carica del rex è sacra, monocratica e vitalizia.
  • Egli è mediatore tra gli dei e gli uomini, garante della pax deorum.
  • Assume il comando militare (dux) e rappresenta, anche per le funzioni giudiziarie che espleta, il supremo regolatore della vita della civitas.

La nomina del rex

Alla scomparsa del rex, gli auspicia ad patres redeunt e subentra l’interregnum, in cui 10 senatori si alternano al potere per 5 giorni ciascuno, fino a quando non si sarà individuato il nuovo rex (creatio), il quale sarà successivamente sacralizzato (inauguratio) e riceverà l’imperium militare attraverso la lex curiata.


Inauguratio


Lex curiata de imperio

Partecipazione (passiva?) del popolo riunito nei comitia curiata alla nomina del nuovo rex (‘accettazione’ per suffragium del comando militare).

Leges regiae

Presumibilmente emanate dal rex, si trattava di norme destinate a regolare la vita ed i rapporti all’interno della città.

Leges regiae


Due leggi regie sull’omicidio

Una lex regia attribuita a Numa Pompilio prescriveva come sanzione contro l’uccisione volontaria di un uomo libero la vendetta purificatrice da parte dei congiunti della vittima:

Festus, De verborum significatione p. 221, ed. Lindsay: Si qui hominem liberum dolo sciens mortui duit, paricidas esto.

La storiografia meno recente interpretò paricidas nel senso (attivo) di autore dell’omicidio (‘che ha ucciso un pari’, letteralmente) ovvero nel senso che ci fosse bisogno di un parente vendicatore (‘ci sia un parricida’).
Altri studiosi hanno inteso il termine in modo passivo: sia parimenti ucciso o sia ucciso a titolo di compensazione o per rappresaglia.
A favore di quest’opinione militano da un lato le leggi di Dracone della fine del VII sec. a.C., di analogo tenore, dall’altro una testimonianza di Servio sull’omicidio involontario:

Servius, in Vergilii eclogas 4.43: In Numae legibus cautum est, ut si quis imprudens occidisset hominem, pro capite occisi agnatis eius in contione offerret arietem.

L’ariete offerto in sacrificio corrisponderebbe al principio secondo cui il sangue si lava con il sangue.

Il dato importante ricavabile dalle leges attribuite a Numa Pompilio è la distinzione emergente tra atto volontario ed atto involontario cui corrispondono conseguenze diverse.

Le lezioni del Corso

I materiali di supporto della lezione

AA.VV. (a cura di G. Franciosi), Leges regiae, Napoli, Jovene, 2003, p. xx, 226

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