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La Corte in Rete » Lucio Luzzatto, Genetica e cultura nella medicina contemporanea


Incontro con Lucio Luzzatto

Genetica e cultura nella medicina contemporanea

Da millenni gli umani hanno capito che le nostre malattie vengono sia dall’eredità sia dall’ambiente. Oggi come non mai abbiamo i mezzi per analizzare il ruolo di queste due componenti. Come meglio utilizzare le risorse che abbiamo per prevenire e curare le malattie, dalle più comuni alle più rare, dalle più gravi alle più lievi, è una sfida formidabile per la cultura contemporanea. Se ne discute con Lucio Luzzatto.
Federica offre una sintesi dell’incontro, svoltosi nell’ambito di Come alla Corte di Federico II, ovvero parlando e riparlando di scienza.

Lucio Luzzatto

Lucio Luzzatto


Genetica e cultura nella medicina contemporanea

Fattori ereditari e fattori ambientali sono studiati da tempo come cause di malattie; e non occorre essere addetti ai lavori per intuire che, insieme, determinano quasi tutte le nostre caratteristiche, e non solo le malattie. Per fare un esempio semplice, una persona può essere magra perché ha ereditato ‘geni della magrezza’, o invece perché non mangia abbastanza. Per fare qualche esempio un po’ più complicato, una persona può avere la pelle color bronzo perché è nata così, o perché si è esposta parecchio al sole, o perché ha qualche malattia (il cosiddetto ‘diabete bronzino’, attribuibile a quella che chiamiamo oggi emocromatosi). Ed è evidente che per essere un grande pianista dei fattori genetici possono servire, ma anni di studio, possibilmente sotto la guida di qualcuno come Arthur Rubinstein o Maurizio Pollini, sono indispensabili: conta molto, insomma, quella che con una parola di significato molto ampio chiamiamo cultura.

Articolo completo

Lucio Luzzatto
Direttore Scientifico Istituto Toscano Tumori

Il filmato completo, in streaming, è disponibile su Comeallacorte

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Verso il codice genetico

Nel 1953 Francis Crick, James Watson e Rosalind Franklin propongono la struttura del DNA.
Questa struttura “meravigliosa” spiegava le tre proprietà annunciate da Mendel: replicazione, espressione, mutazione.

 

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Le mutazioni e i tumori

Ormai da molto tempo si è capito che la base del tumore è nella cellula, nella regolazione della divisione cellulare i segnali che reggono la divisione cellulare possono essere alterati oppure sfuggono alla cellula. Come possiamo rappresentare questo fenomeno?

Il filmato completo, in streaming, è disponibile su Comeallacorte

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Medicina, genetica e cultura

DNA ricombinante, mutazioni, applicazioni terapeutiche: quali sono i risvolti e implicazioni della terapia genica?

Il filmato completo, in streaming, è disponibile su Comeallacorte

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Tecnologia e cultura

“Oggi la medicina ‘high-tech’ ha ampliato enormemente le opzioni terapeutiche, per il neonato di 500 grammi come per l’adulto candidato a trapianti multipli d’organo o tenuto in vita con supporti meccanici: pertanto i problemi con cui confrontarsi appaiono spesso più estremi e pressanti”.
Che cosa nella medicina contemporanea deve rappresentare il nostro passo avanti culturale che ci permette di affrontare problemi sempre più difficili?

Il filmato completo, in streaming, è disponibile su Comeallacorte

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Biografia

Lucio Luzzatto è nato a Genova il 28 settembre 1936. Sposato con Paola Caboara, ha due figli, Stefano e Fatima. Si laurea in Medicina presso l’Università di Genova nel 1959. Si specializza in ematologia a Pavia e alla Columbia University di New York. Nel 1968 ottiene la libera docenza di biochimica. Dal 1964 al 1974 è lettore e poi professore di ematologia all’Università di Ibadan in Nigeria. Dal 1974 al 1981 è direttore dell’Istituto Internazionale di Genetica e Biofisica presso il CNR di Napoli. Nel 1981 succede a Sir John Dacie come professore di ematologia e direttore del dipartimento di ematologia presso la Royal Postgraduate Medical School dell’ospedale Hammersmith di Londra. Qui, dal 1987 al 1993 è anche direttore onorario dell’Unità di leucemia MRC/LRF. Nel 1994 diventa professore e primo direttore del nuovo Dipartimento di Genetica Umana al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York. Dal 2000 al 2004 è direttore scientifico dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, dove l’Università gli assegna, nel 2002, una cattedra di ematologia. Dal gennaio del 2007 si trasferisce presso l’Università di Firenze.

Curriculum completo

Genetica, società e medicina: l’alba di un rapporto

La Medicina sta vivendo una svolta epocale, nel senso che da esclusivamente diagnostica e curativa sta virando verso una medicina predittiva (impostata sullo studio del profilo genetico confermativo, identificativo e predittivo delle malattie, con monitoraggio delle loro evoluzioni ed interventi correttivi sugli stili di vita), a sua volta destinata a divenire preventiva, nel senso che si fa capace di prevenire i rischi di insorgenza delle patologie incidendo direttamente sulle sequenze geniche che ne sono alla base.

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Claudio Buccelli
Professore di Medicina Legale
Università degli Studi di Napoli Federico II


Genetica e pediatria: realtà e aspettative

I progressi della ricerca genetica stimolano i “mass media” a contrastanti esercizi sulle aspettative della società per il futuro. I profeti di sventura prefigurano un pianeta in cui la manipolazione del patrimonio genetico comporterà la clonazione degli individui, la costruzione di ibridi mostruosi con altre specie e lo stravolgimento dell’identità umana. All’altro estremo si situano gli ottimisti, fiduciosi nella creazione di un mondo in cui la genetica sarà in grado di “costruire” un’umanità sempre più perfetta e felice.

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Generoso Andria
Professore di Pediatria
Università degli Studi di Napoli Federico II


La “hit parade” del British Medical Journal

Nel gennaio di quest’anno il “British Medical Journal” ha stilato la classifica delle 15 scoperte più importanti della medicina dal 1840 ad oggi. A sorpresa, alcune delle scoperte incluse nella lista non erano precisamente mirate alle applicazioni sanitarie per cui sono correntemente utilizzate. Fra queste spiccano la realizzazione del computer, la scoperta dei raggi X e la messa a punto delle tecniche di coltura cellulari, che oggi promettono di riprodurre organi e tessuti su misura del paziente. Al quarto posto la scoperta della struttura del DNA, che ha permesso di scoprire le basi molecolari di molte malattie. Dunque, scoperte importanti che hanno significativamente contribuito a tracciare la strada della medicina moderna derivano da ricerche non strettamente finalizzate al miglioramento della salute.

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Maria Furia
Professoressa di Genetica
Università degli Studi di Napoli Federico II


Un paradigma delle battaglie scientifiche: la vaccinazione anti – vaiolosa

Con la vaccinazione antivaiolosa inizia la storia dell’Immunologia, la disciplina che forse più di ogni altra ha contribuito a salvare centinaia di milioni di persone e dalla quale oggi ci si aspetta la vittoria contro altri flagelli, come la malaria, l’AIDS, il cancro. La storia della lotta perché questa pratica si affermasse è per molti versi paradigmatica di tante altre battaglie scientifiche, che hanno caratterizzato la storia dell’Occidente, a cominciare da Galileo, per passare attraverso Darwin, fino ai giorni nostri.

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Guido Rossi
Professore di Immunopatologia
Università degli Studi di Napoli Federico II

Lady Mary Wortley Montagu

Lady Mary Wortley Montagu


Invecchiamento, salute e redditi familiari

È partita da alcune settimane la seconda fase dell’indagine SHARE (Survey of Health Ageing and Retirement in Europe). Si tratta di un campione di circa 25.000 individui ultracinquantenni, intervistati in 14 paesi Europei e in Israele su molti aspetti della loro vita: condizioni di salute, spese sanitarie, relazioni familiari, attività lavorative, redditi, e così via. La prima fase dell’indagine si è conclusa nel 2004 ed ha già fornito informazioni utili sulle condizioni di vita degli anziani in Europa.

Articolo completo

Tullio Jappelli
Professore di Economia
Università degli Studi di Napoli Federico II


Intorno ai “limiti” etici nella ricerca scientifica: considerazioni preliminari da un punto di vista filosofico

Come ogni uomo di scienza ben sa, spesso la soluzione di un problema passa per la riformulazione della domanda. La domanda che qui si intende riformulare è tra le più pressanti del dibattito bioetico – ne è in effetti una questione costitutiva – e ha trovato sempre più, a partire dai vari condizionamenti politici o confessionali che subisce, espressione nei termini: “vanno imposti limiti etici alla ricerca scientifica?”

Articolo completo

Nicola Russo
Ricercatore di Filosofia teoretica
Università degli Studi di Napoli Federico II

Scarica il dossier a cura della redazione di Come alla Corte – Edizione 2006-2007


Le lezioni del Corso

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