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Rocco Pititto » 6.Cervello, Mente e Linguaggio


La struttura del cervello

Il cervello ha una struttura straordinaria e complessa, composta da cento miliardi di neuroni, le cellule che costituiscono le unità strutturali e funzionali del sistema nervoso. Ciascuno dei neuroni ha con gli altri dai mille ai diecimila punti di contatto o sinapsi, fino a raggiungere miliardi di sinapsi.

L’architettura del cervello, costituita da emisferi cerebrali, cervelletto, tronco e corteccia cerebrale, talamo, neuroni e sinapsi, è grandiosa e imponente. Ogni parte del cervello ha una sua funzione particolare.

Tutta l’attività, fisica e mentale, dell’organismo umano, è il risultato dell’attività delle cellule, che si trovano all’interno del cranio e che danno vita al cervello dell’uomo.

Il ruolo del cervello

Il cervello è «l’organo più complicato che abbiamo e, secondo qualcuno, l’organo più complesso dell’Universo. [...] non l’abbiamo fatto noi, ce lo siamo trovato, e non possiamo vantarne una conoscenza altrettanto dettagliata e precisa».

Possiamo domandarci: «Com’è fatto il cervello? Qual è il suo posto all’interno del sistema nervoso? Che cosa è il sistema nervoso?» (E. Boncinelli, Come nascono le idee, p. 40).
Possiamo conoscere com’è fatto un computer, perché è uno strumento progettato e costruito dall’uomo. Non possiamo, però, conoscere com’è fatto il cervello in tutte le sue parti. Le conoscenze sono limitate e parziali. Eppure una conoscenza più esauriente del cervello è fondamentale, perché ci permetterebbe di conoscere meglio l’uomo.

Il posto del cervello all’interno del sistema nervoso

L’uomo è, soprattutto, il suo sistema nervoso; senza di esso si vivrebbe in uno stato vegetativo.

Il cervello fa parte del sistema nervoso ed è attraverso di esso che l’uomo è l’essere consapevole di se stesso. Il sistema nervoso consente all’uomo:

  1. di mettersi in contatto con il mondo esterno, di reagire agli stimoli che provengono da esso e di agire, volendolo, indipendentemente dagli stimoli;
  2. di avere memoria delle cose passate, di prevedere e di progettare il futuro;
  3. di compiere una serie di operazioni mentali superiori come ragionare, rappresentare, comprendere e inventare, imitare e creare;
  4. di differenziarsi rispetto agli altri esseri animali non umani, dotati di un sistema nervoso che non consente loro di compiere le stesse operazioni.

Attività della mente e identità dell’uomo

La mente è la questione centrale della filosofia e «tutti gli altri problemi, come la natura del linguaggio e del significato, della conoscenza e della società, sono tutti, in un modo o nell’altro, casi particolari delle proprietà più generali della mente umana» (J.R. Searle, Mente, linguaggio, società: la filosofia nel mondo reale, Milano 2000, p. 12).

La mente è la proprietà più significativa del cervello dell’uomo. Essa:

  1. costituisce il principio d’unità dell’essere dell’uomo;
  2. funziona da centro di raccolta di tutte le informazioni interne ed esterne (le sensazioni);
  3. organizza le domande e le risposte dell’organismo e le coordina tra loro nella forma della rappresentazione.

È nell’attività della mente che si ritrova la risposta alla domanda su che cosa significa essere un essere umano. L’evoluzione del cervello è all’origine nell’uomo di una serie di processi di tipo cognitivo e linguistico. Mediante questi processi, l’uomo raggiunge una forma di coscienza superiore e si appropria del mondo interno ed esterno, dando un nome, costruendolo e trasformandolo, e lo fa diventare oggetto di scambio nelle relazioni comunicative.

Sono processi che insieme costituiscono il “luogo” privilegiato nel quale si costruisce l’identità di ciascun individuo.

Mente e linguaggio

La mente dell’essere dell’uomo è più del cervello, perché è l’organismo umano nel suo insieme, non una singola parte di esso, fosse anche la più importante, a determinare la specificità dell’essere dell’uomo.

Nell’uomo, l’ordine linguistico è in continuità con l’ordine mentale, come suo piano espressivo e come suo strumento.

Il pensiero si materializza nel linguaggio e si serve del linguaggio come suo strumento, mentre il linguaggio, rapportandosi agli “oggetti mentali”, dà loro un significato e si semanticizza.

Linguaggio e filosofia dal linguaggio

Nella filosofia del Novecento, il tema del linguaggio ha acquistato un valore di primo piano, diventando, soprattutto nel movimento analitico angloamericano e e nella stessa corrente ermeneutica, l’oggetto principale della filosofia.

La centralità riconosciuta al linguaggio ha determinato nella filosofia del Novecento la cosiddetta “svolta linguistica”. «Il linguaggio, afferma Rorty, è diventato la questione essenziale nella filosofia contemporanea. Da Darwin in poi abbiamo cominciato a definire l’essere umano come animale intelligente, dotato della capacità di servirsi del linguaggio» (R. Rorty, La mente ineffabile, in E. Carli (a cura di), Cervelli che parlano, p. 167).

Dall’assunzione dell’importanza del ruolo del linguaggio, si è arrivati ad una sua radicalizzazione, fino ad affermare che tutti i problemi tradizionali della filosofia sono essenzialmente riconducibili a problemi linguistici, da risolvere mediante un uso più rigoroso del linguaggio stesso.

Linguaggio, scienze cognitive e neuroscienze

Il tema del linguaggio si ripresenta come ricerca dello “spazio” e dei “confini” dell’uomo nel mondo. Tutte le esperienze dell’uomo sono significative e acquistano senso solo se sono traducibili in parole.

S’impone, per questo, una riflessione sul linguaggio, aperta sul versante delle neuroscienze e delle scienze cognitive: si tratta di saldare insieme in una visione antropologica più comprensiva due branche del sapere: la ricerca sul parlare, oggetto della linguistica, rimanda alla ricerca sul perché del parlare, oggetto della filosofia.

Le neuroscienze evidenziano il ruolo fondamentale del cervello dell’essere dell’uomo nel governare le prestazioni cognitive e linguistiche e, ancora, le emozioni, i comportamenti e le decisioni.

Famiglie linguistiche

Famiglie linguistiche. Legenda in lingua francese. Fonte: Wikimedia

Famiglie linguistiche. Legenda in lingua francese. Fonte: Wikimedia


Nella prossima lezione

Lezione 7: Le scienze cognitive, le neuroscienze e l’interrogativo sull’uomo

  • E noi “chi” siamo?
  • Quando un uomo è un “uomo”?
  • Questioni aperte
  • Libertà e responsabilità
  • Un altro animale
  • La coscienza frontiera dell’uomo
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