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Renata Viti Cavaliere » 1.Introduzione alla filosofia teoretica


Presentazione

Tema del corso di Filosofia teoretica per il Corso di Laurea Magistrale in Filosofia è Il giudizio riflettente nelle riletture novecentesche della filosofia kantiana.
Esso sarà diviso in due moduli integrati il primo dedicato al giudizio riflettente tra antropologia, trascendentale e post-moderno ed il secondo alla questione del “giudizio”, mettendone a confronto le interpretazioni novecentesche.
La prima parte del corso, che prende avvio con questa lezione sarà dedicata alla lettura ed all’interpretazione delle Annotazioni alle Osservazioni sul sentimento del bello e del sublime, e della Critica del Giudizio, limitatamente all’Introduzione ed all’Analitica del Giudizio Estetico.
Ad integrazione saranno previste due sezioni seminariali dedicate rispettivamente all’analisi dei testi antropologici di Kant ed alla ricezione lyotardiana del criticismo ne Il dissidio.

Concetti e metodi

Le due nozioni kantiane attorno a cui si svolgeranno le nostre riflessioni saranno:

  • la sensibilità;
  • il sentimento.

A ciò corrisponderà:
a) un’osservazione psicologica, antropologica del sentimento, dei suoi nessi con la sensibilità;
b) un’analisi trascendentale del sentimento come facoltà.

Seguire il versante dell’analisi trascendentale del sentimento vuol dire:
a) legarlo a una specifica facoltà di conoscere, che è il giudizio nella sua forma riflettente;
b) analizzarlo nelle sue due possibili combinazioni, di giudizio riflettente estetico e giudizio riflettente teleologico.

Ritratto di I. Kant (Dresdener Kunsthandel), 1790, attribuito a E. von Staegemann. Tratta da: kant.uni-mainz.de

Ritratto di I. Kant (Dresdener Kunsthandel), 1790, attribuito a E. von Staegemann. Tratta da: kant.uni-mainz.de


Ponti ed analogie

Il sentimento rappresenta la messa in relazione tra:
a) la Critica della ragion pura, luogo di fondazione trascendentale del mondo dell’esperienza, dei suoi oggetti e della sua conoscenza possibile; e
b) la Critica della ragion pratica, testo in cui si cerca la cerca la ratio cognoscendi della libertà e dell’ambito noumenico di cui essa è espressione.

Ritratto di I. Kant, schizzo ad olio (1947) di H. Sprenger. Tratta da: kant.uni-mainz.de

Ritratto di I. Kant, schizzo ad olio (1947) di H. Sprenger. Tratta da: kant.uni-mainz.de


Questioni sulla contemporaneità

Al fine di seguire le due declinazioni del sentimento, antropologico-psicologica e trascendentale, e la connessione che quest’ultima ha con il giudizio riflettente, avanziamo la seguente domanda preliminare:
che senso ha per noi oggi riproporre questo tema kantiano del sentimento, il suo intreccio con la sensibilità?

Ritratto di I. Kant ad opera di R. Budzinski. Tratta da: kant.uni-mainz.de

Ritratto di I. Kant ad opera di R. Budzinski. Tratta da: kant.uni-mainz.de


La conoscenza razionale dei testi

In quest’ottica, la lettura dei testi filosofici assume un altro risvolto, liberandosi da un andamento puramente storico e filologico e trasformandosi, per dirla con Kant, in conoscenza razionale.
In un passo della Critica della Ragion pura, Kant distingue tra due tipi di conoscenze del testo filosofico e riflette sugli effetti di una lettura puramente storica del testo.

Esibizione ed affettività

La nostra epoca ha senz’altro un rapporto privilegiato col sentire, ma ciò non ha niente a che fare con l’affetto spinozianamente inteso come ciò attraverso cui la passività dell’anima – il sentire e il sentimento sono sempre connessi – afferma la forza di esistere come forza creativa e innovativa del proprio corpo.

Sensibilità – sentimento – sensibilità

Gli snodi concettuali che seguiremo saranno:

  • la sensibilità ed i suoi a priori, spazio e tempo;
  • il nesso intercorrente tra sensibilità e sentimento, dacché il sentimento lungi dall’essere risvolto della particolarità dei sentiti, è invece dotato di uno statuto a priori.

Autonomia del sentimento

Grazie a questa analisi proveremo a mettere in mostra alcune questioni kantiane:

  • l’autonomia della sensibilità;
  • la sua irriducibilità all’intelletto ed ai suoi concetti;
  • la dimensione auto-affettiva;
  • i caratteri orientativi e riflessivi della facoltà del sentimento.

I materiali di supporto della lezione

Per una diagnosi della nostra epoca si vedano almeno:

cfr. Adorno-Horkheimer, Dialettica dell'Illuminismo;

G. Debord, La Société du Spectacle, 1967, ed. it. a cura di P. Salvadori, La società dello spettacolo, Milano, 1997;

G. Deleuze, Pourparlers, 1990, ed. it. a cura di S. Verdicchio, Pouparler, Macerata, 2000.

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