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Nicola Russo » 23.Il Fedro di Platone IV


L’ora e l’eterno

La struttura temporale della differenza tra cose ed enti

  • Le cose sono ciò che noi ora (nyn) chiamiamo enti, solo per analogia con gli enti veri, che sono ciò che è sempre (aei).
  • I veri enti, però, non si manifestano a noi direttamente: ergo non sono le cose, ma ciò di cui le cose sono solo imitazioni. La separazione tra cose ed enti è così perfettamente compiuta.
Gabriele Giannantoni

Gabriele Giannantoni


La risoluzione dell’ipotesi ontologica in una tesi ontologica

Differenza e sdoppiamento

  • Lo sdoppiamento, che si articola in questa serie di polarità: alto-basso, sempre-ora, invisibile-sensibile, si mostra all’inizio dell’ontologia come un capovolgimento, che si radica nella risoluzione dell’ipotesi ontologica in una tesi ontologica.
  • Se di fronte alla differenza cosa-ente, spostiamo l’accento sull’entità, e quindi radichiamo la cosa nel suo essere ente per un logos, allora dobbiamo porre l’ente essenzialmente essente prima della cosa, che così nella sua manifestatività è solo apparenza di ciò che non si manifesta.

La differenza come unità

La cosa e il suo spazio di invisibilità

  • La differenza cosa-ente va dunque pensata come unità, e in nessun modo come separazione o addirittura capovolgimento, unità del manifesto e del nascosto.
  • Il fainesthai non può più essere separato dall’on, ridotto rispetto all’on o addirittura contrapposto all’on: il fainesthai è solo il modo in cui ogni cosa è per un’altra, compreso il logos.

L’idea di Bellezza

La bellezza come il più manifesto

  • Il tralucere, entro il sensibile, del sovrasensibile, cui ci volgiamo confusamente in un desiderio di riunione.
  • La bellezza come il più manifesto (ekfanestaton) e quindi il più amabile (erasmiotaton).
  • Dunque Eros, colui che ispira la filosofia e fa “mettere le ali” all’anima, è l’amore per il puramente manifesto, per la verità in senso greco.

Prossima lezione

Il Timeo di Platone I

  • Introduzione al dialogo
  • Il proton diaireteon
  • I modi della conoscenza
  • Il nesso tra il sensibile e l’arché

I materiali di supporto della lezione

Platone, Fedro, Milano, Bompiani, 2002, pp. 74 ss; pp. 100 ss; pp. 150 ss; pp. 151 ss

Lezione 23 - Nicola Russo - Filosofia teoretica

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