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Nicola Russo » 26.Il Timeo di Platone III


Il mondo-immagine e la sua conoscenza

I discorsi sono congeneri (syngeneis) a ciò di cui parlano

  • Nonostante sia un sensibile, essendo generato come imitazione delle idee, messa in immagine delle idee, il mondo non sarà dicibile solo a partire dalla mera doxa.
  • I discorsi su ciò che è raffigurato a imitazione delle idee e che ne è eikona, bisogna che siano verosimili (eikotas): “come l’essenza è rispetto alla generazione, così la verità è rispetto alla credenza”. Lo eikos logos come discorso verosimile degno di fede (pistis).

Il mito filosofico come ontologia dell’immagine

Il proton diaireteon è riarticolato come tripartizione tra:

  • Essenza (essere sempre, id esse), cui corrisponde la verità.
  • Cosmo (eikona, ossia la configurazione del sensibile a imitazione dell’essere), cui corrisponde il discorso verosimile (eikos logos).
  • Ciò che mai è in senso stretto, quindi il mero gignesthai, cui corrisponde la doxa.

Il cosmo come unità della differenza

L’identità come differenza

  • Nell’identità di ogni cosa che è (lo hekaston) è già posta la differenza tra essa e ciò che è: A = A, che vuol dire anche sempre A ≠ -A.
  • In Platone i due termini (l’identità e la differenza) sono ipostatizzati nelle due categorie fondamentali dell’essere: essere sempre ≠ essere mai. Ma il mondo risulta indicibile entro un’unica categoria: come unità del tutto è unità della differenza.
Fichte

Fichte


La mediazione

L’ipostatizzazione dei differenti e la necessità di trovare un punto mediano

  • L’uno-tutto come mondo unico e comune tiene non separati ontologicamente i differenti.
  • L’ontologia di Platone, invece, li pone come dualità contraddittoria, che necessità di un terzo come intermedio e mediatore: il demiurgo.
  • Pensata l’unità nel medio, però, l’ontologia non è più in grado di riacquistare la visione dell’uno, poiché ha posto il comune in un terzo, lasciando i due per sé scissi.
Hegel

Hegel


Prossima lezione

Il Timeo di Platone IV

  • La tensione tra eikos logos e doxa
  • Il cosmo come totalità di ciò che è generato
  • La cosmologia platonica alla luce dell’ipotesi ontologica
  • Alcune conclusioni

I materiali di supporto della lezione

Platone, Timeo, Milano, BUR, 2003, pp. 182 ss; pp. 184 ss;

M. Vegetti, L'uomo e gli dei, in: J.-P. Vernant (a cura di), L'uomo greco, Roma-Bari, Laterza, 2005

Lezione 26 - Nicola Russo - Filosofia teoretica

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