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Nicola Russo » 15.L'ipotesi ontologica I


Introduzione all’ipotesi ontologica

Riproposizione della definizione di filosofia

  • Necessità di ribadire che la definizione ha l’unica funzione di indicatore del percorso che è ancora necessario seguire: ripensare l’ontologia generale alla luce del nichilismo.
  • Il che significa pensare in nuovi termini il movimento dalla meraviglia alla verità e dalla verità all’essere.
Escher – I tre mondi

Escher - I tre mondi


Il radicamento del nichilismo nel logos filosofico

L’origine della filosofia nella trasposizione della meraviglia in logos

  • “Dire la verità”: il passaggio eracliteo dal “kata physin diaireon hekaston” al “phrazon okos echei“.
  • In che senso, nelle modalità della “messa in logos dell’unità di ogni cosa” è già presente la possibilità che lo stupore di fronte al cosmo finisca per divenire horror vacui. Ossia perché quando il logos filosofico dice l’essere, dice in fondo sempre anche il nulla.
Escher – Mano e globo riflettente

Escher - Mano e globo riflettente


Metodo e struttura dell’argomentazione circa l’ipotesi ontologica

Le prime definizioni orientative

1. Essere e verità si danno solo sulla base dell’ipotesi ontologica.
2. «Ipotesi ontologica» dice la modalità del nesso logos-on.
3. Questo è nella forma della hypothesis: il logos ha già sempre posto prima e al di sotto l’on, come sfondo per lo più celato di ogni comprensione e così di ogni verità.
4. Ogni dire e pensare è quindi nell’atmosfera dell’ipotesi ontologica, anche il dire intorno alla «ipotesi ontologica».

Metodo e struttura dell’argomentazione circa l’ipotesi ontologica

Altre definizioni orientative

5. Ciò non significa che il detto è prodotto dal logos: nell’entità degli enti non è esaurita la concretezza delle cose, concretezza che il logos generalmente riconosce .
6. Così come non produce le cose, il logos non produce neanche la verità delle cose. Logos è condizione di possibilità che si dia verità oltre la concretezza e lo è come ipotesi ontologica.
7. Più fondamentale condizione di possibilità della verità è ovviamente che si dia un molteplice concreto, di cui faccia parte anche il logos.

Metodo e struttura dell’argomentazione circa l’ipotesi ontologica

Ultime definizioni orientative

8. La verità è dunque ontologica: relazione tra logos ed enti.
9. L’essere è l’atmosfera del logos, entro cui divengono per lui visibili le cose. E verità è l’entrare del molteplice nella visione del logos, il mostrarsi delle cose, nella loro concretezza ed esteriorità, in quanto enti.
10. Tutto ciò significa comunque che verità si dà solo entro il logos: al di fuori, ove il logos stesso è uno dei molteplici concreti, non si danno essere e verità, ma mondo e natura .

Prossima lezione

L’ipotesi ontologica II

  • La prima definizione
  • La seconda definizione
  • La terza definizione
  • Ancora sulla terza definizione

I materiali di supporto della lezione

G. Colli, La natura ama nascondersi, Milano, Adelphi, 1988, pp. 187 ss.

Lezione 15 - Nicola Russo - Filosofia teoretica

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