Vai alla Home Page About me Courseware Federica Living Library Federica Federica Podstudio Virtual Campus 3D Le Miniguide all'orientamento Gli eBook di Federica La Corte in Rete
 
 
Il Corso Le lezioni del Corso La Cattedra
 
Materiali di approfondimento Risorse Web Il Podcast di questa lezione

Nicola Russo » 17.L'ipotesi ontologica III


La quarta definizione

Ogni dire e pensare è sempre nell’atmosfera dell’ipotesi ontologica, anche il dire e pensare intorno all’ipotesi ontologica

  • Impossibilità di uscire dal circolo, che però non è vizioso, essendo piuttosto la tautologia del logos: il logos, che è enunciazione ipotetica dell’on, enuncia qui l’on del logos precisamente come tale modalità dell’ipotesi.
  • D’altro canto la tautologia non dimostra la verità dell’ipotesi, poiché nulla si può dimostrare di extra-logico circa l’essere del logos o l’essere in quanto tale.

La quinta definizione

Il detto non è prodotto dal logos: l’entità degli enti non esaurisce la concretezza delle cose, che il logos riconosce

  • L’ipotesi non è idealistica: le cose non sono “sostanziate” dal logos, ma entro il logos si mostrano sullo sfondo dell’ipotesi dell’essere, ossia come enti.
  • L’ipotesi non è un atto, ma la modalità del logos: ergo l’essere che il logos ritrova in ogni cosa gli appare esterno e concreto: da ciò derivano tutti i problemi gnoseologici.
Vittorio Hösle

Vittorio Hösle


Sesta, settima e ottava definizione

Il logos non produce neanche la verità delle cose, è solo la sua condizione di possibilità: la verità è onto-logica

  • Il logos permette che si dia «verità» (adaequatio) delle cose oltre alla loro concretezza (Schein), nella misura in cui ipotizza l’essere delle cose.
  • La verità si dà nella relazione tra il logos e gli enti – e che il logos stesso sia la posizione dell’entità degli enti non significa che egli produca solipsisticamente la verità, poiché non pone affatto, insieme all’entità, anche la concretezza delle cose, del mondo e di se stesso.
Magritte – Riflessioni

Magritte - Riflessioni


Le ultime due definizioni

Ancora su essere e verità

  • L’essere è l’atmosfera entro la quale per il logos divengono visibili le cose; e la verità è l’entrare del mondo nella visione del logos, il mostrarsi delle cose nella loro concretezza ed esteriorità in quanto enti e ognuna per l’ente che è.
  • La verità, dunque, non può esaurirsi né dal lato dell’esteriorità degli enti al logos, né dal lato dell’interiorità dell’essere al logos.
  • Eppure verità si dà solo entro il logos: al di fuori del logos non si danno verità o essere, ma mondo e natura.

Prossima lezione

L’ipotesi ontologica IV

  • Il passaggio dalla dimensione formale a quella materiale dell’ipotesi ontologica.
  • Sulla possibilità di dire la cosa.
  • Con che diritto distinguiamo cose ed enti?
  • Le parole non sono le cose.

I materiali di supporto della lezione

M. Heidegger, Dell'essenza della verità, in Segnavia, Milano, Adelphi, 1994, pp. 133 ss.

Lezione 17 - Nicola Russo - Filosofia teoretica

  • Contenuti protetti da Creative Commons
  • Feed RSS
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Facebook
  • Segnala su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion