Vai alla Home Page About me Courseware Federica Living Library Federica Federica Podstudio Virtual Campus 3D Le Miniguide all'orientamento Gli eBook di Federica La Corte in Rete
 
I corsi di Lettere e Filosofia
 
Il Corso Le lezioni del Corso La Cattedra
 
Materiali di approfondimento Risorse Web Il Podcast di questa lezione

Nicola Russo » 18.L'ipotesi ontologica IV


Il passaggio dalla dimensione formale a quella materiale dell’ipotesi ontologica

La domanda cruciale: cosa è posto con l’essere?

  • Ogni cosa ha nella sua concretezza tutto quel che le serve: l’essere della cosa è sempre aggiunto ad essa per un logos che la pensa o la dice.
  • Il logos eguaglia la cosa e l’ente, così che, al suo interno, non siamo più capaci di dire la differenza.

Sulla possibilità di dire la cosa

Le condizioni della traducibilità del mondo nel logos

  • Prima condizione è ricordare la differenza, sapendo di non poterla puramente enunciare.
  • Seconda condizione è comprendere pienamente cosa è posto con l’essere: l’identità per il logos tra cose ed enti. L’elemento cruciale è l’identità.
Sasso

Sasso


Con che diritto distinguiamo cose ed enti?

Come sappiamo che il logos raddoppia la concretezza delle cose nell’entità degli enti tramite l’equazione del loro essere?

  • Il senso del tutto preliminare e determinatissimo di essere è enfaticamente “essere ciò e non altro”: id esse.
  • Così l’identità è ipotizzata per ogni concretezza delle cose laddove esse siano enti per un logos. E il raddoppiamento consiste inizialmente e sostanzialmente nella equazione che distingue tra l’esistere della cosa e il suo essere la cosa che è.
Kierkegaard

Kierkegaard


Le parole non sono le cose

Essere ed esistere: l’equazione impossibile

  • Nietzsche: “logos e on non si incontrano mai”.
  • Ove la filosofia tenti la concretezza delle cose, del mondo e della natura, è destinata a scontrarsi contro i propri limiti.
  • Il mondo e la natura “sono”, primariamente e di tutta la concretezza, non raddoppiata, ma vigente nella sua immediata determinazione ed indeterminabile determinabilità, eppure questo dire rimane speculazione, raddoppiamento e traduzione entro il logos del mondo in vista del suo essere, e quindi della sua identità.
Nietzsche (così è se vi pare)

Nietzsche (così è se vi pare)


Prossima lezione

L’ipotesi ontologica V

  • La deduzione delle ontologie regionali dall’ontologia generale
  • L’ipostasi del mondo sensibile
  • L’ipostasi della diade anima-corpo
  • L’esito nichilistico

I materiali di supporto della lezione

M. Heidegger, Dell'essenza del fondamento, in Segnavia, Milano, Adelphi, 1994, pp. 79 ss.

Identità: logica e ontologia

Lezione 18 - Nicola Russo - Filosofia teoretica

  • Contenuti protetti da Creative Commons
  • Feed RSS
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Facebook
  • Segnala su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion