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Nicola Russo » 19.L'ipotesi ontologica V


La deduzione delle ontologie regionali dall’ontologia generale

La medietà dell’uomo e l’opposizione assiologica tra mondo vero e mondo apparente

  • Lo sfondo sul quale per il logos divengono nominabili e pensabili le cose in quanto enti non si mostra come prestazione del logos stesso, ma come substrato delle cose, come essenza reale, oggettiva, vera.
  • Tale essenza è evidentemente in un rapporto problematico con il darsi del mondo per la percezione: per questo il raddoppiamento della cosa in aistheton e noeton è separazione e ipostasi di due ordini di realtà.

L’ipostasi del mondo sensibile

Perché, a differenza di quanto avvenuto in India, in occidente lo aistheton non è mai ridotto a pura illusione?

  • Innanzitutto per l’origine della filosofia greca come fisica e non come ascesi.
  • E poi perché nella mutevolezza e temporalità del mondo sensibile il greco e il cristiano non hanno visto solo un carattere della percezione, ma riconosciuto i termini della loro umanità: ancora sul detto delfico.
Maya

Maya


L’ipostasi della diade anima-corpo

Laddove il logos si volge

  1. Ad ogni ente in quanto hekaston, il qualsiasi, ossia alla determinazione pura del medesimo in ogni ente, trova l’essenza come identità.
  2. Alla molteplicità dell’ente come nascere, mutare e perire, trova l’essenza come divenire.
  3. Alla coesistenza nella propria esperienza della visione dell’essere e della percezione del divenire, del contrasto tra noeton e aistheton, trova la sua propria essenza come polarità e dualità di corpo e anima.
L’anima di Tiresia appare ad Odisseo

L'anima di Tiresia appare ad Odisseo


L’esito nichilistico

Il raddoppiamento pone l’essente come fondamento dell’esistente

  • Nella misura in cui il cosmo è fondato nel divino, la natura patisce la prima ripulsa dell’anima, che nel dualismo si esprime come fuga dal mondo.
  • Finché l’ipostasi divina rimane salda, però, il mondo conserva una propria consistenza tramite la partecipazione con il divino.
  • Con la morte di Dio si compie la risoluzione delle ipostasi mondo ed essere entro il logos, oramai abbandonato alla sua solitudine.

Prossima lezione

Il Fedro di Platone I

  • Introduzione al dialogo
  • La topologia del dialogo
  • Aletheia e doxa
  • I principi del retto argomentare

I materiali di supporto della lezione

F. Nietzsche, Il crepuscolo degli idoli, Milano, Adelphi, 1986, pp. 75-76.

Lezione 19 - Nicola Russo - Filosofia teoretica

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