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Valeria Viparelli » 1.L'insegnamento grammaticale del latino e la riflessione linguistica


L’insegnamento grammaticale del latino

Il passato

Il latino ha rappresentato a lungo lo strumento più raffinato di analisi linguistica.

La lingua di Roma antica ha una morfologia più ricca e una sintassi stilisticamente più elaborata delle moderne lingue europee. Non a caso la maggior parte delle prime grammatiche di queste lingue sono state realizzate sul modello della grammatica latina.

Il passato

Le tradizionali metodologie didattiche dell’insegnamento del latino, nei secoli scorsi, si basavano sul fatto che la grammatica latina era in pratica l’unica teoria linguistica universalmente condivisa.

L’insegnamento della grammatica latina, oltre ad essere considerato un indiscusso contributo all’educazione linguistica, è stato per lungo tempo ritenuto un insuperato mezzo di addestramento della memoria, della capacità di analisi e di concentrazione: perciò ancora oggi molti sostengono che “il latino insegna a ragionare”.

La lingua latina deve studiarsi

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Appunti sulla storia dell’insegnamento delle lingue classiche in Italia

La crisi della grammatica latina

Lo strutturalismo linguistico, a partire dagli studi di Saussure (1922), ha messo in crisi l’adeguatezza esplicativa dell’apparato grammaticale tradizionale.

Contemporaneamente si è diffuso un certo scetticismo nei confronti dell’uso pedagogico dell’apprendimento della grammatica latina come “ginnastica” della mente.

La crisi della grammatica latina

Evidente è l’inadeguatezza degli antichi manuali di grammatica del latino che, rigidamente normativi, guidavano l’allievo alla traduzione dall’italiano in latino.

Il latino per secoli è stato infatti la lingua della cultura per eccellenza; perciò l’insegnamento del latino mirava anche ad addestrare a scrivere latino. Quello di insegnare a “scriver latino” non può essere più un obiettivo proponibile per la nostra scuola.

La crisi della grammatica latina

La grammatica normativa è sempre più considerata un campo arido ed esaurito. La grammatica latina tradizionale è ormai tramontata. Metodologie didattiche consolidatesi in secoli di prassi dell’insegnamento del latino sono entrate in crisi.

Come (non) si insegna il latino

Nuovi aspetti nell’insegnamento grammaticale

Tentativi di rinnovamento della didattica del latino

Le nuove metodologie didattiche

L’utilità della conoscenza della grammatica è stata messa in dubbio dalle nuove metodologie didattiche.

I metodi “naturali” e/o “diretti”, che escludono l’impiego della lingua materna, bandiscono la nozione stessa di traduzione; il ricorso alla lingua scritta e alla grammatica è ridotto al minimo. Ma, se non si può più insegnare a “scrivere” latino, la soluzione non può essere certo quella di insegnare a “parlare” latino. Il latino è una lingua morta.

Sul metodo Ørberg

Le nuove metodologie didattiche

I metodi “naturali” e/o “diretti” hanno anche favorito l’orientamento degli insegnanti verso una “didattica breve” che induce ad affrontare in maniera marginale i problemi di lingua e ad approfondire invece i contenuti della civiltà latina e questioni di letteratura latina, magari facendo ricorso solo in traduzione ai testi classici.

La didattica breve

Il tramonto della tradizionale grammatica latina

La grammatica latina è ormai trascurata e spesso il suo insegnamento è ridotto a esercizio meccanico di apprendimento e ripetizione, senza che alcun momento sia dedicato all’analisi linguistica e ad una riflessione sulla traduzione.

La situazione si può oggi così sintetizzare: la grammatica tradizionale è ormai tramontata. Nulla la ha sostituita adeguatamente.

Esiste e, se esiste, quale è la via d’uscita?

Dilemmi e tendenze dell’insegnamento del latino nei paesi di lingua tedesca

… in Gran Bretagna

… in Svezia

Una possibile via di uscita dalla crisi

Una prospettiva linguistica per il latino

Lo scopo della didattica del latino deve essere quello di mettere l’allievo in grado di affrontare nella prospettiva linguistica corretta la lettura dei classici latini che sono testi letterari scritti altamente strutturati e impegnativi.

Sul piano dell’applicazione didattica la linguistica testuale mette a disposizione strumenti operativi di grande interesse per il problema della comprensione del testo, sulla base dell’analisi stilistica e pragmatica; ma le riflessioni in questo senso sviluppate non possono sostituirsi allo studio della grammatica.

Le lingue classiche come paradigma della complessità

Esempio di analisi del testo nella didattica del latino

Esempio di traduzione contrastiva nella didattica del latino

Una prospettiva linguistica per il latino

Si può e si deve restituire alla grammatica latina la sua concezione scientifica. Si deve superare l’arida rigidità normativa, recuperando all’insegnamento della grammatica latina, accanto alla dimensione storica, l’antica tensione teorica.

Lo sviluppo della competenza linguistica

La grammatica come teoria della lingua

Una prospettiva teorica per l’insegnamento del latino

La prospettiva teorica giustifica il recupero dello studio della grammatica latina come preliminare ad una traduzione ragionata. La grammatica di una lingua ha una sua propria struttura che le permette di funzionare come un sistema comunicativo. La riflessione sul funzionamento del linguaggio è ispirata alla ricerca di una struttura profonda da cui dipendono i fenomeni linguistici e finalizzata a esplicitare la grammaticalità ad essi sottesa.

Grammaticalità

Una prospettiva teorica per l’insegnamento del latino

Per acquisire le articolazioni fondamentali del sistema linguistico del latino lo studente deve comprendere il modo in cui questo sistema funziona nella sua globalità.

Ribaltando la pratica scolastica abituale, si deve descrivere non solo e non tanto il come dei fenomeni, ma il loro perché.

Una prospettiva teorica per l’insegnamento del latino

Il metodo glottodidattico qui proposto, pur fondato sulla riabilitazione nell’uso scolastico di un approccio razionalistico alla lingua, lega lo studio del latino alla riflessione generale sul funzionamento del linguaggio.

Non si basa però sull’idea della lingua come rappresentazione del pensiero esistente in sé, ma si ispira ai principi della grammatica generativa: la grammatica ha un ruolo esplicativo e l’analisi grammaticale, subordinando la descrizione delle caratteristiche di una data lingua alla ricerca di ciò che le lingue hanno in comune, rende manifesti alcuni principi universali del linguaggio umano, insieme ai parametri che danno ad ogni singola lingua la sua fisionomia particolare.

Latino e teoria linguistica generativa

L’innovazione chomskiana

La teoria della grammatica generativo – trasformazionale

Noam Chomsky

Chomsky: sintassi e competenza

La riflessione linguistica contemporanea

Per Saussure il segno linguistico è l’unione inscindibile di un significante fonetico e di un significato logico.

Chomsky ha evidenziato come il linguaggio umano si distingua da quello degli animali o da quello artificiale per il fatto che il segno linguistico è organizzato in strutture gerarchicamente complesse. Per Chomsky è la frase, non la parola, l’unità linguistica che, mediando tra componente fonetico e componente logico del messaggio, è in grado di esprimere un significato univoco. Il sistema linguistico, grazie al componente morfologico e al componente sintattico, genera delle strutture di frase astratte.

L’organizzazione della grammatica

La teoria della grammatica qui proposta ha lo scopo di descrivere alcune proprietà della lingua latina e di cogliere alcune generalizzazioni importanti.

La morfologia latina, come ogni componente della grammatica di tutte le lingue, è considerata come un sistema autonomo, formato da un certo numero di elementi primitivi e da alcune operazioni.

Il componente lessicale è formato, per esempio, da unità astratte (radici, temi, affissi, desinenze) che sono gli elementi primitivi e da regole che combinano tali elementi in modo da produrre le parole concretamente osservabili alla superficie della lingua.

Il componente sintattico ha come unità primitive le parole e le combina tra loro per formare le strutture frasali.

L’organizzazione della grammatica

I vari componenti della grammatica sono esaminati come sistemi autonomi. Ma il metodo didattico deve prevedere di mostrare come essi interagiscano in modo vario e complesso grazie a diverse interfacce.

Le grammatiche tradizionali del latino sono strutturate sulla base di quattro componenti: la fonetica, la morfologia, la sintassi e la semantica. Poiché la divisione in fonetica, morfologia, sintassi e semantica risponde alle caratteristiche intrinseche del linguaggio, questa divisione resta alla base della trattazione (che si occupa solo della morfologia).

Il componente fonetico

Fonetica e fonologia

Fonemi

Foni

Prossima lezione

Le unità di base della morfologia latina

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