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Rossana Valenti » 1.Il ruolo del docente nell'utilizzo delle TIC. Risorse e banche dati


Il ruolo del docente nell’utilizzo delle TIC. Risorse e banche dati

Il ruolo del docente

  • Alcune riflessioni preliminari
  • Problemi
  • Prospettive

Le risorse

  • Definizioni
  • Prospettive
  • Problemi

Le banche dati

  • Definizioni
  • Utilizzo delle banche dati
  • Alcuni esempi applicativi

Il ruolo del docente

Alcune riflessioni preliminari

Non è facile proporre riflessioni “argomentate” sull’uso delle Tic nella didattica: sono infatti complesse le relazioni che intercorrono tra questa problematica e i cambiamenti in atto nel sistema d’istruzione, da un lato, e nella società dell’informazione, dall’altro.

Le Tic nella riflessione pedagogica

Il ruolo del docente

Si rileva oggi una sostanziale divergenza tra quanti credono all’impiego delle tecnologie finalizzato a migliorare i ritmi e le modalità del processo di insegnamento – apprendimento, e quanti invece esprimono preoccupazione per il modo in cui nella scuola si propone l’apprendimento del “nuovo linguaggio universale” e l’uso delle tecnologie come “rimedio globale” di tutti i problemi.

Problemi

L’indicazione che tutti devono imparare ad usare il computer viene avvertita come un rischio, l’ennesima emergenza scaricata sulla scuola, destinata a privilegiare lo strumento rispetto all’oggetto dei processi di apprendimento.

Il ruolo del docente

L’introduzione delle tecnologie nella didattica si inquadra in un orizzonte e in un tempo di decisi mutamenti: la trasmissione del sapere, una volta affidata a sedi ben definite come la scuola, vede oggi moltiplicarsi le occasioni di apprendimento, con l’inserimento dei media nel panorama comunicativo. Questo fenomeno, di cui è ancora difficile valutare gli effetti a lungo termine, mette oggi in crisi la didattica tradizionale impartita nella Scuola e nell’Università.

Il ruolo del docente

Il sapere formalizzato e istituzionale si trova infatti a confrontarsi con uno più vario nelle vie di accesso e nelle modalità di fruizione: non solo libri e periodici, ma anche banche dati, software, televisione, Internet; è un sapere nuovo, sperimentale, fluido, informale, facilmente accessibile e difficilmente controllabile, che pone problemi nuovi anche per la verifica della qualità, dell’attendibilità e del livello.

Prospettive

Le Tic possono essere viste come strumenti, oppure come ambienti di formazione dell’esperienza e della conoscenza. Nel primo caso il loro apporto alla formazione non incide sulla qualità culturale dell’insegnamento e dell’apprendimento, nel secondo caso, invece, il ruolo che svolgeranno sarà molto più impegnativo, soprattutto sul piano epistemologico: esse contribuiranno a determinare importanti cambiamenti nello statuto delle didattiche disciplinari, spingendo le singole materie ad allargare i propri confini, e a intrattenere rapporti significativi tra loro.

Le tecnologie per la didattica dell’antico

Le risorse

Definizioni

Si sta diffondendo rapidamente — nel campo della ricerca ma anche nel mondo della scuola — l’informatica per così dire “documentaristica”, articolata attorno alle banche-dati, che mira a fornire in tempo utile qualsiasi informazione venga richiesta e a procurare materiali di studio.

Le risorse

L’uso della “memoria ottica” fornisce depositi enormi di informazioni consultabili in ogni luogo e in ogni circostanza: tutti i testi della letteratura greca e di quella latina sono infatti già disponibili sul supporto elettronico, che può essere consultato anche sul proprio personal computer e che rappresenta una sorta di “biblioteca totale” alla quale si può accedere istantaneamente e dalla quale si possono ricavare informazioni pertinenti.

Prospettive

Ci troviamo di fronte a nuove dimensioni, spaziali e temporali, dell’informazione: questa si colloca in spazi percettivi e di consultazione di gran lunga diversi da quelli del libro e della biblioteca, mentre d’altro lato i tempi di accesso alle informazioni complesse sono ridotti fin quasi a divenire istantanei.

Le risorse

Negli scaffali di questa grande biblioteca virtuale non trovano posto solo le fonti primarie per lo studio del mondo antico, cioè testi letterari, iscrizioni, documentazione archeologica: anche la produzione scientifica secondaria sta iniziando a considerare il formato elettronico e le reti telematiche come mezzi usuali di diffusione.

Le risorse

Accanto all’informatica “documentaristica” – e intrecciata a questa nelle procedure operative – si sta consolidando l’informatica linguistica, che analizza testi e lingue, censendo i loro componenti elementari allo scopo di individuarne categorie e strutture: attraverso gli strumenti e i metodi sviluppati da queste applicazioni, i testi possono essere analizzati in ogni senso.

Le risorse

Si può concentrare l’analisi su una parola, seguirne le ricorrenze in un autore, in un gruppo di testi, in un arco di tempo specifico o nell’intero corpus delle letterature antiche: si può studiare la parola inserita in un contesto, la cui ampiezza – da pochi a centinaia di vocaboli – può essere predeterminata. Se ne ricava la possibilità di costruire, in breve tempo, indici analitici completi relativi a parole e concetti che hanno avuto un ruolo determinante nella storia della cultura occidentale.

Problemi

Ma le memorie elettroniche, per quanto capaci, mostrano limiti ancora vistosi: esse offrono solo testi, senza commenti, spesso senza varianti proposte, e utilizzano talvolta edizioni critiche vecchie di decenni. L’accesso ai testi, per quanto rapidissimo, è meccanico: più che un metodo, è un punto di partenza, nuovo e problematico.

Le banche dati

Definizioni

L’espressione banca dati, o base di dati (data base, che mette in rilievo non solo l’aspetto conservativo e archivistico, ma anche quello relazionale e dinamico di queste applicazioni informatiche) designa insiemi testuali accessibili su CD Rom (Compact Disk Read Only Memory): questi derivano dalla tecnologia dei CD Audio ed hanno avuto subito un grande successo grazie all’enorme quantità di dati che riescono a conservare, garantendo gli utenti dal rischio di cancellazioni accidentali.

Utilizzo delle banche dati

I CDRom consentono la ricerca di parole isolate o di parti di parole – tenendo conto di desinenze, prefissi, suffissi… – di termini in coppia o in associazione, anche senza contiguità e in ordine invertito. L’interrogazione può riguardare un singolo autore, o un’unica opera, oppure più opere di autori diversi, o l’intero corpus testuale. Attraverso queste funzioni, concepite inizialmente per la ricerca, le banche dati costituiscono un indispensabile sussidio per la conoscenza della storia della lingua e della cultura latina.

Banche dati della lingua latina

Alcuni esempi applicativi

Nei file allegati nella sezione “Materiali di supporto” ti presentiamo caratteristiche e modalità di ricerca di due importanti banche dati di lingua latina: PHI e Poetria Nova.

Le banche dati testuali

PHI: caratteristiche

PHI

Poetria Nova

Esercitazione

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Le risorse on-line

  • Banche dati testuali e iconografiche
  • Il progetto Perseus
  • Problemi e prospettive
  • Contenuti protetti da Creative Commons
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