Vai alla Home Page About me Courseware Federica Living Library Federica Virtual Campus 3D Le Miniguide all'orientamento Gli eBook di Federica
 
 
Il Corso Le lezioni del Corso La Cattedra
 
Materiali di approfondimento Risorse Web Il Podcast di questa lezione

Antonella Borgo » 14.Caratteri della letteratura augustea. I circoli, i generi letterari; la prosa tecnica


Augusto: il rinnovamento dopo la crisi

Alla ‘rivoluzione’ istituzionale che aveva prodotto la caduta della res publica aristocratica e l’avvento del principato seguì un periodo di pace.
Augusto volle presentarsi come un nuovo Romolo, restauratore dell’ordine e dei valori del mos maiorum.


Letteratura e propaganda politica

Alla letteratura il principe affidò il compito di propagandare le sue idee politiche e di sostenere la nuova forma di governo.
Ai letterati spettò la difficile scelta se allinearsi alle direttive del principe o sottrarsi al ruolo di portavoce dell’ideologia ufficiale.

I circoli

Un ruolo importante nel controllo e nell’indirizzo dell’attività intellettuale fu svolto dai circoli, un’istituzione non nuova nella storia dei rapporti tra politica e letteratura a Roma.

Il circolo di Mecenate

Al circolo di Mecenate, cavaliere romano, amico e consigliere di Ottaviano Augusto e raffinato intellettuale, aderirono, tra gli altri, Virgilio, Orazio e Properzio.
Tutti i suoi membri furono accomunati dalla fede negli ideali riformatori del principe.

Il poeta Properzio

Il poeta Properzio


I circoli “di opposizione”

Non si schierarono a sostegno degli ideali augustei M. Valerio Messalla Corvino e Asinio Pollione.
Al circolo del primo, amante della vita ritirata e della poesia pastorale, aderirono Tibullo e Ovidio.
Asinio Pollione, promotore di studi e fondatore di una biblioteca, introdusse l’uso delle recitationes, letture pubbliche di testi letterari.

G. Ponticelli, Il trionfo di Asinio Pollione

G. Ponticelli, Il trionfo di Asinio Pollione


I casi di intolleranza

Tuttavia, soprattutto dopo la morte di Mecenate (8 a. C.), non mancarono casi di intolleranza nei confronti di intellettuali ‘scomodi’.
Ovidio fu relegato a Tomi, sul mar Nero, nell’8 d. C. e non ottenne mai il perdono; le opere di Tito Labieno e Cassio Severo furono addirittura date alle fiamme.


I generi letterari

Il cambiamento politico-istituzionale comportò profonde trasformazioni anche all’interno dei generi letterari: l’oratoria decadde, l’indagine storiografica di Livio si allineò in parte con gli ideali nazionalistici del principe.
Al di là dell’elegia, della lirica e dell’epistola poetica non nacquero generi letterari nuovi.
I poeti si sforzarono soprattutto di portare a perfezione quelli già esistenti: Orazio la satira, Virgilio la poesia epica e la didascalica.

La prosa tecnica

Nel quadro della mobilità sociale seguita alle guerre civili e all’avvento del principato si colloca la trattatistica di argomento tecnico.
Vitruvio dedicò ad Augusto dieci libri de architectura nei quali raccolse l’esperienza antica in un campo considerato tradizionalmente lontano dalla cultura ufficiale.


La raccolta di Seneca il Vecchio

Seneca il Vecchio compilò un’ampia antologia di estratti di 74 controversie e di 7 suasorie in un’opera intitolata Oratorum et rhetorum sententiae, divisiones, colores.
Si tratta di una fonte molto importante per la conoscenza della declamazione di età augustea.

La declamazione

Nel nuovo scenario politico l’eloquenza tradizionale non aveva più motivo di esistere.
Le controversiae, cause giudiziarie su argomenti fittizi, e le suasoriae, esercizi di carattere deliberativo, venivano declamate nelle scuole di retorica e nella sale di recitazione.

I materiali di supporto della lezione

Per uno sguardo complessivo sul periodo si vedano:

A. Fraschetti, Roma e il principe, Roma-Bari 1990;

R. Syme, La rivoluzione romana, trad. it., Torino 1962;

P. Zanker, Augusto e il potere delle immagini, trad. it., Torino 1989

Il Podcast della lezione

  • Contenuti protetti da Creative Commons
  • Feed RSS
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Facebook
  • Segnala su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion