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Stefano Consiglio » 5.I collegamenti laterali


Struttura della lezione

Le finalità dei collegamenti laterali

Le tipologie di collegamenti laterali

I sistemi di pianificazione e controllo

  • il controllo della performance;
  • la pianificazione dell’azione.

I meccanismi di collegamento

  • le posizioni di collegamento;
  • le task force ed i comitati;
  • i manager integratori;
  • la struttura a matrice.

La finalità dei collegamenti laterali

Il problema sul tappeto

Quando abbiamo definito la base di raggruppamento abbiamo affermato che: “qualunque sia la scelta rimangono alcune interdipendenze non risolte”.

L’obiettivo dei collegamenti laterali

La progettazione dei collegamenti laterali è finalizzata a gestire le interdipendenze non risolte con la scelta della base di raggruppamento.

  • Nelle strutture funzionali: risolvere le interdipendenze di flusso.
  • Nelle strutture divisionali: risolvere le interdipendenze di processo e di scala.
Fonte: Flickr

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Le tipologie di collegamenti laterali

I sistemi di pianificazione e controllo
I sistemi di pianificazione e controllo mirano a risolvere le interdipendenze residue attraverso la standardizzazione:

  1. Il controllo della performance;
  2. La pianificazione dell’azione.

I meccanismi di collegamento
I meccanismi di collegamento gestiscono le interdipendenze residue attraverso l’adattamento reciproco.

I principali meccanismi di collegamento sono:

  1. Le posizioni di collegamento;
  2. Le task force ed i comitati;
  3. I manager integratori;
  4. La struttura a matrice.
Fonte: Flickr

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Il controllo della performance

Le caratteristiche dello strumento

Il controllo della performance è un controllo a posteriori dei risultati (standardizzazione output – fisso obiettivo, ti lascio fare e poi controllo il tuo risultato).

Questo strumento si propone di regolare i risultati complessivi di una determinata unità organizzativa attraverso la fissazione di obiettivi e budget ed il successivo controllo.

Il controllo della performance è sui risultati e non sulle decisioni. Il controllo della performance si sovrappone alle basi di raggruppamento.

Fonte: Flickr

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Il controllo della performance (segue)

Le condizioni per l’utilizzo del controllo della performance:

  • Le unità devono essere autonome;
  • Tra le unità non devono sussistere interdipendenze di flusso.

Quando viene utilizzato?

Il controllo delle performance è un meccanismo utilizzato per coordinare l’attività nelle strutture raggruppate per mercato (strutture divisionali).

Fonte: Flickr

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Culteventi: il ricorso al controllo della performance

La Direzione Generale fissa gli obiettivi alle divisioni, attribuisce autonomia e controlla i risultati.

Tra le divisioni non sussistono interdipendenze di flusso (gestite all’interno di ogni divisione) e le unità possono svolgere in autonomia la propria attività per raggiungere l’obiettivo fissato.


Il controllo della performance

Vantaggi e svantaggi del controllo della performance

Il ricorso al controllo della performance permette di:

  • Valutare;
  • Motivare (Goal setting).

I problemi:

  • Distorsione informativa;
  • Scelta periodo di pianificazione;
  • Responsabilità e contesto esterno.
Fonte: Flickr

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La pianificazione dell’azione

Le caratteristiche dello strumento

La pianificazione dell’azione consiste nella specificazione delle attività che verranno svolte (fisso obiettivo e le azioni che devi fare per raggiungerlo).

La pianificazione dell’azione è in una posizione intermedia tra la standardizzazione degli output e la formalizzazione del comportamento.

- Controllo performance: impone standard generali.

- Pianificazione azione: impone decisioni ed azioni specifiche.

- Formalizzazione del comportamento: impone i mezzi attraverso i quali devono essere realizzate decisioni e azioni.

Fonte: Flickr

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La pianificazione dell’azione (segue)

Le condizioni per l’utilizzo della pianificazione dell’azione

  • prevedibilità del contesto ambientale;
  • capacità di predisporre un piano di azione integrato.

Quando viene utilizzato?

La pianificazione dell’azione rappresenta il mezzo attraverso il quale nelle aziende tipicamente strutturate su base funzionale le decisioni e le azioni non di routine di tutta l’azienda vengono progettate come un sistema integrato.

Fonte: Flickr

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La pianificazione dell’azione (segue)


I meccanismi di collegamento

I meccanismi di collegamento gestiscono le interdipendenze residue attraverso l’adattamento reciproco.

I principali meccanismi di collegamento sono:

  • Le posizioni di collegamento;
  • Le task force ed i comitati;
  • I manager integratori;
  • La struttura a matrice.
Fonte: Flickr

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Le posizioni di collegamento

Quando per coordinare l’attività di due unità è necessario un ammontare considerevole di relazioni, può essere formalmente creata una posizione di collegamento per canalizzare le informazioni direttamente, aggirando i canali verticali.

La posizione non detiene autorità formale.

Fonte: Flickr

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La posizione di collegamento (segue)


Le task force e i comitati

La riunione come strumento di collegamento.

Le riunioni improvvise e quelle programmate.

Tra le riunioni programmate distinguiamo:

  • Task force (gruppo temporaneo).
  • Comitato (gruppo permanente).

Nelle strutture funzionali:

  • obiettivo: risolvere interdipendenze flusso;
  • componenti: provenienti da diverse funzioni.

Nelle strutture di mercato:

  • obiettivo: risolvere interdipendenze funzionali;
  • componenti: provenienti da stesse funzioni.
Panel discussion hosted on June 23, 2006 in Second Life by the Berkman Center at Harvard University. Fonte: Flickr

Panel discussion hosted on June 23, 2006 in Second Life by the Berkman Center at Harvard University. Fonte: Flickr


Le task force e i comitati (segue)


Le task force e i comitati (segue)


I manager integratori

Il manager integratore è una posizione di collegamento con autorità formale. Le principali figure di manager integratore:

  • Product manager;
  • Project manager.

L’autorità formale sulle decisioni ma non sulle persone.

L’autorevolezza come caratteristica chiave.

Google Maps Product Manager gives an overview of the new Google Maps API features. Fonte: Flickr

Google Maps Product Manager gives an overview of the new Google Maps API features. Fonte: Flickr


I manager integratori (segue)


Struttura a matrice

Caratteristiche

  • Adotto due basi di raggruppamento
  • Non rispetto il principio dell’unità del comando
  • Creazione di un delicato equilibrio di potere

Tipologie di strutture a matrice:

  • Struttura a matrice temporanea
  • Struttura a matrice permanente

La struttura a matrice


I materiali di supporto della lezione

Mintzberg H (1996) “La progettazione dell'organizzazione aziendale”, Capitolo 4, Il Mulino, Bologna.

Argano L. “La gestione dei progetti di spettacolo” 2004 – pp. 23-56

Rivelli C. “Far funzionare un Super museo con 1 euro” Repubblica Web

Agenzia pubblicitaria Aquarius

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