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Stefano Consiglio » 8.Le configurazioni organizzative: la struttura semplice


Struttura lezione

Il concetto di configurazione organizzativa.

Le principali configurazioni organizzative.

La struttura semplice:

  • le parti fondamentali della struttura semplice;
  • i principali meccanismi di coordinamento;
  • la progettazione delle posizioni individuali;
  • la progettazione della macrostruttura;
  • la progettazione del sistema decisionale;
  • il contesto ambientale;
  • i punti di forza della struttura semplice;
  • i punti di debolezza della struttura semplice.

Le strutture semplici ibride.

Il concetto di configurazione organizzativa

Le configurazioni rappresentano dei modelli organizzativi ideali e cioè una combinazione teoricamente coerente di fattori situazionali e parametri organizzativi.

Le configurazioni organizzative evidenziano una tassonomia delle strutture organizzative e consentono una lettura orizzontale delle diverse scelte organizzative analizzate durante la prima parte del corso.

Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


Il concetto di configurazione organizzativa (segue)

L’analisi delle configurazioni organizzative evidenzia le caratteristiche dei principali modelli organizzativi esistenti e tende ad estremizzare i concetti per sottolineare le differenze tra i diversi modelli.

Nella realtà non esistono due strutture organizzative uguali, ma in generale è possibile affermare che ognuna si avvicina maggiormente ad una delle configurazioni.

Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


Le principali configurazione organizzativa

Le principali configurazioni organizzative:

  1. la struttura semplice;
  2. la burocrazia meccanica;
  3. la burocrazia professionale;
  4. la struttura divisionale;
  5. l’adhocrazia.

Per ognuna delle configurazioni analizzeremo:

  • la parte fondamentale;
  • il meccanismo di coordinamento prevalente;
  • le principali scelte di progettazione;
  • i fattori situazionali;
  • i vantaggi e gli svantaggi.
Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


Esercitazione: il caso del piccolo museo

L’arciprete è al vertice della struttura e rappresenta formalmente la proprietà.

Il conservatore (one man museum) svolge l’attività scientifica e di direzione del Museo coadiuvato, nelle scelte di tipo economico, dal Consiglio degli Affari Economici (composto da due commercialisti, un ragioniere, l’arciprete e il presidente degli industriali) e si avvale di professionisti esterni per le attività scientifiche (foto, restauri, inventariazione, ecc.).

Le attività di custodia e accoglienza sono svolte da due custodi e da una serie di volontari.

Fonte: Bagdadli S. “Il museo come azienda” Etas 1997.

Fonte: Flickr

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Esercitazione: il caso del piccolo museo (segue)

Indicare:

  • il principale meccanismo di coordinamento utilizzato;
  • la parte fondamentale di questa organizzazione;
  • le caratteristiche delle mansioni presenti nel nucleo operativo;
  • il grado di formalizzazione del comportamento;
  • la base di raggruppamento scelta;
  • il grado di decentramento;
  • i fattori contingenti che favoriscono la presenza di queste strutture.
Fonte: Flickr

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La struttura semplice: le parti

La struttura semplice è una configurazione molto comune in quanto utilizzata dalle piccole organizzazioni operanti nel campo dei beni e delle attività culturali (piccoli musei, associazioni culturali, piccole società di gestione di servizi museali).

Le parti principali

  • Vertice strategico: parte prevalente;
  • Nucleo operativo: parte importante;
  • Linea intermedia: generalmente assente;
  • Tecnostruttura: generalmente assente;
  • Staff di supporto: generalmente assente.
Fonte: Flickr

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La struttura semplice: i meccanismi di coordinamento

I meccanismi di coordinamento prevalenti

  • La supervisione diretta: Meccanismo di coordinamento prevalente utilizzato dal responsabile della struttura (vertice strategico).
  • Adattamento reciproco: Meccanismo utilizzato dai soggetti che a volte compongono il vertice strategico (professionisti, familiari, amici, ecc.).
  • Standardizzazione: Limitato ricorso alla standardizzazione in tutte le parti dell’organizzazione.
  • Contratti e fiducia: Meccanismi di coordinamento per assicurare il coordinamento con i collaboratori esterni.
Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


La progettazione delle posizioni individuali

Grado di specializzazione delle mansione

  • Nucleo operativo: Mansioni specializzate verticalmente ma non orizzontalmente (molti compiti poca discrezionalità).
  • Vertice strategico: Mansioni non specializzate.
  • Grado di formalizzazione del comportamento: nella struttura semplice il comportamento dei soggetti non è formalizzato.
  • Grado di formazione ed indottrinamento: limitato.
Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


La progettazione della macrostruttura

Il vertice controlla direttamente i membri del nucleo operativo grazie alla piccola dimensione della struttura.

Il coordinamento è garantito dalla supervisione diretta.

Nella struttura semplice le posizioni individuali, generalmente, non si raggruppano in unità organizzative.

Quando aumenta la dimensione organizzativa nella struttura semplice si creano unità funzionali.

Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


La progettazione del sistema decisionale

La struttura semplice è la configurazione più accentrata.

Il potere è accentrato nelle mani nel vertice strategico.

Massimo accentramento orizzontale e verticale.

Fonte: Flickr

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I fattori contingenti

Ambiente

  • Dinamico
  • Semplice
  • Omogeneo
  • Ostile

Età

  • Giovane

Dimensione

  • Piccola

Potere

  • Limitato controllo esterno
  • Forte bisogno di potere
  • Struttura non di moda
Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


Vantaggi e svantaggi della struttura semplice

Vantaggi

    1. Flessibilità ed adattabilità;
    2. Senso della missione.

      Svantaggi

        1. Confusione tra problemi strategici ed operativi;
        2. Rischiosa;
        3. Difficoltà di cambiamento (impone delega).

          Le forme ibride

          Gruppi di pari/struttura semplicissima

          • Vertice e nucleo coincidono;
          • Ricorso all’adattamento reciproco
          • Mansioni non specializzate;
          • Nessun raggruppamento;
          • Struttura decentrata.

          Alcuni esempi: gruppo associato di restauratori; associazione culturale giovane.

          Struttura semplice professionale

          • Vertice e nucleo operativo;
          • Ricorso alla standardizzazione delle capacità;
          • Mansione specializzate orizzontalmente nel nucleo ma non verticalmente.

          Alcuni esempi

          • Scuola di danza, scuola di ceramica e arti decorative.
          Telopea hybrid ‘Shady Lady’. Fonte: Flickr

          Telopea hybrid 'Shady Lady'. Fonte: Flickr


          I materiali di supporto della lezione

          Mintzberg H. (1996) “La progettazione dell'organizzazione aziendale”, Capitolo 7, Il Mulino, Bologna.

          Colombo P. “La grande Europa dei mestieri d’arte” 2007, pp. 162-170

          Un esempio di “ritorno” alla struttura semplice: “La storia della Ceramics Inc.”

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