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Stefano Consiglio » 4.La progettazione della macrostruttura


Struttura della lezione

  • La finalità della progettazione della macrostruttura;
  • La scelta della base di raggruppamento
    • perché raggruppare?
    • quali sono gli effetti del raggruppamento?
    • in che modo è possibile raggruppare?
    • come si sceglie la base di raggruppamento?
    • vantaggi e svantaggi del raggruppamento funzionale;
    • vantaggi e svantaggi del raggruppamento di mercato;
  • La scelta della dimensione dell’unità organizzativa
    • l’approccio tradizionale;
    • l’approccio contingente.

La finalità della progettazione della macrostruttura

Con la progettazione delle mansioni abbiamo affrontato il problema delle modalità di divisione del lavoro.
Con la progettazione della macrostruttura è necessario affrontare il problema del coordinamento.

Attraverso la progettazione della macrostruttura:

  1. si definiscono le unità organizzative;
  2. si costruisce la gerarchia;
  3. si delinea l’organigramma.
Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


La scelta della base di raggruppamento

Perché raggruppare?

Ipotesi di partenza:
Abbiamo suddiviso i compiti necessari al raggiungimento dell’obiettivo dell’organizzazione progettando 100 posizioni individuali.

Domande:
È possibile utilizzare l’adattamento reciproco tra 100 persone?
È possibile supervisionare 100 persone?
È possibile ricorrere alla standardizzazione degli output?

L’unico modo per utilizzare questi tre meccanismi di coordinamento consiste nel raggruppare le 100 persone in unità organizzative.

Soltanto dopo aver raggruppato è possibile utilizzare questi meccanismi di coordinamento.

Conclusione:
Il raggruppamento delle posizioni individuali in unità favorisce il coordinamento perché consente di utilizzare: l’adattamento reciproco, la supervisione diretta e la standardizzazione degli output.

La scelta della base di raggruppamento (segue)

Quali sono gli effetti del raggruppamento?

La creazione delle unità organizzative ha un duplice effetto:

  1. Facilita il coordinamento tra posizioni che compongono la stessa unità
    • le persone che fanno parte dell’unità possono comunicare con facilità;
    • le persone che fanno parte dell’unità hanno lo stesso supervisore;
    • le persone che fanno parte dell’unità condividono spazi e risorse.
  2. Rende più complesso il coordinamento tra posizioni che fanno parte di diverse unità
    • due persone collocate in unità organizzative diverse non possono comunicare con facilità;
    • due persone collocate in unità organizzative diverse non hanno lo stesso supervisore.

La scelta della base di raggruppamento (segue)

In che modo è possibile raggruppare?

La scelta della base di raggruppamento è complessa in quanto diverse sono le modalità utilizzabili per raggruppare le posizioni.

Le modalità per raggruppare in unità le posizioni organizzative sono:

1. Raggruppamento in base alle conoscenze e alle capacità
Metto insieme le posizioni i cui titolari hanno le stesse conoscenze e capacità (esempio unità restauratori, unità bibliotecari, unità archivisti, ecc.);

2. Raggruppamento in base ai processi di lavoro e alle funzioni
Metto insieme le posizioni che si occupano della stessa funzione (es. unità marketing, unità amministrazione, unità produzione del servizio, ecc.).

In questi due casi parliamo di raggruppamento in base ai mezzi (raggruppamento funzionale) in quanto mettiamo insieme posizioni che utilizzano le stesse conoscenze, competenze, tecnologie.

La scelta della base di raggruppamento (segue)

In che modo è possibile raggruppare?

3. Raggruppamento in base agli output (prodotti/servizi)
Metto insieme le posizioni che sono impegnate nella realizzazione dello stesso prodotto indipendentemente dal tipo di funzione e di conoscenza (unità festival jazz, unità cineforum, unità organizzazione mostra);

4. Raggruppamento in base alla clientela servita
Metto insieme le posizioni che sono impegnate nella realizzazione dello stesso prodotto indipendentemente dal tipo di funzione e di conoscenza (unità servizi per enti locali, unità servizi per privati);

5. Raggruppamento in base all’area geografica servita
Metto insieme le posizioni che sono impegnate nella realizzazione dello stesso prodotto indipendentemente dal tipo di funzione e di conoscenza (unità centro- nord Italia, unità centro-sud Italia).

In questi tre casi parliamo, invece, di raggruppamento in base ai fini (raggruppamento di mercato) in quanto mettiamo insieme posizioni che hanno la stessa finalità (realizzare lo stesso prodotto o servire lo stesso cliente o la stessa area geografica.

La scelta della base di raggruppamento (segue)

Come si sceglie la base di raggruppamento?

Il criterio:

  • le organizzazioni cercano di raggruppare;
  • le mansioni in modo da minimizzare;
  • i costi di coordinamento e di comunicazione.

Il processo da seguire:

  1. Individuazione delle interdipendenze tra le posizioni;
  2. Selezione delle interdipendenze critiche;
  3. Scelta della base di raggruppamento.
Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


La scelta della base di raggruppamento (segue)

Come si sceglie la base di raggruppamento?

1. L’analisi delle interdipendenze
L’interdipendenza è il condizionamento che una mansione riceve dal comportamento di un’altra.

Secondo Mintzberg tra le mansioni emergono quattro tipologie di interdipendenze:

  1. Le interdipendenze di flusso;
  2. Le interdipendenze di processo;
  3. Le interdipendenze di scala;
  4. Le interdipendenze sociali.
Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


Il caso Cult Eventi S.r.l.

Selezione delle interdipendenze critiche

Selezione delle interdipendenze critiche


La scelta della base di raggruppamento

Come si sceglie la base di raggruppamento?

3. La scelta

Se risultano più critiche le interdipendenze di flusso si sceglierà la base di raggruppamento di mercato (prodotto/servizio, cliente, area geografica);

Se risultano più critiche le interdipendenze di processo, di scala e sociali si sceglierà la base di raggruppamento funzionale.

… qualunque sia la scelta rimangono alcune interdipendenze non risolte!

Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


Il caso Cult Eventi S.r.l.: la struttura funzionale

… se risultano più critiche le interdipendenze di processo, di scala e sociali  si sceglie la base di raggruppamento funzionale

… se risultano più critiche le interdipendenze di processo, di scala e sociali si sceglie la base di raggruppamento funzionale


Il caso Cult Eventi S.r.l.: la struttura funzionale (segue)

I vantaggi della struttura funzionale
Risolve le interdipendenze di processo, di scala e sociali;
Favorisce la specializzazione.

I problemi della struttura funzionale
Distoglie l’attenzione dai fini generali;
Rende difficile la valutazione delle performance;
Non risolve le interdipendenze di flusso.


Il caso Cult Eventi S.r.l.: la struttura divisionale

… se risultano più critiche le interdipendenze di flusso si sceglie la
base di raggruppamento di mercato

… se risultano più critiche le interdipendenze di flusso si sceglie la base di raggruppamento di mercato


Il caso Cult Eventi S.r.l.: la struttura divisionale

I vantaggi del raggruppamento per mercato
Risolve le interdipendenze di flusso;
Agevola la misurazione delle performance;
Agevola il ricorso all’adattamento reciproco ed alla supervisione diretta;
Aumenta la flessibilità.

I problemi del raggruppamento per mercato
Problemi di risorse e di efficienza;
Non risolve le interdipendenze di processo e di scala.

La scelta della dimensione dell’unità organizzativa

Le domande:
Quale deve essere la dimensione di ogni singola unità organizzativa?

Quante persone devono dipendere da un singolo supervisore (l’ampiezza del controllo)?

Struttura verticalizzata con unità di piccola dimensione o strutture piatte con unità di grandi dimensioni?

Le risposte

Approccio tradizionale (non più di …)

Approccio contingente (dipende da …)

Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


La scelta della dimensione dell’unità organizzativa (segue)

L’approccio tradizionale
Urwick (non più di sei persone);
Gli studi empirici mostrano grande varianza.

L’approccio contingente
La dimensione tende ad aumentare quando:

  • aumenta il ricorso alla standardizzazione;
  • aumenta la similarità dei compiti svolti;
  • aumenta il grado di autonomia dei dipendenti.

La dimensione tende a diminuire quanto:

  • aumenta il ricorso alla supervisione;
  • aumenta il ricorso all’adattamento reciproco;
  • aumenta il bisogno di supporto da parte del supervisore.
Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


I materiali di supporto della lezione

Minzberg H, “La progettazione dell'organizzazione aziendale”, Capitolo 3, Il Mulino, Bologna (1996).

La Spilla d'Oro

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