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Stefano Consiglio » 11.La struttura divisionale


Struttura della lezione

Analisi casi

  • Il caso Zètema
  • Il caso Ministero dei beni culturali

Le caratteristiche della struttura divisionale

  • Le parti fondamentali della struttura divisionale
  • I principali meccanismi di coordinamento
  • La progettazione delle posizioni individuali
  • La progettazione della macrostruttura
  • La progettazione del sistema decisionale
  • Il contesto ambientale
  • I punti di forza della struttura divisionale
  • I punti di debolezza della struttura divisionale

Esercitazione: Zètema

Società partecipata al 100% dal Comune di Roma, Zètema è l’azienda capitolina che opera con modalità in house nel settore Cultura.

Zètema è responsabile dell’attività di progettazione, manutenzione, conservazione e catalogazione per conto della Sovraintendenza Comunale, della gestione della Rete dei Musei Civici e di diversi spazi dedicati allo spettacolo, alla cultura ed all’accoglienza turistica della città di Roma.

La società è composta per lo più da persone che non hanno ancora compiuto 40 anni, e per la maggior parte da donne (due terzi del totale).

Il 60% circa dei 700 dipendenti sono impiegati, ed hanno un titolo di studio superiore.

Fonte: Zètema

Fonte: Zètema


Esercitazione: Zètema (segue)

Fonte: Zètema

Fonte: Zètema


Esercitazione: Zètema (segue)

Le divisioni di Zètema: Conservazione

L’area Conservazione si occupa di:

  • monitoraggio e rilevamento dello stato di conservazione delle diverse tipologie di manufatti esistenti nei musei civici, nei siti archeologici e monumentali del territorio romano;
  • manutenzione ordinaria dei manufatti artistici, comprendente servizi programmati quali la depolveratura delle collezioni dei musei e trattamenti di disinfezione e diserbo dei siti archeologici;
  • riordino di depositi di materiale archeologico e artistico, con applicazione di sistemi di classificazione e imballaggio a lungo termine.
Fonte: Zètema

Fonte: Zètema


Esercitazione: Zètema (segue)

Le divisioni di Zètema: Eventi e Mostre

Negli ultimi anni, Zètema si è specializzata nell’organizzazione di mostre temporanee, seguendo da vicino ogni singolo momento del complesso processo di realizzazione delle stesse.

L’organizzazione di eventi è un ramo di più recente specializzazione della Società, che ha esordito e si è forgiata affrontando eventi di straordinaria complessità e rilievo per la vita culturale della Città. Basti qui ricordare la Notte Bianca (tutte le edizioni a partire dal 2003) e il Festival Letterature (tutte le edizioni dal 2004).

Fonte: Zètema

Fonte: Zètema


Esercitazione: Zètema (segue)

Le divisioni di Zètema: Musei ed altre gestioni

A partire dal novembre 2005 Zètema Progetto Cultura gestisce l’intero Sistema Musei Civici di Roma.
Per tutti i siti inclusi nel Sistema, Zètema gestisce i servizi secondo un modello di global service.

Zètema è responsabile dei seguenti spazi cittadini:

  • le “Case” (dei Teatri, delle Letterature, della Memoria e della Storia);
  • i Teatri (il Silvano Toti Globe Theatre);
  • le ludoteche (Villa Borghese, Villa Torlonia);
  • lo spazio polifunzionale Sala Santa Rita.
Fonte: Zètema

Fonte: Zètema


Esercitazione: Zètema (segue)

Le divisioni di Zètema: Turismo

Al turismo Zètema dedica personale ed energie in virtù di un contratto di servizio con il Comune di Roma.

I servizi gestiti:

  1. Call Center Turismo Cultura Spettacolo: assistenza telefonica sui servizi turistici, l’offerta culturale e gli spettacoli di Roma.
  2. Roma Pass: un unico strumento consente di godere di agevolazioni economiche per le visite in tutti i monumenti, i musei, le aree archeologiche comunali e statali.
  3. Punti informativi Turistici: sono i centri di accoglienza dei turisti italiani e stranieri che visitano la città di Roma.
Fonte: Zètema

Fonte: Zètema


Esercitazione: Zètema (segue)

Le divisioni di Zètema: Progettazione

La struttura è in grado di rispondere – con personale altamente specializzato e mezzi tecnici d’avanguardia – a tutte le esigenze del Comune di Roma, sia in fase preliminare che nelle successive fasi, definitiva, esecutiva e realizzativa, del processo di progettazione.
Alcuni progetti realizzati:

  • Progetto di risanamento conservativo e allestimento del museo nel Casino dell’Aranciera di Villa Borghese
  • Progetto di riqualificazione ambientale del Circo Massimo
  • Progetto di adeguamento funzionale del deposito dell’Archivio Storico Capitolino
  • Prototipo di un museo mobile
Fonte: Zètema

Fonte: Zètema


Il Ministero per i beni e le attività culturali

La struttura del Ministero vede al suo vertice il Ministro supportato dai sottosegretari, dall’ufficio di Gabinetto, dal Consiglio Superiore dei beni culturali, dalla Consulta dello Spettacolo.

Dal Ministro dipende il Segretariato, supportato da una serie di organi consultivi.

La struttura si compone di:

  • le direzioni generali (8);
  • gli istituti: centrali (7), nazionali (4) e dotati di autonomia (11);
  • gli Organi periferici del Ministero:
    • le direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici,
    • le soprintendenze,
    • le soprintendenze archivistiche,
    • gli archivi di Stato,
    • le Biblioteche Statali,
    • i Musei.

Per approfondimenti sulla struttura organizzativa del Ministero si rimanda al sito del ministero.

Il Ministero per i beni e le attività culturali (segue)


Il Ministero per i beni e le attività culturali (segue)

Le direzioni generali

  1. Direzione Generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio ed il personale;
  2. Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale;
  3. Direzione Generale per le antichità;
  4. Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee;
  5. Direzione Generale per gli archivi;
  6. Direzione Generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d’autore;
  7. Direzione Generale per il cinema;
  8. Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo.

Organigramma Mibac

Il Ministero per i beni e le attività culturali (segue)

Direzione Generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio ed il personale

La Direzione generale si articola in sei uffici dirigenziali di livello non generale.

Servizio I – Affari generali, sistemi informativi e tecnologie innovative.
Servizio II – Bilancio e programmazione.
Servizio III – Risorse aggiuntive nazionali e comunitarie per le politiche di sviluppo, organizzazione e semplificazione.
Servizio IV – Concorsi e assunzioni, mobilità, relazioni sindacali, formazione e aggiornamento professionale del personale.
Servizio V – Ordinamento, stato giuridico e trattamento economico del personale.

Servizio VI – Contenzioso e procedimenti disciplinari relativi al personale.

Il Ministero per i beni e le attività culturali (segue)

Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale

La Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale svolge funzioni e compiti nei settori della promozione della conoscenza, della fruizione pubblica e della valorizzazione del patrimonio culturale.

La Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale si articola in due uffici dirigenziali di livello non generale.

Servizio I – Valorizzazione del patrimonio culturale, programmazione e bilancio
Servizio II – Comunicazione e promozione del patrimonio culturale

Il Ministero per i beni e le attività culturali (segue)

Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo

La Direzione generale per lo spettacolo dal vivo svolge funzioni e compiti in materia di attivita’ di spettacolo dal vivo, con riferimento alla musica, alla danza, al teatro, ai circhi, allo spettacolo viaggiante ed ai festival teatrali.

La Direzione generale per lo spettacolo dal vivo si articola in tre uffici dirigenziali:

Servizio I – Attività liriche e musicali

Servizio II – Attività teatrali

Servizio III – Attività di danza, circensi e dello spettacolo viaggiante

Esercitazione

Dopo aver analizzato le caratteristiche organizzative del Ministero e di Zètema, indicate:

  • il principale meccanismo di coordinamento utilizzato;
  • la parte fondamentale di queste organizzazioni;
  • le caratteristiche delle mansioni presenti nel nucleo operativo;
  • il grado di formalizzazione del comportamento;
  • la base di raggruppamento scelta;
  • il grado di decentramento;
  • i fattori contingenti che favoriscono la presenza di questo tipo di struttura organizzativa.

La struttura divisionale: le parti

La struttura divisionale è una configurazione organizzativa utilizzata da organizzazioni diversificate e caratterizzate da grandi dimensioni.

Le parti principali:

  • vertice strategico: parte importante;
  • nucleo operativo: parte importante;
  • linea intermedia: parte prevalente;
  • tecnostruttura: parte importante nelle divisioni;
  • staff di supporto: parte importante.
Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


La struttura divisionale: i meccanismi di coordinamento

I meccanismi di coordinamento prevalenti

Standardizzazione:

  • la standardizzazione degli output rappresentante il principale meccanismo di coordinamento;
  • nelle singole divisioni la standardizzazione dei processi di lavoro è molto utilizzata.

La supervisione diretta: meccanismo utilizzato marginalmente.

Adattamento reciproco: meccanismo di coordinamento poco utilizzato vista la forte presenza di standardizzazione.

Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


La progettazione delle posizioni individuali

Le scelte di progettazione delle posizioni individuali dipendono dal tipo di configurazione assunta dalle divisioni.

Se la divisione è una burocrazia meccanica:

  • mansioni specializzate orizzontalmente e verticalmente (mansioni non qualificate);
  • formalizzazione del comportamento molto accentuato;
  • limitato ricorso alla formazione.

Se la divisione è una burocrazia professionale:

  • mansioni specializzate orizzontalmente ma non verticalmente (mansioni professionali);
  • formalizzazione del comportamento limitato;
  • elevato ricorso alla formazione.
Guida al British Museum di Londra. Fonte: Flickr

Guida al British Museum di Londra. Fonte: Flickr

Operatori di call center. Fonte Flickr

Operatori di call center. Fonte Flickr


La progettazione della macrostruttura

La base di raggruppamento è quella di mercato.

Le divisioni tendono ad assumere la forma di una burocrazia meccanica.

Le interdipendenze generiche sono gestite attraverso:

  • il controllo della performance;
  • i meccanismi di collegamento:
    • task force e comitati composti da soggetti con la stessa responsabilità funzionale.

La progettazione del sistema decisionale

La struttura divisionale presenta un struttura relativamente decentrata.

Nella struttura divisionale ritroviamo un decentramento verticale limitato parallelo.


I fattori contingenti

Ambiente

  • Preferibilmente stabile
  • Preferibilmente semplice
  • Non omogeneo
  • Ostile/generoso

Età

  • Non giovane

Dimensione

  • Grande

Potere

  • Forte controllo esterno
  • Bisogno di potere
  • Struttura non di moda
Fonte: Flickr

Fonte: Flickr


Vantaggi della struttura divisionale

Vantaggi

Efficienza nell’allocazione delle risorse finanziarie

Formazione di direttori generali

Ripartizione rischi

Elasticità strategica

Fonte:Flickr

Fonte:Flickr


Svantaggi della struttura divisionale

Svantaggi

General manager divisionali meno autonomi di imprenditori

Rischio di nascondere aree deboli

Lenta innovazione imprenditoriale

Costosa

Fonte Flickr

Fonte Flickr


I materiali di supporto della lezione

Le slide sono tratte da Mintzberg H. (1996) “La progettazione dell'organizzazione aziendale”, Capitolo 11, Il Mulino, Bologna.

Ministero dei beni culturali

Il caso Zètema

Organigramma MIBAC

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