Vai alla Home Page About me Courseware Federica Living Library Federica Virtual Campus 3D Le Miniguide all'orientamento Gli eBook di Federica
 
 
Il Corso Le lezioni del Corso La Cattedra
 
Materiali di approfondimento Risorse Web Il Podcast di questa lezione

Maura Striano » 2.La pedagogia come ambito di ricerca empirica e critico/teoretica


La svolta epistemologica del 900: il paradigma di complessità

  • Crisi dell’approccio riduzionista e del principio causa-effetto nella ricerca scientifica
  • Crisi del modello della “spiegazione semplice”
  • Necessità di nuovi costrutti interpretativi (emergenza, causalità circolare, sistema)
  • Necessità di un approccio interdisciplinare, multidimensionale, complementare ai fenomeni indagati

Per approfondire:

Complessità e caos

Edgar Morin: “Razionalità e complessità”

Sapere

La complessità per/nelle scienze umane e sociali

Superamento della separazione epistemologica e metodologica tra le scienze della natura, le scienze esatte e le scienze umane e sociali.

Necessità di pensare per costellazioni e correlazioni di concetti e di fare uso di “macroconcetti”.

Necessità di un nuovo “metodo” e di una “riforma del pensiero scientifico” sulla scorta di tre principi:

  1. “principio dialogico” (consente «di mantenere la dualità in seno alI’unità; associa due termini complementari ed insieme antagonisti»)
  2. “ricorso di organizzazione” (uso di una processualità ricorsiva, riconoscimento che i prodotti e gli effetti sono contemporaneamente causa e produttori di ciò che li produce)
  3. “principio ologrammatico” («arricchire la conoscenza delle parti attraverso il tutto e del tutto attraverso le parti in uno stesso movimento che produce conoscenze»)

Cfr. E.Morin, Il metodo, 6 voll. I, trad.it. Cortina, Milano, 2001-2005; E.Morin, Introduzione al pensiero complesso, trad.it. Sperling and Kupfer, Milano, 1993.

“Complessità e metodo”; “La complessità”

Edgar   Morin, fonte: Wordpress

Edgar Morin, fonte: Wordpress


Pedagogia come sapere complesso

Scienza tra le scienze della formazione, alimentata da “fonti” culturali e disciplinari diverse
Scienza che coniuga teoria/prassi, conoscenza/azione in un circuito euristico continuo
Scienza che ha oggetti complessi e multidimensionali (educazione, formazione)
Scienza che si alimenta di tre vettori interagenti (ideologia, scienza, utopia)
Scienza che coniuga diverse prospettive di indagine (empirico-analitica, ermeneutico-fenomenologica, critico-dialettica)
Scienza che coniuga una pluralità di metodologie e di metodi
Scienza che si muove su diversi ambiti, livelli e piani di indagine

Lo statuto epistemologico della pedagogia

“Scienza in cammino verso una destinazione mai certa e mai definitiva. Destinazione che reclama le categorie della differenza e del possibile come idee regolative dell’emancipazione e della liberazione” (Frabboni, Pinto Minerva, 1984, p. 58).

Paradigma di riferimento: macroparadigma della complessità

Oggetto: formazione umana

Principio di legittimazione: scienza della formazione

Principio euristico: problematizzazione, interconnessione, composizione (tensione utopica in costante divenire)

Metodo: pluralità di metodi (ricerca teorica e comparata, ricerca storica, ricerca clinica, empirica e sperimentale)

Linguaggio: pluralità di linguaggi (filosofico, scientifico, del senso comune, della quotidianità e della pratica)

Logica: circolo ermeneutico (fondazione teoretica, traduzione empirica, riformulazione teoretica)

Ambiti: teoretico ed empirico

Ambiti e dimensioni di ricerca in pedagogia

Ambito teoretico

Ambito di riflessione generale che ha ricadute sugli altri specifici ambiti di riflessione e di ricerca pedagogica.
Compito primo della pedagogia teoretica è definire l’identità della pedagogia, dei suoi oggetti, dei suoi metodi, identificare le aree di indagine in cui si muove e gli ambiti di interesse su cui si attesta. La ricerca teoretica si focalizza essenzialmente su concetti e costrutti e fa uso di affermazioni concernenti relazioni tra concetti che si configurano come ipotesi, generalizzazioni empiriche, teorie. Le affermazioni teoretiche non possono essere confutate da occorrenze negative ma possono essere indebolite da numerose istanze contrarie fino al punto in cui risultano essere non più utili né accettabili su un piano teoretico né traducibili su un piano pratico.

Dimensione critica

  • Critica generale della teoreticità
  • Analisi dell’interazione tra sapere scientifico e pratica educativa
  • Analisi epistemologica e riflessiva del sapere pedagogico
  • Analisi delle condizioni di possibilità del rapporto tra pedagogia ed altre scienze

Ambiti e dimensioni di ricerca in pedagogia (segue)

Ambito empirico
Ambito di riflessione e di ricerca situato su un piano esperienziale ed indirizzato all’esplorazione di eventi e fenomeni che possono essere sottoposti ad osservazione, descrizione, analisi, comparazione, registrazione
L’esplorazione dei fenomeni può essere realizzata mettendo in campo costrutti, ipotesi e teorie elaborati in ambito teoretico in funzione di una migliore chiarificazione, comprensione, concettualizzazione ed organizzazione del fenomeni indagati

Dimensione pratica

Identificazione di eventi, fenomeni e problemi in relazione ad uno specifico contesto inteso come insieme di attori, culture, scopi, storie, memorie individuali e collettivi
Messa a fuoco di elementi regolativi e ricorsivi all’interno di uno specifico campo di esperienza
Analisi delle azioni e delle pratiche in situazione
Costruzione di progetti e di modelli d’azione (Pellerey, 1999)
Analisi e risoluzione di problemi (Scaglioso, 2009)

I materiali di supporto della lezione

G.Annacontini, Pedagogia e complessità. Attraversando Morin, ETS, Pisa, 2008

F.Cambi, Il congegno del discorso pedagogico. Metateoria ermeneutica e modernità, Clueb, Bologna, 1986

F.Cambi, G.Cives, R.Fornaca, Complessità, pedagogia critica, educazione democratica, La Nuova Italia, Firenze, 1991

H. Cavallera, Pedagogia teoretica, Bologna, Edizioni magistero, 1983

E.Colicchi Lapresa, Per una pedagogia critica, Carocci, Roma, 2009

A. G. Criscenti , Pedagogia critica e complessità sociale, CUECM, Catania, 1996

P.de Mennato, Fonti di una pedagogia della complessità, Liguori, Napoli, 1999

Frabboni Pinto Minerva, Manuale di pedagogia generale, Laterza, Rroma-Bari, 1984

F. Frabboni , F. Pinto Minerva, Introduzione alla pedagogia generale, Laterza, Roma-Bari, 2003

R.Fornaca, S.Redi Di Pol, Dalla certezza alla complessità. La pedagogia scientifica del '900, Principato, Milano 1993

A., Granese, Il labirinto e la porta stretta. Saggio di pedagogia critica, La Nuova Italia, Firenze, 1999

E. Morin, Il metodo, 6 voll., Trad.it., Raffaello Cortina, Milano, 2001-2005.

E. Morin, Introduzione al pensiero complesso, Sperling & Kupfer, Milano 1993.

M.Muzi, La pedagogia critica in Italia, Carocci, Roma, 2009

P.Orefice, Pedagogia scientifica, Editori Riuniti, Roma, 2009.

M.Pellerey, L' agire educativo. La pratica pedagogica tra modernità e postmodernità, LAS, Roma,1998

M.Pellerey, Educare. Manuale di pedagogia come scienza pratico-progettuale, LAS, Roma, 1999 C. Scaglioso, La pedagogia, una scienza pratica,  Guerra Edizioni, Perugia, 2009

Tolomelli, La fragile utopia. Impegno pedagogico e paradigma della complessità, ETS, PIsa, 2007

Complessità e caos

Edgar Morin, "Complessità e metodo"

Edgar Morin: "Razionalità e complessità"

  • Contenuti protetti da Creative Commons
  • Feed RSS
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Facebook
  • Segnala su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion