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Paolo Macry » 14.L'unificazione italiana tra dinamiche interne e protezioni internazionali


L’unificazione italiana tra dinamiche interne e protezioni internazionali

L’Italia dopo il Congresso di Vienna tra rivolte liberal-costituzionali e indipendentiste (1820-1831)

  • Generale arretratezza e diversificazione territoriale nelle condizioni economico-sociali della penisola italiana
  • Opposizione liberale e delle società segrete, come la Carboneria, alla politica reazionaria dei sovrani restaurati
  • I moti del 1820-21 e il loro fallimento:
    • il pronunciamento militare e l’esperienza della monarchia costituzionale nel Regno delle Due Sicilie
    • l’insurrezione costituzionale nel Regno di Sardegna e la defezione di Carlo Alberto
    • la repressione antiliberale austriaca nel Lombardo-Veneto
  • Il moto carbonaro nel Ducato di Modena e la breve esperienza dei governi provvisori nell’Italia centrale nel 1830-31

Letture: T. Detti, G. Gozzini, Storia contemporanea. I. L’Ottocento, par. 4.2, 8.2, 5.2, 5.3

Gli stati italiani dopo il Congresso di Vienna nel 1815

Gli stati italiani dopo il Congresso di Vienna nel 1815


Gli stati italiani dopo il Congresso di Vienna nel 1815

La penisola italiana durante la Restaurazione era caratterizzata da una accentuata presenza austriaca: il regno del Lombardo-Veneto era sotto la dipendenza diretta dell’imperatored’Asburgo (Francesco II 1815-1835; Ferdinando I 1835-1848;Francesco Giuseppe 1848-1916) mentre dipendevano da rami collaterali degli Asburgo: il granducato di Toscana, sotto gli Asburgo-Lorena (Ferdinando III 1814-1824; Leopoldo II 1824-1959); il ducato di Parma e Piacenza, affidato fino alla sua morte a Maria Luisa d’Asburgo (moglie di Napoleone) e passato poi nel 1847 ai Borbone di Parma; il ducato di Modena e Reggio, sotto gli arciduchi d’Austria-d’Este (Francesco IV 1814-1846; Francesco V 1846-1859). Il ducato di Massa e Carrara fu retto da Maria Beatrice d’Este e alla sua morte (1829) passò al figlio Francesco IV e inglobato nel ducato di Modena. Il ducato di Lucca fu affidato ai Borbone di Parma (Maria Luisa 1815-1824; Carlo Ludovico 1824-1847) e nel 1847 passò al granducato di Toscana. Il regno di Sardegna era retto dai Savoia (Vittorio Emanuele I 1814-1821;Carlo Felice 1821-1831; Carlo Alberto di Savoia-Carignano 1831-1849; Vittorio Emanuele II 1849-1861). Lo Stato della Chiesa era retto dal papa (Pio VII 1800-1823; Leone XII 1823-1829; Pio VIII 1829-1830; Gregorio XVI 1831-1846; Pio IX 1846-1878). Il regno delle Due Sicilie era retto dai Borbone (Ferdinando I 1815-1825; Francesco I 1825-1830; Ferdinando II 1830-1859; Francesco II 1859-1860). Cartina Italia 1815

Gli stati italiani dopo il Congresso di Vienna nel 1815

Gli stati italiani dopo il Congresso di Vienna nel 1815


L’unificazione italiana tra dinamiche interne e protezioni internazionali

Il dibattito risorgimentale

  • Il pensiero democratico:
    • Il repubblicanesimo democratico di Giuseppe Mazzini
      • Italia: “una, libera, indipendente e repubblicana”.
      • Dal superamento della strategia carbonara alla fondazione della Giovine Italia e della Giovine Europa
      • Il fallimento dei primi moti mazziniani
    • Il federalismo democratico di Carlo Cattaneo
  • Il pensiero moderato:
    • Il neoguelfismo di Vincenzo Gioberti
    • Il moderatismo filosabaudo di Cesare Balbo, Massimo D’Azeglio e Camillo Benso, conte di Cavour

Letture:

T.Detti, G.Gozzini, Storia contemporanea. I. L’Ottocento, par. 5.5

Giuseppe Mazzini
Bandiera della “Giovine Italia”
Carlo Cattaneo
Vincenzo Gioberti
Camillo Benso, conte di Cavour

L’unificazione italiana tra dinamiche interne e protezioni internazionali

Il 1848 in Italia tra rivoluzione e guerra nazionale

  • Il “biennio delle riforme” liberali (1846-48):
    • Dalla elezione di Pio IX alla concessione delle costituzioni
  • Scoppio delle rivoluzioni antiaustriache a Venezia e a Milano (“cinque giornate”) e dichiarazione di guerra all’Austria da parte di Carlo Alberto
  • Dalla guerra “federale” dei monarchi italiani alla “guerra regia” sabauda. Sconfitta piemontese a Custoza e armistizio di Salasco (9 agosto 1848)
  • Proclamazione di repubbliche democratiche a Roma e a Firenze (febbraio 1849)
  • Ripresa della guerra regia nel 1849 e definitivo fallimento del progetto espansionistico sabaudo con la sconfitta di Novara (23 marzo 1849) – Abdicazione di Carlo Alberto in favore del figlio Vittorio Emanuele II – Armistizio di Vignale
  • Crisi del movimento rivoluzionario: capitolazione dei governi repubblicani di Toscana, Roma e Venezia

Letture: T.Detti, G.Gozzini, Storia contemporanea. I. L’Ottocento, par. 8.1, 8.2, 8.3, 8.4

Papa Pio IX (Giovanni Mastai Ferretti)
Carlo Alberto firma lo Statuto
Carlo Alberto di Savoia-Carignano
Rivoluzioni e guerra nazionale in Italia 1848-1849
Vittorio Emanuele II di Savoia

L’unificazione italiana tra dinamiche interne e protezioni internazionali

Il 4 marzo 1848 Carlo Alberto di Savoia-Carignano, succeduto nel 1833 allo zio Carlo Felice, privo di eredi maschi, concede lo Statuto, detto dal suo nome Albertino, che divenne nel 1861 la Costituzione del regno d’Italia fino alla nuova Costituzione repubblicana nel 1948.

Firma dello Statuto

L’unificazione italiana tra dinamiche interne e protezioni internazionali

  • Il riformismo nel Regno di Sardegna e la politica liberale di Cavour
    • Abolizione dei privilegi ecclesiastici
    • Modernizzazione e sviluppo economico
    • Il connubio Cavour-Rattazzi
  • La politica estera di Cavour alla ricerca di alleanze per la causa nazionale italiana
    • La guerra di Crimea e il Congresso di Parigi: la questione italiana diventa un problema internazionale
    • Il difficile rilancio dell’iniziativa democratica: dalla fallita spedizione di Pisacane alla fondazione mazziniana del “Partito d’azione” (1853)
    • Nascita della”Società Nazionale Italiana” (1857) per realizzare l’unità d’Italia sotto l’egida dei Savoia e adesione di Giuseppe Garibaldi
    • Accordi segreti di Plombières tra Cavour e Napoleone III

Letture:

T.Detti, G.Gozzini, Storia contemporanea. I. L’Ottocento, par. 8.1, 8.2, 8.3, 8.4

La guerra di Crimea

La guerra di Crimea

Giuseppe Garibaldi

Giuseppe Garibaldi


L’unificazione italiana tra dinamiche interne e protezioni internazionali

La seconda guerra d’indipendenza

  • Guerra franco-piemontese contro l’Austria (aprile 1859) e invasione vittoriosa della Lombardia
  • Sollevazione del Granducato di Toscana, dei ducati e delle Legazioni pontificie. Formazione di governi provvisori e richiesta di annessione al regno sardo
  • La Francia esce dal conflitto – Armistizio di Villafranca (luglio 1859): solo la Lombardia al regno sabaudo, il Veneto rimane all’Austria
  • Assenso di Napoleone III, dopo uno stallo diplomatico, allo svolgimento dei plebisciti nell’Italia centrale e quindi alla sua annessione al regno di Sardegna in cambio della cessione di Nizza e Savoia alla Francia (marzo 1860)

Letture:

T.Detti, G.Gozzini, Storia contemporanea. I. L’Ottocento, par. 8.5, 8.6

L’unificazione italiana tra dinamiche interne e protezioni internazionali

La spedizione dei Mille e la nascita del Regno d’Italia

  • Spedizione garibaldina per la liberazione del Regno delle Due Sicilie dai Borboni (maggio-ottobre 1860)
  • Intervento delle truppe sabaude (settembre 1860), sconfitta delle truppe pontificie e conquista delle Marche e del’Umbria
  • Battaglia finale vittoriosa dei garibaldini contro l’esercito borbonico sul Volturno (1° ottobre 1860)
  • Plebiscito per l’annessione del Regno delle Due Sicilie al regno sabaudo e incontro, nei pressi di Teano, tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi
  • Proclamazione del regno d’Italia a Torino da parte del primo parlamento italiano (17 marzo 1861) – Vittorio Emanuele II di Savoia re d’Italia “per grazia di Dio e per volontà della Nazione”

Letture:

T.Detti, G.Gozzini, Storia contemporanea. I. L’Ottocento, par. 8.5, 8.6

Unificazione dell’Italia a partire dal 1859

Unificazione dell'Italia a partire dal 1859


L’unificazione italiana tra dinamiche interne e protezioni internazionali

Completamento ottocentesco dell’unità nazionale

  • Acquisizione del Veneto: Alleanza con la Prussia nella guerra austro-prussiana, “terza guerra d’indipendenza”, 1866
  • “Questione romana”
    • Tentativi garibaldini di una conquista armata di Roma e tensioni diplomatiche con Napoleone III, protettore del papa – Scontro tra truppe italiane e garibaldini sull’Aspromonte (agosto 1862)
    • Convenzione di settembre (1864): Firenze capitale
    • Scontro di Mentana tra garibaldini e truppe francesi inviate in aiuto del papa (1867)
    • Difficoltà interne della Francia a causa della guerra franco-prussiana. Conquista militare di Roma, sguarnita della protezione francese, da parte dei bersaglieri attraverso la breccia di Porta Pia (settembre) 1870
    • Fine del potere temporale del papa e Roma capitale d’Italia (luglio) 1871

Unità d’Italia  –  Letture: T.Detti, G.Gozzini, Storia contemporanea. I. L’Ottocento, par. 13.2

Completamento ottocentesco dell’unificazione italiana

Completamento ottocentesco dell'unificazione italiana


Prossima lezione

La competizione austro-prussiana e l’unificazione tedesca

  • Il regno di Prussia nella seconda metà dell’Ottocento tra riforme e politica di potenza
  • Bismarck stratega dell’unificazione della Germania attraverso le “guerre-lampo”(Blitzkriege)
  • Il compimento dell’unificazione tedesca attraverso la guerra franco-prussiana
  • Nascita del Secondo Impero tedesco

Le lezioni del Corso

I materiali di supporto della lezione

T.Detti, G.Gozzini, Storia contemporanea. I. L'Ottocento

W. Maturi, Interpretazioni del Risorgimento, Torino, Einaudi, 1962 (approfondimento facoltativo)

D. Mack Smith, Garibaldi e Cavour nel 1860, Torino, Einaudi, 1858 (approfondimento facoltativo)

R. Romeo, Cavour e il suo tempo, 3 voll., Bari, Laterza, 1969-1977 (approfondimento facoltativo)

F. Della Peruta, I democratici e la rivoluzione italiana. Dibattiti ideali e contrasti politici all'indomani del 1848, Milano, Feltrinelli, 1958 (approfondimento facoltativo)

A. Scirocco, L'Italia del Risorgimento: 1800-1860, Bologna, il Mulino, 1990 (approfondimento facoltativo)

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