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Paolo Macry » 2.Tendenze. L'eredità della Francia rivoluzionaria: la nazione politica


La nazione sovrana

L’invenzione del POPOLO-NAZIONE trasforma i sudditi in cittadini dotati -come NAZIONE SOVRANA- di ogni potere: “il principio di ogni sovranità risiede nella nazione”, recita la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino (26 agosto 1789).

In questo modo vengono delegittimati, ad un tempo, la dinastia regnante e i ceti dirigenti: “la nazione (…) non prende ordini da nessuno” (Assemblea Nazionale, 23 giugno 1789).

Il popolo-nazione esprime una VOLONTA’ NAZIONALE che corrisponde all’INTERESSE NAZIONALE, ovvero al BENE PUBBLICO della nazione. Tale interesse nazionale tende a prevalere sull’interesse individuale.

Dizionario di storia: Rivoluzione Francese

Letture:

A. Soboul, La rivoluzione francese, Laterza, Bari 1964

F. Furet, D. Richet, La rivoluzione francese, Laterza, Bari 1974

F. Furet, M. Ozout, Dizionario critico della rivoluzione francese, Bompiani, Milano 1988

M. Vovelle, La rivoluzione francese (1789-1799), Guerini, Milano 1993

La delega del potere

Il popolo-nazione è un concetto astratto e non si riferisce alla società empirica: nel concreto, esso esercita i suoi poteri per delega, ovvero designa i propri delegati all’esercizio del potere (i quali hanno un mandato non imperativo). La volontà popolare, in altri termini, viene elaborata ed esercitata da un personale politico specializzato.

La nazione politica

Quello che emerge dalla Rivoluzione Francese è il modello della NAZIONE POLITICA, la quale:

  1. s’identifica con uno Stato, il suo territorio, le sue istituzioni
  2. garantisce specifici diritti di cittadinanza a coloro che vivono all’interno del suo territorio (i cittadini)

Dice Emmanuel Joseph Sieyès: “Che cos’è la nazione? Un corpo di associati che vivono sotto una legge comune e che sono rappresentati dagli stessi organi legislativi”

L’eredità napoleonica: il bonapartismo

Il bonapartismo è un regime politico autoritario ma fondato sul consenso diretto della nazione-popolo (plebisciti) e sul mantenimento delle libertà personali:

  • Febbraio 1800, plebiscito per la ratifica della Costituzione dell’Anno VIII
  • Agosto 1802, plebiscito per l’attribuzione vitalizia a Napoleone della carica di Console
  • Novembre 1804, plebiscito sull’istituzione dell’Impero

Letture:

G. Lefèbvre, Napoleone, Laterza, Bari 1969

J. Tulard, Napoleone, Rusconi, Milano 1989

L’Europa napoleonica (1812)

L'Europa napoleonica (1812)


L’eredità napoleonica: lo stato centralistico-amministrativo

Dopo il fallimento del governo locale elettivo (1790), viene istituito un sistema amministrativo fondato sulla figur del prefetto (1800).

Formazione di un personale amministrativo selezionato dal centro, politicamente fedele, implicitamente contrapposto alla classe politica (amministrazione vs politica).

L’eredità napoleonica: le libertà civili

Il Codice Civile (1804) riconosce i diritti civili individuali, la libertà d’impresa e di lavoro, il matrimonio come contratto laico, il divorzio, l’eguaglianza successoria tra i figli, ecc.

Prossima lezione

Tendenze. L’eredità dell’Inghilterra industriale: lo sviluppo economico

Le lezioni del Corso

I materiali di supporto della lezione

A. Soboul, La rivoluzione francese, Laterza, Bari 1964

F. Furet, D. Richet, La rivoluzione francese, Laterza, Bari 1974

F. Furet, M. Ozout, Dizionario critico della rivoluzione francese, Bompiani, Milano 1988

M. Vovelle, La rivoluzione francese (1789-1799), Guerini, Milano 1993

G. Lefèbvre, Napoleone, Laterza, Bari 1969

J. Tulard, Napoleone, Rusconi, Milano 1989

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