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Lucia Valenzi » 2.Concetti e termini di economia


Crisi ed epidemie

La crisi tipica dell’ancien régime era caratterizzata da un ciclo di elementi naturali, biologici: una carenza di risorse alimentari per siccità o cattivi raccolti cui seguiva una epidemia. Con l’alta mortalità la diminuzione della popolazione riequilibrava il rapporto popolazione-risorse. Nell’800 ci sono epidemie ma di nuovo tipo dovute proprio all’urbanesimo e alle cattive condizioni igienico-sanitarie delle città. Alla peste si sostituisce il colera che scompare poi con le grandi trasformazioni urbanistiche di fine secolo.

“Trionfo della morte”, autore ignoto. Palazzo Abatellis, Palermo (1446). Fonte: Wikipedia

“Trionfo della morte”, autore ignoto. Palazzo Abatellis, Palermo (1446). Fonte: Wikipedia


Libera concorrenza

La crisi tipica del periodo successivo alla rivoluzione industriale è la crisi capitalistica. In un primo tempo prevale la libera concorrenza: un sistema caratterizzato dalla presenza di molti operatori economici tra i quali nessuno è in grado di influire sulle contrattazioni e in cui le contrattazioni sono regolate dai costi di produzione e dai prezzi dei prodotti. Un sistema considerato ideale, insieme alla divisione internazionale del lavoro, dal pensiero economico classico inglese di Smith e Ricardo.

David Ricardo (1772-1823). Fonte: Wikipedia

David Ricardo (1772-1823). Fonte: Wikipedia

Adam Smith (1723-1790). Fonte: Wikipedia

Adam Smith (1723-1790). Fonte: Wikipedia


Protezionismo

Nella seconda metà dell’800 tutto viene rimesso in discussione con la Grande Depressione. Il mercato non appare poi così capace di autoregolarsi in quanto non è capace di assorbire tutta la produzione. Si ricorre così al protezionismo. Il nome viene dalla volontà di “proteggere” i prodotti interni ad un paese, riprendendo la vecchia concezione mercantilistica. Queste politiche sono proprie della Germania e dei late comers (i paesi arrivati “dopo” allo sviluppo industriale).

Jean-Baptiste Colbert (1619-1683), fautore del mercantilismo. Fonte: Wikipedia

Jean-Baptiste Colbert (1619-1683), fautore del mercantilismo. Fonte: Wikipedia


Liberismo

Si tornerà ad un periodo liberista solo dopo la II Guerra mondiale, all’epoca del “boom” economico, della cosiddetta età dell’oro.
In quel periodo si getteranno le basi della futura Unione Europea attraverso grandi accordi commerciali: la CECA (Comunità europea del carbone e dell’acciaio) e la CEE.

Gli Stati membri della CECA 1951. Fonte: Wikipedia

Gli Stati membri della CECA 1951. Fonte: Wikipedia


Inflazione

Si intende per inflazione un aumento generalizzato dei prezzi o meglio un aumento della quantità dei mezzi di pagamento e della velocità di circolazione del danaro, con la conseguente diminuzione del potere di acquisto della moneta. A differenza di quanto luoghi comuni possono indurre a credere, una leggera inflazione è funzionale e accompagna abitualmente lo sviluppo.

Inflazione. Fonte: Wikipedia.

Inflazione. Fonte: Wikipedia.


Deflazione

La deflazione, il contrario dell’inflazione (vale a dire diminuzione dei prezzi, diminuzione della velocità di circolazione della moneta e aumento del suo valore), corrisponde ad una fase di contrazione della domanda, della produzione e del reddito. A differenza dell’inflazione, la deflazione è sempre corrispondente ad un momento di crisi. Anche se a volte i governi adottano delle misure deflattive per raffreddare un’eccessiva inflazione.

Deflazione. Fonte: Wikipedia.

Deflazione. Fonte: Wikipedia.


Stag-inflazione

Si parla di stag-inflazione o stagflazione quando all’inflazione si accompagna anche una stagnazione dell’economia.
Un fenomeno verificatosi solo negli ultimi decenni. L’Italia ha conosciuto una crisi di questo tipo negli anni Settanta del secolo scorso, nel periodo in cui è andato in crisi il sistema monetario internazionale basato sul dollaro.

Dollari. Fonte: Wikipedia.

Dollari. Fonte: Wikipedia.


Politica monetaria

Gli scambi hanno bisogno di movimento ma anche di stabilità in quanto sono continuamente esposti a fenomeni speculativi.
Il valore del denaro è determinato oltre che dalla sua velocità di circolazione, anche dalla quantità fisica di moneta battuta dalla Zecca, controllata dai governi.

Pressa di conio del 1831. Fonte: Wikipedia

Pressa di conio del 1831. Fonte: Wikipedia


La Banca Centrale

La banca centrale è l’autorità monetaria che definisce il valore del denaro, in quanto gestisce le riserve. Alla moneta circolante corrispondono infatti delle riserve (di oro o valuta pregiata) in vista di un’ipotetica conversione futura.
La banca centrale impone alle banche, che poi gestiscono praticamente il denaro, un tasso di sconto. Questo è come un tasso di interesse: il denaro viene anticipato e ne viene dedotto l’interesse, governando così il prezzo del denaro stesso.

Palazzo Koch, via Nazionale, Roma. Sede centrale della Banca d’Italia. Fonte: Wikipedia.

Palazzo Koch, via Nazionale, Roma. Sede centrale della Banca d'Italia. Fonte: Wikipedia.


Scambi monetari internazionali

Altro elemento di determinazione del valore del danaro è il valore delle monete tra di loro, ossia degli scambi internazionali tra le monete. Spesso la moneta più solida appartiene al paese più forte dal punto di vista economico in quel periodo storico. Per il lungo tempo del gold exchange standard la sterlina è stata immediatamente convertibile in oro e tutte le monete andavano a riferirsi alla sterlina come equivalente universale. Con il secondo dopoguerra ciò avviene con il dollaro. Oggi non esiste più un’unica moneta di riferimento.

Sterlina britannica. Fonte: Wikipedia

Sterlina britannica. Fonte: Wikipedia


La Banca mista

La banca a breve termine raccoglie i risparmi dei privati: deve essere in grado in qualunque momento di liquidare il denaro. La banca a lungo termine investe nelle imprese e deve attendere i frutti dell’investimento. Nel secondo ‘800 il sistema della banca mista (a breve e a lungo termine insieme) ha molto aiutato la crescita di quei paesi arrivati tardi allo sviluppo, quando c’era bisogno di capitali molto più ingenti. Un sistema però pericoloso, e in seguito abolito (si ricordi il caso della Banca Romana che travolse nello scandalo anche Giolitti).

Giovanni Giolitti (1842-1928). Fonte: Wikipedia

Giovanni Giolitti (1842-1928). Fonte: Wikipedia


I materiali di supporto della lezione

AAVV, Garzantina Economia, Milano, Garzanti libri.

Eric Roll, Storia del pensiero economico, Torino, Bollati Boringhieri,1977.

Adam Smith, La ricchezza delle nazioni, Roma, Newton Compton, 2008.

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