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Rocco Pititto » 6.La teoria degli atti linguistici: Austin e Searle. Intenzionalità e coscienza


Lo “spazio umano”del parlare

  • Parlare non è soltanto un mettere in ordine un insieme di segni, un semplice atto di parola, che lascia tutto lo “spazio umano” intorno così com’è, senza alcun cambiamento significativo.
  • Parlare è un atto del parlante, mediante il quale si determinano una serie di conseguenze, che incidono sul piano dei comportamenti e delle realizzazioni pratiche di quanti partecipano al discorso.
  • Parlare è un’operazione con la quale il parlante si propone di raggiungere certe finalità agendo sugli altri o facendoli partecipi delle sue azioni linguistiche.
  • Parlare è un’azione con la quale si compie qualcosa e si produce un cambiamento, che coinvolge il mondo delle relazioni umane dei soggetti, che vi partecipano.

Il problema del significato

Psicologia e linguaggio

Il significato del parlare

L’atto linguistico

  • Con il parlare e nel parlare si compie un determinato atto, denominato proprio atto linguistico, un atto che, produce un qualcosa, un cambiamento, dentro di noi e intorno a noi.
  • Parlando si produce necessariamente un cambiamento, perché nel parlare l’individuo compie sempre un’azione, perché dire è fare.

Sono questi gli assunti da cui parte la filosofia degli atti linguistici. Essa ha avuto il merito di riportare la riflessione sul linguaggio sul terreno di istanze più immediate e più concrete, proprio quelle della vita quotidiana degli individui. Il “linguaggio ordinario” diventa l’oggetto di studio privilegiato.

Teoria degli atti linguistici

Teoria degli atti linguistici: appunti per una storia

Gli atti linguistici:aspetti semantici e pragmatici

Sul linguaggio ordinario

J. L. Austin: l’atto linguistico e la fenomenologia linguistica

La filosofia di Austin si caratterizza come una fenomenologia linguistica., una ricerca delle varie espressioni linguistiche, sul presupposto che esse, oltre a descrivere i fatti, producono degli eventi.

Austin, inizialmente, aveva distinto tra enunciati constativi o descrittivi ed enunciati performativi o esecutivi. I primi atti a descrivere i fatti, i secondi a fare qualcosa nel dire quella cosa o per il fatto di dirla.

L’atto linguistico contiene tre livelli possibili di realizzazione: la locuzione (un atto linguistico è sempre un dire), l’illocuzione (è un compiere qualcosa con la parola), la perlocuzione (è un produrre degli effetti sul parlante e sugli ascoltatori).

John Langshaw Austin

Brani di lettura

Il significato della filosofia di Austin

Parlare è una forma di comportamento: J. R. Searle

L’attenzione del primo Searle si sofferma sulla ricerca delle regole e l’individuazione dei diversi modi del parlare. Parlare, più che un’azione, è un’attività sociale dell’uomo, che si svolge secondo certe regole.

Searle ritiene che la filosofia del linguaggio è parte di una teoria dell’azione, perché, dopo tutto, “parlare è una forma di comportamento”, governata da regole. Apprendere e padroneggiare una lingua significa apprendere e padroneggiare queste regole.

«Parlare una lingua, – afferma Searle -, vuol dire impegnarsi in una forma di comportamento governato da regole; o, per dirla in modo più deciso, parlare significa eseguire degli atti secondo certe regole».

Il naturalismo biologico di J.R. Searle

Dibattito su J. R. Searle

Laudatio

Coscienza e intenzionalità

Nozioni come “intenzionalità” e “coscienza”, sono poste da Searle a fondamento di una nuova teoria, la filosofia della mente, estensione della filosofia degli atti linguistici.

L’intenzionalità è una proprietà specifica ed esclusiva della mente, che si attua attraverso l’analisi del comportamento umano verbale (gli atti linguistici) e non verbale (le azioni pratiche), nonché degli aspetti relativi alla struttura biologica del cervello.

La coscienza, caratteristica primaria della mente, è una proprietà biologica del cervello degli esseri umani e di altri esseri animali determinata da processi neurobiologici.

Testi sull’intelligenza artificiale

Neurofisiologia e coscienza

Il significato della stanza cinese

Il cervello è un computer digitale?

Produzione linguistica e sistema sociale

Ipotesi Sapir-Whorf e teoria del campo semantico

  • L’uomo come essere sociale
  • Linguaggio e società
  • Il linguaggio come lavoro sociale
  • Teoria del campo semantico
  • Relativismo linguistico e ipotesi Sapir-Whorf
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