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Rocco Pititto » 7.Produzione linguistica e sistema sociale. Ipotesi Sapir-Whorf e teoria del campo semantico


L’uomo come essere sociale

“Ogni uomo è un’isola che affiora alla vita da un continente sommerso; vediamo altre isole e il mare ci sembra una barriera insuperabile, ma sotto il mare c’è una sola terra continua che ci lega l’uno all’altro [...]“(E. Paci).

  • L’uomo non è un individuo isolato, poiché la sua esistenza è sempre esistenza incarnata, materiale, inserita in un determinato contesto.
  • La vita materiale della società entra in ogni processo di produzione e di appropriazione linguistica, perché condiziona le scelte e le intenzioni dei parlanti e determina i significati delle parole usate e le aspettative di senso.

Qualcosa di consistente: l’altro e l’io

Linguaggio e società

  • La lingua di una data comunità non è la mera somma delle immagini verbali immagazzinate nella mente di ciascuno dei parlanti, né un repertorio generale predeterminato, uguale per tutti gli individui di quella comunità.
  • Essa è piuttosto un’attività creatrice dell’umanità, il risultato di un lungo processo di appropriazione del mondo dell’esperienza che permette la conoscenza delle cose e la comunicazione dei saperi.
  • Gli attori del processo di produzione linguistica sono gli uomini, vivi in carne e ossa, individui storici e concreti, che accedono al piano del linguaggio e dunque ad una dimensione pienamente sociale e culturale dell’esistenza umana.

Intervista sul linguaggio

Il ruolo del linguaggio

Il linguaggio come lavoro sociale

  • Il sistema sociale non è neutrale, né indifferente alla produzione linguistica: la grammatica definisce solo parzialmente il senso; è nel mercato comunicativo che si determina il significato del linguaggio. Il parlare si definisce nello spazio della dialettica storico-sociale.
  • Il riconoscimento di questa dimensione ha portato Rossi-Landi, a parlare del linguaggio come “lavoro sociale”. Il linguaggio sarebbe un “artefatto”, frutto del lavoro dell’uomo sul materiale sonoro disponibile in natura.
  • Questo intervento dell’uomo sul linguaggio, segna la linea di demarcazione tra l’uomo e gli altri esseri viventi, privi di linguaggio.

Il linguaggio come lavoro

La violenza simbolica. Intervista a P. Bourdieu

Teoria del campo semantico

Secondo la teoria del campo semantico, elaborata da J. Trier, a diverse epoche storico-culturali corrispondono differenti visioni del mondo, che a loro volta incidono sul significato delle parole. Cambia l’organizzazione della società e cambia il suo lessico. Il cambiamento del lessico accompagna il cambiamento della società.

Lo stesso termine può assumere accezioni semantiche diverse nel corso del tempo. Ogni messaggio possiede due livelli di significazione: uno formato sui codici socialmente stabiliti e l’altro sui sistemi d’interpretazione impliciti. I due livelli non sono fissi: c’è un passaggio continuo dal secondo al primo.

Il contesto situazionale di Malinowski

La teoria di Trier (4.1.1)

Relativismo linguistico e ipotesi Sapir-Whorf

Secondo l’ipotesi del relativismo linguistico, detta ipotesi di Sapir-Whorf, la lingua impone al parlante una determinata visione del mondo e un certo modo d’interpretare le cose. Ogni lingua, possedendo un’organizzazione interna specifica, significa il reale in maniera differente. L’immagine del mondo del parlante dipende sempre dal suo sistema linguistico. Questo, a sua volta, è il prodotto di un determinato ambiente materiale e culturale. “I mondi in cui vivono differenti società sono mondi distinti, non sono semplicemente lo stesso mondo con etichette differenti” (E. Sapir, Cultura, linguaggio e personalità).

Lo studio delle funzioni del linguaggio

I modelli di Bühler e di Jakobson

  • Le funzioni del linguaggio
  • Lo studio delle funzioni del linguaggio
  • Il modello di Bühler
  • Il modello di Jakobson
  • Il modello di Jakobson: una valutazione
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Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion